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sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


sabato 14 giugno 2003 - ore 16:41


Strage nelle terze dell'Itis Severi
(categoria: " Accadde Domani ")


Una messe di bocciature nelle terze classi dell'Itis Severi: i respinti sono soprattutto gli studenti frequentanti il ramo industriale dell'istituto di via Pettinati a Mortise. In quattro classi, per un totale di un centinaio di iscritti, ben 22 dovranno ripetere l'anno mentre altri 35 dovranno riparare alcuni debiti formativi. Va un pò meglio nelle altre classi, del terzo anno, dove da segnalare è la curiosa coincidenza per cui ad avere debiti formativi, in terza TA sono stati ben 10 studenti su 21 (2 i bocciati): di questi ben 9 sono accumunati dal fatto di dover riparare matematica.
Grazie anche alla selezione che solitamente si opera in terza, le classi quarte contano mediamente un minor numero di studenti che l'anno prossimo dovranno ripetere, con una eccezione: in quarta TC su 25 studenti cinque sono stati bocciati e altri 12 promossi con debito formativo.
Alla fine il dato complessivo vede tra i 193 studenti delle terze 32 bocciati e 75 promossi con debito formativo.
Per le quarte i dati migliorano un pò con 12 bocciati e 82 promossi con debito su un totale di 176 iscritti.

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venerdì 13 giugno 2003 - ore 20:13


Fra poco vado alla festa di Radio Sherwood
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... speriamo non succeda niente, ma se tanto mi da tanto un qualche scontro è da aspettarselo ...
Peccato, tutto sommato erano stati dei mesi tranquilli fino ad adesso, non mi riccordo un tafferuglio tra rossi e polizia che fosse uno dai tempi di Genova...

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venerdì 13 giugno 2003 - ore 20:11


Sabato sera con Beruschi a fin di bene
(categoria: " Accadde Domani ")


Divertimento e solidarietà a braccetto stasera al Centro Papa Luciano dove alle 21 va in scena lo spettacolo "Troppe spose per pochi fratelli".
La piece teatrale è un musical diretto dalla giornalista milanese Marina Negri che porterà lo spettacolo in giro per l'Italia per tutta l'estate.
La regista e giornalista Negri dal '79 a oggi ha portato sul palcoscenico oltre 700 attori non professionisti per progetti di beneficenza mirata e per "dare un po' di se stessi a chi ha bisogno".
La prima padovana è particolarmente interessante poiché vede la partecipazione di Enrico Beruschi, famosissimo interprete nella fortunata esperienza di "Drive In" con il simpatico ed imitato personaggio de "il ragionier Beruschi " che con il suo "e alloooora" prendeva sempre tempo prima di rispondere alla asfissiante moglie, la bravissima Margherita Fumero. Beruschi stasera sarà "Manitù", gran capo della tribù delle gazzelle pezzate. A fianco del simpatico attore milanese, una ventina di debuttanti e dilettanti del teatro, componenti della compagnia "Attori per caso". Ci sarà quindi da divertirsi, sia sul palco che in platea.
L'incasso della serata contribuirà a finanziare i lavori di ampliamento di Ca' Edimar, l'edificio della Fondazione Opera Edimar che già ospita una casa-famiglia per minori in difficoltà sociale o familiare e un centro diurno. «Per finire Ca' Edimar mancano ancora diverse migliaia di euro - spiega Riccardo Dalla Valle, responsabile della struttura - In questo momento ospitiamo una diecina di ragazzi con cui stiamo portando avanti un progetto educativo che permetta loro un normale inserimento nella società ed un futuro sereno, nonostante una adolescenza turbolenta. Con la nuova ala in costruzione puntiamo ad andare oltre al concetto di casa alloggio classica con operatori, inserendo delle famiglie disposte a fare l'esperienza dell'affidamento venendo ad abitare nella nostra struttura. E' un grosso sacrificio, per noi economico, e per le famiglie che parteciperanno, di tipo esperienziale perchè vorrà dire per loro lasciare la propria casa, ma credo che unirà al meglio i vantaggi della casa alloggio con quelli dell'affidamento familiare».
Lo spettacolo di stasera quindi concorrerà, attraverso la raccolta di offerte all'ingresso della sala, a completare la sede per questa nuova struttura di recupero per gli adolescenti in difficoltà e le famiglie che vorranno assisterli.
Quello in costruzione in questi mesi è l'ultimo tassello di un percorso di servizio alle fasce deboli della nostra società che la cooperativa Edimar porta avanti da anni: nella struttura di via Due Palazzi e nella casa alloggio di corte Cà Lando sono centinaia i ragazzi a cui è stato dato supporto educativo ed umano per uscire da situazioni comportamentali a rischio, spesso frutto di situazioni familiari o ambientali degradate.
Edimar si occupa infatti più dell'aspetto educativo che di quello professionale, curando innanzitutto la crescita della persona in quanto tale. «Il nostro staff di educatori è composto per la maggior parte di gente comune con tanta sensibilità - spiega Riccardo - Non siamo un istituto dove necessita la presenza di tanti psicologi, da noi quello di cui c'è veramente bisogno è un cuore grande, attenzione e saper ascoltare».
Partner dell'iniziativa è la Compagnia delle opere nord est e il Centro Porsche di Padova, da sempre sensibili alle tematiche di sostegno del sociale e della cooperazione.
«Per creare benessere diffuso sul territorio è importante la collaborazione tra il terzo settore e le aziende, in questo caso il marchio Porsche», ha aggiunto il presidente della Compagnia delle Opere Nordest Alberto Raffaelli.


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venerdì 13 giugno 2003 - ore 20:11


Forza Italia e Forza Nuova con Saia
(categoria: " Accadde Domani ")


Dopo i fatti di via Ticino di giovedì sera, ieri gli opposti schieramenti hanno preso posizione sul campo della politica padovana: da una parte chi denuncia la presenza del centro sociale Pedro in città come una minaccia all'ordine pubblico, chi invece dall'altra parte stigmatizza lo speronamento di un mezzo del gruppo speciale del Sis, voluto dall'assessore Saia come l'ultima delle provocazioni create ad arte per innalzare il livello dello scontro in città.
Del primo orientamento di pensiero fanno parte, oltre ai diretti interessati, anche il gruppo consiliare in comune di Forza Italia che ha chiesto ieri pomeriggio una riunione urgente del Consiglio comunale per discutere una mozione con cui il consiglio stesso prenda ufficialmente le distanze dagli atti di violenza degli attivisti del Pedro ed esprima solidarietà al corpo della polizia municipale e all'assessore preposto. Nello stesso documento si chiede anche un maggiore impegno da parte delle forze dell'ordine nel ripristinare la legalità.
Solidarietà al Sis e all'on. Saia anche da Forza Nuova: «Il Pedro va sgomberato: non si può tollerare che questi personaggi continuino a delinquere - spiega Paolo Caratossidis - Siamo vicini all'on. Saia e solidali con lui di fronte a questi attacchi ».
Preannuncia una interrogazione parlamentare, dall'altra parte l'on. Luana Zanella, deputato dei Verdi: «Quello di giovedì è una inaccettabile provocazione, un episodio sul quale deve essere fatta chiarezza al più presto - commenta la parlamentare, solidale con il Cso Pedro - Si tratta di una struttura molto attiva e riconosciuta sul territorio da numerosi anni».
Il giorno dopo lo speronamento è stato un giorno di lavoro per gli attivisti del Pedro, affacendati agli ultimi ritocchi per l'apertura della festa di Radio Sherwood che è iniziata ieri sera e si protrarrà per tutto il mese.
«Speriamo che a nessuno venga in mente di rovinarci la festa con ulteriori provocazioni - commenta Max Gallob - Lunedì denunceremo chi si trovava alla guida del defender del Sis: non è possibile che atti del genere rimangano impuniti. Abbiamo attivato inoltre un servizio di monitoraggio in maniera da evitare il ripetersi di provocazioni ai nostri danni, siamo stanchi di subire passivamente e con pazienza questo clima di tensione».
Lo scontro politico è molto acceso, volano accuse reciproche da una parte e dall'altra: una guerriglia di opinioni contrastanti . Parole grosse, sperando rimangano solo parole.


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venerdì 13 giugno 2003 - ore 20:10


Black out a Forcellini
(categoria: " Accadde Domani ")


Il black out del 9 novembre 1965 che colpì Manhattan e il New Jersey è rimasto nell'immaginario collettivo come uno degli eventi più fertili per mille congetture su cause ed effetti delle quattro ore e mezzo di buio totale sulla città "capitale del mondo".
Padova non è New York, e la zona di via Forcellini non assomiglia neanche un po' a Manhattan, eppure anche qui si è vissuta una lunga notte mista di angoscia, rabbia e tensione. L'interruzione della corrente nelle vie interessate dal blocco è durata per ben undici ore, dalle 22 della sera sino alle 9 di ieri mattina. Non si sa cosa direbbero gli americani di un black out così lungo, certo è che i cittadini che hanno tempestato di telefonate dapprima il centralino dell'Enel, e poi quello della nostra redazione erano furiosi.
«E' una vergogna: io ho chiamato per tutta la notte, e il primo contatto con un operatore dell'Enel l'ho avuto solo alle 3.40 del mattino - denuncia ancora molto amareggiata la signora Pasqualina - La cosa più grave sta nel fatto che gli operai sono venuti ad aggiustare il guasto solo alle otto passate del mattino».
Disagi per interi freezer che se ne sono andati in malora e aria condizionata e ventilatori bloccati sono stati denunciati da moltissimi altri residente della zona tra via Forcellini e via Sografi. Ad avere la peggio è stata senz'altro la signora Federica, titolare della pasticceria "Estense": « Abbiamo subito un danno di almeno ventimila euro - spiega con un sorriso dolente la proprietaria del negozio - Oltre al gelato e a tutta la merce deperibile che abbiamo dovuto buttare via, il danno ci viene anche dalle mancate consegne delle brioche e delle paste del mattino. Siamo riusciti a rimediare solo in parte, ma il danno verso i nostri clienti è ingente». Altri piccole interruzioni di energia elettrica si sono verificate ieri un po' dappertutto in città, a causa del massiccio utilizzo di energia elettrica per alimentare condizionatori e ventilatori. Se qualche guasto, complice il caldo è anche comprensibile, episodi come quello di via Forcellini dell'altra notte sono però veramnete rari, per quanto riguarda la durata della sospensione del servizio.
Cittadini ed esercenti della zona aspettano delle risposte dall'Enel e preannunciano ricorsi al difensore civico per venire risarciti dei danni subiti. Questa volta un cartello "Stiamo lavorando per voi" e una lettera di scuse probabilmente non basteranno.
Nel 1966 a New York dopo il black out ci fu un vero e proprio boom di nascite, chissà che non succeda altrettanto anche in questa zona della città ...


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venerdì 13 giugno 2003 - ore 20:09


I disobbedienti: Saia deve dimettersi
(categoria: " Accadde Domani ")


Saia deve dimettersi e il Sis, il braccio speciale della polizia municipale va smantellato: è incardinato su questi due principi il documento redatto ieri dagli attivisti del Cso Pedro. Il documento recita in un passaggio: "La logica dello Sceriffo di provincia Saia sta deviando e contaminando gli interventi dell’attuale amministrazione comunale nella direzione della repressione. Non è possibile affrontare con metodi repressivi tutte quelle problematiche che riguardano situazioni dovute al disagio sociale.
Tutto ciò rende impossibile continuare ad accettare i metodi squadristi e paramilitari del SIS e di Saia. Il problema di ordine pubblico è rappresentato dalla presenza del SIS, dalle sue scorribande e dalla violenza messa in atto dai metodi di repressivi, sicuramente non dalla presenza di migranti, di spazi di socialità, spazi liberati o di tende della pace.
Crediamo che la sicurezza in città sia un’altra cosa: sia rendere la città più vivibile, meno restrittiva, meno discriminante, con case e servizi per tutti, senza ghetti ed in grado di favorire l’accoglienza e l’inserimento di tutti. Padova è una città viva che vuole crescere nel nome della solidarietà e dei diritti.
Per questo chiediamo l’immediato smantellamento della squadra speciale del SIS e le dimissioni di Saia da Assessore alla Pubblica Sicurezza".
Il documento è stato sottoscritto dai Verdi e Rifondazione Comunista, Partito Umanista. Numerose le associazioni vicine all'area del Pedro che hanno sottoscritto il comunicato, tra cui: l'Adl Cobas, le associazioni "Ya Basta" e Razzismo Stop, l'Opera Nomadi, Collettivo studenti Scienze politiche, Movimento per il diritto alla casa, Sherwood comunicazione e circolo lesbico "Drasticamente".

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giovedì 12 giugno 2003 - ore 21:58


Scintille tra attivisti del Pedro e polizia municipale
(categoria: " Accadde Domani ")


Parecchia tensione in via Ticino ieri sera intorno alle 19: a causarla uno speronamento da parte di una jeep "Defender" del Sis, il corpo speciale della polizia municipale, e un'auto degli attivisti del vicino centro sociale Pedro. Secondo i pedrini e anche alcuni residenti della via che hanno assistito alla scena, il mezzo dei vigili stava sopraggiungendo a grande velocità quando, forse temendo che l'auto, una peugeot Clio volesse sbarrare la strada, ha dapprima frenato bruscamente e poi altrettanto bruscamente ha accellerato cozzando contro l'auto e schivando di un pelo il conducente di una motocicletta che si trovava proprio dietro l'auto.
Gli agenti del Sis, temendo che la situazione degenerasse, non si sono fermati dopo l'urto: nel giro di pochi minuti sono sopraggiunti sul luogo dell'incidente altre volanti della polizia e gli agenti della digos per accertarsi dell'accaduto.
"Siamo vittime di continue provocazioni ormai da settimane, di cui questa è l'ultima e la più grave perchè abbiamo veramente rischiato che qualcuno si facesse male - commenta Max Gallob, portavoce del Pedro - Reagiremo, perchè non si può tollerare un clima di tensione come questo, creato ad arte dall'assessore Saia e dai suoi pretoriani". L'on. Maurizio Saia, che molti testimoniano di aver visto su uno dei mezzi della municipale commenta: "Sono dei delinquenti comuni, io non ero sul luogo, ma l'atto di oggi è gravissimo. Se entro una settimana non verranno presi dei provvedimenti, andrò io a tirare sassi su Prefettura e Questura: non si può continuare a tollerare questo stato di cose".

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giovedì 12 giugno 2003 - ore 18:37


Informazione malata, lunedì il dibattito all'Astra
(categoria: " Accadde Domani ")


L'informazione è parziale e condizionata da orientamenti politici e da scelte editoriali che mettono la sordina alla libera circolazione delle notizie e delle idee. Partono da questo assunto gli attivisti della sinistra padovana per giustificare la loro adesione a Megachip, il nuovo progetto di Giulietto Chiesa, editorialista e saggista, che lunedì sera alle 21 presenterà il progetto di nuova e libera informazione che sta nascendo in questi mesi. Sulla spinta di Megachip la cattiva informazione dovrebbe essere contrastata e vinta, attraverso questo nuovo strumento di libertà e democrazia della comunicazione, che Chiesa descrive come "organizzazione di battaglia politica e autodifesa del cittadino. Autodifesa ma anche offensiva per cambiare lo stato della comunicazione in Italia".
Megachip, nato come osservatorio indipendente sulla comunicazione, sta diventando un progetto di informazione alternativa, alternativa, secondo gli aderenti, alla informazione cattiva, becera e menzognera proposta da tutti i media, la televisione in primis, pubblica e privata.
"Megachip sta per diventare un network di informazione libera, attraverso la diffusione di contenuti via satellite - spiega Sergio Ventura, tra gli organizzatori del dibattito di lunedì - L'informazione è diventata strumento di controllo della democrazia, Megachip vuole uscire da questo meccanismo".
Il meccanismo da cui uscire è quello dell'informazione italiana e mondiale, il cui stato è preoccupante, secondo gli organizzatori del dibattito. Secondo Chiesa addirittura siamo di fronte ad "un monopolio dell'informazione, un monopolio delle menzogne, dove non c'è più spazio neanche per un barlume di verità, dove esistono però qua e là delle sacche di pluralismo".
Lunedì alle ore 21 alla sala technicolor del cinema Astra il dibattito in nome del pluralismo, a cui aderiscono tutte le associazioni di sinistra, dalla CGIL a Legambiente, da "Ancora a sinistra" alla rete Lilliput.

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giovedì 12 giugno 2003 - ore 18:36


ladruncolo arrestato in pieno centro da un vigile
(categoria: " Accadde Domani ")


Con questo caldo, per fare una corsa in pieno centro a mezzogiorno ci vuole un buon motivo. Ce l'avevano ieri i due trentenni che si sono inseguiti per tutto il liston, piazza Pedrocchi sin davanti al ristorante "Isola di Caprera" dove la corsa di entrambi si è arrestata: l'inseguito era F.I., giovane pregiudicato che poco prima aveva rubato una borsa di Pierre Cardin dal reparto donna della Rinascente, all'inseguimento Francesco, agente della polizia municipale entrato in servizio da poco più di due mesi. Dopo oltre trecento metri d'inseguimento è riuscito ad acciuffare il ladro, che era ruzzolato a terra, inciapando in un sampietrino. Raggiunto dal vigile urbano, è stato arrestato e medicato delle ferite procuratesi nella provvidenziale (o sfortunata, a seconda dei punti di vista) caduta sul selciato.
Il giovane F.I. è stato denunciato a piede libero con l'accusa di tentato furto aggravato, la borsa restituita alla responsabile della Rinascente che aveva dato l'allarme.
Chissà se avrebbe preferito essere spedito "al fresco", con questo caldo ...

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mercoledì 11 giugno 2003 - ore 19:39


crisi siccità
(categoria: " Accadde Domani ")


"Ancora una settimana di siccità e poi vedremo i primi effetti anche sui livelli dei nostri canali, già oggi piuttosto bassi". E' in stato di preallerta lo staff tecnico del consorzio Bacchiglione/Brenta diretto dall'ing. Francesco Veronese: "Abbiamo avuto un maggio con precipitazioni assolutamente molto più basse della norma, per di più caratterizzato da acquazzoni. Il fatto preoccupante è che ci troviamo a valle di un sistema idrico che a monte, nella zona pedemontana sta già dando i primi segnali di crisi. Se a questo aggiungiamo che un po' più a nord, negli invasi montani il livello dell'accumulo d'acqua è piuttosto basso a causa delle scarse precipitazioni di quest'inverno, ne traiamo un quadro che non è molto confortante. La ricetta per ontinuare a stare tranquilli è banalmente una sola: sperare che nel fine settimana piova un poco, come sembrerebbe dalle previsioni meteo. Speriamo bene".

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