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Luigi Einaudi
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martedì 24 agosto 2004 - ore 16:44
Put the record on...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
gli ascolti del momento
THE MAGNETIC FIELDS "i" 2004 Nonesuch Records. I Magnetic Fields sono una creatura del prolifico cantautore statunitense Stephin Merritt (nella foto), già coinvolto in altri progetti come i Future Bible Heroes e i 6ths. Pochi anni fa il nome di questo ensemble è comparso in varie riviste di settore, anche italiane, grazie alla pubblicazione di un triplo album intitolato "69 Love Songs", con ventitre canzoni per ogni CD. Nel 2004 Merritt e soci tornano con un album nuovo, "i" (i titoli dei 14 brani iniziano tutti per questa lettera), più sobrio, meno eclettico e più introspettivo. (7/10)

Una canzone,
I Don't Believe You, era già stata pubblicata come singolo nel 1998, le altre composizioni sono invece inedite. Quasi assente l'elettronica lo-fi del precedente lavoro, fatta eccezione per il singolo
I Thought You Were My Boyfriend, un brano alla Human League - eppure nel libretto c'è scritto "no synths"...stento a crederci!
I Looked All Over Town può essere accostata ai brani di David Byrne in compagnia dei Tosca String Quartet;
Infinitely Late At Night ha invece dei riferimenti jazz. Forse il punto più alto del CD è proprio il brano conclusivo,
It's Only Time, ma il tutto necessita di più ascolti per essere apprezzato...
Ho avuto la fortuna di poter acquistare il compact sul sito cdwow.com all'interessante prezzo di £6.99, visto che in Italia la sua distribuzione è stata pessima - a Padova l'unico negozio ad averne una minima scorta è stato Mel Bookstore, così come è stato per il nuovo album dei Divine Comedy, che qui è passato completamente inosservato.
CARLY SIMON "Reflections" 2004 Elektra/Rhino. Le note in copertina affermano che il CD contiene,
per la prima volta, tutti i successi della carriera di Carly Simon. In realtà ci sono state altre antologie prima: "The Best Of Carly Simon" è del 1975 e contiene solo dieci canzoni; la seconda, "Greatest Hits Live", è stata incisa per la Arista Records e tutti i brani erano eseguiti dal vivo (ottima tattica per avere in un disco solo canzoni incise per varie etichette discografiche senza dover chiedere le licenze); il terzo best of, "Nobody Does It Better", è stato pubblicato solo nel Regno Unito. Ci sono stati anche un cofanetto, "Clouds In My Coffee", e una doppia e costosa "Anthology" nel 2002. Polemiche a parte, questo CD è un tentativo ben riuscito di fornire ad un fan casuale i maggiori successi, pur senza ordine cronologico, dei periodi Warner e Arista/BMG. I venti brani sono stati rimasterizzati in digitale, come da tradizione Rhino, da Bill Inglot. (7/10)

Il brano che apre la raccolta è il suo massimo hit,
You're So Vain, datato 1972 (è stato ripreso più volte da vari artisti; di recente anche Janet Jackson ha usato un campionamento per la sua mediocre "Son Of A Gun") e con Mick Jagger ai cori. Tra gli altri brani facilmente riconoscibili al primo ascolto vanno senz'altro citati
Nobody Does It Better, uno dei suoi pochi successi non firmati da lei, appartenente alla colonna sonora di "007: The Spy Who Loved Me";
Mockingbird, eseguito insieme a James Taylor (al tempo suo marito), il reggae della celebre hit
Why, prodotta dagli Chic e inclusa nel film "Soup For One". Nella sua produzione più recente spiccano
Coming Around Again, che ha avuto un ottimo riscontro anche nelle classifiche italiane, e il gospel di
Let The River Run. Il libretto contiene un breve saggio su Carly (che si riferisce, stranamente, all'edizione americana, che ha una scaletta leggermente diversa), una discografia e tutti i dettagli sui brani presenti. Se vi piacciono James Taylor, gli Eagles e Cat Stevens, non sottovalutate quest'uscita.

Un ringraziamento ad
Ilu, 1800esima visitatrice di questo blog...e
rapidamente si avvicina il traguardo dei 2000!
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domenica 22 agosto 2004 - ore 18:42
The Eighth Wonder
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Niente a che fare con il gruppo pop di Patsy Kensit, ma di qualcosa che mi è successo aggiornando le liste personali delle 7 meraviglie e paranoie...in pratica anziché sostituire una meraviglia ne è stata semplicemente aggiunta una. Qualcuno potrebbe spiegarmi come risistemare tutto?
E visto che siamo in tema di
meraviglie...

Over time
I've building my castle of love
Just for two
though you never knew you
were my reason
I've gone much too far
for you now to say
That I've got to throw
my castle away
Over dreams
I have picked out a perfect come true
Though you never knew it was of you
I've been dreaming
The sandman has come
from too far away
For you to say come
back some other day
And though you don't believe
that they do
They do come true
For did my dreams
Come true when I looked at you
And maybe too, if you would believe
You too might be
Overjoyed, over loved, over me
Over hearts
I have painfully turned every stone
Just to find
I had found what I've searched
to discover
I've come much too far
for me now to find
The love that I've sought
can never be mine
And though you don't believe
that they do
They do come true
For did my dreams
Come true when I looked at you
And maybe too if you would believe
You too might be
Overjoyed, over loved, over meAnd though the odds say improbable
What do they know
For in romance
All true love needs is a chance
And maybe with a chance
you will find
You too like I
Overjoyed, over loved
over you, over you
Stevie Wonder - Overjoyed1985, dall'album In Square Circle
e
dal cofanetto At The Close Of A Century.
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venerdì 20 agosto 2004 - ore 16:13
Viva el verano
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo una settimana di assenza torno ad occuparmi del blog, reduce da
cinque giorni intensi a Madrid: avevo già visitato la capitale spagnola in gita scolastica in quinta liceo (il viaggio che ricordo più volentieri, per più di un motivo)...e in effetti mi ricordavo molte cose, dalla
Gran Via (hotel compreso, che ora è stato ristrutturato) alla Plaza Major, dalla
Plaza De España ai locali notturni.

Ho rivisitato con piacere il
Museo Del Prado e il Centro
Reina Sofia, e in quest'ultimo ho avuto modo di vedere una retrospettiva dedicata al grande
Salvador Dalì molto ben curata, divisa per periodi e stili (contaminazioni con il cinema comprese), e un'altrettanto interessante mostra sulla pop art di
Roy Lichtenstein, che ho perso qui in Italia di recente. Del Prado mi ricordavo bene i quadri di Bosch, di Goya, di Raffaello e Tiziano, ma non mi colpì, al tempo,
El Greco, cui stavolta ho prestato molta più attenzione. Altre opere che ho particolarmente apprezzato sono state una di David Teniers (che ha ispirato la copertina dell'ultimo disco di Francesco Guccini) e "La ciencias y las artes" di Adriaen Van Stalbent. Niente visite a Toledo ed Aranjuez stavolta, ma in compenso ho avuto modo di assistere alla
corrida nella famigerata Plaza de Toros (Las Ventas)...

Spettacolo delle 19, posto all'ombra, insieme a molti altri turisti; consigliano di noleggiare un cuscino, e in effetti l'intera corrida dura più di un'ora e mezza - in tutto sono sei combattimenti. Discutibile e cruenta anche secondo il sottoscritto - e non poche persone sono rimaste impressionate - merita di essere vista almeno una volta.
Durante il
weekend c'è molta vita notturna, ed è facile incontrare gente fino alle 6 del mattino. Le discoteche in cui sono entrato sono state due in tutto; sono rimasto positivamente sorpreso dal
Palacio de Gaviria, meno dal rinomato
Pachà (serata con musica hip-hop e clientela "tiratissima"); molti i bar di "tapas", birrerie e locali dove poter bere una buona sangria...Molto buoni anche i ristoranti, che con il menu del dia offrono porzioni piuttosto generose ad un prezzo accessibile. Per le compere c'era l'enorme centro commerciale El Corte Inglés, ma non solo.

Mi aspettavo un
clima caldissimo e insopportabile; al contrario, non è afoso come a Padova. Notevoli la pulizia e l'efficienza della metropolitana, con una stazione vicina all'albergo, i controlli della polizia e, ancora una volta, la disponibilità e il calore della gente del posto. Anche girare in taxi è stata un'esperienza tranquilla, con tariffe oneste - non come capita agli stranieri in visita a Roma o a Napoli...

OK anche il viaggio, sia all'andata che al ritorno (senza ritardi né problemi con i bagagli, nonostante lo scalo a Malpensa). Mi sarei senz'altro divertito di più in compagnia di più persone - sono andato a Madrid con un mio compagno di università - ma è stata comunque una vacanza più che soddisfacente. Ora però tocca tornare alla dura realtà di tutti i giorni, con due esami da preparare...
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giovedì 12 agosto 2004 - ore 12:55
Sound and vision
(categoria: " Accadde Domani ")
Block notes prima della partenza...

Ancora un giorno a Padova e
domani partirò per Madrid, dove resterò per 5 giorni; non ho trovato un volo diretto, quindi ci sarà uno scalo a Milano Malpensa...Sono andato oggi a prendere i biglietti in agenzia, e in questi giorni ho avuto modo di leggere un po' una guida recentemente acquistata sulla capitale spagnola, pubblicata da De Agostini. Si prevede che le ore pomeridiane saranno molto calde, ma il clima dovrebbe essere meno umido del nostro...male che vada, si approfitterà per uscire al mattino o di sera - tanto per immergersi nella movida.

Visto in settimana
Kill Bill Vol.2 di Quentin Tarantino. Grandi erano le aspettative, e in effetti trovo riusciti molti aspetti, dalla sceneggiatura alla recitazione. Efficace l'alternanza dei registri - dai richiami (parodistici?) anni '70 dei film di kung-fu al sentimentalismo del finale; c'è un largo uso di flashback e zoomate, e si alternano scene in bianco e nero (il matrimonio di Beatrix), l'oscurità che domina i minuti in cui Beatrix si ritrova sepolta viva dal fratello di Bill, e i colori accesi dei combattimenti. Non tutto funziona: le riflessioni filosofiche di Bill sui supereroi, il "siero della verità" (uhm...) e la lentezza di alcuni passaggi.

Avremo molte
nuove uscite discografiche da settembre: già si parla di grandi ritorni come i Prodigy ("Always Outnumbered Never Outgunned"), i Duran Duran nella formazione originale ("Astronaut") e il tanto atteso "Vertigo" degli U2. In più, nuovi lavori firmati Bjork, Interpol, Bruce Hornsby, Libertines, Manic Street Preachers, Mark Knopfler (ex leader dei Dire Straits), Anita Baker, Darren Hayes (ex Savage Garden), Green Day, Leonard Cohen, Elton John, Joss Stone, gli scozzesi Blue Nile, R.E.M., Tears For Fears; album di cover per Paul Weller e k.d.Lang, un disco postumo di duetti di Ray Charles e vari debutti.
Saremo sommersi anche questo Natale da
greatest hits... Per tutti i gusti: confermate le tracklist per Robbie Williams (tra le assenze più vistose: il suo primo singolo, la cover di "Freedom" di George Michael; "It's Only Us", "Something Stupid" con Nicole Kidman e "Something Beautiful"), Korn (con un solo brano da Follow The Leader), Groove Armada, Macy Gray, Travis, Marylin Manson (con una cover inedita di "Personal Jesus" dei Depeche Mode e senza il singolo "I don't like the drugs..."), Alexander O'Neal, Pearl Jam, Limp Bizkit, Britney Spears, Wet Wet Wet, John Mellencamp, una Platinum Collection per Frank Sinatra, le love songs di Phil Collins, i remix dei Depeche Mode in un doppio CD e "Once more with feeling", raccolta con tutti i singoli dei Placebo.
Tra le
ristampe invece avremo una Legacy Edition di "Grace" di Jeff Buckley a 10 anni dalla prima pubblicazione, una nuova edizione dell'ottimo "Rattlesnakes" di Lloyd Cole and the Commotions del 1984, una 25th Anniversary Edition dello storico album "London Calling" dei Clash ed edizioni digitally remastered dei primi quattro dischi dei Cure.

Un'altra nuova uscita sarà
Voice, un disco di cover realizzato da
Alison Moyet, cantautrice ed interprete inglese molto famosa negli anni '80. Nata a Basildon (e compagna di scuola di Martin Gore ed Andy Fletcher dei Depeche Mode), ha lanciato la propria carriera solista nel 1984 dopo aver pubblicato due dischi come vocalist degli Yazoo - duo formato da lei e Vince Clarke, uno dei membri fondatori dei Depeche Mode e in seguito degli Erasure. Alison ha finora pubblicato 5 album di inediti (il più recente,
Hometime, è di due anni fa) e due raccolte; nel nuovo CD, in cui collabora Anne Dudley (ricordate gli Art Of Noise?), rileggerà brani come "The Windmills of your Mind" di Legrand, "God give me strength" di Elvis Costello e Burt Bacharach e "La chanson des vieux amants" di Brel.

Il
blog tornerà ad essere attivo dal 20 agosto, ringrazio tutti coloro che mi hanno supportato in questi mesi, con commenti e critiche costruttive.
A presto!
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mercoledì 11 agosto 2004 - ore 14:51
Annunci ed anime gemelle...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cazzeggio ergo sum vol.2

Un'anziana signora si decide a mettere un annuncio sul giornale per trovare un'anima gemella dopo la prematura morte del suo consorte. L'annuncio che fa pubblicare reca scritto: "Cercasi uomo di mezza età per scopo matrimonio. Cerco un uomo dolce con tre caratteristiche indispensabili:
1) Non deve asfissiarmi girandomi continuamente intorno;
2) Non deve mai permettersi di picchiarmi;
3) Deve sapermi soddisfare sessualmente".
Il giorno seguente sente bussare il campanello della porta di casa sua. Tutta contenta apre la porta e...si trova dinnanzi un uomo privo di braccia e gambe, seduto su una sedia a rotelle. Stupita subito chiede: "Non mi dica che...lei è venuto qui per l'annuncio sul giornale?". E l'uomo: "Lei desiderava un uomo che non le girasse continuamente intorno...come vede io non ho più le gambe: non vedo come potrei girarle intorno! E poi chiedeva anche di non essere mai picchiata...come vede io non ho neanche le braccia...come potrei picchiarla?".
L'anziana signora a questo punto gli risponde: "Sì, però...io avevo anche chiesto un uomo che sapesse soddisfarmi sessualmente!". Al che l'uomo ridacchia e le dice:
"Intanto, se non erro, il campanello l'ho suonato!"
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lunedì 9 agosto 2004 - ore 17:22
Il mago e il pappagallo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cazzeggio, ergo sum

Un mago lavorava su una nave da crociera. Dal momento che il pubblico cambiava ogni settimana, il mago usava sempre e ogni volta gli stessi trucchi. C'era solo un problema: il pappagallo del capitano vedeva gli spettacoli ogni settimana, e cominciava a capire come il mago eseguisse i trucchi. Una volta che il pappagallo capiva, cominciava a urlare furiosamente nel mezzo dello show: "Guardate, non è il solito cappello!! Guardate, sta nascondendo i fiori sotto il tavolo. Ehi, perché tutte quelle carte sono assi di spade?". Il mago era furioso, ma non poteva fare nulla: dopotutto era il pappagallo del capitano.
Un brutto giorno la nave affondò. Il mago si trovò su un pezzo di legno in mezzo al mare con, destino volle, proprio il pappagallo. Si fissavano con odio, ma senza proferire parola. E questo andò avanti per un giorno, poi per un altro e un altro ancora. Alla fine, al quarto giorno, il pappagallo non si potè più trattenere:
"OK, mi arrendo, dove cazzo hai nascosto la nave?!"
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domenica 8 agosto 2004 - ore 19:06
Joint venture Sony BMG
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Se ne parlava da tempo. Il commissario europeo Mario Monti ha dato il via libera alla
fusione di Sony Music Entertainment e il colosso tedesco Bertelsmann Music Group; nasce così la
seconda più grande casa discografica mondiale, insieme a Vivendi Universal, Emi e Warner Music. Nonostante l'evidente crisi del settore, la Sony lancia un servizio on-line (Sony Connect) per nuove strategie di diffusione musicale dopo il successo di Apple iTunes. Urge un allineamento nel settore dell'altissima fedeltà: mentre Sony ha sostenuto i SuperAudioCD, la BMG preferisce il formato DVD Audio. Non ci sono solo buone notizie: si prevede un
taglio di 2000 dipendenti e diversi artisti saranno licenziati e lasciati senza contratto - come è successo pochi anni fa quando Universal si è appropriata dei cataloghi MCA, Geffen e del gruppo PolyGram.

Ecco alcune delle etichette discografiche che saranno distribuite da Sony/BMG: Arista, Columbia Records, EPIC, Jive Records (label che è stata distribuita, negli anni, da BMG, Virgin Records e successivamente dalla Zomba), J Records, RCA, Sony Classical e BMG Ricordi.
OFF TOPIC
Simpatico il giochino segnalato da DemoMan!
2025 punti alla terza partita
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sabato 7 agosto 2004 - ore 12:30
Guernica
(categoria: " Fotografia e arte.. ")

La
guerra civile spagnola rappresentò per Pablo Picasso uno dei momenti più significativi della sua vita. Nel 1935 l'artista aveva terminato la serie della Minotauromachia, tra i suoi capolavori di incisore.
Guernica (Centro de Arte Reina Sofia, Madrid) fu dipinto in seguito al bombardamento, da parte di Franco, dell'omonimo villaggio basco, avvenuto il 26 aprile 1937. Completato in meno di due mesi, il quadro denuncia, attraverso immagini cariche di significato, gli orrori della guerra. Dora Maar ha curato una documentazione fotografica della realizzazione dell'opera.
Per la biografia di Picasso:
LINK
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sabato 7 agosto 2004 - ore 10:30
Giornata di numeri...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il visitatore n.1600 è un ospite.Auguro un buon weekend a tutti coloro che capiteranno nel mio blog, che si ritrova ora in una fase di stasi (o di stanca, a seconda dell'angolazione) ma che riprenderà i ritmi soliti una volta concluse le ferie...
Sempre a proposito di numeri, un pezzo d'annata degli Steely Dan. Testo oscuro ed ambiguo quanto basta - alcuni hanno trovato riferimenti alle droghe ("we could stand inside and play games"), alla politica ed elementi omoerotici ("You tell yourself you're not my kind but you don't even know your mind") - in realtà pare che faccia riferimento a Rikki Ducornet, la moglie di un professore del Bard College dove Donald Fagen, cantante e tastierista, si è laureato.
STEELY DAN - RIKKI DON'T LOSE THAT NUMBER
We hear you're leaving, that's ok
I thought our little wild time had just begun
I guess you kind of scared yourself, you turn and run
But if you have a change of heart
Rikki, don't lose that number
You don't wanna call nobody else
Send it off in a letter to yourself
Rikki, don't lose that number
It's the only one you own
You might use it if you feel better
When you get home
I have a friend in town, he's heard your name
We can go out driving on Slow Hand Row
We could stay inside and play games, I don't know
And you could have a change of heart
Rikki, don't lose that number
You don't wanna call nobody else
Send it off in a letter to yourself
Rikki, don't lose that number
It's the only one you own
You might use it if you feel better
When you get home
You tell yourself you're not my kind
But you don't even know your mind
And you could have a change of heart
Rikki, don't lose that number
You don't wanna call nobody else
Send it off in a letter to yourself
Rikki, don't lose that number
It's the only one you own
You might use it if you feel better
When you get home
Rikki, don't lose that number
(Rikki, don't lose that number)
Rikki, don't lose that number
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venerdì 6 agosto 2004 - ore 09:23
More than this
(categoria: " Musica e Canzoni ")
I could feel at the time
There was no way of knowing
Fallen leaves in the night
Who can say where they're blowing
As free as the the wind
And hopefully learning
Why the sea on the tide
Has no way of turningMore than this - there is nothing
More than this - tell me one thing
More than this - there is nothing
It was fun for a while
There was no way of knowing
Like a dream in the night
Who can say where we're going
No care in the world
Maybe I'm learning
Why the sea on the tide
Has no way of turning
More than this - there is nothing
More than this - tell me one thing
More than this - there is nothing
Ho sempre seguito con molto interesse tanto la carriera dei Roxy Music quanto quella solista di Bryan Ferry (escludendo gli album di cover degli anni '70). Il loro stile, all'inizio paragonato al glam di David Bowie e dei T-Rex, si è sempre più avvicinato alla new wave e al pop più accessibile. Nei primi due album del gruppo suona anche Brian Eno; da ricordare anche le copertine dei dischi, in molti casi con modelle immortalate, da Jerry Hall ad Amanda Lear (quest'ultima in "For Your Pleasure").
The Best Of Roxy Music è un compact disc pubblicato in occasione di un tour che li ha visti riuniti nel 2001. Molti dei loro cavalli di battaglia sono qui, in ordine cronologico rovesciato - si parte con "Avalon" del 1982 e si arriva a "Re-make/re-model" dall'album di debutto del 1973. I Roxy Music hanno influenzato band come i Talking Heads e i Simple Minds, i Depeche Mode (Martin Gore in primis) e i Duran Duran, ma in pratica tutto il movimento new romantic degli anni '80 deve molto alle loro ultime produzioni.
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