(questo BLOG è stato visitato 23564 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 29 settembre 2005 - ore 09:41
Lo Stato don Rodrigo per Silvia e Juma
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L'Italia??? No grazie 
Adesso Silvia è un po' dispiaciuta per essersi fatta venire quell'idea. Anche se, quando ci pensa, proprio non riesce a capire dove ha sbagliato, né se ha sbagliato. Ha un sospetto. Ma è brutto, inaccettabile. E' tutto il contrario di quello che le hanno insegnato a scuola e a casa, l'opposto di quel che ha letto in tanti libri, di ciò che l'ha portata a fare il suo lavoro: principi di uguaglianza, di pari dignità tra gli uomini. Ecco, il dispiacere nasce dalla sensazione d'essere stata ingenua a credere che sarebbe stato semplice. Silvia ha 28 anni, non è una ragazzina.
Comunque è andata così. Due anni fa Silvia ha lasciato Roma e si è trasferita all'estero per lavorare in un progetto umanitario. Ha conosciuto un giovane del posto, uno studente che, dopo un po' di tempo, è diventato il suo ragazzo. Lo è ancora oggi. Insomma, è una storia che funziona. Così a Silvia, alla fine dello scorso anno, è venuto il desiderio di far conoscere a Juma, questo è il nome del compagno, la sua città.
Juma, che è un tipo testardo e orgoglioso, non ha accettato subito l'invito. Ha fatto notare che lui, uno studente, non aveva i soldi necessari per un viaggio fino a Roma, né quelli per pagare la permanenza, per ricambiare l'ospitalità. Di chiederli a casa, manco a parlarne. Silvia ce l'ha messa tutta. Gli ha detto che delle spese si sarebbe occupata lei, ha insistito sul fatto che davanti a loro c'è una vita, che a Juma non sarebbero mancate le occasioni per contraccambiare. Alla fine l'ha convinto. Ora il ricordo del momento in cui Juma ha detto "ok" la addolora. Ma chi avrebbe potuto immaginare?
Juma non può andare a Roma. A quanto pare, non c'è niente da fare. O forse sì, ma Silvia non è riuscita a saperlo. Ha solo capito che se Juma si fosse chiamato John, o Fritz, o Ramon, o Gustave oggi avrebbe il ricordo di una passeggiata sul Lungotevere, di un drink a Campo dè Fiori, di quella mattina trascorsa ai musei Vaticani, d'una gita a Villa Adriana, del caos di Porta Portese. E nei loro discorsi ci sarebbe un mondo di situazioni, di personaggi, di risate che invece ora appare inarrivabile. Così il sogno è diventato il suo contrario: qualcosa che sottolinea uno status di minorità.
Juma non può venire a Roma perché l'estero di Silvia non è l'Europa, non è gli Stati Uniti, non è il Canada. L'estero di Silvia è Zanzibar, Tanzania. E Juma è uno squattrinato studente africano.
Quell'impiegato dell'ambasciata italiana era stato chiaro: "Inutile provarci". Ma Silvia non si era data per vinta. Aveva preparato tutti i documenti necessari, carte diverse accomunate dal fatto che nel loro insieme dovevano dimostrare in modo inequivocabile che Juma non aveva alcuna intenzione di stabilirsi in Italia in barba della Bossi Fini. Ed ecco il certificato d'iscrizione a scuola, la disponibilità a sottoscrivere una fideiussione per garantire il ritorno di Juma a Zanzibar dopo tre settimane, una 'lettera d'invito' con l'indirizzo della casa dove Juma avrebbe alloggiato durante la permanenza in Italia, la prenotazione del volo aereo con una data precisa per il ritorno. Infine, un versamento di trenta euro, tanto ci vuole per presentare la domanda di visto con tutti gli allegati.
Come e perché sia accaduto non è chiaro. Silvia sa solo che un giorno del novembre scorso Juma si è presentato all'ambasciata italiana per un colloquio. E ne è uscito piuttosto sorpreso. Era stato un colloquio stranissimo con un funzionario che non solo non parlava una parola di swahili ma non masticava perfettamente l'inglese. E questo, unito al fatto che anche l'inglese di Juma è un po' zoppicante, aveva fatto del colloquio per il visto una specie di conversazione tra sordi. Due giorni dopo, Juma è andato all'ambasciata italiana per conoscere l'esito dell'esame e si è sentito rispondere d'essere stato bocciato. Perché? Non si sa. Silvia, quasi un anno dopo, non è in grado di rispondere. Non c'è alcun obbligo di motivare una decisione così. Juma non ha avuto il visto e basta.
Quando racconta questa storia, Silvia è un po' imbarazzata. Sa bene che chi aspira a raggiungere l'Italia dall'Africa incontra ben altri guai. Sa di quelli che, a centinaia, muoiono nel Mediterraneo e di quegli altri che lasciano la pelle durante la traversata del Sahara verso i porti libici. Sarebbe anche disposta ad accettare questa condizione, ad attrezzarsi per far conoscere Roma a Juma attraverso i Dvd e le cartoline. Il fatto è che altri tanzaniani, più ricchi di Juma e dei suoi fratelli, che sono tredici, riescono a raggiungere l'Europa. Nei confronti di un giovane africano povero, c'è una presunzione negativa: si ritiene che faccia il furbo, che voglia semplicemente varcare una frontiera per stabilirsi clandestinamente in un paese occidentale. E nello stesso tempo non gli si spiega come fare per chiarire di non avere intenzioni del genere. Così anche la frase più ovvia di una storia d'amore - "Vieni a conoscere il mio mondo" - diventa impronunciabile. Fino al punto da provare disagio per averla detta.
Lo Stato di cui fai parte, moderno, occidentale, diventa un don Rodrigo che si diverte a ostacolare una relazione. Cosa occorre? Basterà la ricevuta del versamento delle tasse scolastiche per il prossimo anno? O bisogna raddoppiare la fideiussione? O bisogna trovare in Italia un garante a prova di bomba, magari la scorta di un Calderoli armato di lupo e alabarda? Insomma, esistono delle regole, per quanto complesse, difficili? Silvia attende ancora una risposta.
Ma restatevene lì che è meglio... tanto non vi perdete nulla... ecco cosa si lascia a Zanzibar per l'Italia... ma ne vale davvero la pena???




A tal proposito rivolgo un pensiero ad una mia carissima amica che è alle Canarie... Ciao Irene... coscienza mia!!!(Irenita)
Andynight for... W l'estero!!!
LEGGI I COMMENTI (6)
-
PERMALINK
martedì 27 settembre 2005 - ore 09:23
Kolar-t cafè
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ciao a TUTTI!!! Da MERCOLEDI 5 OTTOBRE
C/O il KOLAR CAFE' via MARSALA si terra' l'innaugurazione di un nuovo mercoledi universitario...dalle 19 alle 23 TUTTI i MERCOLEDI spritz,prosecco e tutto cio' che e' aperitivo a soli 2 euro, ci sara' DJ e serate a Tema...SOLO il Mercoledi!!
Per Proseguire la serata all'interno chiedete i buoni sconto per il FISHMARKET con cui potrete pagare la tessera 2006 a meta' prezzo...5 euro anziche' 10!!dalle 23,30 alle 00,30 anche al FishMarket ,Happy hour....
Buon Divertimento.
Andy.

Andynight for... Angelodinome forever!!!
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
sabato 24 settembre 2005 - ore 12:07
D.N.A.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Deoxiribo Nucleic Acid
Acido desossiribonucleico, cui è affidata la sintesi delle proteine; costituisce la sostanza fondamentale del gene.
FLASH
======
Andynight + ciu + muse

FotoFashion:
Andy + Giorgia + Sergio + Alessandra




Andynight for... Hasta LDM Siempre!!!
LEGGI I COMMENTI (6)
-
PERMALINK
mercoledì 21 settembre 2005 - ore 09:40
Coca Cola
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In molti stati degli USA le pattuglie ferroviarie caricano due galloni di Cola nel portabagagli per usarli nella rimozione di sangue sulla strada dopo un incidente.
Se si mette un osso in un contenitore con Cola l'osso si dissolverà in 2 giorni.
Per pulire il Water: versarvi una lattina di Cola e lasciar "riposare" un'ora poi tirare l'acqua.
L'acido citrico della Cola rimuove le macchie nelle stoviglie.
Per togliere macchie di ruggine dal paraurti cromato delle auto strofinare il paraurti con un pezzo di foglio di alluminio, (quello che si usa per incartare gli alimenti), bagnato con la Cola.
Per ripulire oggetti corrosi da perdite di batterie di automobili versarvi sopra una lattina di Cola e lasciarla sulla corrosione.
Per poter togliere una vite corrosa applicarci sopra uno straccio bagnato di Cola e lasciarlo per qualche minuto.
Per togliere macchie di grasso dai vestiti versare una lattina di Cola nella lavatrice con i panni sporchi di grasso, aggiungere il detersivo. La Cola aiuterà a togliere le macchie di grasso.
La Cola aiuta anche a pulire il parabrezza delle automobili.
Per nostra informazione: l'ingrediente attivo nella Cola è l'acido fosforico. Il suo PH è 2,8 e dissolve un'unghia in 4 giorni circa.
L'acido fosforico inoltre ruba il calcio delle ossa ed è il maggior contribuente all'aumento dell'osteoporosi.
Alcuni anni fa si fece una ricerca in Germania per ricercare il perché dell'apparizione dell'osteoporosi nei bambini a partire dai 10 anni (preadolescenti). Risultato: eccesso di consumo di Cola, per mancanza di controllo dei genitori.
I camion che trasportano la Cola vengono identificati con la scritta MATERIALE PERICOLOSO che è riservata per il trasporto di materiali altamente corrosivi.
I distributori di Cola la usano per pulire i motori dei loro camion da almeno 20 anni.
Ancora un particolare: la Cola Light viene sempre più considerata da medici e ricercatori come una bomba ad effetto ritardato per la combinazione Cola + Aspartame, ed è sospettata di essere la causa del Lupus e dei dolori degenerativi del sistema nervoso.
E per finire,pare che la Cola abbia effetti corrosivi anche sullo smalto dei denti… per cui evita di lavarveli, dopo averla bevuta!
Un po' di link utili...
-->(LINK)<--
-->(LINK)<--

bollicine
[Vasco Rossi]
piccolo spazio pubblicità
piccolo spazio pubblicità
radio superstereoradio
coca....cola
coca....cola
coca....cola
coca....cola
coca....cola
coca....cola
bevi la coca cola che ti fa bene
bevi la coca cola che ti fa digerire
con tutte quelle, tutte quelle bollicine....
coca cola si coca cola...me mi fa morire...
coca cola si coca cola...a me mi fa impazzire...
con tutte quelle tutte quelle bollicine...
coca cola chi
coca cola chi vespa mangia le mele
coca cola chi?!?
coca chi non vespa più e si fa le pere...
con tutte quelle tutte quelle medicine...
io la coca cola me la porto a scuola
coca cola si coca cola
coca-casa-chiesa
con tutte quelle tutte quelle bollicine
coca cola...
e sei protagonista
coca cola...
per l'uomo che non deve chiedere.....mai!!!
..con tutte quelle tutte quelle bollicine...
coca cosa?????
coca cola!!!!!
coca cola!!
...e sai cosa bevi.....
...con tutte quelle tutte quelle bollicine...
....................................
io la coca cola me la porto a scuola
coca cola si coca cola coca-casa-e chiesa.....
.............................
con tutte quelle tutte quelle bollicine
con tutte quelle tutte quelle bollicine
con tutte quelle tutte quelle bollicine
Andynight for... meglio El Che Cola!!!
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
lunedì 19 settembre 2005 - ore 10:47
Vacanze Romane
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Roma, dove sei? Eri con me
Oggi prigione tu, prigioniera io
Roma, antica città
Ora vecchia realtà
Non ti accorgi di me e non sai che pena mi fai
Ma piove il cielo sulla città
Tu con il cuore nel fango
L'oro e l'argento, le sale da te
Paese che non ha più campanelli
Poi, dolce vita che te ne vai
Sul Lungotevere in festa
Concerto di viole e mondanità
Profumo tuo di vacanze romane
Roma bella, tu, le muse tue
Asfalto lucido, "Arrivederci Roma"
Monetina e voilà
C'è chi torna e chi va
La tua parte la fai, ma non sai che pena mi dai
Ma Greta Garbo di vanità
Tu con il cuore nel fango
L'oro e l'argento, le sale da te
Paese che non ha più campanelli
Poi, dolce vita che te ne vai
Sulle terrazze del Corso
"Vedova allegra", máìtresse dei caffè
Profumo tuo di vacanze romane

Le foto:
--->(LINK)<---
Andynight for... S.P.Q.R.!!!
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
giovedì 15 settembre 2005 - ore 11:30
Spento
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ciao zio...

Andynight for... lutto!!!
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
mercoledì 14 settembre 2005 - ore 16:38
<center>Notte bianca</center>
(categoria: " Vita Quotidiana ")
<center>Prossima destinazione <b>ROMA</b>...
<b>Andynight</b> for... aaaaaaahhhoooooo!!!
</center>
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
mercoledì 14 settembre 2005 - ore 15:15
El Che Cola
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nasce El Che, la cola umanitaria, alternativa alla Coca Cola, che devolve il 50% degli utili in beneficienza

La celebre Coca Cola ha un nuovo concorrente: dopo le due versioni della cola islamica (la Mecca Cola e la Zamzam) arriva la El Che Cola, che raffigura l'immagine del Che Guevara sull'etichetta.
L'immagine del rivoluzionario argentino (cubano d'adozione) fungerà da testimonial di questo prodotto alternativo soprattutto dal punto di vista commerciale dato che si allontana dai meri principi del puro guadagno e si sposa ad una visione più umanitaria: il 50% degli utili netti verrà devoluto alle associazioni che combattono la fame nel mondo.
La società produttrice di questa nuova cola è francese, opera a Marsiglia, e alla sua nascita è composta da soli sette soci, tra i quali c'è Josè Ferreira, il creatore del composto alla base della bevanda stessa. Il gusto della El Che Cola, rispetto alla tradizionale Coca Cola, è simile ma questa cola è due volte meno zuccherata, e dichiaratamente esente da OGM (Organismi Geneticamente Modificati).
Al momento la produzione e la distrubuzione sono limitati al mercato del sud della Francia ma, secondo i soci fondatori, è solo questione di tempo l'approdo ai mercati stranieri di questo prodotto che si presenta non come concorrente diretto della più famosa Coca Cola, ma come alternativa, sia come gusto, sia come garanzia di essere un prodotto commercialmente più equo.
L'immagine del Che Guevara oramai è diventata un marchio commerciale, sempre più utilizzato, a volte sfruttato impropositamente (anche da alcune fazioni che dimenticano le critiche del Che al comunismo di Fidel Castro). In questo caso, se i produttori della El Che Cola manterranno la parola, almeno verrà rispettata la persona del Che e la sua missione.
Andynight for... venceremos adelante!!!
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
martedì 13 settembre 2005 - ore 09:24
I trulli
(categoria: " Vita Quotidiana ")

La storia attribuisce a Giovanni Acquaviva d'Aragona, conte di Conversano, peggio noto come il Guercio, il sia pur involontario atto di nascita dei trulli. Questo voleva fare della Selva un feudo tutto suo indipendente dalla corte di Napoli, per questo motivo incitò i contadini e le loro famiglie a vivere lì. Ma quando l'editto Prammatica de Baronibus impose l'autorizzazione regia su ogni costruzione, il conte di Conversano, impose ai sudditi l'impiego di pietre a secco con assoluto divieto dell'utilizzo della malta. Così in caso di ispezioni governative, i trulli potevano essere smontati e rimontati in poche ore.
Costruzioni simili ai trulli esistono anche in Grecia, Dalmazia, Egitto, Sicilia e Sardegna. C'è chi per risalire all'origine dei trulli va sino al 1500 A.C., quando con il nome greco-classico tholoi si indicava una cupola posta su di una tomba detta Tesoro di Atreo. Altri, invece, si riferiscono al termine greco-bizantino torullos con il quale si indicava la sala a cupola del palazzo imperiale di Costantinopoli. Infine, il termine latino turris con le sue alterazioni turulla, trulla, trullum per indicare una piccola torre.
I trulli sono il primo esempio di costruzione isolante. Caldi d'estate e fresci d'inverno. Sia i muri sia il cono di copertura sono innalzati a secco, senza legami se non le schegge di calcare: così tra un tassello e l'altro si forma una camera d'aria che assorbe gli sbalzi di temperatura e la mantiene costante. La cosiddetta passività della struttura dei trulli è in grado di assorbire anche le scosse di terremoto più forti. In una relazione del 1897 si parla di un ciclone che spazzò via tutto il resto restando intatti i soli trulli. I cono di copertura di un trullo viene costruito senza alcuna intelaiatura, solamente con le chiancarelle posate a mensola una sull'altra in cerchi sempre più stretti fino all'imbuto finale.
I maestri trullari resero il trullo una dimora autosufficiente per gli uomini e gli animali; un unico vano di trenta metri quadri suddiviso per ricavare il focarile, il pozzo, il fienile, il deposito per il raccolto, i locali per lavorarlo.
Costante dei trulli sono il pinnacolo e i simboli dipinti sul cono. Entrambi hanno origini remore e significati che passano dalla sacralità della cultura cristiana, ellenistica o giudaica, alla più spicciola cultura della cabala e dei buoni auspici.
Andynight for... trullallero trullalà!!!
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
venerdì 9 settembre 2005 - ore 14:15
No problem!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Gli ultimi episodi drammatici hanno inflitto un duro colpo alla fiducia della gente...
...ma non perdiamoci d'animo...
c'è chi reaggisce positivamente alle conseguenze!!!

CATASTROFE N.1
Gli aerei cascano?
Le società di volo hanno già preso provvedimenti...
-->(LINK)<--
CATASTROFE N.2
Gli uragani distruggono tutto?
No problem!!! Mister Bush non ha perso tempo...
-->(LINK)<--
Andynight for... all solutions!!!
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI