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angell, 29 anni
spritzina di Roma
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STO LEGGENDO

Terzani...sempre.
E poi Baricco e i classici.
E "Un cappello pieno di ciliege"

Moses

HO VISTO

Roma col sole e uno spiraglio di luce in me...

e poi


e...


e ancora...


STO ASCOLTANDO

- Renato e la sua poesia
RadioZero

- Cambierò...di Anna Oxa
- Baglioni
- Biagio
- Fabi
- Jovanotti
- Negramaro
- Tiziano Ferro
- Pausini

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Ricercato. Nero. Elegante. Di classe. Alla Audrey!

ORA VORREI TANTO...

Il mare...

un abbraccio...

Giovanni tra le mie braccia

un profumo...il suo.
Acqua di sale.

STO STUDIANDO...

...per l’abilitazione!

OGGI IL MIO UMORE E'...

alla ricerca e in silenzio...
ma dolce serenità per il dono dell’Amicizia

"La speranza scaturisce dal desiderio. Dal desiderio di amore, dal desiderio
di esprimere noi stessi, dal desiderio di libertà
. E in quanto più questo
desiderio è forte e nello stesso tempo, radicato, tanto più la speranza ha
la capacità di trasfigurare il futuro, di presentarcelo radioso,
infinitamente desiderabile
. Ed ha il potere di rasserenare il nostro cuore,
di placare le nostre ansie, di rendere sopportabile il presente e di
rafforzare la nostra volontà di combattere per realizzare ciò che
desideriamo
."



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) tremare dopo il primo bacio tanto desiderato...
4) Guardare negli occhi la persona a cui si vuole più bene in assoluto, vederla andar via e sapere che potrà accadere qualsiasi cosa tra di voi ma lei sarà sempre lì nel cuore...


"NON CERCARE UNA REGOLA,
PER GUARIRE QUELL’ANIMA,
ORA LASCIATI VIVERE...
CON ME"

Renato Zero


Queste pagine rappresentano più il desiderio di un cambiamento che altro...anzi, direi la volontà di vedere attuato tale cambiamento.


Voglio che qualcuno ti travolga,
voglio che tu leviti,
voglio che tu canti con rapimento
e danzi come un derviscio.
Abbi una felicità delirante
o almeno non respingerla.
Lo so che ti suona smielato,
ma l’amore è passione, ossessione,
qualcuno senza cui non vivi,
io ti dico: buttati a capofitto,
trova qualcuno da amare alla follia
e che ti ami alla stessa maniera.
Come trovarlo?
Beh, dimentica il cervello
e ascolta il tuo cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perchè la verità , tesoro,
è che non ha senso vivere
se manca questo.
Fare il viaggio
e non innamorarsi profondamente
beh, equivale a non vivere.
Ma devi tentare,
perchè se non hai tentato,
non hai mai vissuto.




comenasceunafarfalla



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venerdì 17 ottobre 2008 - ore 22:33


Appena prima di dormire...
(categoria: " Riflessioni ")


Appoggia la testa sul cuscino e spegne la luce quasi meccanicamente. Sta per addormentarsi ma è cosciente. E’ come camminare su una fune tesa tra ciò che è e ciò che non è ancora: un lasso di tempo, più o meno breve, che lei adora.
Sei lì che cerchi di afferrare i pensieri ma sono come pesci tra le mani di un bimbo che gioca in riva al fiume: scivolano via, faticano a rimanere fermi, non possono farlo se vogliono continuare a vivere. E vanno mescolandosi ad altri che sopraggiungono in fretta e sbiadiscono altrettanto velocemente. Dove finiscono quando capisci che non sei in grado, pur ripercorrendo a ritroso il cammino di riflessione in riflessione, di ritrovarli? Nel vuoto? Per sempre? E chi porta a termine quelle analisi che svolgi dentro chiacchierando tra te e il tuo io più autentico?
E’ uno spazio di silenzio, di reale solitudine a cui non rinuncerebbe mai: paure, progetti, idee, ricordi, la ninna-nanna della mamma nella testa e il desiderio impossibile di addormentarsi come quando era bambina, con quel senso di protezione, con quella fiducia nel futuro e quella inconsapevolezza del male che ha fatto, che si è fatta, che ha lasciato le facessero.
Stasera si sofferma su un’idea soltanto, cerca, almeno, di tenere il pensiero fisso: l’uomo è ciò che sà, inevitabilmente. E lì, al buio, la spaventa la vastità dell’immenso. Di ciò che è il Sapere e di ciò che dovremmo sapere, acquisire, memorizzare, saper ripescare nel cassetto delle conoscenze.
Davanti a questo terreno sconfinato, si sente nulla. Non sà nulla.
Si chiede se da sveglia farebbe certe congetture, poi si ripete che è sveglia…

Già e non ancora. Questa è la dimensione che vive: tra reale e onirico.
Forse è la vita stessa ad essere tale. Sospesa tra quello che siamo stati e che vogliamo dimenticare. Tra quello che abbiamo avuto e che ci manca. Irrimediabilmente. Protesi verso quello che crediamo sarà il futuro, temendolo. Verso quello che pensiamo di meritare e che faremo di tutto per ottenere e trattenere.

Ma il bambino, dal fiume, torna a casa solo con le mani bagnate.

corrieredellasera.concorso

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lunedì 13 ottobre 2008 - ore 19:31


Domani
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi oramai volge al termine ma domani...
domani è il primo giorno della mia nuova vita!

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mercoledì 8 ottobre 2008 - ore 13:38


...Durante...un nome o una condizione?
(categoria: " Riflessioni ")


Ad un certo punto Durante ha detto "qual è il sentimento che ti lega ad una donna Piotr?"
[...]
"Se devi dirlo tu?" ho detto in una mossa difensiva "qual è il sentimento prevalente?"
"La compassione" ha detto lui.
"La compassione?"
"Non nel senso di pena" ha detto. "nel senso di partecipazione"
Sono stato zitto, non arrivavo a capirlo fino in fondo.
"Di cosa ti innamori di una donna Piotr?" ha ribadito "Di cosa?"
"di com’è "Ho detto, facevo resistenza. "Delle sue qualità peculiari"
"..e i suoi difetti?" ha chiesto Durante
"Mi ci vuole un po’ di tempo per scoprirli" ho detto provando a ridere.
"Eppure sono li’, non è vero che non li vedi. Solo che preferisci fermarti alle qualità, perchè è piu facile, finchè non smetti di sorprendertene"
"E poi?" ho detto.
"Poi sono i suoi difetti che continuano ad attraversarti il cuore" ha detto lui.
"Cosa intendi per difetti?" ho detto, perchè avevo il dubbio che non stessimo usando gli stessi codici.
"..Quello che le manca"

"Quindi è quello che le manca a legarti a lei?"

"...E quello che manca a me"

Siamo stati zitti.

...volevo anche mettere il nuovo testo di Antonacci ma per dire che c’è una sola via d’uscita, o d’entrata (Il Cielo ha una porta sola), sono migliori queste parole di De Carlo.
Il punto sarebbe aprire quel varco.

...io ti scrivo senza tempo, potrei anche non ricevere...

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venerdì 3 ottobre 2008 - ore 21:29


io non sò dirti addio...è questo il problema
(categoria: " Vita Quotidiana ")


.

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venerdì 3 ottobre 2008 - ore 11:15


Lavagna e gessetto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


lavagne interattive

Mi riservo di commentare in seguito ma trovo ridicolo che, con tutti i problemi che la Scuola deve risolvere, sia questa la grande novità che viene proposta e per la quale si spenderanno buona parte di quei soldi che poi, si dice, mancano per gli stipendi degli insegnanti!!!

Grazie, Silvio! :fuck:

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lunedì 29 settembre 2008 - ore 20:01


Senza parole...
(categoria: " Pensieri ")


Cito. Non ho l’autorizzazione ma la coincidenza di emozioni e sensazioni credo valga come tale.

"Some people want to forget the past.
Some people want to change it.

Diciamo che applico un "butterfly effect" immaginario o provo a farlo come richiestomi. Come dice la mia Roby: Se non ci penso, non esiste. Non è mai esistito.
Quella sera..io sono tornata a casa da sola prendendo l’autobus."

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domenica 28 settembre 2008 - ore 12:51


Nessun luogo è come "casa"
(categoria: " Riflessioni ")


...al palazzo di Glinda, Dorothy scopre di aver sempre posseduto gli strumenti per tornare a casa: le Scarpe d’Argento, infatti, possono portarla dove vuole. Dopo un saluto accorato, Dorothy torna finalmente a casa con Toto.

Ammesso è non concesso che io sappia dove mi trovo nè dove sia la mia "casa", mi pare di avere intravisto una strada di mattoni gialli...o forse ho capito di avere ai piedi le scarpe giuste...



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sabato 27 settembre 2008 - ore 09:50


A logica continuazione...
(categoria: " Pensieri ")


"Siamo tutti immersi nel fango ma alcuni di noi guardano le stelle."

Io voglio ammirarle e credere che si possano raggiungere...

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giovedì 25 settembre 2008 - ore 14:04


Invischiata
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quello di cui mi sono resa conto è che sono invischiata. E’ il termine più adatto, credo, perchè mi sento proprio bloccata in una soatanza melmosa, densa e fredda, che mi appesantisce, che mi schiaccia giù...che mi tiene ferma immobile e che, di contro, produce dentro un tale desiderio di esplodere, di gridare, di liberare.

Non muovo nemmeno gli arti per alzarmi e provare ad andare altrove, a mettermi in salvo, mi rassegno a questa condizione, la sento irreversibile. Sò che lo è.

Fango e melma e inquietudine.
Non mi sgancerò mai dai ricordi, mai mi libererò da quel passato e sò che nessuno è in grado di comprendere quanto quel passato mi ha cambiato la vita. Non sono capace di essere la persona che ero, non sono capace di alzarmi e guardare oltre e a tratti mi semra di non volerlo. E invece lo desidero ma non mi è dato nè mi sarà dato, mai.

Sono invischiata in un mondo che non mi appartiene ma che è stato TUTTO il mio mondo.
Vorrei poter ricominciare, vorrei avere preso un’altra strada, vorrei avere capito prima che era male quello che mi stavo facendo.

Non mi interessa quello che mi si dice, non mi importa di come si ragiona sul mio caso, su come si cerca di motivarlo o razionalizzarlo per spiegarlo e andare oltre. Io ho bisogno di essere capita e abbracciata e non è la banalità di un contatto fisico che mi serve. Mi serve sentire che sono al sicuro e che mai più nulla sarà uguale, mai più.

PS mi ha chiamata...mi coccola e mi bacia da lontano, lui che è la persona più sbagliata ma è anche l’unica che, lo sento, mi vuole bene davvero e mi dà ciò che cerco, anche se poi me lo toglie.
Mi ha chiamata e ieri ha festeggiato 1 anno Gabriele. E quando sarà grande me lo presenterà, perchè io ci sarò e lui pure, io amo. E amo anche così.

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giovedì 18 settembre 2008 - ore 14:01


Per te. E per Gabriele.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Per nessun altro motivo starei così male, se non per salvare e difendere la tua felicità.
Ti adoro. E voglio quel piumone, lo voglio con te.
Voglio te.
Voglia di te.

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