"NON CERCARE UNA REGOLA,
PER GUARIRE QUELL’ANIMA,
ORA LASCIATI VIVERE...
CON ME"Renato ZeroQueste pagine rappresentano più il
desiderio di un
cambiamento che altro...anzi, direi la
volontà di vedere attuato tale
cambiamento.
Voglio che qualcuno ti travolga,
voglio che tu leviti,
voglio che tu canti con rapimento
e danzi come un derviscio.
Abbi una felicità delirante
o almeno non respingerla.
Lo so che ti suona smielato,
ma l’amore è passione, ossessione,
qualcuno senza cui non vivi,
io ti dico: buttati a capofitto,
trova qualcuno da amare alla follia
e che ti ami alla stessa maniera.
Come trovarlo?
Beh, dimentica il cervello
e ascolta il tuo cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perchè la verità , tesoro,
è che non ha senso vivere
se manca questo.
Fare il viaggio
e non innamorarsi profondamente
beh, equivale a non vivere.
Ma devi tentare,
perchè se non hai tentato,
non hai mai vissuto.
comenasceunafarfalla
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sabato 19 maggio 2007 - ore 09:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
per aspera ad astraesattamente...
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PERMALINK
venerdì 18 maggio 2007 - ore 21:39
Caxxo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Due settimane non possono cambiare la vita, il modo di vederti, di percepirti, no, non possono!
Perciò eccomi, mi cerco e mi trovo...e che sarà mai???


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PERMALINK
venerdì 18 maggio 2007 - ore 16:20
Due settimane...
(categoria: " Riflessioni ")
Quando qualche anno fa chiesi a mio padre di definirmi, lui ci pensò su, cercava un’immagine, un aggettivo, un carattere...poi disse
semplicemente che sono sensibile, fin troppo. Sottolineò il "fin troppo" e quanto questo possa essere un bene ma anche un male, perchè può farne, a me, tanto.
Mi capita di ripensare spesso a quelle sue parole, all’analisi esatta che fece di me, forse memore dei pianti fin da quando ero bambina, delle riflessioni pessimistiche, delle considerazioni e del senso di isolamento ed esclusione pur nella consapevolezza di sentire davvero...di sentire di valere ma di non vedermi riconosciuta come tale. Per il mio valore, quello del cuore.
Da quando sono venuta qui credo che sia mio padre quello che ha capito davvero quanto io sia arrivata...non a destinazione, nè a trovarmi, solo a cercarmi...
Da quando sono qui mio padre sostiene questa mia ricerca...e coltiva la mia sensibilità, invitandomi a non sprecarla.
Fin troppo...
è verissimo.
A tal punto che non dormo, non mangio, non faccio...ma penso, in silenzio. Che sogno ad occhi aperti e mi isolo dal reale...certa che non sia per me. A tal punto che leggere una poesia o sentire Vivaldi mi appaiono segni di dignità di vivere...di senso. Che uno sguardo è un mondo, un modo di fare, di essere, di dire...di sentire.
Mai quanto sento io. Fin troppo...
Che cosa sento? sento me stessa e il non senso che realizzo, attuando la vita. Sento che sono quello che non ero destinata a divenire, ma di più...o di meno.
Sento che sono sola, di quella solitudine che è congenita al fin troppo...
Sento che credo nel cuore della gente, nel loro sguardo, nel loro essere, sento che c’è da fidarsi anche, a volte, e sento che fidarsi non è la soluzione per non esporsi, e tutelarsi.
Ma rischio, rischio ogni volta che abbandono il cinismo, il mio cinismo, l’unica corazza che protegge da sigarette fumate in faccia senza pietà...desiderosi che quel fumo passivo ti copra, ti nasconda, ti pieghi al volere folle di un tiranno nemico talmente magnetico da farti sentire piacere nel soggiogarti, nell’essere in suo potere.
Sento che posso aprirmi, sento che voglio spiccare un volo e poi sento che basta un alito per disorientare le mie ali, un sussulto per smuovere un terremoto nei miei sentimenti...
Fin troppo...
estrema in un senso e nell’altro...capace di resistere e incapace di concedersi completamente.
Non c’è chi lo capisce quello che sento...
Poltrone scure hanno raccolto lacrime amare, letti bui hanno abbracciato una bambina che tremava...che angosciosamente subiva la sua punizione...e adesso solo il calore di un abbraccio che sente può rasserenare quei singulti...che non si odono ma che persistono.
Fin troppo...
Sensibile, fin troppo.
...anche adesso, anche per te.
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PERMALINK
venerdì 18 maggio 2007 - ore 10:33
dolce risveglio...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l’uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.
Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare le parole in linguaggio d’azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei;
dicon tanto un silenzio e uno sguardo.
Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che saro’ domani...
non parlare non dire piu’ niente se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi alle mani.
Non andare...vai. Non restare...stai.
Non parlare...parlami di te.
Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse
come un prato coperto a bitume.
Rimanere cosi’ annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le eta’,
e’ uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicita’
Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perche’?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te.
Aver tutto, ma non il domani.
Non andare...vai. Non restare...stai.
Non parlare...parlami di te.
E siamo qui, spogli, in questa stagione che unisce
tutto cio’ che sta fermo, tutto cio’ che si muove;
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove,
pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene"
a sorridere a "salve", dire anch’io "come va?"
Non c’ è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c’e’ ancora una citta’
Se c’e’ ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone....
...tanti anni, e sono qui ad aspettar primavera
tanti anni, ed ancora in pallone
Non andare...vai. Non restare...stai.
Non parlare...parlami di te.
Non andare...vai. Non restare...stai.
Non parlare...parlami di noi
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PERMALINK
giovedì 17 maggio 2007 - ore 21:36
3 ore al telefono con una voce?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sto male, ho paura e non vedo l’ora di crollare addormentata.
Devo ridimensionare questa situazione...devo assolutamente chiarirmi, capirmi, ascoltarmi e imparare a rischiare...
Più litighiamo, più è qui.
Più mi arrabbio, più mi sopporta.
Più mi coccola, più mi sciolgo...
quest’ultimo punto non va bene.
Ho bisogno di vederlo.
Come capisco se non guardandolo negli occhi?
E devo fare memoria degli errori del passato...e invece paio non prenderli affatto in giusta considerazione.
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PERMALINK
giovedì 17 maggio 2007 - ore 12:40
Oggi sto male
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho troppi pensieri che girano per la testa e sono consapevole che non sono nuovi pensieri.
Da sempre vedo oltre ciò che guardo e scorgo oltre ciò che trovo.
Scrivere: è così che curo il livello di saturità cui mi sembra di pervenire…
anche se, stando così le cose, soltanto il silenzio dovrebbe essere partorito.
Credo di avere mangiato qualcosa di troppo, qualcosa cui non sono più abituata. Mi gira le testa, mi sento lo stomaco in subbuglio e lavere dormito poco fa il resto. Dovrei andarmene a letto, vorrei starci abbracciata a qualcuno, vorrei sentirmi serena e buttare al vento ogni pensiero...vorrei non avere paura. Vorrei...dovrei...smettere di farmi del male.
Soprattutto adesso che sto così bene...
...il canto del cigno?
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PERMALINK
mercoledì 16 maggio 2007 - ore 21:02
Io AMO questa donna!
(categoria: " Ricette ")
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PERMALINK
mercoledì 16 maggio 2007 - ore 11:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se tu mi avessi chiesto: "Come stai?"
se tu mi avessi chiesto dove andiamo
t’avrei risposto "bene, certo sai"
ti parlo però senza fiato
mi perdo nel tuo sguardo colossale,
la stella polare sei tu mi sfiori e ridi no, cosi non vale
non parlo e se non parlo poi sto male
Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
e non lo sai perchè non te l’ho detto mai
anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te
Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
non l’ho mai detto e non te lo dirò mai
nell’amor le parole non contano conta la musica.
Se tu mi avessi chiesto: "Che si fa?"
se tu mi avessi chiesto dove andiamo
t’avrei risposto dove il vento va
le nuvole fanno un ricamo
mi piove sulla testa un temporale
il cielo nascosto sei tu ma poi svanisce in mezzo alle parole
per questo io non parlo e poi sto male
Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
e non lo sai perchè non te l’ho detto mai
anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te
Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
non l’ho mai detto e non te lo dirò mai
nell’amor le parole non contano conta la musica.
Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
non l’ho mai detto ma un giorno capirai
nell’amor le parole non contano conta la musica
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PERMALINK
martedì 15 maggio 2007 - ore 16:39
AUGURI!
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
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PERMALINK
martedì 15 maggio 2007 - ore 16:07
...non mi starò innamorando, vero?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non sempre sei il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera,
ma la tua presenza mi accompagna durante tutta la giornata
Non sempre ho voglia di rispondere alle tue telefonate
ma mi dà fastidio quando non mi chiami per augurarmi la buonanotte
Non sempre vorrei averti nel mio letto
ma se penso che il tuo corpo possa scaldarne un altro rabbrividisco
...
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