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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) ..Quel senso di disagio e malessere che ti prende da un momento all'altro
2) Non avere mai abbastanza tempo per tutto quello che vorresti fare

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) Tornare a casa......
3) Sapere che alla fine di ogni cosa c'è l'inizio di un'altra.



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frammenti.. appunti di viaggio..
pensieri in disordine trovati tra le pagine di un libro
o annotati sui fogli di una vecchia agenda..
un dialogo con me stessa sull’altra faccia della luna





..solo mie parole..

..pensieri che mi attraversano per proseguire altrove..



mercoledì 11 marzo 2009 - ore 23:33


...
(categoria: " Pensieri ")


Nei miei giorni piano sussurro tutto ciò che non ti ho detto
Nei miei sogni implorante cerco tutto ciò che manca di te
Perché sembra non esser trascorso tempo da quegli attimi
E la sensazione è che il tempo per me non trascorrerà mai.

Mi basta solo socchiudere gli occhi per trovarmi ancora lì
Seduta accanto al tuo letto in penombra stringerti la mano
In ogni istante di silenzio i miei pensieri si rivolgono a te
A cercar la tua presenza nel rimpianto degli attimi perduti.

E più che mai smarrita ho deposto le armi del mio incedere
Come se il senso lo avessi perduto quel pomeriggio, con te
Vago come sempre, indifferentemente ma adesso senza fine
Senza fine nel dolore dei ricordi, nel vuoto della tua assenza.




..buon onomastico papà..

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sabato 24 gennaio 2009 - ore 19:59


..meravigliosa e terribile la vita..
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ieri è passato. Domani è un mistero, ma oggi..
Oggi è un dono, per questo si chiama presente.

Maestro Oogway


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domenica 26 ottobre 2008 - ore 23:17


..solo verità..
(categoria: " Vita Quotidiana ")




..quando è più reale la condivisione e il confronto con parole di un libro che con gusci vuoti che galleggiano tra i giorni..


Trovo in genere che la gente utilizzi la parola “amico” con troppa faciloneria. Si può essere “amici” per quasi nulla, per un momento piacevole passato in compagnia, per essersi conosciuti poche ore attorno al tavolo di un ristorante, per aver lavorato qualche giorno insieme. Il significato che molte persone attribuiscono alla parola “amico” non corrisponde che in minima parte a quello che ha assunto per me. Per farmi capire, devo spesso ricorrere all’espressione “vero amico”.
Cos’è dunque un “vero amico”? Prima di tutto non può essere solo un amico mio. L’amicizia è reciproca e paritaria o non esiste. Non si ha un amico, si è amici. Inoltre l’amicizia, come io la concepisco e la vivo, presuppone non identità, ma un perfetto accordo sui valori fondamentali dell’esistenza e dell’essere umano. […]
Sono uno che riflette molto, al punto che vorrei ogni tanto poter premere un pulsante per spegnere il cervello. La riflessione su se stessi, sugli altri e sul mondo resta tuttavia una buona cosa. E’ di per sé un antidoto alla precipitazione e al fanatismo. Implica però anche distanza. Non si può riflettere senza assumere un certo distacco dall’oggetto della propria riflessione. Ecco, l’amicizia per me è l’esatto contrario della distanza e del distacco. Confesso di essere molto esigente in proposito. Non appena comincia ad instaurarsi una distanza, mi dico che è l’inizio della fine. Quando si comincia a registrare qualità e difetti di un amico, a separare le une dagli altri per arrivare a un giudizio morale sul suo carattere o sul suo valore, vuol dire che l’amicizia è finita. Certo mi si può rimproverare di lasciarmi accecare dall’amicizia. E’ vero che nell’amicizia sono ferocemente partigiano. Si provi a parlar male di uno dei miei “veri amici”, e si verrà presto allo scontro. […]
L’amicizia, quella vera, è fatta così. Nell’amicizia vera, si sa che l’altro non ti farà mai del male, se può evitarlo. Si sa che l’altro interpreterà sempre le tue parole, magari sbadate e ambigue, in senso positivo, si sa che l’altro non vuole vedere a tutti i costi nelle tue frasi un’ironia nascosta o una critica latente. La presunzione di innocenza è un principio base dell’amicizia. Nell’amicizia, vera, si può dire tutto senza conseguenze, perché se lo si dice è per il bene dell’altro, non per imporsi o mostrarsi più intelligenti, né per averla vinta in una discussione. Nell’amicizia vera, si ha tempo. Davanti a un apparente disaccordo, non si traggono conclusioni affrettate. Si continuerà il discorso più tardi, si volteranno tutte le pietre per vedere cosa c’è sotto. La vera amicizia, semplicemente, ha pazienza.
Così concepita, non è ovviamente una sinecura. Non si può, in amicizia, riposare sugli allori. Gli esseri umani possono cambiare e, con loro, il fondamento stesso del legame. Per questo bisogna ogni tanto andare a verificare se il fondo è rimasto intatto attraverso le vicissitudini della vita.


da Bisogno di libertà di Bjorn Larsson


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domenica 5 ottobre 2008 - ore 16:19


..riflettendo..
(categoria: " Pensieri ")





Tempo fa sapevo solo dire perché non avessi mai scritto in un blog, poi mi sforzai di non farmi limitare dal giudizio e dallo sguardo altrui e ora forse so perché in un blog saltuariamente continuo a scrivere.
Non c’è nel quotidiano possibilità di raccontare la profonda rabbia e delusione che si prova talvolta nei confronti della vita e dei suoi abitanti..
Non c’è nel quotidiano abitudine di esprimere la forza e grandezza dei sentimenti.. di comunicare le emozioni.. di sfogare la disperazione e la paura.
Da qui l’utilità questo luogo di crearlo.. sorta di agenda.. raccolta di fotografie per sfogliare ciò che del proprio animo andrebbe irrimediabilmente perduto.
Perché la comprensione e la condivisione sono utopie che distraggono dal cammino.. importante è riconoscersi e sentire profonda l’intima certezza del proprio essere unico e irripetibile dispiegarsi nell’attimo di esistere.


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lunedì 29 settembre 2008 - ore 21:23


..di te..
(categoria: " Vita Quotidiana ")






L’apice della raffinatezza è dissimulare il meccanismo e lo sforzo in una armonica calma.

A. A. Bournonville



Buon compleanno sorellina..


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martedì 16 settembre 2008 - ore 23:38


..pensando a te..
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Possiamo vedere e sentire vicina
una persona nel mondo dei sogni,
e il fatto che al risveglio non ci sia più
non significa che non sia stata davvero lì con noi.

S. Bambaren



..buon compleanno papà mio..


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sabato 30 agosto 2008 - ore 22:52


..così sempre..
(categoria: " Pensieri ")




E’ meglio essere feriti dalla verità che consolati da una menzogna

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martedì 29 luglio 2008 - ore 23:55


..letture..
(categoria: " Riflessioni ")


..erano mesi che non leggevo più alcun libro e ne sentivo davvero la mancanza.. ho ripreso da poco e tra gli ultimi libri letti questo mi ha molto colpita.. mi sento di doverlo proprio consigliare! Buona lettura..



Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all’idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l’arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l’ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura dell’altro, si incontreranno solo grazie all’arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.

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lunedì 7 luglio 2008 - ore 17:17


..senza te..
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Ero lì accanto a te.. la tua mano nella mia mentre ci lasciavi
mai provato dolore più lancinante.. solitudine più straziante..
l’espressione del tuo volto per sempre impressa nei miei occhi

Si oppone al brusio di questi giorni il vuoto che hai lasciato
al calore estivo il freddo ricordo di quelle ultime carezze
Si vivono insieme anni come fossero eterni ma si muore soli

Come sopportare il peso di ricordi iniettati di angoscia
Come accettare la permeante presenza della tua assenza
Sento solo Morte che ricusa proseguire una vita senza te


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mercoledì 11 giugno 2008 - ore 20:07


..giorni smarriti..
(categoria: " Vita Quotidiana ")




quante parole non ho mai detto
né mai dirò né potrò più udire
echeggia nei miei giorni smarriti
un profondo e assordante silenzio



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