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aurora, anni spritzina di CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO indicazioni segnaletiche date di scadenza HO VISTO ipocrisia debolezza superficialità STO ASCOLTANDO troppo rumore strani silenzi ABBIGLIAMENTO del GIORNO senza pelle ORA VORREI TANTO... casa MIA STO STUDIANDO... fuori: una via di fuga dentro: un accordo di pace OGGI IL MIO UMORE E'... confuso acido deluso ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ..Quel senso di disagio e malessere che ti prende da un momento all'altro 2) Non avere mai abbastanza tempo per tutto quello che vorresti fare MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) Tornare a casa...... 3) Sapere che alla fine di ogni cosa c'è l'inizio di un'altra. BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
pensieri in disordine trovati tra le pagine di un libro o annotati sui fogli di una vecchia agenda.. un dialogo con me stessa sull’altra faccia della luna ![]() ..pensieri che mi attraversano per proseguire altrove.. lunedì 18 giugno 2007 - ore 16:39 ..libertà.. ..sentire l’ebbrezza che dan cielo e mare salire a districare la mente.. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 18 giugno 2007 - ore 13:31 ..il mondo di notte.. ![]() Notte, e silenzio. Nulla , attorno, a dichiarare la propria esistenza. Il mondo di notte. Il mondo di notte è più vero, autentico: tace. Tace l’Universo, dove notte è sempre. La notte è paziente, non ha fretta: sa aspettare. Sa accogliere; con dolcezza. Ha tempo per tutti quanti la attendono, e ascolta tutti. Tutti quanti hanno una preghiera; tutti quanti hanno un dolore. La notte ha tempo per chi ha un cuore che non riesce a spiegarsi: Per chi non riesce, davvero, a farsi capire; per chi non ce la fa più a stare in compagnia della solitudine. La notte ascolta. Comprende. Capisce. E sa perdonare dove si è condannato. Sa riaprire dove s’è chiuso. I miracoli accadono di notte. Ogni notte. Per chi ci crede. Per chi sa sperare. Per chi ha conosciuto dolore, e ha imparato ad amare. Mario Pullini LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 17 giugno 2007 - ore 18:44 ..verità.. ![]() Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e laria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere damore e daccordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare. Herman Hesse LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK sabato 9 giugno 2007 - ore 14:50 perché? (questo BLOG è stato visitato 7022 volte) ULTIMI 10 VISITATORI : ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK martedì 5 giugno 2007 - ore 21:42 “Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare..” ![]() ..ciò che forse più manca è gioia di vivere.. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 27 maggio 2007 - ore 17:47 ..memorandum.. ![]() Non credo più a nulla e a nessuno e nulla e nessuno mai conterà più di me. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK domenica 27 maggio 2007 - ore 17:05 ..and say again.. Sono parole per non udenti Immagini per non vedenti Non cerco comprensione né elargisco spiegazioni Puri pensieri che esulano da qualsivoglia contesto Sospiri di un’anima errante di cui sola conosco l’essenza Emozioni al di là del tempo solo foglie in balia del vento ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 13 maggio 2007 - ore 18:43 ..un soffio.. Non vedo né credo Non cerco ragioni Sola coi miei demoni Con le mie delusioni LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 13 maggio 2007 - ore 17:00 ..al buio.. ![]() Sorso dopo sorso, annego un lembo di poetico cielo azzurro, una provincia della mia fantasia, una corda della mia arpa, un brandello di arte, un brandello di fama, un brandello di eternità. Perché? Perché neppure per tutto questo vale la pena di vivere. Perché non vale la pena di vivere, in assoluto; perché la vita senza scopo è vuota, e vivere con uno scopo un tormento. Herman Hesse LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 13 maggio 2007 - ore 16:02 ..apparenze.. ![]() Siamo nell’età della tecnica, dove non è possibile vivere se non al prezzo di una completa omologazione al mondo dei prodotti che ci circonda, da cui dipendiamo come produttori e consumatori al mondo dello strumento tecnico e amministrativo che serviamo e di cui ci serviamo, al mondo dei nostri simili retrocessi al secondo posto, perché ad essi ci rapportiamo in quanto rappresentanti delle loro funzioni. Quando è la vita stessa a compiere il lavoro dell’omologazione, le procedure che lo applicano, non avendo bisogno per imporsi di misure speciali, sembrano inesistenti, e quando il comando è neutro, più naturale è l’obbedienza e più garantita è l’illusione di libertà. Parliamo di illusione e non di libertà, perché di libertà si può parlare propriamente quando si dà una scelta tra scenari diversi, tra mondi possibili e non all’interno di un unico mondo, tra i prodotti di cui senza sosta veniamo quotidianamente riforniti. Questo rifornimento senza interruzione e senza lacune crea quella presenza piena e confortante che annulla da un lato la fantasia come ipotesi di mondi diversi, e dall’altro la possibilità di fare esperienza, perché di esperienza si può parlare solo quando le cose possono essere diverse da come quotidianamente le sperimentiamo. E’ infatti l’assenza a rendere visibile la presenza: lo sciopero dei mezzi di trasporto, l’interruzione dell’energia elettrica, il ritardo di rifornimenti alimentari. Senza interruzioni, senza lacune, senza sospensione non ci rendiamo conto da quante catene ci ha reso dipendenti l’età della tecnica. Questa è la ragione per cui, quando le catene si spezzano, da parte di tutti ne viene invocata subito la saldatura. Questa richiesta è indice non solo del tasso di dipendenza di ciascun individuo dal mondo della tecnica, ma anche dal tasso di collaborazione spontanea, quindi di omologazione spontanea e di conformismo, affinché questo mondo rimanga il più possibile garantito e assicurato senza interruzioni, rischi o possibilità di cedimento. Nessuna epoca storica, per quanto assolutistica o dittatoriale ha conosciuto un simile processo di massificazione, perché nessun sovrano né dittatore era in grado di creare un sistema di condizioni di esistenza tali dove l’omologazione fosse l’unica possibilità di vita. Per questo i regimi assolutistici sono crollati, perché la coercizione che esercitavano, per quanto brutale, non era in grado di escludere altre possibilità di vita. La tecnica, non concedendo altri mondi possibili, può far a meno della coercizione e ottenere spontaneamente quel sacrificio dell’individuazione che nell’età pre-tecnologica era il ritratto di martiri, degli eroi, delle stesse masse rivoluzionare che rifiutavano di conformarsi. Nel loro rifiuto c’era l’indicazione di un’altra possibilità di vita, che non si danno invece nell’età della tecnica al di fuori del suo recinto, anche se al suo interno non è preclusa, anzi sollecitata, la possibilità di continuare a ripetere il vocabolario dell’individuo. Umberto Galimberti COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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