Prima che fotografi, occorre essere profondi osservatori..
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martedì 26 dicembre 2006 - ore 00:47
dal blog di bbabi (
)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.
Paulo Coelho
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venerdì 22 dicembre 2006 - ore 11:02
ATTESA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 20 dicembre 2006 - ore 09:10
SPIDER
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LA FOTO NON E MIA, MA TANTO DI CAPPELLO ALLO SCONOSCIUTO AUTORE..
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martedì 12 dicembre 2006 - ore 11:55
GENIALI!!
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
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mercoledì 6 dicembre 2006 - ore 22:24
Messaggio SMS
(categoria: " MMS & SMS ")
ahah.. Grazie coscienza, onorato!

quasi quasi mi verrebbe da offrirti uno spritz..
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mercoledì 6 dicembre 2006 - ore 18:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Paura in volo/ Flatulenza a
bordo: aereo atterra in emergenza.
Una donna aveva cercato di
camuffarla accendendo un fiammifero.
Sbarcati i 99 passeggeri,
ha ammesso di essere stata lei e di
soffrire di una malattia, senza precisare
quale. Poco dopo il nuovo
decollo, stavolta senza di lei.
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lunedì 4 dicembre 2006 - ore 07:43
Messaggio SMS
(categoria: " MMS & SMS ")
Andare a letto presto x riposare e poi sognare di star sveglio tutta la notte a far bagordi.. => Sonno, sonno, sonno come se non avessi chiuso occhio..
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domenica 3 dicembre 2006 - ore 17:17
Messaggio SMS
(categoria: " MMS & SMS ")
Messaggi sul blog via sms?? Avevo sentito dire che il webbone è impazzito, ma questo genere di pazzia mi piace da matti..
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giovedì 23 novembre 2006 - ore 21:02
dal blog di una amica&moroso in giro per il mondo..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Salar di Uyuni
November 22nd, 2006
Uyuni, 3680 m s.l.m.
Finalmente ora posso dire di aver capito cosa significhi il termine essere in culo al mondo;. Direi che il paesello di uyuni ne è un egregio rappresentante.
Sperduto in una polverosa landa desolata, con un impietoso sole che ti brucia la pelle e un altrettanto impietosa gelida notte, a centinaia di chilometri dal primo centro civile. Probabilmente nessuno lo conoscerebbe se non fosse che si trova sulle rive del deserto di sale più grande del mondo: 220 chilometri di lunghezza e 140 di larghezza di bianco, bianchissimo sale.
Il giro in jeep del Salar, percorrendo circa 240 chilometri nell arco dell intera giornata, stata un esperienza incredibile… se usuaya, nella terra del fuoco, e’ legittimamente l’ultimo avamposto civile posto ai confini del mondo, uyuni sembra l’ultimo punto di contatto con il mondo fisico.
Quando la jeep lascia la polverosa e rumorosa strada sterrata per immergersi nel silenzioso candore del salar, si avverte una sensazione di alienazione dalla realta’! La jeep scivola come se fosse sull’olio, mentre attorno a noi il bianco diventa sempre piu’ acciecante.
Gli uncí due colori che si vedono sono il bianco del salar e, al di sopra di una nettissima linea dell’orizzonte, l’azzurro cristallino del cielo.
La vuelta del salar e’ stata scandita da varie tappe:
Prima Tappa: COLCHANI (+ 20 km)
Ultimo sobborgo prima di entrare nel salar, costituito da un gruppetto di case fatte, naturalmente, di fango e sale (visto che non c’e’ altro per centinaia di chilometri) in cui vivono le persone che, giornalmente, raccologno e lavorano il sale per rivenderlo a pochi bolivianos.
La poverta’ di questo posto rende ancora piu’ netto lo stacco tra il mondo reale e il candore del salar.
Seconda Tappa: ISLA DEL PESCADO (+ 120km)
O isola inchauasi.
In effetti il termine isola e’ meno stridente di quello che sembra…. Si tratta di uno scoglio vulcanico, che spunta dal salar… una volta “ammarati” sull’isola sembra effettivamente di essere circondati da un mare bianco latte.
Sembra impossibile di aver gia’ percorso 100 chilometri; la mancanza di punti di riferimento fa perdere la cognizione del tempo.
L’isola del pescado e’ qualcosa di incredibile; sulla sua dura roccia svetta un’incredibile foresta di cactus, vecchi fino a 1200 anni e alti anche 12 metri. La cosa che ci sorprende di piu’ e’ veder volare un piccolo uccello e alcune farfalle…com’e’ possibile che ci sia la vita, qui, nel posto piu’ inospitale in cui abbia mai messo piede…
L’autista_meccanico_cuoco, come da programma, ci fa trovare per pranzo, su un tavolo fatto di sale, dell’ottima carne di lama e della quinoa (una specie di cus cus)… partire con un’agenzia e’ stato OBBLIGATORIO… e’ una follia avventurarsi in un posto cosi’ noleggiando un auto o una moto… perderse in questo nulla e’ molto, molto facile!
Terza Tappa: VULCANO TUNUPA (+160 km)
…che si staglia, coon i suoi 6000, sul bordo settentrionale del salar. Ai suoi piedi un surreale praticello verde, pieno di Lama e Vigogne, e un altrettanto surreale laghetto, con alcuni sparuti fenicotteri rosa. Si percepisce nettamente la linea che divide la morte del salar e la vita al di la’ del suo confine!
Quarta Tappa: HOTEL DI SALE (+200 km)
…e’ esattamente cio’ che il nome suggerisce… un hotel fatto interamente di sale, dai muri alle sedie! Chiuso per motivi igenici (era alcuanto arduo fare delle fogne scavando nel sale) sembra, mentre ci avviciniamo con la jeep, un puntito nel nulla. Se non fosse per la temperatura parrebbe di stare in un avamposto al Polo Sud!
Quinta Tappa: CIMITERO DEI TRENI (+240 km)
…giusto per chiudere con uno spettacolo altrettanto “di confine”… una lunga fila di locomotori arrugginiti, vecchi anche 100 anni, lasciati in fila uno dopo l’altro a corrodersi e a perdere pezzi; vestigia di un periodo in cui con questo sale si era riuscita a creare un’economia non indifferente…che desolazione!
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domenica 19 novembre 2006 - ore 11:40
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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