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ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) vedere tradita la mia fiducia
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
3) Dimenticare

MERAVIGLIE


1) ...quel sorriso un po' ebete dopo aver sentito i nostri cuori così vicini...
2) sentirsi chiamare amore quando meno te lo aspetti
3) il sesso


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Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek


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mercoledì 8 agosto 2007 - ore 12:59


Donna Revolver
(categoria: " Riflessioni ")




Pregi essenziali del revolver, rispetto ad una semiautomatica, sono:

- l’estrema facilità d’utilizzo, anche con una sola mano, non essendoci carrelli da arretrare;
- la sicurezza di porto e custodia (quasi tutti sono privi di sicura manuale, inutile perché per sparare occorre una trazione del grilletto decisa e quindi intenzionale);
- l’immediata possibilità di verificare se è carico o meno, basta guardare il tamburo di profilo o anteriormente prestando attenzione;
- la possibilità di utilizzare, a parità di calibro (ed entro certi limiti) munizioni di varia potenza, essendo quest’ultima ininfluente sul ciclo di sparo;
- la possibilità, in caso di difettoso funzionamento della cartuccia, di esplodere subito un altro colpo, premendo nuovamente il grilletto, in quanto le cartucce sono già inserite in altrettante camere di scoppio indipendenti;
- il minor numero di parti in movimento e, conseguentemente, le minori probabilità di guasti e rotture e le minori esigenze di manutenzione e lubrificazione;
- una maggior precisione teorica, stante l’assenza di parti in movimento durante lo sparo che possono ingenerare vibrazioni parassite;
- la totale insensibilità alle variazioni atmosferiche e climatiche.

Principali difetti, invece, sono:

- un minor numero di colpi, generalmente sei, ma spesso cinque, sette e talvolta otto, in stretta relazione al calibro;
- l’elevato ingombro laterale, a causa del tamburo, necessariamente cilindrico;
- il secco rinculo dei calibri più potenti, che si scarica interamente sul polso, non venendo neppure parzialmente assorbito da meccanismi di riarmo;
- la propensione a sporcarsi dopo ogni seduta di tiro, a causa dello sfiato di gas combusti tra tamburo e canna;
- le operazioni di espulsione dei bossoli e di rifornimento del tamburo sono lente e macchinose, specialmente in momenti di concitazione.




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martedì 7 agosto 2007 - ore 13:30


Perseo e Andromeda
(categoria: " Lavoro ")




Narra Ovidio ne Le Metamorfosi che, sorvolando le coste etiopi, Perseo, di ritorno dall’impresa contro Medusa, vide Andromeda incatenata ad uno scoglio; colpito dalla sua bellezza si fermò per aiutarla. La giovane era figlia dei re d’Etiopia, Cefeo e Cassiopea; responsabile della sorte della figlia la madre, rea di essersi detta più bella delle Nereidi. Poseidone, per vendicarsi, inviò in quelle terre un terribile mostro che devastava ogni cosa. Consultato un oracolo, il responso fu che, per placare l’ira divina, Cassiopea offrisse sua figlia Andromeda all’orribile creatura marina, Cetus. Perseo si offrì volontario per liberare la giovane da questa terribile sorte e promise di uccidere il mostro in cambio della mano di Andromeda. Sconfitto il mostro marino, Perseo poggiò la testa di Medusa in terra per sciacquarsi le mani; al contatto con il sangue della Gorgone, alcune alghe si pietrificarono trasformandosi in corallo.

L’opera di Tiziano sarà esposta a Palazzo Crepadona a Belluno dal 15 settembre al 06 gennaio.




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lunedì 6 agosto 2007 - ore 12:57


Agita e gusta
(categoria: " Ricette ")




Non infierite!



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venerdì 3 agosto 2007 - ore 14:31


A cuor leggero
(categoria: " Pensieri ")




Voglio volare ...
Caccio via la paura di cadere ...
Mente, scollegati!



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giovedì 2 agosto 2007 - ore 13:41


Parlami ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




... Potremmo andare lontano ...
Oppure restare qui, ma tenendoci compagnia ...



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mercoledì 1 agosto 2007 - ore 12:53


La chiave - 1983
(categoria: " Cinema ")




E’ la storia di un anziano professore inglese e della sua giovane moglie Teresa, alla ricerca del proprio "io" nel loro rapporto sessuale. Un giorno il marito lascia di proposito sul pavimento del suo studio la chiave che apre il cassetto in cui tiene nascosto il diario ove egli narra le sue lussuriose fantasie. Teresa, per caso, trova la chiave, apre il cassetto, si impossessa del diario, lo legge ed è spinta a scriverne uno suo, in cui anch’essa confessa tutta la sua passione amorosa e gli inganni che essa consuma insieme al giovane fidanzato della figlia. Fra i due coniugi si stabilisce un dialogo ambiguo e perverso tramite i rispettivi diari...

Il primo film erotico che ho visto ... la prima eccitazione ... giochi ... giochi pericolosi ... giochi irresistibili ...




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martedì 31 luglio 2007 - ore 12:53


DIARIO (DNEVNIK)
(categoria: " Poesia ")




Ormai è troppo tardi. Addio.
(Perché ti amo troppo io!)
Ma non ti adornerò con la passione.
(Sono sbiadito. Troppo. Troppo.)
Ormai è troppo tardi. Tutto tarda.
Il giorno. La notte. Io. Tu.
Tarda anche il sorriso versato con dolore dai vasi del tuo sguardo ...
Che sterile notte!
Il mio cuore non attende nessun segreto.
(Io o questa sera pallida - ma il pallore è infinito!)
Intendo. So. Non c’è nessun segreto.
Ormai è troppo tardi. Già.

Geo Milev (1895-1925)




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lunedì 30 luglio 2007 - ore 13:23


Padova e il Prato della Valle
(categoria: " Viaggi ")



Stranamente, per alcuni, mi sento più padovana che veneziana.
Per me, il luogo simbolo di Padova per eccellenza è questa piazza ellittica con l’Isola Memmia circondata da una canaletta e da un doppio basamento sormontato da statue.

... una sera d’estate, una passeggiata ...



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venerdì 27 luglio 2007 - ore 12:51


Lambada - Kaoma - 1989
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Chorando se foi quem um dia so me fez chorar
chorando se foi quem um dia so me fez chorar
Chorando estara’, ao lembrar de um amor
que um dia nao soube cuidar
chorando estara’, so lembrar de um amor
que um dia nao soube cuidar
A recordacao vai estar com ele aonde for
a recordacao vai estar pra sempre aonde zu for
Danca sol e mar, guardare’ no olmar
o amor faz perder encontrar
lambando estarei ao lembrar que este amor
por um dia um istante foi rei
A recordacao vai estar come ele aonde for
a recordacao vai estar pra sempre aonde for
Chorando estara’, ao lembrar de um amor
que um dia nao soube cuidar
Cancao riso e dor, melodia de un amor
un momento que fica nu ar.

Due corpi che ballano mimando sensualmente il movimento di un’onda ...




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giovedì 26 luglio 2007 - ore 13:06


La stessa lunghezza d’onda
(categoria: " Amore & Eros ")




Affinità elettive - Menti che parlano la stessa lingua, stimolandosi, comprendendosi e accettandosi anche nel disaccordo, perchè si rispettano e si stimano.
Spesso arrivo a pensare che l’orgasmo è poca cosa rispetto al piacere che deriva dal dialogo di due menti nude, calamitate in maniera irresistibile.

Storie di sesso - Corpi che si attraggono e si sentono sazi uno dell’altro anche dopo un solo amplesso. Oppure incontri che si ripetono per giorni, mesi, a volte anni.
L’interiorità dell’altro non m’interessa, non mi serve, può anche non piacermi ... Ci si sfiora ... Ci si dona a scadenza e una doccia lava via tutto.

Passioni - Ancora corpi protagonisti, ma con meno controllo ... Non è solo sesso, è ottimo sesso e voglia di andare oltre.
Il suo odore mi penetra nel cervello ... Il suo sapore mi rende insaziabile ... Il tempo trascorso con lui non mi basta mai ... Nessuna voglia nè bisogno di fare la doccia.

Amori - Menti, corpi, cuori in una fusione perfetta.
Lui è parte di me ed io non posso essere di nessun altro ... Lo mangerei per averne sempre un pezzetto con me ... Posso accettare anche i suoi difetti; anzi, penso che i suoi difetti lo rendano speciale ... E lo griderei al mondo che lo amo ... E il solo pensarlo mi scatena un turbine di emozioni ... E lui è il mio presente e il mio futuro e ... e ... Sì, mi sembra di ricordare che ci si senta così.

Quattro situazioni che conosco bene e ritengo lecite, senza falsi moralismi: unica condizione sine qua non è che i protagonisti viaggino sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda. Nessuno dei due dovrebbe essere illuso dall’altro, perchè ci si può far male, molto male.




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bagigia33, 37 anni
spritzina di ... campagna veneziana ...
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