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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) vedere tradita la mia fiducia
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
3) Dimenticare

MERAVIGLIE


1) ...quel sorriso un po' ebete dopo aver sentito i nostri cuori così vicini...
2) sentirsi chiamare amore quando meno te lo aspetti
3) il sesso


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Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek


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giovedì 22 febbraio 2007 - ore 13:59


Bilancio annuale
(categoria: " Riflessioni ")




Oggi il mio blog festeggia un anno di attività.
Il bilancio complessivo è senz’altro positivo.
Ho parlato con sincerità di molti lati del mio carattere, non tralasciando quelli più scomodi, ed ho scritto a cuore aperto delle mie passioni e dei miei tormenti.
Ho chiacchierato, più o meno approfonditamente, con un’ottantina di persone, a venti delle quali ho avuto il piacere di dare un volto ed una voce.
Solo in un paio di occasioni mi sono imbattuta, e non certo per mia scelta, in tipi ambigui (per usare un aggettivo gentile).
Rimango comunque del parere, contrariamente alla maggior parte di voi, che sia discutibile, anzichè scontato, trasferire nel mondo reale tutti gli amici virtuali della chat (proprio perchè raramente si tratta di amici e molto più frequentemente di conoscenti con cui si parla del più e del meno).




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mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 13:13


La Madonna del parto
(categoria: " Lavoro ")




La Madonna incinta viene intesa quale personificazione della Chiesa contenente il corpo di Cristo e, più in particolare, quale raffigurazione del tabernacolo contenente l’eucaristia.
Se qualcuno fosse interessato a prenotare l’ingresso alla mostra di Piero della Francesca ad Arezzo e dintorni ...



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martedì 20 febbraio 2007 - ore 15:13


Lasagne
(categoria: " Ricette ")




Mangiamo lasagne sorseggiando un calice di vino rosso.
E’ passato un anno.
Mentre tu, guardandomi assorto, dici di sentirti come Michelangelo di fronte al marmo di Carrara e di provare l’irrefrenabile desiderio di liberare la mia anima dall’ingombro della materia, io capisco che il tempo per noi è proprio scaduto ... Decido di non dar voce ai miei pensieri: non me la sento di spegnere i tuoi occhi splendenti ...



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lunedì 19 febbraio 2007 - ore 14:16


Ritardo cronico
(categoria: " Pensieri ")




Secondo alcuni studi, la tendenza ad arrivare in ritardo non dipenderebbe solo dalla disorganizzazione, ma anche da alcune motivazioni psicologiche inconsce.
Chi arriva sempre in ritardo è spesso insofferente a obblighi, regole della società, che percepisce come decise dagli altri e non in sintonia con il proprio ritmo interiore.
In alcuni casi il ritardatario cronico ha avuto dei genitori che lo controllavano parecchio e, una volta cresciuto, per reazione, non vuole avere vincoli.
Altre volte il ritardo è una forma di ribellione ad uno stile di vita che si avverte come poco stimolante e pieno di doveri.
Allora si tratta di una forma impulsiva di protesta, un tentativo di riprendersi, almeno parzialmente, quel tempo che gli impegni della giornata gli sottraggono.
Un’altra possibile motivazione del ritardo costante è il desiderio di attirare l’attenzione degli altri: chi arriva in ritardo ad un’occasione importante ha spesso gli occhi di tutti puntati su di sè. A livello inconscio, il ritardo può essere un modo per mettere alla prova l’amore di amici e conoscenti.




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venerdì 16 febbraio 2007 - ore 13:48


Tempismo
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Il tempismo è la migliore arma che abbiamo per incidere nella nostra vita e in quella degli altri.
Mescoliamo azione e pausa. Ragioniamo su come agire, secondo i nostri ritmi, in tempi che comunque non si possono sforare, altrimenti arriviamo alla scadenza impreparati.
C’è chi rischia sempre, agendo soprattutto d’impulso, chi riflette molto, calcolando il rischio, e chi perde il tempo...
Qualche post fa, dissi che, se ne vale la pena, possiamo aspettare. Ora aggiungo che l’attesa ha una data di scadenza!



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giovedì 15 febbraio 2007 - ore 13:57


Closer - 2004
(categoria: " Cinema ")




Quello che viene messo in scena è un ritratto, seppur terribilmente amaro e crudo, di come si sviluppa oggi la maggior parte delle relazioni, di come il tradimento sia sempre dietro l’angolo, di come alla fine finiamo sempre per ferire le persone che ci sono più vicine (closer) e di come spesso l’amore venga errroneamente confuso con la passione, per cui, quando questa si esaurisce e non si hanno più stimoli, ci si convince che l’amore non basta e non è più sufficiente a stare assieme.
Closer parla del NON amore. I quattro protagonisti trascinano avanti relazioni stanche, che vivono solo di quei rari momenti di passione iniziale, per poi arenarsi nella noia e nella monotonia, così che finiscono per ferirsi l’un l’altro e separarsi cercando un’altra persona. Qui nessuno si ama e ognuno ama se stesso. Tutti sono all’estrema ricerca di qualcuno che li faccia sentire vivi, ma si stancano presto perché sono sì egoisti e presuntuosi, ma anche incapaci di accettarsi così come sono e potersi quindi donare all’altro, amando ed essendo amati.




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mercoledì 14 febbraio 2007 - ore 14:52


Chi sei?
(categoria: " Poesia ")




Chi sei tu, che nel buio della notte
osi inciampare nei miei più profondi pensieri?
Rinuncia al tuo potere di attrarmi e io perderò la volontà di seguirti.
Amore guarda non con gli occhi ma con l’anima.

William Shakespeare (1564-1616)



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martedì 13 febbraio 2007 - ore 13:36


Fusina
(categoria: " Viaggi ")




Fusina è una località affacciata sulla laguna di Venezia dove mi piace tornare per l’aria davvero romantica che si respira.
Sì, lo so che nelle immediate vicinanze ci sono la centrale termoelettrica e la foce del Brenta e che davanti vengono traghettate le navi destinate agli insediamenti industriali di Mestre, ma questo non toglie fascino al panorama all’orizzonte.



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lunedì 12 febbraio 2007 - ore 14:45


Insieme a te non ci sto più - C. Caselli - 1968
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Insieme a te non ci sto più, guardo le nuvole lassù.
Cercavo in te la tenerezza che non ho,
la comprensione che non so trovare in questo mondo stupido...
Quella persona non sei più, quella persona non sei tu.
Finisce qua, chi se ne va che male fa.
Io trascino negli occhi dei torrenti d’acqua chiara, dove io berrò.
Io cerco boschi per me e vallate col sole più caldo di te.
Insieme a te non ci sto più, guardo le nuvole lassù...
E, quando andrò, devi sorridermi, se puoi,
non sarà facile ma, sai, si muore un po’, per poter vivere...
Arrivederci amore, ciao, le nubi sono già più in là...
Finisce qua, chi se ne va che male fa.
E, quando andrò, devi sorridermi se puoi,
non sarà facile, ma, sai, si muore un po’, per poter vivere...
Arrivederci amore, ciao, le nubi sono già più in là...

Adoro la versione di Baglioni.




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venerdì 9 febbraio 2007 - ore 13:59


Il piacere
(categoria: " Amore & Eros ")




Non provo piacere nell’essere sculacciata, graffiata o presa con violenza. L’eccitazione viene dall’essere accarezzata da mani sapienti.
Non ho bisogno di essere morsa o leccata con ingordigia. La passione scaturisce dall’essere baciata con labbra insaziabili.
Il mio amplesso ideale non assomiglia ad un incontro di boxe tra pugili violenti, nè ad una zuffa tra cani rabbiosi. Fare l’amore è per me un’esperienza dolce, passionale, istintiva, gratificante, mai amara, controllata, meccanica, dolorosa.



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bagigia33, 37 anni
spritzina di ... campagna veneziana ...
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