Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek
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giovedì 12 ottobre 2006 - ore 12:06
Quello Che Le Donne Non Dicono - F. Mannoia - 1988
(categoria: " Musica e Canzoni ")
"Ci fanno compagnia certe lettere d’amore,
parole che restano con noi,
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore che scivola,
lo sentiremo poi.
Abbiamo troppa fantasia, e, se diciamo una bugia,
è una mancata verità che prima o poi succederà;
cambia il vento, ma noi no
e, se ci trasformiamo un po’,
è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi,
siamo così,
è difficile spiegare certe giornate amare,
lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si".
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi
i complimenti dei playboy,
ma non li sentiamo più,
se c’è chi non ce li fa più.
Cambia il vento, ma noi no
e se ci confondiamo un po’
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
ancora con noi.
Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro "si",
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si".
Dedico questa canzone a chi ieri ha risposto "ho una bellissima storia con un’amica" ai miei voli pindarici; a chi ieri ha commentato con un "come vorrei vederti piangere" il mio post sulle lacrime di piacere; a chi ieri mi ha consigliato "caccia un po’ di balle e confondi le acque!" dopo aver letto il post sul gioco; a chi ieri mi ha telefonato per dirmi "ti penso ancora" dopo quattro mesi di assoluto silenzio; a chi ieri ha ricambiato le mie ritrosie con un dolce "non esco con te pensando di arrivare per forza al sesso"; a chi ieri mi ha un po’ strattonata con un "ci sono anche tante scuse che possiamo dare a noi stessi per giustificarci" mentre cercavo di spiegare un mio tradimento; a chi ieri conversando ha espresso questa opinione di me "ti vendi poko bene" ed ancora "ma è difficile kapirti sai?"; a chi ieri mi ha rivolto il solito invito superficiale "bambolotto, quando ci vediamo?"; a chi ieri non ha voluto o saputo dirmi niente.
Ma dedico questa canzone soprattutto a me e ai miei sì.
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mercoledì 11 ottobre 2006 - ore 13:51
Lacrime post orgasmo
(categoria: " Amore & Eros ")
" ... Ogni tanto alle donne capita di piangere per la forte emozione mentre sono in intimità con il partner. «Il pianto è liberatorio» spiega la psicoterapeuta Malucelli. «Quando si vive un momento molto intenso, nel bene o nel male, è normale sfogare lemotività con le lacrime. E questa reazione è ancora più vera per le donne: il pianto è un modo di esprimersi tipicamente femminile, quindi per tante è quasi naturale scoppiare in lacrime quando sono emozionate. Alcune però piangono dopo lorgasmo soprattutto perché il piacere arriva come una liberazione dal controllo che hanno mantenuto durante il rapporto». Molte ragazze infatti mentre fanno lamore sono tutte tese a comportarsi nel modo giusto per soddisfare il partner e per raggiungere il tanto atteso orgasmo. Quando poi il piacere arriva, finalmente si lasciano andare. «Ma ci può anche essere un altro motivo per questo tipo di pianto» precisa il sessuologo Jannini. «Per le donne, forse più che per gli uomini, fare lamore significa raggiungere unintimità profonda e speciale, soprattutto se si è molto innamorate del proprio partner. E quando il rapporto finisce con lorgasmo, è come se la donna tornasse bruscamente con i piedi per terra: latmosfera magica si spezza, lintimità di colpo si interrompe e così, senza avvisaglie, ecco che arrivano le lacrime». Se poi il partner ha quei piccoli gesti incuranti tipicamente maschili, come allontanarsi per correre in bagno, sicuramente la donna si sente ancora più sola nel suo “ritorno alla realtà”. «Se un uomo mi chiede cosa fare in questi casi, io rispondo nel modo più semplice: rimanere vicino alla propria compagna» consiglia la psicoterapeuta Malucelli. «Le lacrime, infatti, sono il linguaggio più primitivo e spontaneo che abbiamo per chiedere conforto e coccole. E la risposta giusta è sempre un abbraccio caldo» ... ".
Mi è capitato 3 volte finora di scoppiare in lacrime dopo aver fatto lamore ... E una sensazione indimenticabile, indescrivibile, emozionante come poche altre.
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lunedì 9 ottobre 2006 - ore 13:40
Il gioco
(categoria: " Riflessioni ")
Il numero minimo di giocatori è 3, mentre il numero massimo è indefinito.
Chiameremo X il giocatore donna single, Y il giocatore uomo sistemato e Z la giocatrice passiva, ignara di tutto, compagna di Y.
X attende che sia Y a fare la prima mossa.
Y si avvicina a X e si presenta come uomo sistemato, ma interessato a nuove amicizie nè troppo impegnative (può offrire solo ritagli del suo tempo), nè eccessivamente rischiose per la partner ufficiale (può concedere solo brandelli di sentimenti).
X prende atto e, se ritiene che il gioco valga comunque la candela, dà il VIA.
Y impone le sue regole: il gioco avviene solo dal lunedì al venerdì in orario lavorativo con il jolly di una serata a cadenza variabile e non prevede grandi coinvolgimenti, perchè comunque Lui ama Z (!).
X, di conseguenza, detta le sue regole: non avendo alcun impedimento esterno, per Lei il gioco prosegue ininterrottamente dal lunedì alla domenica, ovviamente con una sostituzione necessaria di Y, a favore di A, B, C, etc e concede esclusivamente briciole di sè, del suo corpo, della sua passione, dei suoi sentimenti.
I privi di requisiti sono pregati di astenersi!
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venerdì 6 ottobre 2006 - ore 15:14
Io lavoro ...
(categoria: " Lavoro ")
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... e penso a te
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giovedì 5 ottobre 2006 - ore 16:37
Burro
(categoria: " Ricette ")
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" ... Narciso, parole di burro si sciolgono sotto lalito della passione ..."
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mercoledì 4 ottobre 2006 - ore 17:30
Oasi
(categoria: " Pensieri ")
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Oggi mi sento unoasi
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martedì 3 ottobre 2006 - ore 15:03
Godere il silenzio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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"... Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Word are meaningless
And forgettable ..."
ossia
" ... Le promesse sono fatte
Per essere spezzate
Le emozioni sono intense
La parola è banale
I piaceri rimangono
Così fa la paura
La parola è insignificante
E obliabile ..."
Enjoy The Silence - Depeche Mode
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lunedì 2 ottobre 2006 - ore 13:53
Sliding Doors - 1998
(categoria: " Cinema ")
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"La storia di Helen vista da due lati della medaglia; la differenza? Aver preso o perso la metro e l’aver quindi scoperto o meno il tradimento del suo fidanzato Gerry".
Anch’io a volte mi chiedo come sarebbe ora la mia vita, se avessi fatto altre scelte ...
O, come dice chi non vuole assumersi nessuna responsabilità, è forse vero che è il destino a decidere per noi?
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venerdì 29 settembre 2006 - ore 13:58
Ciò che ho scritto di noi
(categoria: " Poesia ")
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sullerba
è la tua assenza
quando divento lultima luce allultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
Nazim Hikmet (1902-1963)
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giovedì 28 settembre 2006 - ore 13:48
Roma ... e La Bocca della Verità
(categoria: " Viaggi ")
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"Allinterno del portico della chiesa paleocristiana di Santa Maria in Cosmedin – edificata nel VI secolo sullara massima di Ercole – si trova la famosa Bocca della Verità, probabilmente un antico chiusino di età classica a forma di mascherone, rappresentante una divinità fluviale con la bocca spalancata. Questo grande disco di marmo –1,75 m di diametro - collocato qui nel 1632, è conosciuto dai turisti di tutto il mondo per la leggenda alla quale è associato, per cui i bugiardi che vi introducono la mano resterebbero monchi".
A Roma ci sono stata quando avevo 7 anni ... penso sia arrivata lora di tornarci ...
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