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banana_joe, 20 anni
spritzina di Padova
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STO LEGGENDO

Omaigudnessguinness. La regina suprema dei libri. Il mio adorato libro di shannon e brandy alexander



Cechov, Racconti.



John Fante, la confraternita dell’uva.



Banana Yoshimoto N.P.



Pedro Mairal, Una noche con Sabrina Love.



Viktor Pelevin, Un problema di lupi mannari nella Russia centrale.



Joyce joyce joyce! The Dubliners



Il foglietto illustrativo delle medicine.



I miei appunti e non capisco quello che scrivo.


I quotidiani della settimana scorsa in facoltà. Ma visto che ci mettete i quotidiani..un po’ più recenti no? Leggo in differita retroattiva..




HO VISTO

Il cammello, il bradipo, il vero e il finto.


Il mignolo col prof.


Costantino.


Il commissario Winchester.


La splonter.


La sorella superdotata della Khadija DAS BIN ICH.


Femenetta femenetta al 31.


La fossa nasale in spiaggia che in realtà non c’era.


La piassa coi fanecchi.


Il victoria e la mafia.


Il fratello.


Le casalinghe disperate.


Il johnnys.


Pizzi.


L’idolo 1 e l’idolo 2.


Mao di MTV. anche se non era lui.


Il gay della tivvù. E mi è passato davanti al check in.


L’aula m.


La cacca sul soffitto dell’aula m.


La Cacca. Cioè colei che mi chiedeva di accompagnarla in bagno alle 9 di mattina. Se no doveva aspettare le 3 per cagare a casa. E a scuola non ce la faceva.
Mi ero anche dimenticata di lei.


E basta oh!



STO ASCOLTANDO



Barbapapà è tutto rosa, come una rosa rosa! barbamamma ha un po’ di nero, come una rosa nera!

e i canti gregoriani ovviamente.

La scimmia!

You should be stronger than me
But instead you’re longer than frozen turkey


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

I consigli della nonna Maria




E le cinture inutili

ORA VORREI TANTO...

Sterminare i piccioni!

Vincere l’enalotto, andare in vacanza alle Maldive, rifarmi il naso le tette le gambe, tingermi di biondo andare dal tizio che per un numero non ha vinto e dirgli AHAHA BRAVO MONA!

E aspettare il tram ahahagnagnagna

STO STUDIANDO...

Statistica economia-la mia condanna alla bocciatura perpetua.

Economia aziendale-vedi sopra.

Informatica-vedi sopra.

Politica economica internazionale.

Economia dell’integrazione europea-col Gabibbo

OGGI IL MIO UMORE E'...

Eh?
Eh?
Eh!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) cercare il cellulare che suona nella borsa e prendere in mano qualsiasi cosa...anche roba che non hai mai saputo di avere ma il cel NO!!quello lo trovi SOLO quando ha appena smesso di squillare!!!
3) i finocchi lessi
4) I banchetti dei peruviani con le canzoni finto-etniche fatte col sintetizzatore e il flauto di Pan (probabilmente finto pure quello)
Ma come si fa a sentire gli Scorpions o Celine Dion fatti con qul cazzo di zufolo?

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) Fidarti di una persona più di quanto ti fideresti di te stesso
3) I bambini
4) Tony l'Onto!!!!


Premetto.

Chi dovesse fare domande è pregato di astenersi dal chiedere:

1- ti piace la banana?

2- ti piacciono i film di bud spencer?


Il mio nick non è a sfondo sessuale ne a sfondo bud spencer, bud spencer lo vedevo ma poi terence hill mi ha tradito ed è andato a fare don camillo, la banana va bene, chiquita.












C’est la vie.



TIRA LA COPA!






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lunedì 4 dicembre 2006 - ore 20:33


Piddì ce l’ho con Piddì
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E parlo della città. Anche un po’ no. Nel senso che non so di cosa ci si stupisca.
Comunque Piddì mandata a farsi benedire.
Com’è possibile che sabato sera abbiamo girato alla cavolo di cane senza trovare un posto aperto con 4 metri quadri liberi? Come spesso succede.
Sto cavolo di coprifuoco è un’idea geniale.
AH!! Adesso sì abbiamo risolto tutto.
Sabato comunque nel ghetto anche dopo il coprifuoco c’era un sacco di gente.
Spero abbiano tenuto svegli i 4 residenti nel nome dei quale si paralizza tutto, a lungo, lamentatevi, lamentatevi un sacco dei giovani. Tanto ormai c’è il coprifuoco. Misura efficacissima.
Ma il bello è che per governare e amministrare una città (male) c’è chi piglia un sacco di soldi.





E ce l’ho anche con chi lotta contro l’eutanasia.
Ma insomma ma che male vi fanno?
Nessuno vi obbliga a chiederla.
Nessuno vi obbliga a morire.
Quindi perchè obbligare a vivere?
Almeno chi è per l’eutanasia lascia libera scelta.






E ce l’ho con l’Italia senza le balle in generale, è un po’ la caratteristica, la via di mezzo, e lo stare con chi vince e il fatto che qua i cambiamenti arrivano mille anni dopo, e sempre e soltanto dopo essere collaudati. E’ assurdo. Il latino è una lingua morta. I Romani sono belli che andati. E noi ci crogioliamo ancora aaah i romani...ma che ooohh!!
E poi ti vedi a linea verde che fanno vedere tutti i paeselli con la gente vestita con costumi dell’800 e ti esaltano il fatto che la vecchia fa il cesto a mano e che ci sono dei macchinari che vanno col mulo, o col vecchio... ah il progresso.
Guardare avanti mai...sempre indietro. Così non ci si muove. Ripristiniamo il latino!


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venerdì 1 dicembre 2006 - ore 10:45


Dei Databeis e dei sorsi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri ho iniziato la mia lotta con Access!! Ovvero il corso.
Perchè come disse il professore cazzone del Petrarca, se hai problemi con Access...E LI HAI... devi fare un corso.
Vecchio babbione.
Beh non importa. Diventerò una patita di Access. Ma anche no.
Il corso comunque è iniziato in perfetto stile banana. Ovvero con una figura da chiodi.
Intanto la segretaria non mi ha riconosciuto e si vede che pensava fossi una talebana che voleva fare un attentato al Dante. Famoso punto chiave nonchè simbolo della civiltà occidentale.
Poi si è decisa a dirmi dov’era sta aula.
Sono entrata e ho visto un pivello truzzo Essenza style.
E mi fa Salve.
E gli faccio Ciao. Ma non è ancora arrivato il professore?
E mi fa Sono io il professore.
E gli faccio Ah.






Ecco. Il professore è un pivello ma talmente pivello che non mi viene neache da dargli del lei. Anzi dovrebbe darmi lui del lei ooohh!!
Ma chi poteva saperlo che uno che c’ha la mia età sa usare Access e insegnarmelo e io con la mia intelligenza suprema non so fare un cazzo.
EH!

Apparte questo non ci sono novità rilevanti se non quelle che gli eletti sanno. E anche che sembro un criceto. Ho un dente del giudizio in meno e una faccia enorme, ma solo a metà. Sono mezza banana e mezza criceto, il che non è brutto, è bruttissimo, esteticamente parlando.





Questo sì che è un criceto fanecco.
Ma siccome non mi vedo, mi è lo stesso.
Il problema è solo quando passo davanti a uno specchio, perchè io mi credo uguale a sempre e poi mi guardo e prendo paura.
Insomma sono affascinante 10 più come i polli Amadori quindi pregate di non incontrarmi per strada, o fate finta di non conoscermi.
Però adesso che saprò usare Access avrò il fascino dell’inteiensa come Sgarbi.
ahahahahahahahahahahaha
ssssseeeeeeeeeeee




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lunedì 27 novembre 2006 - ore 20:14


I dolori del giovane fratello (piccolo)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi dopo quattro giorni di Barcellonza è tornato mio fratello. Prepariamoci alle tragedie greche. Sono sempre più convinta che è lui il giovane Werther. Anzi no, peggio, molto peggio. Lui è il giovane Poverello, il giovane Werther del novecento, che non solo è piagnucoloso e a mio parere un po’ pesante perchè caro mio dopo un po’ uno si stufa pure di leggere i tuoi dolori, ma è pure viziato. Cosa che non riesco a spiegarmi perchè i miei genitori sono La Ghestapo. Ma su di lui evidentemente l’ex Stato di polizia non ha avuto effetto.

A parte il fatto che inizio a dubitare del suo orientamento sessuale nonostante tutto, perchè è tornato con un maglione nero a collo alto, stretto e da donna, e uguale a quello della mia amica-Lidia che coincide con la sua ragazza-Lidia. A parte il fatto che vuole un affresco in camera e il soffitto rococò con gli sghiribizzoli in gesso. Apparte che per prepararsi ci mette più di me e litighiamo per il bagno come due donne. Cosa che non faccio nemmeno con mia madre. Apparte tutto ciò, adesso vuole che la sua ragazza gli regali un correttore. Per le occhiaie. Il prossimo stadio sarà un ombretto. O un paio di scarpe col tacco.







Apparte tutto ciò quest’uomo è proprio un alieno, sono giunta a questa conclusione. Il suo mondo non è la Terra, è Marcolandia. Marcoelidialandia quando va bene.
Va a Barcellona. Dorme da mia nonna una sola notte. Spese folli. Ristoranti carissimi, a pranzo e a cena, ogni giorno. Con i soldi di mio padre che credo lo ucciderà presto. Chiavi della casa al mare. La famiglia mai vista. Preso da questo amore folle. La Lidia che non può uscire con i suoi amici. Perchè tempo e attenzione vanno dedicati solo ed esclusivamente a lui. Discoteca tutte le sere. E pranzo con i genitori di lei. Che va beh, può anche essere normale per certa gente, ma a me fa venire i conati, cioè sono 3 mesi che state assieme, cazzo siete? Il nuovo nucleo familiare allargato?







La famiglia del Mulino Bianco?

Ma la cosa bellissima è che questo individuo a sentire tutte le lamentele patriarcali dall’Italia per telefono non ci sta mica. Perchè i miei sono persone orribili ed insensibili. Perchè hanno pretese assurde. Tipo ogni tanto stai con tua nonna. Tipo non spendere 60 euro al giorno in ristorante. Tipo no non puoi uscire fino a tardi ogni sera. Tipo abbello chitticredi di essere.
Beh queste cose in Marcolandia sono inconcepibili. Anche perchè i miei non possono comprendere il suo dolore nel dover vivere lontano dal suo amore. Essendo mia madre Spagnola. Essendo mio padre Italiano. Essendo che in questa famiglia abbiamo tutti vissuto l’esperienza Barcellona-Padova. Non capiamo.
E così lui è condannato a vivere con noi cuori di pietra.
E anche la sua ragazza è convinta di tutto ciò.







Ecco questa è esattamente la faccia che fa quando noi restiamo allibiti dalle sue pretese.

Ora.
Sono per l’ammmmoore e tutte ste belle cose cici cocò e pucci pucci rosa.
Io stessa sono in un periodo di rincoglionimento credo assolutamente irritante per ogni essere che mi sta attorno.
Però cazzo! Non è che avete scoperto l’acqua calda!
Non avete proprio scoperto una mazza di niente!
Eccheppalle, ecchestress. Bruttissimo il rattatasso delle copie che si credono il baricentro del mondo. Pensavate voi che fossimo tutti qui irrequieti e sofferenti per voi! SCHERZETTO! In realtà non frega una mazza a nessuno! Ognuno ha il proprio baricentro. Peccato. Pazienza. Try again. Anzi no.


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venerdì 24 novembre 2006 - ore 00:58


IfintiSaggiSonoNoiosiGneGne
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come cambiano in fretta le cose. E come si lascia sfuggire la vita certa gente. E come resta lì a guardare come scorrono gli eventi e non fa nulla e non prende mai il telecomando per cambiare canale. Per non rischiare. Per non dover fare fatica. Per non assumersi la responsabilità dei propri sbagli. Dei pianti causati ad altri. Per non piangere. Perchè alla fine è una scelta puramente egoistica.
E’ l’istinto, lo crederò sempre, la cosa più saggia. Ovvio. La testa, ovvio. Ma non solo quella, se no poi vi fregate e restate in poltrona e non fate mai una mazza e poi da vecchi vi pentite e fate gnegne e frignate, sempre se riuscite a farlo.
Adoro i cambiamenti repentini. Adoro non capire come facevo a vivere prima... Ed era solo un mese fa. O 15 giorni fa. O una settimana. O ieri. O quello che è, insomma, poco tempo. Perchè alla fine poco tempo è quello che abbiamo e non c’è niente di peggio che vivere da amebe e pentirsene dopo e raccomandare agli altri di non farlo, perchè tanto non capiranno e faranno lo stesso errore e non daranno retta allo stomaco e ai nervi e continueranno a fumare e a girarsi gli anelli attorno alle dita in eterno senza mai sbilanciarsi e senza dire ne che schifo ne che bellezza ne si ne no.
E sì sì sì. Sono stra contenta del mio sì anti-rimorsi a 50 anni. E chissenefrega della logica del pensarci su del così così del ni e del so e di tutte queste belle cose da finti saggi che a volte dovrei ascoltare.
Ma non ora.
Non sarò mai capace di fare un esame a crocette come dio comanda.
A volte è una fortuna.




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sabato 18 novembre 2006 - ore 15:28


Post inutile namber ciù
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera cena gne gne in ristorante gne gne con genitori e fratello gne gne.
Sono venuta a sapere di un’usanza che non pensavo esistesse, ovvero che quando fai una casa o la ristrutturi o quel cavolo che è poi devi invitare a cena chi ci ha lavorato. Tipo pittore muratori posatori elettricista idraulico, tutta quella roba lì. Ma è vero?
O è mio padre che si inventa ste cose tanto per uscire a cena una volta in più e non dover mangiare le schifezze che prepara mia madre che non va più in là di surgelati e precotti?
E poi di cosa si parla con questa gente?
Cioè non li ho mai visti in vita mia. Salve signor idraulico. Parliamo di tubi. ahah.
E di macchine. E di calcio. Che me ne intendo!
Questo Natale si sta alla grande prugna secca. Questo Natale ci sono i nonni paterni e la nonna Amalia che nessuno vuole che vada a trovare. E io ci vado lo stesso. Questo Natale ci sono gli zii che chiamo zii, non gli zii che chiamo per nome. E non c’è la Lidia. E non c’è Bryan. E il bilancio è in positivo, perchè c’è dell’altro. E quindi il bilancio è in positivo molto più dell’anno scorso, o di quello prima.
E poi in centro hanno già messo le luci.
Il 26 vi abbandono. E vado a portare al parco i miei nani come promesso il 9 settembre prima di perdermi qualche altro centimetro della loro vita. Non potevo certo mancare il 26, no, non esisteva. Posso anche pensare di perdermi le loro facce quando facciamo finta di avere sentito dei rumori in salotto. E le risate. E gli urli. Ma non la festa del 26.
E il 31 me ne torno alla grande prugna secca dopo solo 5 giorni di Barcellona e in via del tutto eccccezzzzionale. E per svariati motivi ma uno principalmente principale.
Quindi mejari a capodanno mi avrete tra voi e se si va dalla Pì mi avrete tra voi e pure ciucca! Ahahaha.


L’albero l’albero! Mia mamma per non dover fare fatica ha comprato un albero tutto già fatto e con le fibre ottiche, che poi lei chiama gli occhi fibrati. E non li tiriamo neanche mai fuori. E neanche in Spagna facciamo mai l’albero.
Ma nono quest’anno si deve fare l’albero!

Ah Desenchantee è sempre desenchantee


Si je dois tomber de haut
Que ma chute soit lente
Je n´ai trouvé de repos
Que dans l´indifférence
Pourtant, je voudrais retrouver l´innocence



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giovedì 16 novembre 2006 - ore 23:28


Bla
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Periodo BLA. Ovvero indefinito. Ovvero non si capisce più una mazza di niente. Ovvero i ruoli non esistono. Ovvero non so in che giorno vivo. Ovvero forse sono arancione, forse no.
Ovvero dovrei esserlo e non lo sono.
La Palombelli è bordeaux.
Cadò si scrive cadeau.
La gente ha un’autostima che sorpassa il cielo e va oltre di mille mila metri, io non vi guardo o almeno non vi vedo. Perciò sciò.
Fascisti su Marte fa riderissimo e esistono ancora cinema come una volta e non sono abituata agli schermi piccoli.





La P è il personaggio della settimana. Ha dormito durante tutto il film. Poi sono sbucati i teletubbies e si è svegliata dal nulla dicendo I TELETUBBIES SIII!!. E poi un teletubby lo fucilano in pieno ciao ciao ciao. E la Pilvia ha detto NOOOOO. E si è rimessa a dormire. Il momento P era finito.
Comunque ho scoperto una cosa sconvolgentissima, il nostro codice civile ha una norma troglodita per la quale la femmina che si sposa si deve pigliare il cognome dell’omo per parità (eh si parità), perchè l’omo è il capo famigghia. Poi però divorziano e la femmina si piglia tutto. Ma dico, ma tenersi il suo cognome e non avere milletrecento vantaggi dopo, faceva brutto?
Ci sono diciottenni pazze, una che diceva al suo ragazzo parole testuali Ue ciccetto se esci con me il Lonsdale lo devi lasciare a casa.
E scienze politiche è decisamente una facoltà per scoppiati. Oggi uno seguiva la lezione seduto su una finestra. Un’altra fumava in classe buttando la cenere fuori dalla finestra. Un’altra s’è portata in classe tre cani piscianti.
Ma voi che piffero fate a Natale?


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venerdì 10 novembre 2006 - ore 13:22


Dottoresse Patch Adams
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Si si ho scoperto cosa vengono a fare queste dottoresse dalla conoscenza immensa durante le ore di esercitazioni di economia...vengono a farci ridere. E’ la terapia per curare lo stress causato dallo studio.
Loro tipo si spacciano per ignoranti...ma non lo sono eh! Fanno solo finta.
Dopo la gran figura della dottoressa di esercitazioni di economia politica 1, è arrivata la nuova dottoressa a farci le nuove esercitazioni.
La cosa consiste in 3 fasi.
1. lei che arriva se arriva. perchè l’altra volta si è sentita male. sicuramente per tutto il lavoro che deve fare.
2. lei che proietta dei fogli con delle domande a risposta multipla e ci dice la risposta giusta è la a/b/c/d senza meglio precisare il motivo.
3. lei che ci dice ragazzi basta perchè non ce la faccio più.

Ma come maledetta non ce la faccio più?! Ma se non hai fatto nient’altro che dire a b c o d?

La cosa bella è che le caratteristiche di queste dottoreffe sono simili.
a) bella presenza
b) giovane età
c) ignoranza matematica-livello zero perchè IO mi rendo conto degli errori e IO di matematica non so nulla.
d) voce cantilena.
e) incapacità di tenere una classe.

Classe che da dietro urla merda-merda. Io posso certificare che merda-merda a un professore non l’ho mai detto.

Quindi sono arrivata alla conclusione che queste dottoresse arrivano al loro posto per MERITI assolutamente DIDATTICI. Sono economiste di tutto rispetto e professoresse impeccabili.


E fanno anche ridere. Meglio di così!





Comunque parlando di dottoresse oggi ho visto la maestra Marina dopo 10 anni che non la vedevo e mi è sorto un dubbio amletico. Ma le maestre come si salutano? Bisogna dare loro del lei o del tu? Perchè io le ho dato del lei. Ma pensandoci non le avevo mai dato del lei. Che ghezzo! E’ un dilemma gravissimo.
Dottoressa pagliaccia aiutami tu....



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martedì 7 novembre 2006 - ore 17:43


Banana Vento
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Certo che pensandoci ero proprio la donna ideale.
Ovvero simil-intelligente nelle conversazioni. Stupida come un’oca per quanto ci riguardava. Prosciutto Grambiscotto tagliato in fette da quattro kili su ogni occhio. Ma stupida forte eh! Mica roba da poco...c’è proprio da chiedersi che fine avessero fatto i miei neuroni e la mia materia grigia e tutti gli insegnamenti cinici da strega che mi ha passato mia madre per osmosi e non.
E mi accorgo solo adesso che mi ripasso le conversazioni via messengere e vedo tutto. Vedo che ero cieca fissa insomma.
Bastavano quattro parole gentili con messaggio subliminale femmina torna a cuccia! , e io a cuccia ci tornavo pure scodinzolando e pure dicendo che a me nessuno mi mette i piedi in testa... ahahahahaahahahahahahahah macchè piedi a me potete mettere le torri gemelle e le piramidi e il colosseo in testa se solo sapete come. A me è difficile tenere testa mi hanno detto. E di nuovo ahahahaah. TRISTEZZA!
Almeno fossi gnocca e con le tette andrei a fare la stupida a pagamento da qualche altra parte.
E invece no, tiè!







Me voy pa lante
Como todos
¿Y qué?
Pa lo que iba a perder
Ni que estuviera viviendo
En el Ritz
Qué risa me da
Cuando me acuerdo de ti
Ya ves cabrón
Calentito voy a estar
Techo, cama, papeo,
Y humanidad
Ya ves si me acuerdo
Como llegué hasta aquí
Ya ves, cabrón
Como me acuerdo de tí



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sabato 4 novembre 2006 - ore 15:42


Super Quark aula studio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buonasera. Oggi ci troviamo nell’esofago e parleremo delle aule studio.
anzi no!
Eurovisone!
che sono 15 anni minimo che non c’è più in Italia, percheeeeeeè?
Sigla!
Inno alla Gioia blabla bla taananananananaaa.
Ecc e poi tiè bandierazza super magna e imperiale come il Cid.
Globalizzazione tutto espresso in 30 secondi e poi tiriririiii e ti davano le notizie.





Ecco allora ci troviamo nell’esofago e parleremo delle aule studio.
L’aula studio generalmente fa ridere. Fa ridere il concetto di aula studio: un’aula dove vai dove vai e studi. Un’aula con un’infinità (beh neanche tanto infinità) di banchi e sedie dove si studia perchè non si può fare altro. O sì, ma la cosa non è prevista nel suo scopo o nei suoi scopi. Uno, lo studio. L’altro credo l’aggregazione giovanile sempre nel nome della tolleranza e dell’amore per la cultura e per la conoscenza che è un modo lungo per dire filosofia. Anche per l’amore verso la Sofia e chi per essa. E per l’ormone puzzolentello in generale.
Ache la fauna dell’aula studio fa ridere.





C’è il finto pancabbestia che avendo la cresta si sente un ribelle nei cofronti della società e si spiccica sulla borsa la spilla dell’anarchia e poi viene in aula studio pubblica e quindi per vie più o meno dirette statale e comunque rientrante nel sistema che fa schifo e che va distrutto ecc ecc. Ma ha la cresta e per questo sarà giustificato.

C’è il nerd con l’occhiale rotondo e il capello ondulato e l’infradito da Sant’Antonio di Padova abbinato al bermuda verde pisello e alla maglietta con stampe in stile fiera campionaria tipo blu elettrico o viola che generalmente studia storia e si guarda in giro come se fosse ricercato.

C’è il truzzo con i jeans strappati Dolce&Gabbana e l’occhiale quadrato bianco Dolce &Gabbana e la maglietta gialla Brasile Dolce& Gabbana con variante marca Baci& Abbracci e la variante estiva camicia aperta con pelazzo di fuori. Il truzzo ha per definizione un accento veneto abbastanza marcato e possibilmente la errue di Mestruuuee o Margherruuua e generalmente non capisce niente perchè la superficialità si riflette sul suo studio e genera in lui una voglia irrefrenabile di fare sfoggio del suo lavoro da pì-erre, del quale all’aula studio Galilei non frega niente a nessuno.

C’è l’alternativo che sembra Gesù Cristo o un talebano a seconda dei casi e le mie ipotesi tendono verso gli stupefacenti o il Nirvana: o è imbottito di erba o ha trovato la pace interiore e quindi si dedica a dormire o a studiare in modo mooolto rilassato con una media di pagine al giorno abbastanza irrisoria.

C’è il campagnolo amico dei polli che cerca di nascondere le sue origini ma lo tradiscono lo zaino Invicta attaccato al collo e le scarpe da ginnastica legate strette strette strettissime e la frase ’quando sè che ’ndemo a magnare? Mi no ghe fasso più’.

Infine c’è il trentacinquenne giovanile che si sente figo ad andare in aula studio coi pivelli ma in realtà è un mantenuto fancazzista e per questo dovrebbe vergogarsi di esistere.





Quello che accomuna il maschio dell’aula studio Galilei è la sua costante lotta con l’ormone. Anche se dovrebbe aver superato l’adolescenza il maschio dell’aula studio Galilei quando vede un esemplare femminile o transessuale interrompe il suo profondo studio per guardare e pensare oooh e dare gomitate e fare commenti e riguardare e riprendersi fino alla prossima apparizione di un buco. Perchè è ciò che probabilmente il maschio dell’aula studio Galilei vede.





Gli esemplari femminili o transessuali invece se ne sbattono altamente e se la tirano più o meno evidentemente, perchè devono studiare o devono parlare o devono fumare e nulla le può distogliere dal loro obiettivo, più o meno apparentemente.

Gli esemplari femminili si dividono generalmente in due gruppi: le donne col tacco e quell senza. Quello col tacco ricevono occhiatacce dal resto di plebaglia femminile che non li porta e pure un po’ di odio perchè effettivamente mentre studi sentire toc toc toc per terra non è il massimo e ti tocca aspettare che la Valentina di turno trovi il tavolo che più le si confà e si metta a sedere e smetta di fare toc toc toc.

Le donne col tacco si dividono in due sottogruppi. Le donne fighette e le donne truzze che sono tutte sbrilluccicose. Ma di questi esemplari all’aula studio Galilei ce ne sono pochi.

Le donne senza tacco sono in media finto alternative con la maglietta del toro, ma dovete sapere che il toro è un simbolo fascista o comunque nazionalista.
Una cosa che accomuna la femmina dell’aula studio Galilei è la bruttezza. Quindi che cazzo avete da guardare. Cambiate aula studio.





Morale della favola.
Voi avete perso un sacco di tempo per leggere cose futili.
Io per scriverle.

Proverbio del giorno.
Che fa da sè fa per tre e anche un po’ rosso di sera bel tempo si spera.


Morale da quattro soldi.
In aula studio andateci a studiare.
Banana fatti i cazzi tuoi.
Ok si ok.



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martedì 31 ottobre 2006 - ore 01:30


MUOIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cioè imparatevi lo spagnolo vi prego...
o capite per grazia divina...
sono stata sul punto di pisciarmi addosso dal ridere e non in senso figurato


Bjork



Retrospecter



Anatoli Karpov


Se non altro la Pipa potrà sganasciarsi

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