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Benvenuto nel blog dei BEAT SHOP!





giovedì 22 marzo 2007 - ore 06:25


We’re Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, We hope you’re enjoyed the show!…
(categoria: " Vita Quotidiana ")




40’anni (giugno 1967) fa usciva Sgt. Pepper’s. Cosa potrei ricordare di quell’anno? Che andavo all’asilo ed ignoravo che un gruppo di Liverpool di nome Beatles stesse facendo la storia. L’album Sgt. Pepper.s lo presi nel 77, esattamente dieci anni dopo la sua pubblicazione. Era disponibile anche la versione "picture" del disco per il decimo anno, ma costava troppo e così dovetti ripiegare sull’edizione standard e non appena tirai fuori il disco dalla copertina, rimasi colpito dal fatto che non aveva gli spazi tra una canzone e l’altra come se fosse una unica suite. Cominciai ad ascoltarlo e notai che le canzoni non erano proprio tutte concatenate tra di loro da un filo conduttore come avrebbe dovuto essere il progetto originale voluto da Paul MacCartney.
Tuttavia dell’album conoscevo solo quattro pezzi che erano incluse nel doppio “67/70” meglio conosciuto come la raccolta “Blu”che avevo già nella mia collezione. Mi piacque tantissimo il lato A più del B (a parte A Day In The Life che è nel lato B) ma di questo non voglio anticipare nulla perché per l’occasione del 40° anno dalla sua pubblicazione, è mia intenzione recensire dettagliatamente questo album considerato ancora oggi l’epicentro della musica rock. Però...ripensandoci sono passati 30’anni da quel giorno che ascoltai per la prima volta Sgt. Pepper’s... cazzarola!




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martedì 20 marzo 2007 - ore 19:12


I 100 album più venduti nei 90.
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Non pensavo proprio di essere così ignorante di musica anni 90. Sfogliando il libretto degli album più venduti di quel decennio mi accorgo di avere a che fare con una moltitudine di artisti che per me sono rimasti dei perfetti sconosciuti. Questo mi ha spinto a fare mente locale per ricordare cosa avrei potuto fare in quel periodo. Ricordo che dal 90 al 95 si suonava molto per locali e birrerie parallelamente al duo di pianobar con il quale lavoravo pure tantissimo. Tuttavia non prestavo particolare attenzione alle classifiche musicali e tanto meno acquistavo le ultime uscite per il semplice fatto che molti “fenomeni” che nascevano in quel periodo mi lasciavano del tutto indifferente, anche perché non credo che mi sarei visto con in mano l’ultimo delle “Spice Girl” o dei “Take That” e tanto meno “Ricky Martin” o “Backstreet Boys”… . Il mio ricordo più vivo degli anni 90 è legato senza dubbio all’uscita di “Innuendo” dei Queen del quale acquistai subito l’ LP poiché rimasi letteralmente folgorato dal singolo che avevo sentito poco tempo prima per la radio. Questo album non è nemmeno entrato in questa classifica delle vendite dei top 100.



I Beatles invece, nel 94 per la gioia degli appassionati, pubblicano una fantastica collezione di brani tratti dalle session dal vivo della BBC.



Poco dopo ci deliziano con gli “Anthology”, pubblicando tre doppi CD, otto videocassette e un libro, il tutto sulla loro storia raccontata da loro stessi. Per l’occasione, i tre rimasti riesumarono due pezzi di John Lennon rielaborandoli sovrapponendo voci e arrangiamenti musicali come se si trattasse di una vera reunion.



Il risultato fu eccellente ma questa operazione commerciale o no che possa essere stata, mette troppo in evidenza la produzione di Jeff Lyne, amico di George Harrison nei “Travelin Wilburys” e collaboratore di Paul McCartney. Il pezzo di John Lennon che fu rielaborato, “Free As A Bird” sembra più una canzone dei “Travelin Wilburys” che un pezzo dei Beatles. Infine, nel 99 a mio avviso, chiudono il decennio in malo modo pubblicando una discutibile re-masterizzazione della song track di “Yellow Sub Marine”. Chi ha i Beatles nelle orecchie sa cosa intendo dire.



Ma andiamo con la classifica:

1° posto, la cantante country Shania Twain con “Come On Over” vende ben 22.000.000 di album.



2° posto c’è gia una “original motion pictures soundtrack” e questa è impossibile non ricordarla… Whitney Houston con “The Bodyguard”. 19.000.000 di album venduti per non parlare del singolo “I Will Always Love You” che rimase 14 settimane in cima alle classifiche. Di recente la grande cantante ha avuto seri problemi finanziari legati alla tossicodipendenza.



3° posto Alanis Morissette, “Jagged Little Pill” con 19.000.000 di album venduti.

4° posto Hootie & The Blowfish. “Cracked Rear View” vendette 16.100.000 album.

5° posto un tale, Garth Brooks, considerato il salvatore della musica country. In questa classifica top 100 è presente numerose volte. “No Fences” ha venduto 16.000.000 di dischi. Lo stesso personaggio è anche al 6° posto con il doppio “Double “Live” con 15.000.000



7° posto un album che tra i singoli e l’album stesso, vinse 8 Grammy Award. Carlos Santana nel 99 vendette 14.600.000 con “Supernatural”. Meritato il successo per il chitarrista messicano.



8° posto: I Backstreet Boys con l’omonimo album hanno venduto la bellezza di 14.100.000 album,

9°posto ancora lui! Garth Brook, mi sta diventando quasi simpatico almeno per la camicia che porta… “Ropin’ The Wind” 14.000.000 di album. Chissà se ogni riferimento e casuale…



10° posto e poi andrò a menzionare solo gli artisti che conosco.(questa comunque so chi è). Con 13.900.000 album “Baby One More Time” di Britney Spears.

11° posto, Backstreet Boys con “Millennium”. I "5 segaioli"..., ridendo e scherzando hanno venduto 13.300.000 copie.



12° Metallica con l’omonimo album. 13.300.000 copie.

Saltiamo al 16° con una colonna sonora dalla track list da paura: “Forrest Gump” che vendette 12.100.000 dischi. Davvero incredibile la sequenza di canzoni scelte per il film interpretato da Tom Hanks. Si va da Elvis ai Doors; da i Byrds ai Jefferson Airplane. Great!



Al 18° posto i “Pearl Jam” il gruppo pioniere del “Grunge Rock” (bellissime “Once” e “Even Flow”) vendette 12.100.000 copie di “Ten” superando i “colleghi” Nirvana che si piazzarono al 29° posto con “Nevermind”, l’album con la celebre copertina del bimbo sott’acqua che vendette 10.600.000 album.



21° posto troviamo “Titanic”, la colonna sonora del film. Il tema “My Heart Will Go On” era interpretato dalla voce straordinaria di Celine Dion. 11.900.000 copie vendute.

Al 27° posto uno dei migliori album “Unplugged” del decennio: quello di Eric Clapton registrato dagli studi MTV come si usava spesso fare in quel periodo. 10.900.000 copie.



37° posto 5 gnocche da paura. Le Spice Girl che vendettero 10.000.000 di dischi con l’album “Spice”. Belle a vedersi ma a sentirsi… Dio me ne scampi...



38° troviamo Willie Smith, l’attore divenuto celebre in Italia per la serie di telefilm “Willie Il Principe Di Bel Air” che con un album rap dal titolo “Big Willie Style” vendette 9.600.000 album.

42° posto un cantante dalla voce straordinaria che si vedeva spesso alla TV misurarsi con Pavarotti in arie d’opera. Michael Bolton con “Time, Love & Tendeness”. 9.200.000 copie.

Salto di 20 posti per trovare al 62° finalmente gli Oasis con “(What’s The Story) Morning Glory” che riuscì a vendere 7.900.000 copie. Rimasi colpito dal singolo “Wonderwall” del quale mi affascinava la sonorità del violoncello sovrapposto alla chitarra acustica.




Non mi dispiacevano neppure i Cranberries che ho avuto modo di sentire dal vivo a S. Siro quella volta che aprirono il concerto dei Rolling Stones. Con 7.900.000 copie di “No Need To Argue” gli irlandesi si trovano al 63° posto.

I Guns’ n Roses si trovano al 69° posto con “Use Your Illusion I & II” con 7.300.000 copie. A me non è mai piaciuta la loro cover di Bob Dylan “Knockin’On Heaven’s Door” che all’epoca divenne un vero tormentone e veniva eseguita incessantemente da cani e porci.



I Pearl Jam si trovano anche al 76° posto con “Vs.” e da qui al 100° per me è quasi notte fonda.

Gli ultimi 24 posti di questa classifica, sono occupati da artisti che stento a conoscere come ad esempio : gli “*N Sink”, “Bonnie Raitt”, “Space Jam” o “Melissa Etheridge”… tutta gente che minimo ha venduto 6.000.000 di album. Al 100° posto trovo un certo George Strait che con la colonna sonora di “Pure Country” ha venduto 6.000.000 di dischi che non credo siano pochi…

Con questo ho concluso la mia rubrichetta dei 100 album più venduti nei decenni dal 50 al 90.
Tornerò con tra circa 3 anni con i 100 album più venduti dal 2000 al 2010…


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martedì 13 marzo 2007 - ore 07:04


AMICI!!!...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


… scusate davvero per la mia momentanea “defezione”… Non sono mai stato così tanto tempo senza aggiornare e detesto cercare scuse del tipo “non avevo tempo”…avevo da fare… etc. etc… tutte balle… tuttavia vi dirò che il motivo per cui mi sono “dato alla macchia” è che in questi ultimi giorni ho dovuto impegnarmi davvero a fondo per sottrarre un amico da un grave imbarazzo generato da un conflitto d’interessi (musicali). In pratica ho dovuto rimpiazzarlo alla chitarra a seguito di un malinteso con le date, andandosi ad impegnare con un altro gruppo. Nulla di strano se non fosse che ho dovuto imparare nello spazio di un mese, tutte le parti di chitarra (acustica ed elettrica), più le linee vocali di coro di un intero musical ! Ben 20 canzoni del musical di “Madre Teresa di Calcutta di Michele Paulicelli, che racconta la vita di Madre Teresa attraverso delle bellissime canzoni alternate a dialoghi, svolti in una suggestiva scenografia che riproduce i bassifondi di Calcutta.
È stata una vera sfida con me stesso ma mettendocela tutta ci sono riuscito e a tempo di record. Confesso che l’esperienza oltre ad essere stata molto divertente, mi ha dato la possibilità di imparare ed affrontare nuovi orizzonti musicali. Infatti le canzoni che costituiscono l’opera, abbracciano svariati generi musicali, dall’etnico, all’acustico, il reggae, il rock,il jazz, il leggero, il funky etc...
La data del musical si è svolta sabato 10 scorso all’auditorium di Grisignano, con risultato ampiamente positivo per quanto riguarda la mia prestazione e specialmente per tutta la compagnia del musical.
La prossima data si terrà (guardacaso) a Monte Berico verso la metà di maggio dove quel “Giuda” del mio amico si riprenderà di diritto il suo posto di chitarrista ma al sottoscritto è stata offerta una parte nel musical… quella del “lebbroso”… acc!!!…


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venerdì 2 marzo 2007 - ore 16:56


Gli album più venduti nei 50
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Riprendo la rubrichetta dei 100 album più venduti nei decenni. Se qualcuno vuole rivedere i precedenti cliccate sui link LINK anni 60 LINK anni 70 LINK anni 80

Questa volta parleremo di un decennio in cui io, probabilmente, ero ancora nei pensieri di mia madre…ma gli anni 50 hanno delineato la nascita del Rock & Roll, un genere che mi ha sempre appassionato. Tuttavia è interessante scoprire che gli album di successo di R&R bisogna andare dal 20° posto in su poiché al 1° troviamo naturalmente il grande Elvis ma non con un album della “musica del diavolo” bensì con una raccolta di canzoncine di Natale!… (ma pensa)..
Lady and Gentleman, (chi l’avrebbe mai detto)???

1° Posto con 7.000.000 di album venduti, troviamo Elvis Presley con “Elvis Christmas Album”!!! Noto dalla track list che ci sono tutte, da “White Chrismas” a “Silent Night” meglio conosciuta come “Astro del Ciel”. 1957



2° Posto occupato dalla colonna sonora di un Musical dal titolo “My Fair Lady” 3.000.000 di copie.1956

3° Posto probabilmente il più grande album di Jazz di tutti i tempi , “Kind Blue” di Miles Davis con 3.000.000 di dischi venduti. Squalificante non avere questo album nella propria discografia e infatti io non ce l’ho… 1959



4°Posto ancora una colonna sonora. Ne troveremo diverse in seguito: con 2.000.000 di dischi “Oklahoma!” di Rodger and Hammerstein’s. Mai sentito nominare ne l’uno ne l’altro e tanto meno il film…1955

5° Posto nuovamente un album natalizio di tal Johnny Mathis che con “Merry Christmas” ha venduto 2.000.000 di dischi. 1959

6° Posto “Gunfighters Ballads” di Martin Robbins. Potrebbe sembrare una colona sonora e invece parliamo di una raccolta di brani Western. 2.000.000 di copie vendute. 1959.

7° Posto occupato ancora da Jonny Mathis con “Haevenly”. 1.000.000 di dischi. 1959.

8° Posto troviamo un artista ben più famoso dei precedenti, vale a dire, Nat King Cole che con “Love Is The Thing” vendette 1.000.000 copie. 1957.



9° Posto 1.000.000 di copie, la colonna sonora del celebre (solo perché lo conosco anch’io) musical “The Music man” di Meredith Willson.1957. Da questa colonna sonora i Beatles estrapolarono una stupenda cover acustica, “Till There Was You”, contenuta nel loro secondo album “With The Beatles”.



10° Posto e poi salterò andando nelle posizioni degli artisti che conosco. Comunque,troviamo un disco jazz di “Dave Brubeck Quartet”. Il disco si intitola “Time Out”. 1.000.000 nel 1959.

Pensavo di trovare Frank Sinatra nei primi 10 e invece “il grande “The Voice” e solo 13°, anche lui come Elvis, vendette di più con un disco natalizio dal titolo “A Jolly Christmas”. 1.000.000 di copie. 1957.



In Questi giorni ha compiuto 80 anni il cantante-attore Harry Belafonte. Negli anni 50 si piazzò 16° con “Calipso”, l’album di “Banana Boat (Day-O). Il disco uscì nel 1956 e vendette 500.000 copie che deve essere stata una cifra comunque enorme per quei tempi.



Al 20° e al 21° Posto rispettivamente con “Loving You” e l’omonimo album troviamo finalmente il re del Rock & Roll, Elvis Presley, con due album dei quali uno contiene la celebre “Blue Suede Shoes” rubata a Carl Perkins.





Deve essere stata molto dura per gli altri musicisti di Rock & Roll con Elvis in giro. Da qui al 100° posto ad eccetto di Elvis non c’è più nessun artista di rockabilly o rock & roll che all’epoca abbia venduto album, ad es. Gene Vincent, Buddy Holly, Little Richard, Jerry Lee Lewis, Eddie Chocran, Johnny Burnette, Fat Domino etc., tutta gente illustre assente da questa classifica. L’unico che ci riuscì fu “Ricky Nelson” che entrò nel 73° posto con un disco R&R.
C’è da dire comunque che a quei tempi il mercato era dominato soprattutto dai 78 o il 45 giri più che dagli album. Lo dimostra il fatto che dal 15° posto al 100° le vendite sono stabilizzate a 500.000 copie e quindi possiamo dedurre che gli artisti appena citati potessero avere successo soprattutto con i singoli.


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venerdì 2 marzo 2007 - ore 09:02


...e venne il giorno...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




...che ritornai da Liverpool. Mai avrei pensato di trascorrere tre giorni nella città dei Beatles per una condizione di lavoro e per questo la reputo una grande fortuna.




Andiamo con la Cronaca:
dopo essere atterrato al “John Lennon Airport”, ho provato “l’ebbrezza” del tipico taxi nero inglese che ci ha portato all’hotel situato in una zona strategica del centro, a due passi dal cuore della città e il porto, guarda caso vicino al museo dei Beatles e la celebre scuola di musica fondata da McCartney.
La mia curiosità però, era concentrata soprattutto al mitico luogo dove i Beatles si esibivano spesso agli inizi della carriera, il celebre “Cavern” del quale ho letto e sentito una miriade di leggende metropolitane che finalmente sono riuscito a smentire. Dicevano che dopo essere stato smantellato negli anni 70, lo spazio soprastante sarebbe diventato un parcheggio e alcuni anni più tardi, avrebbero costruito un clone esatto del Cavern sul lato opposto della strada. Nulla di tutto questo…vi dirò io com’è la storia. Dirò che quando ho imboccato “Mattheu Street” e ho visto l’insegna gialla illuminata “Cavern”, mi sono abbastanza emozionato pur consapevole che il vero Cavern non esiste più. L’emozione e salita ancora di più mentre scendevo gli scalini da cui proveniva il suono prodotto da un validissimo gruppo rock che si stava esibendo. Purtroppo l’emozione si è trasformata in delusione per il fatto che il “Cavern” non è altro che una comunissima birreria che non ha nulla a che fare con l’ originale. Mi aspettavo di trovarmi di fronte almeno le arcate in mattone e invece è un normalissimo pub sotterraneo, con il soffitto ribassato, con numerose foto di gruppi beat appese al muro e sparse qua e la delle vetrine con le copie degli strumenti usati dai Beatles. Una specie di fregatura insomma…Alla fine non mi è rimasto che godermi il concerto dell’ottima rock band che suonava con volumi davvero assordanti. Tuttavia, tutto ciò che rimane del vero Cavern, è una porta sigillata con la scritta “da questo punto si entrava nel “Cavern..etc. etc. in uno stabile che sembra un’agenzia commerciale.
La “vera” ricostruzione del “Cavern” invece, si trova al Beatles Museum, ovvero, un museo vero e proprio che ripercorre la storia dei Beatles dagli inizi con la ricostruzione fisica delle tappe più importanti. Oltre alla riproduzione suggestiva del “Cavern” c’è la ricostruzione del negozio di dischi di Brian Epstein, oppure dell’entrata degli studi della “EMI” e così via. Tutto viene spiegato con delle cuffie guida collegate ad un walkman che vengono fornite all’entrata. Lì finalmente ho potuto assaporare l’emozione di trovarmi al Cavern.
Dopo aver risolto il mistero, era d’obbligo l’acquisto di alcuni gadget tra i quali una maglietta, una felpa, svariate spille, berretti etc. tutta roba che in Italia probabilmente costa un terzo di quello che ho pagato ma lì ero a Liverpool !!!




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mercoledì 28 febbraio 2007 - ore 11:20


Sono a Liverpool!
(categoria: " MMS & SMS ")


e così arrivò il giorno in cui arrivai a Liverpool... é lei senza dubbio...la riconosco da centinaia di documentari che ho visto sui Beatles che quasi mi sembra di esserci già  stato... L’approccio con la città  non poteva essere migliore se non atterrare al John Lennon Airport... Qui è tutto più inglese che mai:le tipiche case con i mattoni facciavista,niente grattacieli anzi,si và  in giù più che in su e una cosa alla quale non riesco ad abituarmi...andare contromano.

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lunedì 26 febbraio 2007 - ore 08:22


Messaggio SMS
(categoria: " MMS & SMS ")


Amici,oggi alle 11 parto, destinazione Liverpool. Ancora non ci credo...tra poco potrò visitare la città  natale dei Beatles. Grazie alla tecnologia potrò condividere questo momento con voi amici lettori. Vi terrò informati tramite sms. A presto! Tiz.

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giovedì 22 febbraio 2007 - ore 20:05


I Delfini allo Stray Cats!
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Domani sera con inizio alle ora 22:30 allo Stray Cats, vestirò i panni del “sessionman” e farò da aiuto chitarrista a “I Delfini” LINK . Del mitico gruppo beat padovano che nei 60 ha dato grande soddisfazione e lustro alla nostra città è rimasto ben poco riguardo alla formazione originale. Franco Capovilla, il chitarrista originale, nonché “detentore” del marchio “I Delfini”, si esibirà con una formazione completamente rimaneggiata della quale occasionalmente faccio parte anch’io. Il repertorio sarà prevalentemente basato su pezzi Rock & Roll anni 50” del quale Franco è un ottimo esecutore senza tralasciare naturalmente i pezzi storici dei Delfini che hanno avuto maggiore successo, ovvero, “Tu Te Ne Vai” che vinse “Bandiera Gialla” nel 1966, “Il mio Dolore” cover di “All My Sorrows” degli Shadows, “C’è Un Posto Migliore Per Noi” cover di “We Gotta Get Out Of This Place” degli Animals, “Credimi Cara”, “Stasera Sono Solo” e molte altre loro canzoni beat di grande qualità che Franco ci impone di eseguire con gli arrangiamenti il più possibile identici agli originali. In sostanza, domani sera allo Stray Cats, il locale che ormai è diventato il “Piper” padovano, sarà possibile ascoltare un pezzo di storia della musica padovana.




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giovedì 15 febbraio 2007 - ore 23:06


Occhio!... anzi... naso, alle banconote da 20 € !...
(categoria: " Sport ")




Ormai se ne sentono di tutti i colori… non voglio certo rubare il lavoro alle agenzie di stampa ma quello che sento ogni tanto in giro riesce ancora meravigliarmi: gente che cala le braghe (nel vero senso della parola) davanti alla prof con il relativo pirla che riprende il tutto con il cellulare ; un prof prende a calci violentemente un alunno perché si era chiuso nell’armadio e anche in questo caso il “Fellini” di turno filma la scena e la mette in rete. (Tgcom) Vasco spara cazzate immani ripudiando la canzone “Voglio Una Vita Spericolata” dichiarandosi dispiaciuto che quella canzoni sia stata interpretata come un inneggiare alla trasgressività e che la vera vita spericolata la fanno i poliziotti.. ah! Ma quando mai Vasco ha esaltato la trasgressione che tra poco le sue canzoni si cantano pure in chiesa? Il cantante si “giustifica” dicendo che all’epoca aveva “solo” 31 anni … “ Come si dice in milanese?.. “ma vada via el….” anzi no... visto che oggi (fatalità) sono stato a Modena ho sentito il classico intercalare emiliano pronunciato dal cliente che diceva più o meno così: “kaghevegnaonkanker”!…
Ma quella che mi ha… mi ha… non so cosa mi abbia fatto è questa: non ho ben capito per quale misterioso motivo si sono presi la briga di analizzare le banconote da 20 € ma pare ci abbiano trovato delle tracce di cocaina da far pensare che chi sniffa l’allucinogena polverina bianca, lo faccia prevalentemente con gli azzurri foglietti da 20 € arrotolati per benino. Adesso capisco perché da qualche tempo osservo mio cognato alquanto allucinato che guarda caso fa l’impiegato di banca alle casse...

Money (That’s What I Want)
(THE BEATLES)

The best things in life are free
But you can keep them for the birds and bees
Now give me money
That’s what I want
That’s what I want, yeah
That’s what I want

You’re lovin’ gives me a thrill
But you’re lovin’ don’t pay my bills
Now give me money
That’s what I want
That’s what I want, yeah
That’s what I want

Money don’t get everything it’s true
What it don’t get, I can’t use
Now give me money
That’s what I want
That’s what I want, yeah
That’s what I want, wah

Money don’t get everything it’s true
What it don’t get, I can’t use
Now give me money
That’s what I want
That’s what I want, yeah
That’s what I want

Well now give me money
Ow, money
Wow, yeah, I wanna be free
Oh I want money
That’s what I want
That’s what I want, well
Now give me money
ow, money
Wow, yeah, you need money
now, give me money
That’s what I want, yeah
that’s what I want, yeah




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mercoledì 14 febbraio 2007 - ore 07:30


Liverpool !!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ormai è ufficiale. È imminente un mio viaggio di lavoro nella città che ho sempre sognato di visitare: Liverpool. Ma andiamo con ordine. Io mi occupo di progettazione e realizzazione di componenti meccanici per elettrodomestici e il caso volle che nel 2004 siamo riusciti ad acquisire un cliente inglese di Liverpool che per una loro abitudine aziendale, gradisce una visita annuale da parte dei vari fornitori. Avrei dovuto già andarci l’anno scorso invece sono stato dirottato in una azienda nostra partner, nei meandri della Transilvania, in Romania, mentre quest’anno, precisamente il 26 – 27 – 28 febbraio sarò nella città dei Beatles. Ho sempre avuto un grande desiderio di visitare Liverpool, ma mai avrei pensato di doverci andare per lavoro. Questo sì che è vero turismo industriale!


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