![]() |
|
|
![]() Beat Shop, anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: eimar emmegi.75 Feda86 lorj KillerCoke maestron quadriTINO teo77 Zoso83 BOOKMARKS BIG BOYS Cliff & Shadows Tribu (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Terminal Music Hall (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Cabaret - El Maestron (da Arte e Cultura / Poesia ) Coro Voice in Progress (da Musica / Cantanti e Musicisti ) I ROCCAFORTE (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Un grande Liutaio (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) I Delfini (da Musica / Cantanti e Musicisti ) RED CADILLAC BAND (da Musica / Cantanti e Musicisti ) The Shadows Forum Italiano (da Musica / Cantanti e Musicisti ) BEPI & MARIA SHOW Cabaret (da Teatro / Associazioni Teatrali a Padova ) GORDONBAND NOMADI (da Musica / Cantanti e Musicisti ) STARDUST (da Musica / Cantanti e Musicisti ) The Beatles (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Beatles fanclub (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Rickenbacker (da Musica / Strumenti Musicali ) UTENTI ONLINE: |
giovedì 25 maggio 2006 - ore 17:50 ..vogliunavida...sbericolada... ![]() Avete ricevuto la mail di notifica della festa spritz dal web master con un’altra (ennesima) band che suona la musica dell’ubriacone di Zocca? Mi ero promesso di non dire parolacce su questo blog ma le “vascorossitributbend” hanno veramente spappolato le palle… Cercansi musicisti per una “Pupo Ghinazzi tribute band”… mi metto anche in ginocchio a cantare se è necessario… LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK sabato 20 maggio 2006 - ore 14:06 Beat & Déjà... Con il "concertone" di ieri sera si è concluso nel migliore dei modi, la stagione "live music" dello Stray Cats. Noi e i Déjà, ci siamo dati numerose volte il cambio sul palco, suonando al massimo cinque o sei pezzi ogni uscita. Aprono le "danze" i Beat Shop con Sgt. Pepper’s, Lucy In The Sky, Back in The USSR del “White Album” e sull’ultimo pezzo, Something di George Harrison, Giancarlo, il vocalist dei Déjà, sale sul palco e canta con noi in duetto. Io gli ricambio il favore su “Hideway” un pezzo dei Creedence, che mi piace in particolar modo. Per la terza uscita io, Gino e Bicio, optiamo per un breve tempo acustico di quattro pezzi di Crosby, Stills & Nash. Ritornano i Déjà con cinque pezzi di rock blues di vario genere e subito dopo, è di nuovo il nostro turno per proporre altri sei pezzi di repertorio beatlesiano tra i quali While my Guitar, il “medley” finale di Abbey Road , A day In The Life e Strawberry Fields Forever. Da questo momento i Déjà Vu si appropriano del palco con un set più lungo di varie cover a partire dai Cream, ai Rolling ed Hendrix, infine tutti insieme per la “Jam”finale protratta fino a circa l’una e mezza. Il numeroso pubblico assiepato in ogni angolo del locale non ha tradito le nostre aspettative e ci ha sostenuto con grande calore ed affetto, mentre del popolo di spritz, ahimè, le presenze rasentavano praticamente lo “zero” assoluto. A colmare il vuoto ci ha pensato l’amico Zoso83, arrivato verso la fine. Grazie comunque a tutti e arrivederci allo Stray Cats in settembre. La nostra prossima data invece, sarà il 9 giugno alla “Festa della Birra” a S. Agostino. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK venerdì 19 maggio 2006 - ore 07:20 The Beatles - The White Album - 1° parte Pubblicato il 22 novembre 1968 1° PARTE L’ennesimo capolavoro musicale dei Beatles. Ben trenta canzoni composte durante il loro soggiorno trascendentale in India, smistate in un doppio album dalla “fantomatica” copertina completamente bianca in netto contrasto con quella sgargiante e colorata di Sgt. Pepper’s. Il producer George Martin avrebbe voluto farne un grande album singolo con al massimo 15 o 17 titoli, ma nessuno dei quattro Beatles, diventati ormai quattro grandi personalità separate tra loro, avrebbe ceduto per nulla al mondo terreno all’altro e quindi produssero questo“Doppio Bianco”, un album “epocale” che racchiude una vera orgia di suoni e di generi continuamente in contrasto fra di loro. Ma per i Beatles parlare di “genere” o di “epoca” resta per la maggior parte dei casi relativo e quindi immergersi nelle note del “White Album”, il concetto genere-tempo va senz’altro a decadere. Tuttavia per la prima volta, il baricentro Lennon-McCartney si sposta non trovando più un punto d’equilibrio, dimensionando l’album più come un lavoro di solisti che di gruppo. Ma è per la musica che il disco va giudicato e nonostante l’irregolarità e il contrasto di un’opera sghemba e irrisolta si racchiude il fascino irresistibile di trenta canzoni senza tempo. ![]() Track list… 30 pezzi…!!! BACK IN THE USSR (Paul) Un trascinante Rock & Roll, tornato, in auge nel 1968 sottoforma di “amarcord” per i molteplici raduni delle star degli anni 50 in quel periodo. Incredibile ma vero… se McCartney suona la chitarra solista in “Drive My Car” e “Taxman”, in “Back In The USSR”, suonò la batteria per un’estemporanea defezione di Ringo dopo uno screzio con gli altri tre. Ma la fretta di registrare era tanta e Paul alla fine decise di sostituire Ringo. DEAR PRUDENCE (John) Prudence, era la sorella di Mia Farrow, che in India se ne stava rintanata a meditare nella sua stanza senza mai uscire, ispirando Lennon a dedicarle una ballata stupenda nel quale John mette in evidenza la sua tecnica “finger picking” imparata in India da Donovan, anche lui presente tra la combriccola dei meditanti. C’è ancora Paul alla batteria. GLASS ONION (John) Letteralmente, “cipolla di vetro” . Uno dei pezzi “nonsense” di Lennon, con dei richiami ad alcune canzoni chiave del passato come “I’m the Walrus” o “The Fool On The Hill”, Strawberry Fields etc.. OB-LA-DI, OB-LA-DA (Paul) L’orecchiabilità di questa canzone e perfino fastidiosa. All’ascolto mi sopraggiunge una leggera orticaria..se poi sento la versione in italiano cantata da “Dino” la cosa peggiora di molto... il testo faceva più o meno così: “Gianni fa le pizze e i tosti al superbar”…etc.. … orribile!!! WILD HONEY PIE (Paul) Uno stacco musicale cacofonico di una cinquantina di secondi , suonato con la chitarra, ad accordi discendenti di settima diminuita. Si poteva benissimo escludere ma se all’ascolto del “White Album” mancasse questo stacchetto me ne accorgerei subito. THE CONTINUING STORY OF BUNGALOW BILL (John) Uno dei pezzi più brutti in assoluto di Lennon e di tutto l’album che a renderlo peggiore sono i cori di Yoko Ono , diventata ormai inseparabile da John in quel periodo. E pensare che l’introduzione di chitarra “flamenco” prometterebbe bene. WHILE MY GUITAR GENTLY WEEPS (George) Il capolavoro di Harrison per emotività e maturità compositiva ormai raggiunta. Entusiasmante e struggente ballata rinvigorita dalla chitarra solista di un sessionman d’eccezione, Eric Clapton. Egli chiese a George: “ma che diranno gli altri tre?” George rispose: “Chi se ne frega! Il pezzo è mio”! Questo la dice lunga sul clima di anarchia che regnava durante quelle sessioni. HAPPINESS IS A WARM GUN (John) Pronto il riscatto di John con questo capolavoro di puro “rock lennoniano”diviso in tre parti. Il testo anche qui senza un particolare senso proviene da una pubblicità di un’armeria che diceva “la felicità è una pistola calda”. Pesantissimo il suono della chitarra distorta nell’assolo centrale e bellissimi i coretti di Paul e George nel finale. Uno dei migliori pezzi di tutto l’album. Con questa si conclude la faccia A del disco sempre parlando in termini di vinile. MARTHA MY DEAR (Paul) L’arpeggio saltellante iniziale di pianoforte, stempera un po’ l’atmosfera pesante lasciata dal pezzo precedente. Una bellissima ballata classicheggiante di Paul sullo stile anni 30. Più di qualcuno dei miei amici, ha dato il nome “Martha” alla figlia ispirandosi a questa canzone. I’M SO TIRED (John) Potrebbe essere “I’m Only Sleeping” Parte 2°, almeno per la sonnolenta atmosfera di questo pezzo cantato a nenia da John nel quale viene esasperato il senso dell’insofferenza e il desiderio di raggiungere una pace interiore. Alla fine del pezzo John pronuncia delle frasi incomprensibili che i soliti fantasiosi hanno interpretato come un messaggio riferito alla fantomatica morte di Paul. BLACKBIRD (Paul) La “perla” dell’album. Una gustosissima canzone di Paul, anche lui affascinato dallo stile chitarristico “finger picking”. Che altro potevano fare i Beatles in India senza gli strumenti elettrici? Avendo con sé le loro Martin D28 acustiche, raffinarono questa tecnica , che, come già detto, fu insegnata loro da Donovan. Nel suo ultimo album, Paul incide un pezzo molto simile a Blackbird. PIGGIES (George) Il secondo contributo di Harrison al disco, è questa canzone dal testo di carattere "misantropo" ma con un giro di accordi assai interessante. Nella stesura del testo Lennon si dichiarò autore di alcune strofe ma Harrison oltre a smentire, dichiarò che alcuni versi sono addirittura della madre. Ripresa da George nel tour dei primi 90 con la band di Clapton. ROCKY RACCOON (Paul) Ricordo questo pezzo come la sigla di una trasmissione TV degli anni 70 delle anteprime dei film cinematografici. La musica e l’atmosfera sono indubbiamente country-western, con tanto di spinetta e violino blues-grass da saloon. Mancano sono gli spari… bellina comunque. La includeremo nel repertorio se Manuel si deciderà di cantarla. DON’T PASS ME BY (Ringo) La simpatia che provo per Ringo è grande fino al momento in cui si mette a scrivere canzoni. Nella fattispecie, questo pezzo di natura country, sul quale Ringo girava intorno fin dal 1963, potrebbe essere degno di nota solo per il fatto che è il primo in assoluto scritto interamente da lui, ma come fascino e bellezza, siamo lontani anni luce dagli standard “Lennon-McCartney”. Farà meglio l’anno dopo con “Octopus’s Garden”. WHY DON’T WE DO IT IN THE ROAD (Paul) Una bruttura di Paul, nella quale partecipa alla registrazione il solo Ringo alla batteria mentre Paul, suona il piano e il basso. Il testo cantato “goffamente”, rispecchia il titolo del pezzo ripetuto in modo ossessivo per 16 volte con l’unica variante nella risoluzione, “No one will be wathcing us”. I WILL (Paul) McCartney alterna brutture come la traccia precedente, a meraviglie come questa dolce ballata acustica dedicata alla “futura” moglie Linda. Una curiosità: il basso è simulato con la bocca dallo stesso Paul, probabilmente tenendo il microfono molto vicino alle labbra. JULIA (John) Una stupenda ma triste ballata di John chiaramente dedicata alla madre Julia Stanley, morta nel 58 quando John aveva 18 anni. John suona la chitarra ancora in stile “finger picking”, con il capotasto mobile fissato sul secondo tasto. FINE 1° PARTE. Prossimamente le altre 13 tracce. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK giovedì 18 maggio 2006 - ore 07:32 Pornopilots...on the air... Grandi i Pornopilots di "Lucadido" LINK ieri in diretta per "Rock Wave" la trasmissione che và in onda tutti i mercoledì per "Diradio" (88.700 MHZ). Hanno parlato della loro storia alternando canzoni dal vivo in acustico a quelle del loro cd che è possibile scaricare dal blog di Lucadido. Mi ha colpito molto l’ascoltabilità immediata delle canzoni e quindi la mia curiosità si fa sempre più grande per andarli a sentire dal vivo non appena sarà possibile , cosa che mi ero ripromesso di fare già da tempo. Ho interagito anch’io con loro mandando un sms di saluti prontamente ricambiato in diretta. Grazie davvero! Una "tiratina d’orecchi" al Dj Maurizio Calzavara che non si è ricordato che abbiamo partecipato anche noi di recente alla sua trasmissione come gruppo di supporto ai tre del "Big Beat". Ma come si fa?... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 17 maggio 2006 - ore 20:42 ...meno due!!! Si avvicina il giorno del grande concerto dello Stray Cats. Confesso l’emozione da parte mia, ma nello stesso tempo sono felice di condividere la responsabilità del palco con i miei amici Déjà Vu. Secondo le mie previsioni, il pubblico defezionante al “Lady Sir” e al “Greenwich” di qualche settimana fa, questa volta accorrerà numeroso per onorare questo speciale avvenimento, dove la grande musica sarà protagonista: i Beat Shop, con le cover dei Beatles e i Déjà con il rock blues dei Creedence e degli Stones. Vi rinnovo l’invito di venerdì sera allo Stray Cats poiché non mancheranno le sorprese e le “contaminazioni” tra i Beat Shop e i Déjà Vu. Una cosa è certa…doc. Gino dovrà fare gli “straordinari” visto che suona con entrambi i gruppi… si sta già preparando... ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 15 maggio 2006 - ore 12:00 Beat Shop & Déjà Vu... together!!! ![]() È sopraggiunto il “miracolo”!… Tranquilli… nessuno ha camminato sull’acqua o ha moltiplicato i pani e i pesci… ho solo voluto usare una parola forte per enfatizzare un evento musicale d’eccezione del quale è già cominciato il conto alla rovescia. Un evento tanto desiderato dai diretti interessati vale a dire Beat Shop e Déjà Vu, soprattutto per l’amicizia che ci lega ormai da tanti anni. Ma andiamo con ordine. Lo Stray Cats, il locale che ha visto numerose volte protagonisti i Déjà Vu e i Beat Shop ha pensato di chiudere la stagione dei venerdì “live music” proprio con i due gruppi che sono stati di maggior richiamo nel corso della stagione. Si potrebbe pensare ad una mossa commerciale da parte dello Stray Cats. Nulla di tutto questo, anzi, Renzo, il “direttore artistico” nonché papà di Massimiliano, il titolare, ci segue ormai da molti anni ai nostri concerti e ora anche a quelli dei Déjà Vu, diventando uno dei più “accaniti” fan dei due gruppi ben prima di rilevare lo Stray Cats, tanto da essere presente all’ultima data del Greenwich per comunicarci questo evento, accolto chiaramente con entusiasmo. Un entusiasmo che sarà riversato assieme ai nostri amici Déjà Vu dal palco dello Stray Cats , venerdì prossimo. Ed è per questo che abbiamo pensato ad una “scaletta” con una logica tutta particolare, con relative “sorprese” per far sì che un gruppo non debba essere forzatamente di "spalla" all’altro. Un appuntamento da parte nostra veramente emozionante e quindi puntiamo tantissimo sulla presenza di un pubblico numeroso e appassionato. Vi aspettiamo! Beat Shop e Déjà Vu... together! venerdì 19 maggio... LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK sabato 13 maggio 2006 - ore 14:26 Ieri al S. John... Tenevo in particolar modo,"tastare" la reazione del pubblico nel momento in cui abbiamo proposto il nuovo repertorio "West Coast", dedicato a Crosby Still & Nash, nella fattispecie "Suite: Judy Blue Eyes", un difficile pezzo di oltre 6 minuti , cantato interamente a tre voci e suonato in modo eccellente da doc. Gino, con una particolare accordatura aperta e devo ammettere che è stato un trionfo a tutti gli effetti. Trionfo meritato per la dedizione e la meticolosità con cui è stato preparato lo special dedicato al mitico trio americano. Applauditissima anche "Teach All Children" e "Helplessy Hoping". Mi ha particolarmente colpito la felicità che si leggeva negli occhi di doc. Gino, che mi ha confessato che suonare questi pezzi dal vivo è sempre stato un suo sogno adolescenziale. Per il resto ordinaria amministrazione. Come di consueto siamo passati dai Beatles "acustici" ai "primi" Bee Gees passando per Simon & Granfunkel e John Denver con "capatina" ai "Byrds" di Roger McGuinn visto che avevo con me la Rickenbacker 12 corde e i "finger picks". Per quanto riguarda gli "spritzini" presenti, ringrazio ancora una volta il mio amico Noel e la sua ormai inseparabile e dolcissima Eimar, (finalmente me l’hai presentata) e la sempre più graziosa Dinasan (visto che ti ho fatto Help?). Alla prossima! LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK venerdì 12 maggio 2006 - ore 12:58 Beat Shop Acoustic Jam Session... Questa sera al S. John Pub (P.le S. Giovanni). con inizio alle 22:30... Repertorio "Beatles e dintorni... +West Coast... ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 9 maggio 2006 - ore 21:32 ... Unplugged... Venerdì 12 maggio, Beat Shop al S. John Pub in… “unplugged”. La parola, alquanto strana, è un modo come un altro per proferire che il concerto sarà totalmente suonato con le chitarre acustiche. Da qui il termine “unplugged” , letteralmente, “scollegato”. Andava di moda oltre una dozzina di anni fa quando numerosi artisti, fra i quali, Paul McCartney, Eric Clapton, Neil Young, Oasis, Gun’s & Roses, Bob Dylan, (tanto per citarne qualcuno), proponevano il loro abituale repertorio esclusivamente con le chitarre acustiche “microfonate” ovvero, senza il tradizionale cavo che collega la chitarra elettrica all’amplificatore. Naturalmente con le tecnologie odierne, la chitarra acustica è possibile collegarla tramite cavo all’impianto di amplificazione ottenendo il classico “suono acustico” che ammorbidisce di molto l’atmosfera. Con questa “configurazione analogica” il repertorio sarà indirizzato prevalentemente su pezzi che valorizzano ancor di più le nostre voci e quindi le chitarre acustiche saranno strumenti prettamente d’accompagnamento anche se non mancheranno gli assolo e le “accordature aperte” nel quale doc. Gino è un maestro. Vi aspettiamo! S. John Pub, (piazzale S. Giovanni). LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 9 maggio 2006 - ore 07:26 ...Pioggia... ![]() (Lennon/McCartney) If the rain comes they run and hide their heads They might as well be dead If the rain comes If the rain comes When the sun shines they slip into the shade and sip their lemonade When the sun shines When the sun shines Rain, I don’t mind Shine, the weather’s fine I can show you that when it starts to rain everything’s the same I can show you I can show you Rain, I don’t mind Shine, the weather’s fine Can you hear me that when it rains and shines it’s just a state of mind Can you hear me Can you hear me LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||