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![]() Beat Shop, anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: eimar emmegi.75 Feda86 lorj KillerCoke maestron quadriTINO teo77 Zoso83 BOOKMARKS BIG BOYS Cliff & Shadows Tribu (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Terminal Music Hall (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Cabaret - El Maestron (da Arte e Cultura / Poesia ) Coro Voice in Progress (da Musica / Cantanti e Musicisti ) I ROCCAFORTE (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Un grande Liutaio (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) I Delfini (da Musica / Cantanti e Musicisti ) RED CADILLAC BAND (da Musica / Cantanti e Musicisti ) The Shadows Forum Italiano (da Musica / Cantanti e Musicisti ) BEPI & MARIA SHOW Cabaret (da Teatro / Associazioni Teatrali a Padova ) GORDONBAND NOMADI (da Musica / Cantanti e Musicisti ) STARDUST (da Musica / Cantanti e Musicisti ) The Beatles (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Beatles fanclub (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Rickenbacker (da Musica / Strumenti Musicali ) UTENTI ONLINE: |
lunedì 2 gennaio 2006 - ore 10:21 TRAUMI POSTVACANZE Il lunedì post vacanze natalizie è stato traumatico, non tanto per la ripresa del lavoro, anzi, fortunatamente qui prevale ancora la calma e la tranquillità. Il trauma è stato causato da due motivi: il primo, dal buco più esterno della cintura dei pantaloni che ho dovuto usare e il secondo dalla difficoltà che ho riscontrato nel chinarmi in avanti per l’allacciamento delle scarpe causa un “inspiegabile” rigonfiamento all’altezza del girovita…Cosa sarà? Lo scopriremo solo vivendo… Nel frattempo, il cd che da un’oretta sta rilassando l’atmosfera è uno di quelli che mi ero portato in vacanza ed essendo uno di quegli album che creano positività, ho deciso di riascoltarlo. A dopo! Bye!!! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 1 gennaio 2006 - ore 20:50 BUON 2006!!! Ciao a tutti! Sono ritornato da Caorle e credo di essermi appesantito almeno di due kg. Quel posto per me è un vero "centro ingrassi"... Mi ero pure portato via una manciata di cd ma tra una mangiata e l’altra sono riuscito ad ascoltarne soltanto tre dei quali prima o dopo ne parlerò. Bisogna dire però che ascoltare la musica con il walkman a cuffiette, non è come godere di un ascolto di un buon vinile il cui suono proviene dagli altoparlanti. Vengono a mancare quelle frequenze che solo il disco sa dare, ovvero, quello che io chiamo il "perlage" del suono. Come avevo accennato prima di partire, il 28 dicembre ho assistito al concerto dei "Viaggio Libero", la “Battisti Tribute Band”capitanata dall’amico Fabio/KillerCoke di cui riporto una breve cronaca e un paio di foto. mercoledì 28 dicembre 2005 Trovandomi dalle parti di Caorle, ho colto l’occasione per andare a sentire l’amico Fabio/KillerCoke che si è esibito ieri con la sua band, “Viaggio Libero”, a Ca’ Savio, una località vicino a Jesolo. Identifico Fabio mentre parcheggio l’auto nelle vicinanze del teatro e finalmente ci conosciamo di persona. Egli mi comunica che sarebbero saliti sul palco verso le 22:00, subito dopo il gruppo che si stava esibendo. Nell’attesa, prendo posto all’interno del teatro e volgo l’attenzione a questo gruppo che si chiama “Elyza” che propone un repertorio di canzoni proprie. Il gruppo si rivela assai interessante, ma purtroppo è penalizzato dall’incompetenza dello staff del servizio audio che sembravano più propensi a strabiliare il pubblico con gli effetti psichedelici prodotti delle luci che a curare la qualità sonora. Questo mi indispettiva e mi preoccupava un po’ per l’esibizione dell’amico Fabio. Ritornando agli “Elyza”, il gruppo ha suonato una manciata di canzoni veramente interessanti un po’ troppo appesantite, a parer mio, dai suoni e dagli assolo troppo sovraccaricati da parte del chitarrista. Un arrangiamento più “morbido” e accorto non avrebbe fatto altro che impreziosire e raffinare quelle valide canzoni. Finalmente prendono posto sopra il palco i “Viaggio Libero” del quale, il leader Fabio, spiega alla graziosissima, quanto improvvisata presentatrice, che il significato del nome è la fusione del titolo di due canzoni di Lucio Battisti, “Si Viaggiare” e “Il Mio Canto Libero”. Fregiarsi della dicitura “tribute band”, è sempre assai rischioso per chiunque, ne so qualcosa anch’io, si rischia di ricadere sul banale o ripiombare sulla “brutta copia”. Se il tributo tratta di Battisti, (o i Beatles) il rischio aumenta considerevolmente. Non in questo caso. Questi musicisti di grande caratura tecnica, affrontano il repertorio del grande cantautore con gli arrangiamenti che rispecchiano più o meno l’originale, prendendosi la licenza di cambiare alcuni passaggi od episodi mantenendo comunque sempre il giusto effetto ed equilibrio della canzone. Già dalle prime note percepisco che la qualità sonora è di gran lunga migliore anche perché il suono si è notevolmente ammorbidito rispetto al gruppo precedente. Tuttavia, i tecnici del servizio audio fanno “scomparire” il basso per le prime cinque canzoni forse per un problema tecnico. Una canzone più bella dell’altra e tutto fila via alla grande, e come spesso succede ai concerti di questo tipo, il pubblico avanza le richieste e con Battisti in gioco, fare una sua canzone significherebbe fare un torto all’altra e quindi il nostro, incurante del rumoreggiare del pubblico segue la scaletta precedentemente preparata com’è giusto che sia. Anch’io avrei voluto richiederne almeno una decina ma Fabio mette tutti a tacere con “Un’ Avventura” e la ben arrangiata “Il Tempo Di Morire”. Questa sarebbe stato l’ultimo pezzo ma la richiesta dei bis è inevitabile e alla fine tutti a cantare in coro “La Canzone Del Sole”. Bravo Fabio, un concerto che ha regalato veramente delle grandi “Emozioni”. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK martedì 27 dicembre 2005 - ore 21:18 BUON ANNO!!! E’ un peccato non sapere chi siano tutti questi "ospiti" che visitano il mio blog. Non fa nulla, continuate a visitarmi come avete fatto finora. In questo momento sto aspettando una visita dell’amico Noel che è in zona e passerà tra poco a salutarmi e nell’attesa colgo l’occasione per augurarvi semplicemente un BUON 2006 A TUTTI !!! . ![]() Lo faccio adesso perchè domani il sottoscritto parte per alcuni giorni di vacanza e mentre voi andate in montagna, io invece vado al mare, per la precisione a Caorle e visto che sono nelle vicinanze di Jesolo, andro a vedere il concerto dell’amico KillerCoke che si terrà precisamente a Ca’Savio. Sarò di ritorno per il 1° di Gennaio. Ho già preparato alcuni ascoltini niente male che segnalerò al mio ritorno. Arrivedooorci...!!! UPDATE Visita graditissima del mio amico Noel che è arrivato addirittura con un regalo per me! Il calendario 2006 originale dei Beatles!!! grazie di cuore!! Abbiamo trascorso un paio di ore assieme all’interno della mia "music room" nella quale abbiamo parlato di musica, di vinili, cd, di chitarre e fatto un simpatico esperimento: Noel ha messo in diretta un post con le impressioni dell’evento nel suo blog dalla mia postazione. LINK Per quanto semplice possa sembrare, credo invece, sia stato significativo e divertente. Ribadisco ancora una volta la straordinarietà di questo mezzo di comunicazione e chi lo ha inventato, e con Noel, si discuteva del fatto che purtroppo c’è chi ne fa ancora uso inutile ed improprio. Grazie ancora a Noel della visita e rinnovo a tutti gli Auguri di Buon Anno . LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK martedì 27 dicembre 2005 - ore 13:16 Christopher Cross It’is the night! My body’s week! I’m on the run! No time for sleep! I’ve got to ride! Ride like the wind! To be free again! Che bei tempi! Fiat 500 decappottata, autoradio a manetta (o “a baeton” come direbbe MrSick), capelli al vento… e via tutti al mare! Il disco che ho ascoltato per quasi tutta la mattina mi ricorda proprio questo . Ricordo ancora a memoria il testo di “Ride Like The Wind”, una canzone che cantavo spesso quando facevo piano bar di cui ho messo la strofa iniziale. Questo pezzo assieme a “Sailing” erano i due hits che andavano per la maggiore all’epoca anche se c’è da dire che tutto il disco è gradevole. Sailing fu la canzone che ispirò Marco Ferradini per la sua “Teorema”, almeno l’intro è pressoché identico. Se guardo la copertina mi viene da sorridere perché è in tema con l’autore. Per chi non lo sapesse Christopher Cross è una palla di lardo ambulante e sulla copertina è raffigurata una gru che probabilmente servirà per sollevarlo… Naturalmente ci scherzo sopra ma in realtà questo ciccione dalla voce d’angelo suona la chitarra meglio di tanti altri che vengono definiti “chitarristi”. Basta sentire gli assolo che fa in questo disco e ci si rende conto subito con chi si ha a che fare. L’ho visto alla tv tempo fa e sono rimasto di stucco quando ho visto come muove quella specie di wurstel che si ritrova al posto delle dita. E poi ha una chitarra veramente curiosa che ho avuto modo di vedere rare volte e cioè una Fender Stratocaster doppio manico a 6 e 12 corde. Per quanto riguarda le canzoni, sono una più graziosa dell’altra, si lasciano ben ascoltare e hanno tutte una gradevole atmosfera. Alcuni brani sono cantati in coppia con una certa Valerie Carter che ha una voce incredibilmente bella. Le mie preferite oltre alle due già citate sono “I Really Don’t Know Animore” e “Say You’ll Be Mine”. Questo è l’unico album che ho di questo artista ma so che ha fatto qualche altra bella canzoncina. Una su tutte “Best You Can Do” che è andò a finire nel film “Arthur”. Un ‘ascolto “leggero” direi appropriato, adatto per alleggerire lo stato psicofisico, post bagordi natalizi. LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK martedì 27 dicembre 2005 - ore 08:47 Buongiorno!!! Che bello stare in vacanza anche se il tempo non è dei migliori... Potrei prendere un disco, metterlo sul giradischi ed ascoltarlo per poi descrivere l’emozione che ho provato, ma il problema è... quale disco? Per la prima volta mi trovo indeciso. Probabilmente i mangerecci e gli abbeveraggi di questi ultimi giorni mi hanno annebbiato un pò la mente... Però un’idea ce l’avrei... vediamo... chissà... Update. Trovato il disco!!! Ascolto molto leggero in linea con il mio stato di torpore causato dai bagordi...é già sul piatto che gira... il disco intendo... LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 26 dicembre 2005 - ore 13:13 PAUL MCCARTNEY "IN RED SQUARE" ![]() Per fortuna queste operazioni di Paul McCartney, commerciali o no che siano, hanno ancora il potere di farmi apprezzare quello che fa, perché se guardiamo gli ultimi 10 album da solista non ne salverei nemmeno uno a parte il best dei Wings e gli svariati Live. Nel DVD sono riportati il concerto della Piazza Rossa di Mosca e il concerto di S; Pietroburgo. Il concerto della Piazza Rossa mi crea già all’inizio delle perplessità perché “Getting Better”, una delle canzoni che amo di più di Sgt. Pepper’s che Paul esegue con maestria è tagliata a metà. Idem per il capolavoro “Band On The Run” e quindi ho pensato… ma Paul… “ci fa o ci è”?… Per fortuna i due “incidenti” sono un fatto isolato. Tornando al concerto della Piazza Rossa, Paul a dispetto dei suoi 63 anni dimostra ancora di essere ancora un animale da palcoscenico. Venti canzoni di cui 15 dei Beatles, 3 dei Wings, e soltanto 2 da solista di cui una “Maybe I’m Amazed” , tratta dal famoso primo album uscito nel 70, un meraviglioso pezzo che non ha mai abbandonato nei Live. Ben assecondato dall’ottima band, l’energia e la potenza di esecuzione di tutti i brani è notevole e sebbene la sua voce non sia più fresca come una volta, alcune pietre miliari della sua produzione sono eseguite con molta enfasi, alcune da surclassare anche l’originale: “Live And Let Die” (colonna sonora dell’agente 007 Vivi e lascia Morire”), “Let ‘Em In”, “Birthay”, le acustiche “I’ve Just Seen A Face”, “Two Of Us” e “We Can Work It Out”, poi una delle mie perle preferite che vorrei fare con i Beat Shop e cioè “She’s Leaving Home” e “Yesterday” che Paul esegue con la stessa morbidezza dell’originale , forse questo il momento più toccante del concerto. Ridotta invece la scaletta del concerto di S. Pietroburgo dove Paul esegue sempre con grande perfezione, più o meno gli stessi pezzi del tour dell’anno scorso, “Jet”, “Penny Lane” “Let Me Roll It” ed un nuovo inserimento che secondo me è l’unico pezzo non riuscito di tutti i due i concerti, “I’ ve Got A Feeling”, un grande pezzo dei Beatles di sua competenza, ma qui il lavoro chitarristico e vocale di Lennon dell’originale fu troppo determinante perché a Paul riesca dal vivo e i suoi bravi strumentisti non riescono a catturare il tocco “Lennoniano” della canzone. Inoltre, Paul esegue il fondamentale arpeggio iniziale che fu di Lennon con una insufficienza incredibile. Una vera bruttura. Il concerto chiude con un memorabile pezzo del White Album “Helter Skelter” e qui Paul supera veramente se stesso e tutti quelli che tentarono di farne una cover. Nonostante Paul sia in fase discendente della sua carriera almeno per quanto riguarda la voce, su “Helter Skelter” sembra centuplichi le forze e la esegua con una potenza inaudita, un vero colpo di coda. Bravo Paul! Ti voglio così! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 25 dicembre 2005 - ore 00:01 Augurano un Buon Natale a tutti !!! Tiziano Bicio Gino Adriano & Manuel LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK sabato 24 dicembre 2005 - ore 19:55 BEE GEES "LIVE REQUEST" (DVD) ![]() Notavo già da qualche tempo nell’archivio di Doc Gino la presenza di questo DVD di un concerto dei Bee Gees che risale ad un paio di anni prima che il buon Maurice venisse a mancare. Il concerto è del 2001 e si svolge in un auditorium dove il pubblico in religioso silenzio viene deliziato dalle meravigliose voci dei tre ormai attempati ma sempre grandi fratelli Gibb. Come sottolineava Doc, la voce più affascinante dei tre è indubbiamente quella di Robin. Concordo pienamente su quanto dice lo “Stregone” dei Beat Shop… Lo è sempre stata. Eccellente l’esecuzione di tutti i pezzi storici, “Massachusett”, “To Love Somebody”, “I’ve Got A Message To You” e la mia preferita dove Robin si merita una standing ovation dal pubblico, “I Started A Joke”. A circa metà del concerto, eseguono un suggestivo medley acustico dove tutti e tre cantano splendidamente e con perfetta intonazione attorno ad un solo microfono: "New York Mining Disaster", "Run To Me", "Too Much Heaven", "Holiday" etc. (mi dispiace non ci sia "Words"). Il concerto si conclude con la celeberrima “ You Shoud Be Dancing” il pezzo del film di John Travolta , La febbre del Sabato Sera e qui Barry Gibb sfoggia il suo celeberrimo falsetto sovracuto. Un bel concerto del quale ho catturato alcune immagini. DA SX: MAURICE - ROBIN - BARRY BARRY ROBIN MAURICE LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 23 dicembre 2005 - ore 12:44 MARILLION "MISPLACED CHILDHOOD" I Genesis degli anni 80… Si diceva una brutta copia ma io non sono d’accordo almeno per quanto riguarda questo album. Semmai una fotocopia e aggiungerei a colori… Qui dentro sono riprodotti quasi fedelmente i tecnicismi alla Phil Collins, gli assoli “studiati” alla Steve Hackett, ma soprattutto la voce dello scozzese grassone è pressocchè identica a quella di Peter Gabriel genesisiano. Non so nemmeno i nomi dei componenti del gruppo a parte il cantante ciccione Fish (perché no Pig?) e non ho nemmeno voglia di andare a leggere l’interno della copertina i nomi perché tanto, neppure li conosco (ma lo farò).. Resta da dire che è difficile non rimanere affascinati da questo bellissimo album fatto di atmosfere progressive praticamente identiche a quelle che ci aveva abituato Gabriel qualche anno prima. Alcuni pezzi di questo album possono ben figurare all’interno della suite di “Supper’s Ready “ dell’album “Foxtrot” dei Genesis senza nulla da dire, specialmente la traccia n° 3 “Lavender” e la traccia n° 4 “Bitter Suite”, le mie preferite perché mi ricordano proprio il meraviglioso pezzo capolavoro dei Genesis. Anche questo album e praticamente una suite come Supper’s Ready e segnalo anche le celeberrime “Pseudo Silk Kimono” e “Kayleigh”. Un lavoro indubbiamente coraggioso del quale “palla di lardo” Fish & C. furono premiati per l’aver continuato un discorso interrotto una decina di anni prima lasciando i fans dei Genesis orfani di uno stile dopo la defezione di Gabriel. Ora non chiedetemi degli altri album dei Marillion perché non ho la minima idea di cosa abbia combinato il balenottero vocalist ma dubito abbia realizzato qualcosa di meglio di questo. Lo chiederò a mio fratello che li ha tutti. … se sapete qualcosa voi..... commenti a tanphon! LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK venerdì 23 dicembre 2005 - ore 08:41 Buongiorno!!! Come potete notare, anch’io ho dato un tocco natalizio al mio blog, spero solo che le palline dondolanti prima o poi non mi cadano sulla testa… Dopo questa orribile battuta, vi dirò che oggi è venerdì e questo è straordinario… ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze natalizie e questo è superlativo!.. Ma parliamo del presente creando un po’ di suspance per l’ascolto di oggi. Questo è un cd che ho fregato…, no… cioè…preso in prestito, dalla collezione di mio fratello più giovane. E’ un album di 20 anni fa e quando lo sentii per la prima volta all’epoca , rimasi colpito perché all’inizio pensavo che uno dei più grandi gruppi del rock si fossero riuniti. Invece ahimè, si trattava soltanto di uno scimmiottamento totale. Mio fratellino a furia di dai e dai, mi portò ad apprezzare questo album, che è l’unico che sono riuscito a farmi piacere. Per gli altri usciti dopo … Dio me ne scampi!!! Però… la somiglianza è incredibile! LEGGI I COMMENTI (20) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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