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Benvenuto nel blog dei BEAT SHOP!





lunedì 28 novembre 2005 - ore 17:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bassisti in gonnella.



Sapevo che quasi tutte le bass line dell’album “Pet Sounds” dei Beach Boys furono suonate da un session man.. anzi.. una session woman, una certa Carol Kaye(foto), ma non sapevo che la Fender avesse stilato nientemeno una classifica delle dieci migliori bassiste del mondo. Nella fattispecie, Carol Kaye suonò addirittura con Elvis, i Doors, Frank Sinatra, Frank Zappa e tanti altri… Questo è il link. Top Ten Bassiste
Strano che non ci sia la “mitica” Susie Quatro quella di “Devil Gate Drive”.
Tuttavia vedrei bene Jazzbass45 e Arcureo con parrucca bionda, ciglia finte e lsdn e Mrsick con rossetto e tacchi a spillo… si guadagnerebbero sicuramente un posto nella Top Ten delle bassiste… He! He! He!


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lunedì 28 novembre 2005 - ore 11:48



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Hot Vibration"




Per esorcizzare il maltempo che arriverà, gli ascolti di questa mattina sono stati totalmente estivi.
Beach Boys!!! Il cd è dalle 8 di stamattina che sta andando e devo dire che sta dando delle buone (e calde) vibrazioni… provare per credere!

Un "Best" con una Track List da urlo!!! Credo che andrà avanti fino a stasera alle 17:00.....






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sabato 26 novembre 2005 - ore 09:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Altro "gioiello" che tengo conservato gelosamente...
Questa è una "Gretsch Chet Atkins Tennessian" identica a quella che aveva George Harrison nel 1964-65. Questo è un esemplare del 1964. Per sentirne il suono basta ascoltare gli assolo di George nell’album "Beatles For Sale". Stupenda!!!




Che ne pensi Jazz?

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venerdì 25 novembre 2005 - ore 19:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un paio di chitarre della mia collezione.

Fender Stratocaster



Eko Ranger 12 Electra

Noel, aspetto le foto della tua Ranger VI

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venerdì 25 novembre 2005 - ore 08:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tangenziale ore 7:45

Stamattina tangenziale quasi bloccata.. Incidente? Lavori in corso? Sciopero? Nulla di tutto questo... Ciò che rallentava il traffico era un mitico "APECAR 50 cc" condotto tranquillamente da un anziano signore...



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giovedì 24 novembre 2005 - ore 14:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


RINGO STARR : "CHOOSE LOVE"


Il buon Ringo, è risaputo, nonostante la grande simpatia è sempre stato il meno dotato dei quattro Beatles sia a livello compositivo che a livello vocale. Tuttavia ritengo che Richard Starkey in arte Ringo Starr, sia stato, nel suo tempo, assieme a Copeland dei Police,uno dei batteristi che ha ribaltato e rinnovato il modo di suonare la batteria. (qui sono d’accordo con il mio amico Furio dei Back To The Beatles, una Beatles cover band concorrente di Pavia).
Egli nella sua carriera da solista ha fatto tesoro della canzone scritta appositamente per lui da John Lennon che si trova su Sgt. Pepper’s “With A Little Help From My Friends”. I suoi albums sono sempre stati veri e propri raduni di Rock Stars di fama mondiale con l’accortezza di richiamare il maggior numero di ex Beatles possibile. Da più di un decennio Ringo girava con la “All Starrs Band”, di cui faceva parte musicisti e rock star da urlo. Timothy B. Schmit e Joe Walsh degli Eagles, Todd Rundgreen, Gary Brooker (Procol Harum), Jack Bruce (Cream), Peter Frampton, il figlio Zak (Who e Oasis) e tanti altri.
Sembra che adesso Ringo, a 65 anni si sia messo definitivamente con una rock band , “The Roundheads” e abbia appunto prodotto questo ottimo album “Choose Love” di cui cercherò di descrivere traccia per traccia dopo un attento ascolto.

L’album apre con la countryeggiante e allegra “Fading In, Fading Out”. Belle chitarre acustiche in evidenza, ritornello con arpeggi di chitarra elettrica effettata in diminuire, buon cantato raddoppiato, bei coretti e rullate di batteria ringoniane inconfondibili verso il finale.

Give Me Back The Beat, traccia 2, comincia con un semplice ma efficace riff di chitarra elettrica distorta per passare subito ad un tempo swing. Ritornello che si fischietta dopo un ascolto.

La traccia n ° 3 “Oh My Lord” comincia con il ritornello dal cui suono sembra esca dalla tromba di un grammofono, ma poi ci rende conto subito che la canzone è un voluto richiamo a My Sweet Lord di Harrison con tanto di slide guitar e passaggi di accordi in diminuita che tanto piacevano a George. Nel pezzo suona Billy Preston, il tastierista nero che suonò con i Beatles nell’album Let it Be. Il pezzo finisce allo stesso modo di com’ è cominciato.

La quarta traccia “Hard to be true”, è un pezzo piuttosto elaborato con giro armonico, ricco di stacchi, chitarre acustiche e arpeggi, assolo di slide guitar. Bello.

Non manca il pezzo con sonorità Byrdsiane fatto di arpeggi e assolo di chitarra 12 elettrica. Infatti Some People (traccia 5) sembra un pezzo uscito da un album di Roger McGuinn anche se lo stile non è proprio quello dell’ex Byrds.

La traccia 6, Wrong All The Time è un blues lento e triste che ricorda Mailman No More Blues di Buddy Holly , gia incisa dai Beatles, cantata da John Lennon e mai pubblicata. Forse il pezzo più brutto dell’album.

La traccia n° 7 , Don’t Hang Up, è cantata in duetto con Chrissie Hynde (Pretenders). Curiosa l’interruzione improvvisa verso la fine. (sembra un difetto del cd). Chissà perché ma a me il pezzo ricorda “When I Was Fab” di George Harrison, un pezzo del 1989 dell’album Cloude nine”.

Con George non finisce qui perché la prossima, (traccia 8) quella che dà il titolo all’album, Choose Love, è quella che ha maggior sonorità beatlesiane. Sembra a tutti gli effetti o quasi, “Taxman”, (stessa batteria, stesso basso, stessa chitarra) il pezzo di George che apre Revolver. Nel testo si sentono i richiami a “The Long And Winding Road”, “Tommorow Never Knows” (voce effettata alla Dalai Lama come l’originale) , e “What Goes On”, un pezzo di Rubber Soul che Ringo contribuì alla stesura assieme a Lennon-McCartney.

Insignificante la traccia 9 “Me And You”, se non per qualche assolo di chitarra classica sparso qua e là. Io la salto sempre.

Bellissimo sound chitarristico su “Satisfied” (traccia 10) e anche su questa si sente lo spettro di Harrison per quanto riguarda chitarre slide e accordi.

La traccia 11, The turn around, è uno pezzo cantato su un riff continuo di chitarra distorta molto pesante e dal suono cupo. Superbo anche l’assolo di chitarra.

Ultimo pezzo, il n° 12 “Free Drinks”, nulla da segnalare se non per l’effetto sulla voce. A metà canzone meglio far ripartire il cd dalla traccia 1.

Veramente un bel cd con ottime sonorità chitarristiche, batteria suonata eccellentemente, e Ringo che canta dignitosamente su quasi tutti i pezzi. Mi domando con un certo rammarico perché “Sir” Paul McCartney non abbia invitato il suo amico Ringo e un paio di questi chitarristi a suonare nel suo nuovo album polpettone.

Concludo con un bel ricordo di Ringo. Lo vidi al Palatenda di Brescia nel 93 con la sua “All Starrs Band” composta dai personaggi sopraelencati. Ricordo che fu un gran concerto dove si alternavano pezzi beatlesiani di Ringo con quelli degli artisti che lo accompagnavano. Una canzone su tutte, che fece venire giù il palatenda fu “I Can’t Tell You Why” cantata dall’ottimo Timothy B. Schmit il bassista degli Eagles. Fantastica!

Alla batteria sedeva un giovane ma già bravo Zak.

BYE!!!

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giovedì 24 novembre 2005 - ore 12:38



(categoria: " Riflessioni ")


Aggiornamento al blog di ieri del cagnolino della HMV.

Questo link parle delle battaglie tra Thomas Edison, inventore del fonografo ed Emile Berliner , l’inventore del grammofono a disco circolare. Mi vengono in mente le battaglie degli anni 80 tra la Philips (CD) e la Sony (Mini Disc).
Inutile dire che la spuntò la Philips con il CD.
La storia si è ripetuta 100 anni dopo. Leggetelo perchè è interessante


LINK


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mercoledì 23 novembre 2005 - ore 13:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ECCO LA VERA STORIA DEL MARCHIO DEL CAGNOLINO CHE ASCOLTA LA MUSICA DALLA TROMBA DEL GRAMMOFONO.


Nipper era un Fox-Terrier randagio adottato nel 1884 da un signore di Londra, tal Mark Barraud.

Dopo tre anni questo signore morì e Nipper fu portato a Liverpool e affidato al fratello pittore Francis,. Egli aveva un fonografo “Edison” per registrare e riprodurre i suoni tramite un cilindro e quando lo metteva in funzione, il cagnolino si sedeva perplesso con il muso di fronte alla tromba per cercare di capire da dove provenissero quei suoni. Dopo due anni anche Nipper morì e il pittore pensò di dipingere su una tela la scena che chissà quante volte aveva visto e cioè un cagnolino che ascoltava la musica da una tromba nera.

Infatti il dipinto originale riportava l’apparecchio Edison con Nipper seduto davanti e fu proposto al direttore della “Berliner Grammophon” che accettò di prendere il quadro a patto che il grammofono Edison fosse sostituito da un grammofono“Berliner” con la tromba di ottone.

Francis Barraud ridipinse il quadro con il cambiamento e fu appeso nell’ufficio del direttore. Ma non è finita qui. Poco tempo dopo il quadro fu avvistato da “Emile Berliner” in visita a Londra, un tedesco trapiantato in America nonché inventore del grammofono a disco piatto e contattò Barraud per una copia del quadro che si portò in America avendo l’accortezza di brevettarlo come marchio

e lo passò quindi al partner della “Victor”. Nel 1900 il simbolo del cagnolino fece la sua prima apparizione in tutta la gamma di prodotti della “Victor Grammophon Macchine Parlanti” e resistette anche quando ci fu la fusione con la “RCA”.

Tutt’ora il marchio è di proprietà della “His Master’s Voice” meglio conosciuta in Italia come “La Voce Del Padrone” e il dipinto originale è conservato presso gli Uffici della “EMI” a Londra. Qualche anno fa sono stato a Londra e ad Oxford Street, c’è il negozio centrale della “His Master’s Voice” dove il simbolo e riprodotto con le luci al neon. Inutile dire che quando sono entrato non avrei più voluto uscire…



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martedì 22 novembre 2005 - ore 13:37



(categoria: " Riflessioni ")


John...

L’ 8 dicembre è il venticinquesimo anniversario dell’assassinio di John Lennon . Mi sono già incazzato abbastanza per il libro- veritas-bufalas, che ha pubblicato la ex moglie Link e mi ha fatto ancor di più incazzare che il Beatles Fan Club "Beatlesiani Associati" abbia enfatizzato la notizia come un grande avvenimento, quando a mio avviso avrebbe dovuto denunciare la notizia come un insulto rivolto al leader carismatico dei Beatles. Sul sito web c’è addirittura la foto del presidente, che tra l’altro è un mio amico, tutto sorridente accanto a Cynthia Powell, l’autrice del libro nonché prima moglie di John. Non vedo l’ora di incontrarlo per dire quello che penso in merito… Bene, dopo questa premessa, visto il venticinquesimo , in tutta Italia, si sprecano i tributi le mostre, i concerti e più ne ha più ne metta, e questo mi sta bene. Giustissimo ricordare questo grande artista che ha dato tantissimo alla musica. Anche noi in passato siamo stati invitati a suonare ai Lennon-Tribute che alla fine più che tribute diventano dispetti a Lennon visto le organizzazioni disastrose che abbiamo trovato. Lo stesso Beatles Day di Brescia che si tiene ogni anno verso i primi di Giugno, è il miglior modo per non ricordare i Beatles. L’niziativa è lodevole per carità, ma come si fa a far suonare 80 gruppi di seguito dalle 11 di mattina, quando ci sono 10 spettatori, dove ogni gruppo può suonare solo tre pezzi e oltretutto in un auditorium che è una chiesa sconsacrata dove la qualità audio è disastrosa? Risultato, una maratona cacofonica di 13 ore. Per questo i Beat Shop non parteciperanno mai più a manifestazioni di questo genere dove la prima a rimetterci è la musica. Ci limiteremo a ricordare il meglio possibile John con le date che i locali ogni tanto ci proporranno durante gli anni intermedi che non hanno per forza scadenza zero o cinque.
Bye!


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lunedì 21 novembre 2005 - ore 19:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")


NIENTE MALE L’ALBUM DEL NASUTO BATTERISTA. DIREI CHE HA FATTO MEGLIO DELL’ALTRO PIU’ QUOTATO EX COLLEGA!!!




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