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Lloyd Dobler








martedì 22 novembre 2005 - ore 17:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")






























































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martedì 15 novembre 2005 - ore 17:27


LA BANLIEUE PARIGINA IN FIAMME

(categoria: " Vita Quotidiana ")




Non faccio in tempo a parlare male dell’Arcella che la banlieue parigina mi parte in rivolta (cavoli, porto sfiga!). (ma secondo voi ce l’hanno l’Ikea a Parigi?).

Ma qual’è l’identikit del giovane piromane di periferia? Un aiuto ci viene da Anna Tatangelo:


Di te
Solo un messaggio resterà
Ma la verità
È solo una ferita dentro l’anima
Che si riaprirà tutte le volte
Che i pensieri danno scene irripetibili
La tua bugia
A una ragazza di periferia


Notate gli occhialetti a forma di cuore, modello: tamarra della banlieue.
Nella nota canzone sanremese la giovane cantante espresse alla perfezione il sentimento di squallore e abbruttimento del mondo di periferia. Nel verso censurato della canzone, infatti, l’innamorata dava fuoco alla bmw del padre del fidanzatino fighetto che non l’aveva ritenuta all’altezza, perchè proveniente da un quartiere depresso.
Peccato che i giovani parigini non abbiano applicato alla lettera la lezione della Tatangelo, e che invece di bruciare la porsche dei giovani e ricchi figli di papà, si siano bruciati la (loro) scuola e la (loro) palestra, e le macchine in leasing dei loro poveri genitori. Questi giovani francesi non sono riusciti a concretizzare in maniera costruttiva il loro legittimo disagio. Speriamo solo che questa epocale rivolta faccia germogliare il seme di una nuova consapevolezza.

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mercoledì 2 novembre 2005 - ore 19:50


un salmone contro la droga
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi pensavo...grande domandone: perchè i giovani si drogano? e mi è venuta in mente la risposta. Si drogano perchè drogarsi è facile. Prova ad uscire a fare una passeggiata serale all’Arcella. E’ più facile trovare un pusher che una gelateria aperta. Quindi, se uno non è tanto puntiglioso ed esigente da girarsi mezza arcella finchè trova una gelateria (l’unica è quella del "Magarotto") non può che cadere nel tunnel. Io penso che i giovani non aspettino altro che avere una scusa per uscire e fare qualcosa. Ci hanno dato l’Ikea. E tutti che si avventano come faine sull’Ikea, come fosse un parco divertimenti. Pensate se all’Arcella ci fossero delle cose fiche ed attraenti come i Salmoni dell’Ikea tutte le sere dalle 21.00 in poi. Qualcuno sicuramente ci guadagnerebbe, e qualcun altro troverebbe qualcosa di meglio da fare che drogarsi. Ragazzi, io vi ho lanciato il business.

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venerdì 14 ottobre 2005 - ore 14:52



(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Che a tasa, che a piasa e che la staga in casa” (che stia zitta, che piaccia e che stia a casa). L’antico motto veneto di matrice contadina ritorna in auge nel cuore pulsante del nostro paese. La Camera, impegnata in questi giorni a votare le modifiche alla legge elettorale, dice no ai provvedimenti volti volti ad equilibrare la rappresentanza dei due sessi in parlamento, nel clima di imbarazzo generato da autorevoli studi che collocano la nostra Italia nella lista nera mondiale dei paesi "maschilisti".

Giovedi 13 ottobre, il nostro ministro per le pari opportunità, l’onorevole Stefania Prestigiacomo, è in lacrime per la bocciatura a scrutinio segreto (452 no e 140 sì) dell’emendamento alla legge elettorale, presentato da una commissione governativa, che voleva introdurre quote minime di presenza femminile nelle liste elettorali . Le clausole a favore delle donne erano due:
un’alternanza di una donna ogni 4 candidati
la presenza di almeno il 30% di donne
Le sanzioni previste per i partiti "maschilisti" sarebbero state di natura pecuniaria. Ancor più severa la proposta che nei giorni percedenti era stata avanzata dall’opposizione e successivamente vittima dello stesso infausto destino. L’emendamento proposto dall’Unione prevedeva l’alternanza uomo donna e la proporzione due uomini una donna, pena l’innammissibilità della lista. Magra consolazione il fatto che una volta tanto, maggioranza ed opposizione, si siano trovate in completa sintonia. Il voto segreto introdotto grazie alla mozione di un foltito gruppetto di parlamentari, che tra l’altro ha dato modo ai deputati di maggioranza di votare in massa contro l’emendamento da loro stessi presentato, ha rivelato la vera natura dell’imbarazzo generato dalla materia in esame: molto diffuso, ed indipendente dalla matrice politica di appartenenza.

Introdurre per legge una percentuale minima di donne nelle liste elettorali può sembrare una misura correttiva forzata e poco realistica. Molte, le voci che affermano che chi è bravo a far politica deve emergere indipendentemente da quote di favore; molti quelli che, paventano un riempimento delle liste con figlie, amiche, assistenti ed attricette, e non con una reale rappresentanza dell’intelligentia femminile della nostra società. In realtà è la nostra stessa costituzione che all’articolo 51 proclama: "Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini." Altri solleciti ci arrivano in funzione dell’appartenenza del nostro paese alla comunità internazionale, ed alla Unione Europea, dalla nostra adesione a determinati modelli di sviluppo socio-economico che ci obbligano a correggere questa distorsione presente tra i due sessi. Se da un lato è certo che nell’immediato presente le donne attive in politica siano meno degli uomini, è anche vero che la loro presenza effettiva negli organi vitali dello stato rimane comunque poco rappresentativa della società reale. Le donne, anche soltanto nel ruolo di minoranza, non sono rappresentate in maniera adeguata.

Ma qual’è allora, la tanto biasimata situazione italiana? Gli studi del WEF (worl economic forum), prendendo in esame diversi parametri legati alla condizione femminile ( la partecipazione economica e la parità di remunerazione tra i due sessi; le opportunità di accesso a tutti i tipi di lavoro; la rappresentatività nelle strutture decisionali dei paesi; l’accesso all’educazione e l’assistenza alla salute e alla maternità) collocano l’Italia al 45esimo posto di una classifica di merito, redatta su un totale 58 campioni, alle spalle di paesi, tanto per fare un esempio, come Colombia, Uruguay, Bangladesh, Zimbabwe e Thailandia. La classifica mondiale è condotta dal Nord Europa, ma perdiamo parecchi punti anche confrontandoci con i nostri fratelli mediterranei, Spagna, Grecia e Portogallo. Soltanto l’ottimo punteggio conseguito in materia di assistenza sanitaria (11esima posione) ci impedisce di sprofondare ancora più indietro nella classifica, quasi a sottolineare la gravità della situazione negli altri campi (51 posto per la partecipazione economica, 48esimo in materia politica...).

Lecito è chiedersi come mai la condizione femminile nel nostro paese è del tutto fuori scala non solo rispetto alla situazione europea, ma anche peggiore di quella di numerosi paesi del "terzo mondo". Qual’è quel male del tutto speciale che affligge il nostro paese? In realtà, se andiamo a ben vedere, il ricambio generazionale della nostra intelligentia non è ancora avvenuto nemmeno per i "maschietti", tanto che la nostra classe dirigente è notoriamente la più vecchia di Europa. E allora non è una mera questione di pregiudizi sessuali, è un male più profondo, fatto di privilegi e clientelismi che incancreniscono il bel paese in ogni ambito, perchè ogni misura correttiva lede gli interessi di qualcuno e quindi non "s’ha da fare". La questione è che quel 30 % di donne (o di giovani in generale?) nelle liste elettorali aprirà un enorme varco nella classe politica del paese, un ricambio, una ventata di aria fresca, che forse spaventa molti dei nostri parlamentari.

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martedì 11 ottobre 2005 - ore 20:03


io e il mondo del lavoro
(categoria: " Vita Quotidiana ")


che giornata di merda, sono sconvolta, 4 ore con gli occhi che mi scoppiavano dal pianto a cercare di farmi capire, disorganizzazione, ingnoranza, arroganza...vorrei tirarmi fuori da tutto questo, non è quello che voglio fare veramente, a me basta aggiustare una ruota di biciletta e scrivere una poesia, la vita è molto più semplice e breve di quello che ci illudiamo che sia...eppure devo pigliare il pezzo di carta! E poi salperò per altri lidi., mi ritaglierò un angolo dove posso essere buona ed indifesa senza correre il rischio di venire ammazzata. Forza ancora un piccolo sforzo!
Cazzo, IO PERO’ ADORO L’AUTUNNO!!!!



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venerdì 7 ottobre 2005 - ore 10:14


la mente sull’Inlandsis

(categoria: " Vita Quotidiana ")




Una bimba inuit con il suo cucciolo. Nella Groenlandia orientale vivono 56 mila persone


Sto finendo di leggere "Il senso di Smilla per la neve". Ci si può innamorare di un libro? Quando lo finisco ve lo racconto.



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domenica 2 ottobre 2005 - ore 23:07


E.R. ’na martellata sui cosidetti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Wow, ma che è sta roba? Sto due giorni senza scrivere un messaggio e mi compare questo interfaccia user-friendly. Finalmente potrò sbizzarrirmi con i pink message, che kikka89 mi fai una pippa. Cazzo sto interfaccia non tiene nemmeno il pink nella family. Sembra che mi sono ingerita un manuale di html e lo sto vomitando a brandelli!
Scusate il termine volgare, ma ho appena visto E.R.
N o n l’ a v e s s i m a i f a t t o! Una d e p r e s s i o n e! C’ era un tipo alcolizzato che poi è morto e mentre era in agonia un dottore negro faceva finta di essere suo figlio che non lo vedeva da quando era finito in carcere e mentre gli telefonava con la gastroscopia in gola gli ha messo giù in faccia. Insomma, buaaa (e gli emoticon dove stanno in questo interfaccia user-friendly?) , sono venuta quì per sfogarmi. Ma tanto non mi scrive mai nessuno, buaaa


PS: credo che l’emoticon che userò di più è quello che si arrampica sugli specchi!

che lamerata di message!

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mercoledì 28 settembre 2005 - ore 09:30



(categoria: " Accadde Domani ")


Come poteva farla franca Gugliemo Gatti, vera controfigura dell'attore Peter Lorre, interprete di "M il mostro di Dusseldorf"?
Uno dei più autorevoli criminolgi imposta l'alternativa credibile in questo "simpatico" trattatello di poche pagine, svelando i veri meccanismi di una vera indagine criminologica:
LINK

Peter Lorre


Guglielmo Gatti


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domenica 25 settembre 2005 - ore 20:07


VAFFANCULO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


dono ravvreddada...
Quattro ore, dalle 19.00 alle 23.00, seduta all'aperto assieme ad altre seimila persone per assistere allo spettacolo del grande comico demagogo Beppe Grillo.
Dei tanti temi imbastiti nel monologo di Grillo, che come un...grillo, saltella tra le file del pubblico (con scambi di effusioni e sberlotti, apice quando un punk si alza per andare ad abbracciarlo), riecheggia nelle mente come un mantra questa parola.
il VAFFANCULO ai potenti.

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giovedì 22 settembre 2005 - ore 23:22


l'uomo ideale
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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