Angeli e Demoni Blog in Azienda Crypto di Dan Brown
Un calcio Nel Cuore di L. Moggi
Shannara! Tuttooooooo! (5 Serie... aspettando la 6°)
Il Signore Degli Anelli
Il codice di Atlantide
Il trono di Spade (8 volumi.. un po’ pesante)
Le guerre del Mondo Emerso (Prima e Seconda Trilogia)
HO VISTO
Ultimo Film Visto al cinema
Indiana jones 4 In amore, niente regole Amore, Bugie e Calcetto 10.000 a.c. I’m a Leggend Una moglie bellissima 28 Settimane Dopo PathFinder Il mistero delle pagine perdute 2061 Trecento La ricerca della Felicità Notte prima degli esami.Oggi. Transformer. Ghost Rider. Jumper. Invasion. Residente Evil I / II / III Il buio nell’anima IL bacio che aspettavo Braveheart IL signore degli Anelli PathFinder LO squalo I II III Jurassic Park I II III Blade Runner Star Wars III IV V AliGinthehouse BaseKetBall Hot Shots I e II Rambo I II III Rocky IV V
STO ASCOLTANDO
A VOLTE RITORNANO.. LITFIBA!!!
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) dire la verità a cuore sereno, con il solo desiderio di crescere insieme
PERO E FORTE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io non ho nessuna intenzione di andare a votare... però bisogna ammettere che è proprio forte... e tra i tanti è quello che preferisco... forse abbiamo in comune quella spiccata dote dellironia... solo quella però!!!!
Guardatevi lo splendido Berlusconi che conquista le donne.... ECCEZIONALE!!!!!!
Continuiamo con un "Canalis VS Mughini".. spettacolo!!!!!
e CHIUDO CON UN GRANDIOSO TESTE DI CAZZO (PIPPO DEVI GUARDARLO QUESTO)
UN CALCIO NEL CUORE!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho terminato qualche giorno fa il libro di Luciano Moggi. Lo so state già sbuffando. Ma siamo in un paese libero e ognuno legge quello che vuole.
Luciano nella prima parte del libro cerca di dare delle spiegazioni sui fatti accaduti recentemente nel mondo del calcio...."Moggiopoli"... Ovviamente dal suo punto di vista non si considera un deliquente ma semplicemente una persona che sapeva fare bene il suo lavoro in un ambiente difficile dove "mangi" o vieni "mangiato".
Alla fin fine anche l’Uomo Tigre faceva a pugni tutto il giorno... Kenshiro ha fatto saltare le teste di mezzo mondo...
Personalmente non lo giustifico in tutto, però lo capisco. Ci sono momenti o particolari ambienti dove la moralità e l’etica non esistono e bisogna fare esclusivamente i propri interessi e quelli delle società per le quali si lavora. Se non lo fai tu lo fanno gli altri... e allora sei spacciato.
Quindi io mi unisco al coro di quelli che pensano che sia giusto ripristinare il mondo del calcio ma non solo cambiando la "copertina", la "facciata"... ma tutto quanto... cosa che molto probabilmente non è stata fatta!
Cmq la parte più interessante del libro è senz’altro la seconda. In cui Luciano racconta la sua ascesa al potere fin da quando andava a donne nella sua bella Monticiano (a buon intenditor poche parole!!! ) I vari incontri della sua vita, dalla futura moglie allavvocato, da Berlusconi a Moratti, da Maradona a Del Piero ecc ecc... Un excursus della sua vita, da un punto di vista umano se vogliamo.. perchè alla fin fine.... è solo un uomo che ha sbagliato moralmente in un ambiente dominato da soldi e potere.... provateci voi se siete capaci!!!
Ora cambio totalmente genere... torno ad una lettura a più congeniale... techno-thriller... violenza, passo veloce, false identità. Una storia che cattura fin dalle prime pagine.
Grazie a Popolla (fratello commilitone) che mi ha consigliato questa lettura!!! E ormai lo sai che i tuoi consigli li seguo.. ORA!!!!! PS: Prima o poi vengo a trovarti a Roma!!!!! FIDATI!!!!!
COPIO DA BIGHINA... APPROVO... E STO ZITTO...!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nessun commento su un argomento in cui mi sono già dilungato troppo! Però è bello sapere che qualcuno la pensa ancora così! Chiaro sono solo parole... ma il beneficio del dubbio si da sempre!!!
"Ieri al telefono con Davide si discuteva di conoscenze comuni. Sai LEI sposa LUI a giugno, si..lei sposa lui che le ha fatto giusto un paio di dozzine di corna negli ultimi anni ma se lo sposa lo stesso...magari cambia no?(NO ma se lei ci crede che faccia pure) Sai quella coppia di sposati amici di mia sorella?LUI tradisce LEI con qualsiasi cosa respiri, dalla vicina di ombellone in vacanza, alla babysitter del figlio...ma lei se lo tiene lo stesso. Ma è questa la fine a cui siamo destinati?E’ un discorso un po’ in generale...ma, è così che deve andare a finire se uno si sposa? Con un marito (o moglie..) sempre in crisi ormonale che alla prima occasione ti pianta due cornina ma magari ci sono i figli di mezzo e quindi non divorzi.... Ecco se questa deve essere la fine, per me grazie ma no. Mi dispiace MA non ci sto. E’ che io credo ancora in un paio di cose, sarà qui che sbaglio. Fossi piu spietata probabilmente tante cose non mi sfiorerebbero nemmeno. "No ciccia è che sei una delle poche persone che hanno ancora un certo modo di pensare, e questo è si un valore ma a volte è anche una grandissima rottura di palle" ....come sempre Da’ c’ha ragione."
Di quale personaggio famoso stiamo parlando? IL racconto è anche interessante.... almeno secondo me!!!!
"Allora decisi di guardarmi attorno, volevo cercare un lavoro. Fare qualche concorso. Chiesi in giro dappertutto. Poi cominciai a scrivere agli enti pubblici e alle ditte private, ma la mia fortuna è stata un giornalino che mi è capitato in mano quasi per caso. Le Ferrovie dello Stato avevano indetto un bando per impiegato di gestione nella stazione. Spedii la raccomandata a Roma senza tanta convinzione, né speranze.
Nel frattempo, però, non me la passavo male, Tra gli amici del paese e la giuventù si sta sempre bene. Poi c’erano le ragazze. Mi davo da fare, come tutti. Mio cugino Marcello mi dava una bella mano, andavamo in giro in coppia. Le balere non mancavano, le feste neppure. Con la lambretta mi spostavo nei paesi attorno a Monticiano, in Val d’Orcia, in Val d’Era, fin giù nel grossetano o ai piedi dell’Amiata. Non c’erano confini al divertimento.
Una domenica di Giugno 1960 il destino mi porta a Roccastrada, un paese a una trentina di Km da Monticiano. In una balera all’aperto c’è una bella festa, un monte di ragazze, ma io ne vedo una sola. Una morettina, minuta, graziosa. Si chiama Giovanna. Da quel giorno non ci siamo più separati,e fanno quarantaquattro anni.
Evidentemente quello era un periodo fortunato. Qualche settimana dopo, dalle Ferrovie arriva la risposta che aspettavo: presentarsi a Roma il giorno tale. Ero stato ammesso al concorso. I posti da assegnare erano novanta, neanche poco. Mi sono messo a studiare come un matto. Per due o tre mesi non ho fatto altro con l’impegno e la volontà che sono capace di tirare fuori quando ho un obiettivo.
Mi presento a Roma la mattina stabilità. Ero emozionato, sballottato, un po’ confuso. La città la conoscevo abbastanza bene, qualche anno prima ero stato alla cecchignola per il servizio militare, ma quel giorno mi sembrava tutto diverso. Nel palazzo dei concorsi, un edificio enorme, in stile mussoliniano, pensavo di trovare tre o quattrocento persone: eravamo in diecimila. Diecimila giovani per novanta posti di lavori. Però non mi sono perso d’animo, dovevo farcela e ce l’ho fatta!!! Terzo, sono arrvato terzo su diecimila. Non male. Che gioia quel giorno. AVevo finalmente un lavoro un lavoro stabile, un posto serio, nello Stato come voleva mio padre. Il futuro era assicurato, ora potevo fare dei progetti e mettere su famiglia.
Ci siamo sposati nel 1963. La prima casa è una stanza in subaffitto in un palazzo vicino alla stazione Termini dove c’era il mio ufficio. Di quell’appartamento ricordo i soffitti altissimi e gli affreschi sulle volte, a me e a Giovanna sembrava tutto bello. Le passeggiate per Roma, le gite al santuario del Divino Amore e poi il treno e la corriera per tornare a casa una volta ogni 15 giorni. Andavamo via con le valigie vuote, di cartone, e tornavamo che pesavano quintali. Ci mettevamo dentro patate, frutta, uova, verdura. Dal paese portavamo a Roma un po’ di tutto per risparmiare. Dovevamo pagare l’affitto e dello stipendio non rimaneva molto: guadagnavo settantamila lire al mese, la stanza ne costava trenta."