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lunedì 24 novembre 2008 - ore 19:46



(categoria: " Musica e Canzoni ")






Memories, my memories
how long can you stay
to haunt my days


she came without a farthing
A babe without a name
So much ado ’bout nothing
Is what she’d try to say
So much ado my lover
So many games we played
Through ev’ry fleeted summer
Through ev’ry precious day

All dead all dead
All the dreams we had
And I wonder why I still live on
All dead all dead
And alone I’m spared
My sweeter half instead
All dead and gone all dead

All dead all dead
At the rainbow’s end
And still I hear her own sweet song
All dead all dead
Take me back again
You know my little friend’s
All dead and gone

Her ways are always with me
I wander all the while
But please you must forgive me
I am old but still a child

All dead all dead
But I should not grieve
In time it comes to ev’ryone
All dead all dead
But in hope I breathe
Of course I don’t believe
You’re dead and gone
All dead and gone



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domenica 23 novembre 2008 - ore 12:31


ben tornata
(categoria: " Pensieri ")


tre
numero perfetto
tre persone
tre bicchieri pieni di vino
senza considerare tutto quello che è venuto dopo
la nebbia nella mente
la pioggia nel cuore
un cielo freddo
stellato
stupendo
sopra tutto quanto
spora il dolore
su tutto quello che è successo
che succede
che succederà.
Ci si deve perdere per ritrovarsi?
Forse
ma ne è valsa la pena?
Diluire il dolore con un pò di vino
molto vino
forse troppo
lo stomaco fa male
la testa che gira
spogliarsi e andare subito nel proprio caldo letto
un rifugio
svegirsi
ancora spaesati
ma consapevoli che anche questo passerà.
Come tutte le cose.





ma io ancora mi chiedo
se ho fatto fatica a fare le scale stanotte
(e per fortuna che ero nel mio salotto!!!)
loro?
come diavolo avete fatto voi due ad arrivare sane e salve a casa??

LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK



venerdì 7 novembre 2008 - ore 16:23


..........
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sette ore e 30 minuti di prenotazioni


NON LE AUGURO A NESSUNO


MI GIRA LA TESTA E MI FANNO MALE GLI OCCHI

sparatemi


LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



[centre]Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi, pronti da scagliare, su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi, che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute, che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate, le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate… Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire, sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare, si perdono al buio per poi continuare Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire, le parole che ho detto, e chissà quante ancora devono venire… strette tra i denti risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate, da un palmo soffiate
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