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Bruno86, 21 anni spritzino di Foza - Wüsche Hoga Ebene vona ka Sleghe 7 Komoinen CHE FACCIO? Geometra - Vermessungstechniker - Dann Priester? Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Es gefällt, besonders Bücher zu lesen nicht mir, ich ziehe vor, täglich zu lesen oder Artikel auf Web. A me non piace leggere libri in particolare, preferisco leggere quotidiani o articoli sul Web. HO VISTO Daß die Hochebene immer wunderbar ist.... Leider auch gehen die wunderbaren Leute, ich beziehe mich auf Don Giampaolo und Don Nicola, zwei junge Priester, die sehr so für die Hochebene und die Hochebene machten, werden für immer in schuldiges mit ihnen bleiben... Che l’Altopiano è sempre meraviglioso... Purtroppo anche le persone meravigliose se ne vanno, mi riferisco a Don Giampaolo e Don Nicola, due preti giovani che hanno fatto tantissimo per l’Altopiano e l’Altopiano resterà per sempre in debito con loro... STO ASCOLTANDO Ins Büro überwiegend Rundfunk Berg Carlo 2 obbure Budda Café... chillout gewöhnlich. In Ufficio prevalentemente Radio Monte Carlo 2 obbure Budda Bar... chillout in genere ABBIGLIAMENTO del GIORNO Überwiegend in Jacke und Krawatte. Prevalentemente in giacchetta. ORA VORREI TANTO... Daß meine Eltern und meine Familienangehörige verstanden und sie verstanden meine echte Berufung. Meine Arbeit gefällt mir, aber es ist nicht nur dieses im Leben. Dem helfen Herr, durch die Hilfe, die Liebe, die Liebe, das Gebet, die Freude, das Zeugnis und die gesellschaftliche Verpflichtung von vielen mehr Befriedigung auf persönlichem Stand. Che i miei genitori e i miei familiari capissero e comprendessero la mia vera Vocazione. Il mio lavoro mi piace ma non c’è solo questo nella vita. Aiutare il Signore, mediante l’aiuto, l’amore, la carità, la preghiera, la gioia, la testimonianza e l’impegno sociale da molte più soddisfazione a livello personale. STO STUDIANDO... Tagsüber Lernen neue Methodologien für die Planung von Hause von Gebirgen. Wir haben ein technisches Lernen mit meinem Bruder. Die Häuser ins Gebirge haben der sehr bezeichnenden Eigenschaften, aber zu viel vergaß für Geld die Hochebene bauen wollen seine echte Architektur wegen des Bau Mißbrauches und des. Wir halten wir viel also in Achtung die Architektur Montana, unsere Pläne verwirklichen. Im Abend fing ich von wenig dem Leben und den Werken Sanes mit Filippo Schwarz an. St. Filippo aber charakterisiert für mich einen großen Augenblick von meinem Leben. Die ersten drei Jahre der Vorgesetzten machten sie in der Bildungsanstalt C.C.Baronio, Kardinal Philippinisches gerichtet genau von den Philippinischen Vätern. es war genau eine reiche Periode von Entdeckungen. Und das größte Lernen war die Liebe Gottes für uns und mich für Ihn. Ich muß auch viel für der End Prüfung für die Befähigung zum Beruf lernen. Die Prüfung wird sich sich den Tag 24. Oktober abspielen. Wir hoffen in gut Di giorno studio nuove metodologie per la progettazione di case di montagne. Con mio fratello abbiamo uno studio tecnico. Le case in montagna hanno delle caratteristiche molto significative, ma a causa dell’abuso edilizio e del troppo voler costruire per soldi l’Altopiano ha dimenticato la sua vera Architettura. Noi quinqi nel realizzare i nostri progetti teniamo molto in considerazione l’Achitettura Montana. Nella sera ho iniziato da poco la vita e le opere di San Filippo Neri. San Filippo ma caratterizzato per me un gran momento della mia vita. I primi tre anni delle superiori li ho fatti nell’Istituo Scolastico C.C.Baronio (Cardinale Filippino) diretto proprio dai Padri Filippini. è stato proprio un periodo ricco di scoperte. E il più grande apprendimento è stato l’Amore di Dio per noi e io per Lui. Devo anche studiare molto per l’esame finale per l’abuilitazione alla PRofessione. L’esame si svolgerà il giorno 24 ottobre. Speriamo in bene OGGI IL MIO UMORE E'... Seien praktisch immer zufrieden! Es muß oder es würde besser müssen zum Beste leben und in Fülle der Tag. Das Leben sollte nicht verschwendet werden, sondern es muß mit Christus und durch Ihrem Willen erlebt werden. Sono praticamente sempre contento! Bisogna o meglio bisognerebbe vivere al meglio e in pienezza la giornata. La vita non va specata ma vissuta con Cristo e per mezzo del Suo Volere. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Hallo zu allen schrieb meine wichtigste Beschreibung ihn auf mein persönliches Profil. Daß sagen ein Junge von Gebirge ist, normalsten, aber einzig, weil Christus jede Person einzig macht. Ciao a tutti, la mia descrizione principale l’ho scritta sul mio profilo personale. Che dire sono un ragazzo di montagna, normalissimo ma unico perchè Cristo rende unici ogni persona.
venerdì 23 novembre 2007 - ore 09:41 COSE CAMBIATO? Ancora una volta il Caro Galan di problematiche non ne ha capito ancora niente. Ha avuto con questo accordo 12 milioni e 25 dallo stato per cosa? Per i comuni di confine! Ma cosa vuol dire? Da questo miglionario acordo sapere quanto prenderà Foza (ad esempio?) 30 mila €... E una vergogna! Che cosa ne fa? Per quanto dureranno? Questo mi fa veramente far schifi la politica... Mi sorprende anche che la PRovincia di Trento dia 10 milioni così per i problemi degli altri! IL PROBLEMA SI RISOLVEREBBE TRANQUILLAMENTE, SENZA CHE IL VENETO SPENDI O CHE NE PERDESSE TANTO. DATE L AUTONOMIA ALLA MONTAGNA COME DI DIRITTO E BASTA TENTENNARE ASPETTANDO IL FEDERALISMO FISCALE! Il Trentino paga 10 milioni, il Veneto solo 2 L85% della spesa del patto � a carico della Provincia Il Trentino paga 10 milioni, il Veneto solo 2 L85% della spesa del patto � a carico della Provincia di LUISA PATRUNO Il Trentino ci mette 10 milioni di euro e la Regione Veneto solo 2 milioni. Sono questi i termini concreti - per il 2008 - dellaccordo bilaterale per i comuni di confine firmato nel maggio scorso dal governatore veneto, il forzista Giancarlo Galan, e dal collega trentino Lorenzo Dellai, che aveva proposto questo �patto simpatia� nel tentativo di superare le ostilit� che i vicini veneti provano per i trentini, ritenuti dei privilegiati perch� oggettivamente pi� ricchi grazie allautonomia speciale. �Se le regioni a statuto speciale - aveva spiegato Dellai per giustificare laccordo di collaborazione - anzich� arroccarsi nella difesa delle loro prerogative pensano anche ad aprirsi e costruire reti di rapporti con altri territori, saranno meno "antipatiche" al resto dItalia�. Ieri il consiglio provinciale era chiamato a ratificare con legge lintesa tra Dellai e Galan e lo ha fatto con una approvazione a larghissima maggioranza della legge che autorizza la spesa di 10 milioni di euro per il 2008 e altri 10 milioni per il 2009. Diciotto sono stati i voti a favori, la maggioranza pi� il leghista Enzo Erminio Boso, 5 le astensioni, quelle di Marcello Carli (Udc) e quattro forzisti (era assente Nerio Giovanazzi), mentre solo Denis Bertolini (Valli Unite) e Cristano de Eccher (An) hanno votato contro, esprimendo nei loro interventi una netta disapprovazione per questo modo modo, come ha sostenuto de Eccher: �Di tacitare la protesta diffusa e i comuni vicini con una manciata di euro�. de Eccher ha rivelato in aula che il Veneto mette a disposizione solo 2 milioni di euro per i progetti e ha criticato Dellai per non averlo detto. Bertolini ha aggiunto: �Questa iniziativa spinger� altri comuni a chiedere il referendum perch� cos� si dimostra che alzando la voce si ottiene qualcosa, ma i trentini non possono farsi carico dei problemi che i comuni veneti di confine hanno nei rapporti con la loro Regione�. Carli, che pure poi si � astenuto, si � detto preoccupato per la lettura strumentale che i veneti e altri potranno dare dellaccordo: �Se il Trentino mette a disposizione degli altri le sue risorse vuol dire che � davvero una Provincia privilegiata, che ha troppi soldi�. Il capogruppo di Forza Italia, Mario Malossini, prima del voto ha dichiarato: �Comprendo Dellai che ha cercato di tenere a bada il focoso Galan con questa intesa. Non so se si tratta solo di pannicelli caldi, ma almeno serve ad attenuare il clima di scontro e non mi scandalizzo se il Veneto ci mette solo 2 milioni e il Trentino 10. Ma c� da chiedersi quanto durer�? Si affacceranno altre richieste?�. Il governatore Lorenzo Dellai, nella replica, ha ringraziato espressamente Malossini per il voto di astensione. Al momento del voto lazzurro si � pure sbagliato dicendo "s�" invece che "astenuto" - poi si � corretto - un lapsus che ha fatto sorridere molti, conoscendo la liaison tra i due. Dellai ha poi annunciato che nei prossimi giorni incontrer� il governatore della Lombardia per un accordo analogo a favore dei comuni della valle dIdro e altre zone di confine. Il consigliere provinciale Marco Depaoli (Margherita), che ha seguito da vicino levoluzione dellintesa con il Veneto in questi mesi ha precisato: �Abbiamo 13 accordi di collaborazione gi� conclusi, 42 in corso e 3 in discussione. � vero che il Veneto per ora mette solo 2 milioni, ma destiner� a questi progetti anche fondi europei e poi ci sono i 25 milioni messi a disposizione dallo Stato�. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 13 novembre 2007 - ore 16:03 ALTOPIANO, ALTOPIANO, POVERO ALTOPIANO.... TUTTI LO VUOGLIONO MA NESSUNO LO CURA Non mi voglio dilungare molto sul problema Altopianese, ma voglio publicare l’e-mail che ho inviato il 31/10/2007 all’Assessore Donazzan e per conoscenza al Presidente Galan in merito ad alcune dichiarazioni alla quale non ho avuto ancora risposta "Spettabile Assessore Donazzan, mi chiamo Oro Bruno e scrivo dall’Altopiano di Asiago. Volevo commentare il suo comunicato stampa n° 1751 del 30/10/2007 perché ultimamente la vostra giunta è impazzita. Io sono di destra e voterò sempre destra, ma alle prossime elezioni regionali, molto probabilmente, come molti non andrò a votare. Mi riferisco alla frase: “Pezzi di Veneto- prosegue l’Assessore- che si arrendono alle sirene di luccicanti privilegi tanto agognati quanto irraggiungibili” Lei è di Bassano e pensavo che ne capisse un po’ di montagna ma a quanto dice si capisce proprio di no!. Gli abitanti della montagna vogliono interventi strutturali, incentivi, vogliono essere competitivi almeno con pedemontana, infrastrutture, sostegno al turismo, sostegno alle famiglie, indipendenza.. Non vogliono piccoli accontentini, come state facendo fino ad ora. Non continuate a dire che avete fatto e state ancora facendo per la montagna. Per voi la montagna non esiste, per voi la montagna è Venezia e Treviso, se volete i consensi rimboccatevi le maniche e fate servire a qualcosa il vostro stipendio. Mi rammarica molto la vostra ottusità, il Sig. Galan è la terza legislatura che fa, però per la montagna non ha mai fatto nulla. Le ricordo che non è la prima volta che l’Altopiano vota per andare sotto Trento e non per “sirene di luccicanti privilegi” ma per avere un poco di più per sopravvivere, visto che il Veneto si è dimenticato della Montagna. Cordiali Saluti Oro Bruno" Pubblico anche un’articolo del Gazzettino, di una speranza che noi avevamo Altopiano zona franca, il Senato dice di no (E.B.) Il senatore leghista Paolo Franco lo definisce l’ennesimo ?calcio di Roma? alle legittime richieste delle aree di confine. L’aula di Palazzo Madama, ieri pomeriggio, ha bocciato l’emendamento proposto dall’esponente del Carroccio per estendere lo status di zona franca e tutti i benefici connessi (come l’esenzione dall’Iva) anche ai Comuni e alle Comunit࠭ontane confinanti con Regioni a statuto speciale e con le province autonome di Trento e di Bolzano. Un’estensione di specifiche prerogative di cui avrebbe goduto anche l’Altopiano di Asiago : ?Non si sarebbe trattato di una gratuita concessione di privilegi - spiega Franco - ma di un tentativo di pareggiare una situazione obiettivamente squilibrata. In aula abbiamo assistito a un’anticipazione di ci��e accadr࠱uando arriveranno i disegni di legge per il passaggio sotto il Trentino Alto Adige dei comuni veneti che ne hanno fatto richiesta: lo Stato tracchegger࠰er tutto il tempo necessario e poi risponder࠰icche, come hanno fatto oggi i senatori di sinistra. Questo atteggiamento finisce per legittimare la voglia di secessione che si respira sulle nostre montagne. Risposte politiche ed economiche a queste regioni oggettivamente svantaggiate, prima o poi, andranno pur date?. Ai voti favorevoli della Casa della Libertଠsi sono contrapposti quelli contrari della maggioranza. ?Se andiamo avanti cos젭 avverte Franco - la situazione diventer࠳empre pi?ve. E prima o poi le popolazioni si ribelleranno. Se pensiamo che il fondo per i comuni di confine ammonta a soli 25 milioni di euro... A ciascuno di essi non vanno che le briciole. Prima o poi, potrebbe succedere qualcosa di serio?. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 30 ottobre 2007 - ore 14:52 INDIPENDENZA DELLA MONTAGNA SI SA CHE LE PERSONE DI PIANURA, NON CONOSCANO I PROBLEMI REALI DELLA MONTAGNA. GUARDANO SEMPRE AI PAESI PIU’ FAMOSI E GROSSI PER FARE I PARAGNO... E’ VERO ASIAGO E CORTINA SONO RICCHE GRAZIE IL TURISMO, MA APPENA SI ESCE SOLO FUORI DAL CENTRO DI QUESTI FAMOSI CENTRI SI INIZIA A VEDERE LA DESOLAZIONE. IL CARO GALAN NON GLI E’ MAI INTERESSATO DELLA MONTAGNA, AL DIRE MEGLIO, NON GLI E’ MAI INTERESSATO DEL VENETO, PERCHE’ SECONDO LUI IL VENETO COMPRENDE LE PROVINCE DI VENEZIE E DI TREVISO. LE ZONE DI MONTAGNA (CHE SONO QUELLE DI CONFINE) LE HA SEMPRE DIMENTICATE, LOTTATO CONTRO E DISTRUTTO TUTTO. E’ INUILE CHE CONTINUI A DIRE CHE HA FATTO TANTO E CONTINUA A FARE.. NON HA MAI FATTO NULLA E STA CONTINUANDO A FARE NULLA. I POCHI SOLDI CHE VOGLIONO DARE, SONO SPORADICI E INSUFFICENTI. LE BRICIOLE SONO NEL MOMENTO DELLE VOTAZIONI. E’ ORA CHE LA FINISCA DI DIRE CRETINATE E INIZI A COMPRENDERE LE VERE PROBLEMATICHE DELLA MONTAGNA DIMENTICATA. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 24 ottobre 2007 - ore 10:29 AGGIORNAMENTO PER LA GIUSTIZIA IL CASO Governo, 25 milioni in Finanziaria per tenere Cortina in Veneto Il «fondo per le zone di confine» tenta di arginare la fuga del Comune in Alto Adige. I timori per i costi del referendum ROMA — Non sono servite le leggi ordinarie e neanche quelle costituzionali, né lira del governatore veneto Giancarlo Galan, per una volta daccordo con Romano Prodi e i suoi ministri. Così al governo, per tentare di fermare la fuga di Cortina dAmpezzo in Alto Adige, e scongiurare che accada lo stesso per unaltra ventina di comuni veneti, non è rimasto che una sola cosa: aprire il borsellino, e anche di corsa. Venticinque milioni di euro inseriti nel decreto fiscale che accompagna la Finanziaria, quindi immediatamente disponibili, per evitare la secessione: articolo 35, «Fondo per le zone di confine». Non dello Stato, ma delle regioni autonome. Lultima carta per convincere i cortinesi e gli abitanti di due comuni vicini, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia, a votare no al referendum popolare indetto per sabato e domenica prossimi. Difficile riuscirci, perché di mezzo, oltre ai tanti soldi garantiti dalla provincia autonoma di Bolzano, la più ricca dItalia per reddito pro capite, cè la riunificazione territoriale che i ladini inseguono da qualche centinaio danni. Comunque bisogna provarci, perché il caso Cortina è assai insidioso per il governo. Finora il Trentino Alto Adige ha sempre rifiutato asilo ai transfughi, ma questa volta il governatore di Bolzano, Luis Durnwalder, ha fatto sapere con una lettera aperta agli ampezzani che li attende «a braccia aperte». Un brutto segnale per Roma, costretta a inseguire ormai un centinaio di comuni in fuga in tutta Italia, moltissimi proprio verso le regioni e le province autonome. Il fenomeno dilaga a tutti i livelli, laltro ieri tre quartieri di Bari hanno chiesto di separarsi e di creare un municipio autonomo, e autonomo, e Roma non ha armi per combatterlo. La legge affida la scelta allautodeterminazione, e il governo ha solo un ruolo passivo. Se passa un referendum, ha lobbligo di presentare una legge costituzionale di ratifica. E questo, nel bel mezzo della campagna per la riduzione dei costi della politica, a Prodi proprio non va giù. Lui vorrebbe dimezzare il numero delle province, tagliare di netto quello dei comuni, delle circoscrizioni e delle Comunità montane, oltreché la pletora dei relativi assessori e consiglieri. Non vuole solo fare ordine e tagliare i costi, ne ha fatto una battaglia politica. Così a settembre, in consiglio dei Mini-stri, ha perfino bloccato il via libera alle targhe automobilistiche dei nuovi capoluoghi sardi. Quelle province erano state istituite con una legge della Regione Sardegna (autonoma), e non ci si poteva fare niente. Però, almeno sulle targhe, il almeno sulle targhe, il governo ha ancora lultima parola. Così Prodi ha bloccato tutto e chiesto un parere al Consiglio di Stato. Mentre, per frenare la deriva dei comuni verso le regioni più ricche, ha presentato un disegno di legge che rende la procedura molto più difficile. Innanzitutto il governo dovrà fare unistruttoria complessa. Ma, soprattutto, ha previsto il doppio voto. Nel municipio o nella provincia secessionista, ma anche nella provincia o nella regione che li dovrebbe accogliere. Solo che anche questa è una norma costituzionale, quindi richiede un esame parlamentare lungo e dallesito incerto. Solo nellultimo anno e mezzo sono state presentate ben 25 iniziative di legge per il passaggio di comuni da una regione allaltra, da parte di tutte le forze politiche: An, Verdi, Lega, Forza Italia, Udeur, Ulivo e Dc. Adesso arrivano i soldi. Il relatore di maggioranza, Natale Ripamonti, illustrando in Senato il decreto fiscale, ha parlato con grande preoccupazione del fenomeno «recentemente emerso» della «migrazione nelle regioni a statuto speciale dei comuni confinanti». Secondo lui, e secondo il governo, lo scivolamento «verso regioni più ricche e meglio sussidiate» è un «processo disgregante » che disgregante » che rischia di affossare per sempre il federalismo fiscale, di cui si parla da decenni e che ancora non si vede. Intanto la lista dei comuni in fuga si allunga. Ad affacciarsi nel benessere dellautonomia ci riproverà presto, 78 anni dopo il primo referendum, il comune di Pedemonte. Poi Sappada, Sovramonte, Noasca, Carema, Cinto Caomaggiore... Mario Sensini Corriere delle Alpi, 21.10.2007 - DELIBERA APPROVATA Ok della Provincia di Trento La «Lia» è stata riconosciuta CORTINA. L’associazione di Comuni ladini “Lia di Comuns Ladins” è stata riconosciuta venerdì dalla giunta provinciale di Trento quale organismo di coordinamento e proposta per la trattazione di questioni e problematiche comuni alle popolazioni ladine dell’area dolomitica. La delibera - che era stata proposta dal governatore Lorenzo Dellai - riguarda i comuni di Badia; Campitello di Fassa-Ciampedel; Canazei-Cianacei; Castelrotto-Ciastel (per le frazioni di Bula, Roncadic e Sureghes); Colle Santa Lucia-Col; Cortina d’Ampezzo-Anpezo; Corvara; La Valle-La Val; Livinallongo del Col di Lana-Fodom; Marebbe-Mareo; Mazzin-Mazin; Moena; Ortisei-Urtijei; Pozza di Fassa-Poza; San Martino in Badia-San Martin de Tor; Santa Cristina Val Gardena-Santa Crestina; Selva Val Gardena-Selva; Soraga; Vigo di Fassa-Vich. La legge provinciale 482/99 detta norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche prevedendo, in attuazione dell’articolo 6 della Costituzione, la tutela della lingua e della cultura, tra le altre, delle popolazioni ladine. L’articolo 3 della legge prevede che quando le minoranze linguistiche si trovano distribuite su territori provinciali o regionali diversi, esse possono costituire organismi di coordinamento e di proposta, che gli enti locali interessati hanno facoltà di riconoscere. La Provincia di Trento - si legge nella delibera - nell’ambito dei suoi fini istituzionali e in attuazione del principio della tutela delle minoranze linguistiche è impegnata a promuovere la salvaguardia e la valorizzazione delle caratteristiche etniche e culturali delle minoranze linguistiche locali. Il presidente dell’Alto Adige martedì incontrerà i sindaci di Livinallongo e Colle S. Lucia, mentre Franceschi (Cortina) è in dubbio. Nella delegazione anche i presidenti delle Unioni e Bigontina Venezia chiama ma i ladini corrono da Durnwalder Nella stessa giornata era in calendario l’incontro in Regione Veneto. Irsara: «Vista la concomitanza abbiamo deciso di andare a Bolzano» Cortina - Tra Bolzano e Venezia i tre comuni ladini secessionisti Colle, Cortina e Livinallongo preferiscono il primo. Dovendo scegliere infatti tra lincontro con il presidente della provincia autonoma Luis Durnwalder e il governatore del Veneto Giancarlo Galan, viene optato per la prima ipotesi. E così i primi cittadini Paolo Frena, Gianni Pezzei e Andrea Franceschi martedì saranno nella cittadina altoatesina. Con loro, i presidenti delle tre Unioni Ladine, Cristina Lezuo, Paola Agostini ed Elsa Zardini con Siro Bigontina , presidente del comitato referendario. Una concomitanza straordinaria se si vuole, ma che non pare proprio aver sollevato troppe perplessità sulla decisione da prendere. Si va a Bolzano perché è a Bolzano che i Ladini guardano. «Lincontro con il presidente Durnwalder - viene sottolineato - sarà unoccasione per presentarci per quello che siamo, gente semplice di montagna ma che crede ancora in certi valori e che vuole recuperare la propria storia». Nel frattempo, ieri mattina, il consiglio provinciale ha approvato allunanimità un ordine del giorno "antisecessione" che chiede di veder riconosciuti il federalismo fiscale e, per Belluno, la specificità. Martedì i rappresentanti dei tre comuni e della Consulta ladina si recheranno in visita da Durnwalder Sindaci a Bolzano, "ignorato" Galan Lo stesso giorno era previsto un incontro anche in Regione Veneto: saltato a piè pari Cortina - Martedì a Bolzano, il presidente della Provincia Autonoma Luis Durnwalder riceverà Paolo Frena, Gianni Pezzei e Andrea Franceschi, sindaci dei tre comuni referendari, Colle, Livinallongo e Cortina. Con loro, i presidenti delle tre Unioni Ladine, Cristina Lezuo, Paola Agostini ed Elsa Zardini con Siro Bigontina, presidente del comitato referendario. Durnwalder risponde così ad una richiesta con la quale la Consulta Ladina ancora a luglio chiedeva un incontro per potergli spiegare le ragioni che li avevano indotti a chiedere il referendum. Paolo Frena sindaco di Colle Santa Lucia, si dice soddisfatto e anche sorpreso da questa convocazione, che giunge poco prima della consultazione referendaria di domenica prossima. «Per noi si tratta di un momento importante. Ci viene offerta la possibilità di spiegare perché chiediamo laggregazione allAlto Adige e le motivazioni che ci hanno indotti a muoverci». Il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, non è però sicuro di esserci. «Deciderò nelle prossime ore con il mio gruppo. Ho diversi impegni. Mi accorderò aventualmente con il vicesindaco Paola Valle, sentendo la stessa Elsa Zardini». Gianni Pezzei, primo cittadino di Livinallongo: «Non mancherò di certo. In modo molto semplice spiegheremo prospettive, obiettivi e finalità di questo passo». Raffaele Irsara, coordinatore e segretario della Consulta ladina, fa un passo indietro ricordando che la richiesta dellincontro era stata inviata a tutti e tre i presidenti delle Regioni interessate: Veneto, Alto Adige e Trentino. «Non avendo ricevuto immediate risposte, li abbiamo sollecitati. Una settimana fa è giunta una telefonata da Venezia con la quale venivamo informati dalla segretaria che il presidente Galan aveva dato lincarico al direttore generale della Regione Veneto, il dottor Rasi, di fissare lincontro, garantendoci la stessa attenzione che avremmo ricevuto dal presidente. Data stabilita: martedì 23 ottobre ore 10. A quel punto abbiamo deciso che, in ogni caso, ci conveniva essere presenti. Poi il caso ha voluto che proprio ieri giungesse, con una lettera ufficiale, la convocazione dellincontro con Durnwalder. Stesso giorno, se non proprio stessa ora. E abbiamo scelto di andare compatti a Bolzano». Una concomitanza straordinaria se si vuole, ma che non pare proprio aver sollevato troppe perplessità sulla decisione da prendere. Si va a Bolzano perché è a Bolzano che i Ladini guardano. Manca una settimana al voto. La campagna elettorale, condotta quasi esclusivamente dai favorevoli al passaggio allAlto Adige, sta diventando frenetica. Le ultime battute sono dirette a convincere i dubbiosi sulla necessità di andare alle urne. Il referendum è valido solo se si raggiunge il quorum. E intanto spuntano le bandiere ladine verdi, bianche e azzurre da mettere alla finestra. Un segnale anchesso della volontà di mantenere salde le radici, la cultura, le tradizioni, ma soprattutto la "parlata". «Lincontro con il presidente Durnwalder sarà unoccasione per presentarci per quello che siamo, gente semplice di montagna ma che crede ancora in certi valori e che vuole recuperare la propria storia» conclude Pezzei. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 11 ottobre 2007 - ore 11:17 ![]() Sölden eröffnet wieder den Weltcup Winter im alpinen Ski und Snowboardsport bei den Damen und Herren. NOKIA FIS SNOWBOARD WORLDCUP OPENING 2007 20.-21.10.2007 20.10.: PGS Damen 21.10.: PGS Herren AUDI FIS SKIWELTCUP OPENING 2007 26.-28.10.2007 27.10.: RTL Damen 28.10.: RTL Herren FIS Snowboard Worldcup European Opening 2007 ![]() 20. - 21.10.2007 Schon bald startet der NOKIA Snowboard FIS Weltcup 2007/2008 in die neue Saison. Den Auftakt der Alpinen bildet zum 6. Mal Sölden mit der Austragung von 2 Bewerben (Damen + Herren). ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 8 ottobre 2007 - ore 17:03 ERGEBNISSE DES OKTOBERFEST Eine phantastische Party, die allein erläutert. Die Bilder beweisen ihn... Wir kannten besonders namens viele Leute deine Deutschen Michel und Maxim von einer tödlichen Party. Ich hoffe, sie zur Party von Öffnung von die Welt von Ski in Solden am 28. nächsten Oktober zu treffen. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Das ist ein im Ort von Tirol.com gefundenes Foto, schnellt den Tag Freitag 5 zu Innsbruck. Questa è una foto trovata nel sito di Tirol.com, scattata il giorno venerdì 5 a Innsbruck. ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 8 ottobre 2007 - ore 09:54 6 OTTOBRE Messa di San Bruno monaco Nel giugno 1101 morì il conte Ruggero, assistito dal nostro Patriarca. Poco tempo dopo, la domenica 6 ottobre dello stesso anno, ritornò al Padre pure Bruno, circondato dai confratelli accorsi dalle case dipendenti da Santa Maria del Bosco. Dopo aver ricordato le sue diverse età a partire dalla infanzia e narrato il corso di tutta la sua vita, degno di sapienza e di dottrina, e dopo aver professato la propria fede nella Trinità, il Santo morì e fu seppellito nella spelonca ove aveva passato parte delle sue giornate. Il suo successore, il Beato Lanuino, fu sepolto accanto a lui, nella medesima fossa. Il terzo Maestro dellEremo di S. Maria fece trasferire le due salme nella chiesa dellEremo. Dopo la sua morte gli eremiti di Santa Maria della Torre, conforme un uso molto diffuso nell’epoca per i personaggi illustri, con una lettera circolare indirizzata alla Sede Apostolica e all’intera chiesa, annunciarono la morte di Bruno e chiesero suffragi. Il monaco incaricato di portare questa lettera alle comunità dei diversi paesi che potessero aver conosciuto direttamente o indirettamente il defunto, portava con sé pure un rotolo, costituito da una serie di pergamene tra loro cucite, della larghezza di 25 centimetri, racchiuse in un cilindro di legno o di metallo che veniva portato appeso al collo. In quella pergamena un monaco di Serra ha raccolto centosettantotto memorie funebri, i Titoli, che ci hanno tramandato dati preziosi sulla fisionomia spirituale di Bruno. Il Papa Leone X autorizzò, il 19 luglio 1514, il culto di San Bruno, con una sentenza orale (vivae vocis oraculo), e il 17 febbraio 1623 Gregorio XV ne estese il culto alla Chiesa universale, da celebrarsi nellanno liturgico il giorno 6 d’ottobre. ![]() Im dem Juni 1101 der Graf Ruggero starb, wohnt von unserem Patriarchen bei. Wenig Zeit dann, der Sonntag 6. Oktober vom gleichen Jahr kam er auch dem Vater Bruno eingeschlossen von den von Santa Maria des Waldes von den abhängigen Häusern gehereilten Ordensbrüdern zurück. Nach an seine verschiedenen Alter ab die Kindheit erinnert haben und erzählt den Kurs von seinem ganzen Leben, würdige von Weisheit und von Wissen, und der Sankt starb, nachdem hatte es den eigenen Glauben in der Dreieinigkeit bekannt und es wurde in der Höhle begraben, es war wo Teil von seinen Tagen vorbeigegangen. Sein Nachfolger der Glückselige Lanuino war neben ihn begraben, in die selbst Grube. Der dritte Lehrer von der Einsiedelei S.S Maria ließ die zwei Leichen in der Kirche der Einsiedelei versetzen. Nach seines stirbt die Einsiedler Santas Maria des Turmes, entsprechend ein sehr verbreiteter Gebrauch in die Zeit für die berühmten Persönlichkeiten mit einem zum Apostolischen Sitz und der ganzen Kirche gerichteten Rundbrief verkündigte den Tod Bruno und sie fragten Wahlrechte. Der Mönch beauftragt von den Gemeinschaften der verschiedenen Dörfer, die direkt gekannt haben könnten, diesen Brief bringen oder indirekt der Verstorbene, es nahm auch eine Rolle mit, bestehend von einer Reihe von genähten Pergamenten zwischen sie, von der Breite von 25 Zentimetern enthalten in einem Zylinder aus Holz oder Metall, die zum Hals aufgehängt gebracht wurde. Ein Mönch von Gewächshaus hob 177 Trauer Memoiren in jenes Pergament auf, die Effekten, die uns kostbare Daten auf die geistige Physiognomie Bruno überlieferten. Der Papst Leone X genehmigte, am 19. Juli 1514, den Kult Sanes Bruno, 1623 Gregorio XV erweiterte den Kult zur universalen Kirche davon mit einem mündlichen Urteil (vivae vocis oraculo) und am 17. Februar, von ihn im liturgischen Jahr den Tag 6 von Oktober. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 4 ottobre 2007 - ore 17:05 ICH TAUMELE , ABER ICH LASSE NICHT LOS ![]() Das ist das Symbol, das wir für den oktoberfest benutzen werden. es ist Siben, der zum Grafiker denkt Gnom Julianisches Vom Öl, um die Hochebene in der Welt geändert vom Architekten Berto darzustellen. Unsere Gruppe wird Tzimbar Drink Team heißen, Tzimbar = Cimbri. Die Party sich prome sehr gut... Questo è il simbolo che utilizzeremo per l’oktoberfest. è Siben, lo gnomo ideato al grafico Giuliano Dall’Olio per rappresentare l’Altopiano nel Mondo, modificato dall’Architetto Berto. Il nostro gruppo si chiamerà Tzimbar Drink Team (Tzimbar = Cimbri). La festa si prome molto bene... ![]() Selbstverständlich zeigen die Affen auf den vermutlichen alkoholischen Staat! Ovviamente le scimmie indicano lo stato alcolico presunto! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 2 ottobre 2007 - ore 10:27 Risultato della Festa di Sandrigo E stata una festa meravigliosa, ricca di sorprese. Questo è il primo anno al quale partecipo e sicuramente lanno prossimo ritornerò. In attesa dela festa del Baccalà a Campodarsego di Novembre e dellOktoberfest del fine settimana. Es war eine wunderbare Party, reich von Überraschungen. Das ist das erste Jahr, dem ich teilnehme, und sicher wird das nächste Jahr zurückkommen. In Erwartung der Party des Klippfisches zu Campodarsego von November und dem Oktoberfest des Wochenendes. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 28 settembre 2007 - ore 14:52 NEVE A MARCESINA Erste Schnee ging in die schönsten und eindrucksvolle flache von der Sehr geehrten Regentschaft der Sieben Gemeinsamen Zimbar hinunter. Wir kamen zu 25 cm. Wir hoffen das Gute für die winterliche Jahreszeit. , Daß sagen, die Zeit beginnt, sich zu stabilisieren, selbst wenn die Gebirge des unterbrochenen Berges sehr langweilig sind.... Nella bellissima e suggestiva piana della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni Cimbri è scesa la prima neve. Siamo arrivati a 25 cm. Speriamo i bene per la stagione invernale. Che dire, il tempo si stà un po’ stabilizzando anche se le montagne del Monte Interrotto sono molto uggiose.... ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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