Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!
IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!
" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson
"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")
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domenica 14 giugno 2009 - ore 22:08
Pimpirulin
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pimpirulin piangeva
voleva mezza mela
la mamma non laveva
e Pimpirulin piangeva.
A mezzanotte in punto
passa un aeroplano
e sotto cera scritto:
Pimpirulin sta’ zitto.
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PERMALINK
giovedì 11 giugno 2009 - ore 11:16
lItalia avrebbe bisogno ancora di un uomo come lui...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
« La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. »
(Enrico Berlinguer)

LA QUESTIONE MORALE
Enrico Berlinguer - Repubblica, 1981
« I partiti sono diventati macchine di potere »
« I partiti non fanno più politica » , dice Enrico Berlinguer.
« I partiti hanno degenerato e questa è lorigine dei malanni dItalia ».
Eugenio Scalfari
* * *
La passione è finita?
Per noi comunisti la passione non è finita. Ma per gli altri? Non voglio dar giudizi e mettere il piede in casa altrui, ma i fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e liniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss". La carta geopolitica dei partiti è fatta di nomi e di luoghi. Per la DC: Bisaglia in Veneto, Gava in Campania, Lattanzio in Puglia, Andreotti nel Lazio, De Mita ad Avellino, Gaspari in Abruzzo, Forlani nelle Marche e così via. Ma per i socialisti, più o meno, è lo stesso e per i socialdemocratici peggio ancora...
Lei mi ha detto poco fa che la degenerazione dei partiti è il punto essenziale della crisi italiana.
È quello che io penso.
Per quale motivo?
I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi cè il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le "operazioni" che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dellinteresse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; unautorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, unattrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.
Lei fa un quadro della realtà italiana da far accapponare la pelle.
E secondo lei non corrisponde alla situazione?
Debbo riconoscere, signor Segretario, che in gran parte è un quadro realistico. Ma vorrei chiederle: se gli italiani sopportano questo stato di cose è segno che lo accettano o che non se ne accorgono. Altrimenti voi avreste conquistato la guida del paese da un pezzo.
La domanda è complessa. Mi consentirà di risponderle ordinatamente. Anzitutto: molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. Vuole una conferma di quanto dico? Confronti il voto che gli italiani hanno dato in occasione dei referendum e quello delle normali elezioni politiche e amministrative. Il voto ai referendum non comporta favori, non coinvolge rapporti clientelari, non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte. È un voto assolutamente libero da questo genere di condizionamenti. Ebbene, sia nel 74 per il divorzio, sia, ancor di più, nell81 per laborto, gli italiani hanno fornito limmagine di un paese liberissimo e moderno, hanno dato un voto di progresso. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai e proletari. Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane.
Veniamo allaltra mia domanda, se permette, signor Segretario: dovreste aver vinto da un pezzo, se le cose stanno come lei descrive.
In un certo senso, al contrario, può apparire persino straordinario che un partito come il nostro, che va così decisamente contro landazzo corrente, conservi tanti consensi e persino li accresca. Ma io credo di sapere a che cosa lei pensa: poiché noi dichiariamo di essere un partito "diverso" dagli altri, lei pensa che gli italiani abbiano timore di questa diversità.
Sì, è così, penso proprio a questa vostra conclamata diversità. A volte ne parlate come se foste dei marziani, oppure dei missionari in terra dinfedeli: e la gente diffida. Vuole spiegarmi con chiarezza in che consiste la vostra diversità? Cè da averne paura?
Qualcuno, sì, ha ragione di temerne, e lei capisce subito chi intendo. Per una risposta chiara alla sua domanda, elencherò per punti molto semplici in che consiste il nostro essere diversi, così spero non ci sarà più margine allequivoco. Dunque: primo, noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione; e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente loperato delle istituzioni. Ecco la prima ragione della nostra diversità. Le sembra che debba incutere tanta paura agli italiani?
Veniamo alla seconda diversità.
Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.
Onorevole Berlinguer, queste cose le dicono tutti.
Già, ma nessuno dei partiti governativi le fa. Noi comunisti abbiamo sessantanni di storia alle spalle e abbiamo dimostrato di perseguirle e di farle sul serio. In galera con gli operai ci siamo stati noi; sui monti con i partigiani ci siamo stati noi; nelle borgate con i disoccupati ci siamo stati noi; con le donne, con il proletariato emarginato, con i giovani ci siamo stati noi; alla direzione di certi comuni, di certe regioni, amministrate con onestà, ci siamo stati noi.
Non voi soltanto.
È vero, ma noi soprattutto. E passiamo al terzo punto di diversità. Noi pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza. Non vogliamo seguire i modelli di socialismo che si sono finora realizzati, rifiutiamo una rigida e centralizzata pianificazione delleconomia, pensiamo che il mercato possa mantenere una funzione essenziale, che liniziativa individuale sia insostituibile, che limpresa privata abbia un suo spazio e conservi un suo ruolo importante. Ma siamo convinti che tutte queste realtà, dentro le forme capitalistiche -e soprattutto, oggi, sotto la cappa di piombo del sistema imperniato sulla DC- non funzionano più, e che quindi si possa e si debba discutere in qual modo superare il capitalismo inteso come meccanismo, come sistema, giacché esso, oggi, sta creando masse crescenti di disoccupati, di emarginati, di sfruttati. Sta qui, al fondo, la causa non solo dellattuale crisi economica, ma di fenomeni di barbarie, del diffondersi della droga, del rifiuto del lavoro, della sfiducia, della noia, della disperazione. È un delitto avere queste idee?
Non trovo grandi differenze rispetto a quanto può pensare un convinto socialdemocratico europeo. Però a lei sembra unoffesa essere paragonato ad un socialdemocratico.
Bè, una differenza sostanziale esiste. La socialdemocrazia (parlo di quella seria, sintende) si è sempre molto preoccupata degli operai, dei lavoratori sindacalmente organizzati e poco o nulla degli emarginati, dei sottoproletari, delle donne. Infatti, ora che si sono esauriti gli antichi margini di uno sviluppo capitalistico che consentivano una politica socialdemocratica, ora che i problemi che io prima ricordavo sono scoppiati in tutto loccidente capitalistico, vi sono segni di crisi anche nella socialdemocrazia tedesca e nel laburismo inglese, proprio perché i partiti socialdemocratici si trovano di fronte a realtà per essi finora ignote o da essi ignorate.
Dunque, siete un partito socialista serio...
...nel senso che vogliamo costruire sul serio il socialismo...
Le dispiace, la preoccupa che il PSI lanci segnali verso strati borghesi della società?
No, non mi preoccupa. Ceti medi, borghesia produttiva sono strati importanti del paese e i loro interessi politici ed economici, quando sono legittimi, devono essere adeguatamente difesi e rappresentati. Anche noi lo facciamo. Se questi gruppi sociali trasferiscono una parte dei loro voti verso i partiti laici e verso il PSI, abbandonando la tradizionale tutela democristiana, non cè che da esserne soddisfatti: ma a una condizione. La condizione è che, con questi nuovi voti, il PSI e i partiti laici dimostrino di saper fare una politica e di attuare un programma che davvero siano di effettivo e profondo mutamento rispetto al passato e rispetto al presente. Se invece si trattasse di un semplice trasferimento di clientele per consolidare, sotto nuove etichette, i vecchi e attuali rapporti tra partiti e Stato, partiti e governo, partiti e società, con i deleteri modi di governare e di amministrare che ne conseguono, allora non vedo di che cosa dovremmo dirci soddisfatti noi e il paese.
Secondo lei, quel mutamento di metodi e di politica cè o no?
Francamente, no. Lei forse lo vede? La gente se ne accorge? Vada in giro per la Sicilia, ad esempio: vedrà che in gran parte cè stato un trasferimento di clientele. Non voglio affermare che sempre e dovunque sia così. Ma affermo che socialisti e socialdemocratici non hanno finora dato alcun segno di voler iniziare quella riforma del rapporto tra partiti e istituzioni -che poi non è altro che un corretto ripristino del dettato costituzionale- senza la quale non può cominciare alcun rinnovamento e sanza la quale la questione morale resterà del tutto insoluta.
Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché?
La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dellamministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nellItalia doggi, fa tuttuno con loccupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tuttuno con la guerra per bande, fa tuttuno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semmplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare dessere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.
Signor Segretario, in tutto il mondo occidentale si è daccordo sul fatto che il nemico principale da battere in questo momento sia linflazione, e difatti le politiche economiche di tutti i paesi industrializzati puntano a realizzare quellobiettivo. È anche lei del medesimo parere?
Risponderò nello stesso modo di Mitterand: il principale malanno delle società occidentali è la disoccupazione. I due mali non vanno visti separatamente. Linflazione è -se vogliamo- laltro rovescio della medaglia. Bisogna impegnarsi a fondo contro luna e contro laltra. Guai a dissociare questa battaglia, guai a pensare, per esempio, che pur di domare linflazione si debba pagare il prezzo duna recessione massiccia e duna disoccupazione, come già in larga misura sta avvenendo. Ci ritroveremmo tutti in mezzo ad una catastrofe sociale di proporzioni impensabili.
Il PCI, agli inizi del 1977, lanciò la linea dell "austerità". Non mi pare che il suo appello sia stato accolto con favore dalla classe operaia, dai lavoratori, dagli stessi militanti del partito...
Noi sostenemmo che il consumismo individuale esasperato produce non solo dissipazione di ricchezza e storture produttive, ma anche insoddisfazione, smarrimento, infelicità e che, comunque, la situazione economica dei paesi industializzati -di fronte allaggravamento del divario, al loro interno, tra zone sviluppate e zone arretrate, e di fronte al risveglio e allavanzata dei popoli dei paesi ex-coloniali e della loro indipendenza- non consentiva più di assicurare uno sviluppo economico e sociale conservando la "civiltà dei consumi", con tutti i guasti, anche morali, che sono intrinseci ad essa. La diffusione della droga, per esempio, tra i giovani è uno dei segni più gravi di tutto ciò e nessuno se ne dà realmente carico. Ma dicevamo dellausterità. Fummo i soli a sottolineare la necessità di combattere gli sprechi, accrescere il risparmio, contenere i consumi privati superflui, rallentare la dinamica perversa della spesa pubblica, formare nuove risorse e nuove fonti di lavoro. Dicemmo che anche i lavoratori avrebbero dovuto contribuire per la loro parte a questo sforzo di raddrizzamento delleconomia, ma che linsieme dei sacrifici doveva essere fatto applicando un principio di rigorosa equità e che avrebbe dovuto avere come obiettivo quello di dare lavvio ad un diverso tipo di sviluppo e a diversi modi di vita (più parsimoniosi, ma anche più umani). Questo fu il nostro modo di porre il problema dellausterità e della contemporanea lotta allinflazione e alla recessione, cioè alla disoccupazione. Precisammo e sviluppammo queste posizioni al nostro XV Congresso del marzo 1979: non fummo ascoltati.
E il costo del lavoro? Le sembra un tema da dimenticare?
Il costo del lavoro va anchesso affrontato e, nel complesso, contenuto, operando soprattutto sul fronte dellaumento della produttività. Voglio dirle però con tutta franchezza che quando si chiedono sacrifici al paese e si comincia con il chiederli -come al solito- ai lavoratori, mentre si ha alle spalle una questione come la P2, è assai difficile ricevere ascolto ed essere credibili. Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, loperazione non può riuscire.
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PERMALINK
lunedì 8 giugno 2009 - ore 21:10
la bolla avanza....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la mia bolla sta ricominciando a girare...e mi sembra, pur senza ancora risultati palpabili, nel modo giusto...
non vorrei esser troppo frettolosa ma a volte le sensazioni van seguite
la mia cara bolla...

e intanto sabato e domenica vado due giorni al mare ad assaporare un pò di sale...e a sognare
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PERMALINK
lunedì 8 giugno 2009 - ore 13:03
un bestemmione non ci starebbe male!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
con gli ultimi risultati europei (che, se si vuol aver un occhio ottimista..,non sono male-?????)...diciamo che la bufera non si è ancora calmata....
questo si aggiunge alla penitenza che ho dovuto subire fino alle 2 di questa notte nel sentire i nomi più vomitevoli ripetuti all’infinito....dato che da me hanno stradilà che vinto....
si aggiunge alla mia bufera lavotativa....
al cuore che non trova pace ....
si esprime con i miei numerosi tentativi di rismettere di fumare (Porca Puttana!)....
Diciamo che m i sento in barca... con tutti voi..con un bel mare moto in corso..
e allora...., nella costante nausea da mal di mare, non mi resta che dire...
CORPO DI MILLE BALENE!!!!!!!!!!!!!!!!
p.s. sono gradite altre sfumature di imprecazioni...
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PERMALINK
venerdì 5 giugno 2009 - ore 21:45
bella ciao
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mattina
ho fatto i miei ultimi 45 km d’andata per Belluno.
ultimo giorno di lavoro
dopo aver avuto conferma di ciò che avviene...
ho salutato tutti.
ho parato gli ultimi colpi.
nel dispiacere di alcuni e nell’indifferenza rivelata di altri..ho salutato.
si ho salutato anche quel viscido uomo...
(ex usurario e ex detenuto per bancarottafraudolenta ex detenuto nel carcere di massima sicurezza di Belluno..uscito per una man santa ed ora responsabile di una grande struttura...grande ancora per poco...spero...ma finchè c’è la curia di mezzo alcune cose non si verranno a sapere come non sono emerse negli ultimi 6 anni di gestione... ma cosa pretendete.. chi ci va di mezzo son solo persone... persone che stanno male, alcune che credono nel loro lavoro che che ormai son ridotte all’osso... insomma solo persone...)
mi ha chisto con quella voce gracchiante e gli occhi da squalo se ora me ne andavo in ferie e io gli ho risposto che andavo in cerca della palma d’oro!
poi ci siam stertti la mano, quella viscida, tossica e corrotta mano e lui, volendo rimarcare la sua assoluta mafiosità...ha aumentato la presa e guardandomi negli occhi mi ha detto : "ognuno fa le sue scelte... ognuno fa le sue scelte!"
certo ....
io ho scelto.
ho scelto di non corrompermi come persona, non corrompere la mia etica e la mia morale.
ho scelto di non ridurmi all’esaurimento perchè ancora ho la speranza che le cose cambino.
così come tante altre persone in quest’ultimo anno se ne sono andate dopo anni...(anche più di 10).. se ne sono andate perchè contro la corruzione l’unica battaglia è evitare di farsi corrompere.
HO SCELTO.
tardo pomeriggio. ritorno.
ho fatto i miei ultimi 45 km di ritorno da Belluno.
Andata e ritorno ascoltando una canzone che mi ha fatto sentir fiera della mia scelta.
Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir
Seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior
E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fior
Questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà
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PERMALINK
mercoledì 3 giugno 2009 - ore 14:40
questione di scarpe....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri mattina (come ormai capita non di rado) mi son alzata storta...
bon...ho preso e son partita per la mia solita camminata di 7 ore , a malincuore questa volta senza Pluto.
l’incazzatura passava naturalmente.. i pensieri quasi quasi non li sentivo più..il caldo mi scioglieva come un ghiacciolo sul barbequè (se si scrive così)...
ad un tratto ho iniziato ad osservare le mie scarpe che con cadenza ritmica, quasi automatica, si alternavano mostrandosi una ad una ai miei occhi.
Non sono mai riuscita a tener dell scarpe decenti... nel senso..se guradate le mie scrape si vede che le ho usate..anche se son nuove!
eppure quando esco con qualcuno, anche a camminare.. noto molte volte che le scarpe che quel qualcuno indossa sono linde ma sopratutto integre...
mah.. misteri..
la stessa cosa mi capita per le tute... perchè alcune persone hanno le tute che rimangono sempre belle?????
io invece dopo un pò di tempo mi ritovo con tute "slandre"???
va bhè.. sarà.. forse anche gli oggetti si adatattano ai proprietari..
nel senso.. non è che con questo voglio dire che sono una persona "slandra".. la tuta lo diventa... così come le scarpe....
si adattano alla mia natura concreta......che sarà per aria quanto volete..ma ai piedi ha dei blocchi di cemento!
va bhè...tornata dalla camminata sono andata a bermi na fresca e dissetente birretta a Feltre....
... e le mie scarpe, pur cambiate, eran sempre le più "SLANDRE"!!!
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PERMALINK
lunedì 1 giugno 2009 - ore 15:03
questa volta mi son salvata!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vi ricordate il sogno in cui con perseveranza annegavo ripetutamente?
Bene questa notte ho sognato che il ponte di Fener era pieno di tende festaiole.... e io non ricordo come...son caduta...ho fatto un volo di 50 metri di schiena, con una mia collega che mi diceva di non muovermi e far la morta a pelo dell’acqua del Piave....
l’acqua inizia ad avere una consistenza tipo petrolio e io immobile galleggio....urlo di chiamare qualcuno che mi aiuti e ad un tratto inizo a sentire che la pellicola che mi sostiene inizia ad assotigliarsi e sotto l’acqua comincia ad agitarsi e ribollire...
davanti a me compare un muro con una porta la porta si apre e mi salvano....
Ricordo il volo che ho fatto.. da brivido...
bhò..mangiato pesante... non credo...
forse ho bevuto qualche birretta di troppo!
ieri pomeriggio ho passato le ore con uno strano raduno di farfalle nello stomaco... agitazione...
per cosa?
bhò!
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PERMALINK
domenica 24 maggio 2009 - ore 10:50
sono.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
.......semplicemente una Donna.....
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PERMALINK
giovedì 21 maggio 2009 - ore 12:34
...metti tutto l’amore che puoi....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
alla fine molti pensatori non avevano tutti i torti...anzi....
poeti...scrittori...filosofi....psicoanalisti....cantautori......
AMORE
è necessario maltrattare il proprio cuore... soffrire per cose che sembrano inutili.. o che lo sono veramente ma non lo capisci fino a quando non le assaggi....
Che parola meravigliosa...amare.... ami un fiore... ami la tua vita.....
ami la persona che di darà maggior vita.... ami....
amare qualcuno.... lo costruisci...lo capisci pian piano....delicatamente...
e....il TEMPO... ti aiuta ad avvicinarti e a trovare punti d’incontro stabili che saranno il perno per affronatre le differenze, le incomprensioni, i momenti di sconforto, il dolore.
Ti aiuteranno a godere appieno le gioie... i sacrifici... i momenti quieti.
Provare di nuovo l’amore.
Quella sensazione di accogliente unità.
eppure.....
E’ necessario tenere allentao il proprio cuore ed illudersi ogni volta...
è necessario partire con i sogni e le fantasie....quando ci si illude...
è necessario così impari a distinguere quando è finzione e quando invece non lo è...
cogli quelle RARE situazioni in cui non ti sai dare una ragione ... e senti che non è un gioco, non lo fai per sentirti leggera.....
lo senti e basta.
senti che potrebbe essere una giusta base per amare.
e se passa....ti è rimasta l’idea....forse un pò più chiara.... di quel che vuoi.....
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e ora passiamo al nostro meraviglioso sistema politico che diciamo non ha abbassato la soglia.... l’alza di continuo così sensibilizza il menefreghismo di chi non ne può più... e che magari ne ha già troppe da pensare che mettersi a dare ascolto a sti cretini... mhà!
non so ancora chi voterò... del PD non mi fido tanto... mi paice Bersani... ma la combriccola mi puzza... Di Pietro è un buon cane d’attacco... come i Radicali...
sicuramente voterò...
mah!!!
lo sapete forse Cicciolina non aveva tutti i torti...e forse sarebbe stata un presidente del consiglio migliore di chi usa il C...o solo per mettertelo il Culo!
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PERMALINK
martedì 19 maggio 2009 - ore 14:29
son morta e ora ne sento gli effetti collaterali....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera mi sono addormentata a pancia in giù...(non so che mi capita non riesco più ad addormentarmi nella mia posizione)....
ieri sera ho sentito mia cugina che abita ad O’hau (Hawaii)....
ho sognato che ero li...in spiaggia... il cielo era coperto e l’acqua sembrava di lago...scura.
Bhè ostinatamente continuavo ad andar sott’acqua e a non respirare a soffocare.. volevo star sotto... poi riemergevo e ritornavo giù....
Probabilmente ogni volta che volevo tuffarmi mettevo la testa col viso rivolto verso il materasso....
Sapete che ancora adesso mi manca il fiato, ho una strana sensazione di postumi da soffocamento.... stò di merda!
mi si aggiunge:
1.il colloquio che ho tra meno di 30min (per definire il lavoro che farò per un mese quest’estate...questi meravigliosi lavori duraturi e stabili!)
2. il colloquio di un concorso che ho domani per un lavoro a tempo indeterminato (figuriamoci.....!!! ma darò il mio meglio lo stesso!)
3. attese di recenti colloqui!
4. lavoro attuale sempre più omertoso e poco chiaro!(manca un mese poi mi scade il contratto a progetto !!!! per fortuna ci sono le elezioni europee... così arrotondo giugno facendo la scrutatrice!)
5. sensi di colpa...
6. Ripensamento di me stessa (ho già scritto tutto su di un quaderno una mattina che volevo sfogarmi ed ero in macchina ad aspettare!)
7. attesa di risposte varie ed eventuali
...ecco... tra un respiro ed un altro.....
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PERMALINK
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