BLOG MENU:


crusca, 28 anni
spritzina di al confine tra le province di TV e BL
CHE FACCIO? essere serena
Sono middle

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

www.stefanomontanari.net

www.beppegrillo.it

www.comunivirtuosi.org

www.comitatocolderoro.
blogspot.com

www.mountainwilderness.org

www.avaaz.org

www.disinformazione.it

HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


Telete

Pogues!

Vitto

Grezzo

Rustyn

crock

jocondor83

DrBenWay

KillerCoke

Rozzo

companera

violante

HarryH.

ilu

scriccy

Triberix

Dragonfly

allistaire


tiredbrain

Johann










LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




BOOKMARKS


FOTO ALBUM
(da Fotografia / Corsi Online )


UTENTI ONLINE:





IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


(questo BLOG è stato visitato 5504 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



domenica 17 maggio 2009 - ore 18:13


chissà perchè poi.... ti conosco così poco...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...... e allora aggiungo anche questa... dato che era il sottofondo mentre scrivevo... e pensavo....pensavo ... pensavo....



La Fòla Ed La Sira
-Modena City Ramblers



Quèsta chè l’è la fòla ed la sira
Per salutèret e per fèret durmir
L’è la nenia di òcc quand ìss serèn
Quand a ghè scur e al dè l’è finii
Al veint al sòpia in dì èlber
Al pètna i camp e l’erba in di prèe
E la fòla la gira e la souna
In totti al cà, per tott i puteìn
Al vèrd l’è al culòr dal lusèrtli
Al blò l’è al cèl ca se specia in di fos
Al ros l’è al culòr dal falèstri
Ch’ii sèlten fòra a balèr in dal fògh
Al zal l’è al furmèin in campagna
In d’la stagiòun dal chèld e dal sòl
E la nenia la finès cun al négher
Cl’è al piò bròtt, l’è al culòr ed la nòt
T’en vàd cl’è gnuda la sira
C’an ghè piò ginta e c’an s’sèint piò rumòr
L’è al mumèint ed cuntères dal fòli
E stèr a sèder chè asvèin al fògh
Al sòl l’è andèe a lughères
Al vèint l’à sméss ed supièr
La lòna l’è gnuda a catères
Perchè l’è òra d’andèr a durmir
Dòrem e brisa zighèr
Se t’fe di sogn chi’t fàn agitèr
Che mè a sùn chè e a stàg sèimper svèli
A sparir via tòtt i fulètt
A t’gnarò luntàn i lèder e i brigànt
I bròtt pinser e i spìrit catìv
A farò rivèr sol di be sogn
Qui d’òr brilant e qui ed ver argint
T’en vàd cl’è gnuda la sira
C’an ghè piò ginta e c’an s’sèint piò rumòr
L’è al mumèint ed cuntères dal fòli
E stèr a sèder chè asvèin al fògh
Al sòl l’è andèe a lughères
Al vèint l’à sméss ed supièr
La lòna l’è gnuda a catères
Perchè l’è òra d’andèr a durmir
Perchè l’è òra d’andèr a durmir

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



sabato 16 maggio 2009 - ore 11:52


la giornata dei detti....mal combinati
(categoria: " Vita Quotidiana ")


1 Sposa- Bagnata, Sposa- FORTUNATA...

Ma è davvero necessario che queste situazioni combacino con la stessa persona?
Non può essere che una si sposa e una si bagana?....quindi quella che si sposa rimane sposata e quella che si bagna si cucca la fortuna!

no eh??



Questa mattina sono andata in piazza e nel parcheggiare ho beccato la sposa brasiliana e il suo corteo di invitati....
ho fatto tutte le mie cosette....
son tornata a casa.....
ho deciso di avvolgere la tenda (come cavolo si chiama... quella orrizontale para sole... bhè insomma mi avete capito???)..... mi sono annegata... una polla!...era piena di acqua dell’alluvione di questa notte.... Pluto aveva il sentore e poco prima si è rifugiato sotto la macchina guardandosi la scena come se fosse al cinema... e io, la polla, con sguardo verso l’alto..bocca aperta...mi son trovata annegata.... che figata!!!!!!
quasi quasi la riempio di nuovo e ci riprovo... ma mi sa che l’elemento di brio era l’inaspettata sorpresa!

bhè tornando all’inizio non è forse vero... la sposa si becca lo sposalizio... io la fortuna

2 pestar na cacca porta FORTUNA

ma se la cacca non la pestiti e ti arriva in testa..vale lo stesso...???
data il mio lungimirante comportamento nel arrotolare la tenda para sole...
dopo pranzo esco per sbattere la tovaglia e....sento una goccia...guardo il cielo....non ci sono nuvole... mi tocco il viso... ho la mano gialla!

Oggi dovrà essere una giornata particolarmente e inversamente fortunata!!!!

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 16 maggio 2009 - ore 10:12


a volte non è una questione di tempo... è così e basta!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ideaplatonica - Metallo Non Metallo
Bluvertigo




Io sto bene senza televisore sottomano
ho molto piu’ tempo per i libri arretrati.
ci sono troppe cose che mancano
per avere un bagaglio informativo ideale
non credo di essere oltremodo informato,
non penso che ci siano informazioni oggettive;
dovrei applicarmi un po’ di piu’ per capire
che cio’ che e’ diverso
e’ solo cio’ che mi fa piu’ paura
dovrei studiare un po’ di piu’ pianoforte
anche per quest’anno rinuncio al suicidio

sei qualcosa d’impossibile da raggiungere
ma e’ soltanto una questione di tempo
sei come l’ideaplatonica di bellezza ma
non riesco a toccarti, io non so perche’

tre mi sembrano le tappe da compiere
quando si ha intenzione di comprendere le cose,
ci sono decisamente troppi elementi che mancano
per esser certi delle proprie scelte
tre sono anche le fasi per capire mozart,
io sto ancora in quella intermedia:
quando ero piccolo mi divertiva
ed ora stupidamente non ascolto mozart

sei qualcosa d’impossibile da raggiungere
ma e’ soltanto una questione di tempo
sei come l’ideaplatonica di bellezza ma
non riesco a toccarti, io non so perche’

non riesco a toccarti, io non so perche’


disiorientato ogni qualvolta mi intrometta in argomenti
o in un gruppo di persone attente scopro che alla fine
non comunico sul serio non capisco e per primo
non intendo, fraintendo, mistifico e rinuncio


e’ arduo rinunciare alle persone per cui vivo,
senz’altro e’ piu’ sensato ritenere che la folla e’ la
vera solitudine, e le amicizie svaniscono d’incanto
al cambiare dei contesti

sono nato per proseguire?
o per seguire l’istinto?


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 14 maggio 2009 - ore 18:34


il MIO humus....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una delle cose che ho consolidato in quest’ultimo anno è che l’omertà crea contesti e forma atteggiamenti nocivi per l’individuo e la società.

Uno dei primi passi, ad esempio, nell’ affrontare la tossicodipendenza è nel far emergere qualsiasi minimo e sciocco atteggiamento omertoso (dalla semplice e innocua affermazione che si è bevuto un bicchiere d’acqua!). Atteggiamenti di silenzio consapevole e sottovalutato da persone abituate a crescere con sistemi che nella loro dinamicità non danno importanza al "dire", anche sciocchezze.

Comunque non è di questo che voglio parlare.



Il mio humus...diciamo non ha proprio preso in considerazione tali sistemi... anzi!

Mia mamma in questo è stata una Regina del Dialogo (NON del pettegolezzo)....ogni cosa succedesse ad un componente della famiglia era espresso....gli stati d’animo erano discussi e vissuti insieme....

Di esempi da raccontare ne avrei a valanghe.. ma oggi me ne sono venuti in mente due...

A 13 anni sono diventata SIGNORINA (mamma voi maschi non potete neanche immaginare quali brividi di vergogna tale parola possa provocare nella mente di una ragazzina di quell’età!)

Bene il fattaccio è successo tornando in corriera da una bellissima giornata in montagna... e fiduciosa della cara mamma e bisognosa del suo aiuto glielo ho detto......

Arrivata a casa, mi sono rifugiata in camera ed ho affrontoato gli ingombrantissimi assorbenti del 1993...dei cuscini!
Mentre mi aggrovigliavo nel rifiutare di uscir di casa per il tempo necessario alla "sciagura" per poter terminare, sento mia mamma che allegramente mi dice di scendere...
...scendo e mi trovo mio papà, mio fratello con un bicchiere in mano e mia mamma con la bottiglia stappata di spumante!
Vi giuro avrei voluto scavarmi una fossa e raggiungere l’Australia solo per far passare quell’attimo che sembrava interminabile!
Con i denti stretti ed un sorriso tirato...ho bevuto frettolosamente il mio bicchierino e con lo sguardo basso (alzato solo per fulminare mia mamma)...son corsa di nuovo in camera!

Ecco diciamo che l’allegra famigliola condotta dalla "super mamma DIALOGO" ha tirato avanti in sto modo fino ad oggi... e anche se molte volte l’ho riempita di parole e ho cercato di divincolarmi in tutti i modi possibili..........ora mi rendo conto che questo sistema mi fa viver bene e in pace con la mia vita...(sicuramente è il mio sistema di vita dentro il quale io sono cresciuta, dal quale ho tratto il mio mondo di ideali.... e al quale mi tengo stretta senza che alcun sistema o persona possa intaccare tale beatitudine!).

L’altra storiella è riferita forse la mio bisogno di bambina di metter in atto tale limpidità .... o forse era solo per segnare il nuovo territorio!

Uno dei primi ricordi di casa mia è appena trasferiti.... quel cortile mi sembrava gigantesco (in realtà ora ci stanno parcheggiate due auto) e io osservando casa nuova e la finestra della cucina mi accucciai a terra e orgogliosa della mia libertà di espressione...feci la cacca!



LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



giovedì 14 maggio 2009 - ore 10:36


Fionda2
(categoria: " Vita Quotidiana ")


nel post precedente intendevo proprio quello che ho visto ieri sera... una parte di storia di un uomo che cercava la sua felicità.

è caduto a "fagiuolo" questo film...

LA RICERCA DELLA FELICITA’



quando volete esprimere qualcosa e le persone non capiscono cosa di specifico tu voglia!

Abituate a pensare che le esigenze siano rapportabili solo ad un elenco di cose.
oppure abituate a sottovalutare una parola così importante....abituate all’idea che potrebbe essere un’utopia!

NO!!
non si può lasciarsi cadere! può capitare ma non per troppo tempo... non ci si può far l’abitudine!

Non ho sogni lavorativi... sogno un lavoro dignitoso. Un lavoro del quale sicuramente riuscirò a trovarci qualcosa che mi stimoli.
Sogno solo che rispetti la mia dignità.
(piccola postilla di critica sociale : "è allucinante come siamo ridotti... bene mio per male tuo!"- "che schifo!")

ma non è questa la mia felicità è solo un modo per raggiungerla.

Continuo la mia ricerca.


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



martedì 12 maggio 2009 - ore 15:28


FIONDA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Son cresciuta cercando di capire e COSTRUIRE i miei sogni.

CAPIRE... perchè i sogni li costruisci costruendo te stessa lungo il tuo percorso... li individui pian piano capendo, appunto, quali siano realmente, quali ti potrebbero rendere felice e dai quali sia possibile costruirne altri.

Perseguire non significa rincorrere. Non significa ossessione.

Non significa ossessione perchè non si tratta di specifiche persone o lavori o luoghi... ma tipologie di persone, contesti lavorativi e luoghi maggiormente adatti alla tua persona. A quella persona che la la vita e le esperienze, fino a questo momento, hanno contribuito a formare....

Significa CREDERE.
Credere in in ciò che sei diventato e credere a ciò che vorresti per te.

Credo nei miei sogni trovati.

Per fidarmi della loro solidità ho faticato e ancora lo continuerò a fare... come tutti.

In questo momento della mia vita (idipendentemente da piccole e devianti variazioni) sono stabilmente forte.
Pronta per esser lanciata.

Sembra però che l’elatsico della fionda sia costantemente tirato... ed io là in attesa mobile che una scossa mi lanci...o che sia io a dovermi tirar via.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



domenica 10 maggio 2009 - ore 12:25


Carcassa di Tassa che Passa!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa mattina.

il sentiero mi scorreva sotto i piedi, il paesaggio mi affiancava nei passi... i miei pensieri si muovevano pian piano come coccolati dalla prima afa..

e il mio corpo quasi immobile si lasciava scorrere.

ed ecco farsi sempre piu’ forte una calda puzza di carcassa.

lei, con la testa smangiucchiata, il ventre aperto con stomaco e budella intatte...le zampe un po’ sgranocchiate...

ma la testa..... la testa ben ripulita... perche’?
perche’ non le budella...???

chissa’ lei quando mi ha visto si sara’ chiesta la stessa cosa...
perche’un corpo quasi intatto e una testa cosi’ maltrattata?

continuavo con il bastone a punzecchiare quel suo corpo affollato da mille lavoratori...
era morto si ma non so perche’ continuavo a star li...

Pluto poi mi ha richiamato.. strano lui che poi viene attirato da qulasiasi essere maleodori di carcassa... niente era quasi schifato.. e io con la mano davanti a naso e bocca, ho gettato il bastone e lo ho seguito...


Questi ultimi mesi sono stati allucinanti...il mio centro e’ sato messo continuamente a dura prova... in continuazione si e’ plasmato, adattato...si e’ forzato...

quante cose dure... tutte insieme.

oggi ricomincio con il mio nuovo centro... il mio nuovo equilibrio e torno a loro... pace dei miei pensieri...

torno a loro la mia passione... e a loro sara’ nuovamente dedicato il mio centro!





COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 9 maggio 2009 - ore 00:24


la gente mi annoia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


la gente mi annoia....
o sono io che sono diventata noiosa???

Ma infondo la noia non è altro che uno stato che permane per troppo tempo... non è altro che la percezione che fuori da te i pensieri siano prevedibili....

che noia....

non mi è mai piaciuta la noia...
adoro la quiete... ma la noia è tutt’altro.

E’ uno sensazione che ti rode dentro più cerchi di allontanarla più ti pervade....

che noia!

Anche le mie parole diventano noiose... mancano di stimoli seri...

Che noia...!

Scommetto che se siete riusciti a leggere questo post vi siete annoiati!!!!!!

LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



lunedì 4 maggio 2009 - ore 18:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


e forse si chidurà una decade che ormai era da tempo che doveva congiungersi.
con un gesto che forse farò fatica a buttar giù.. ma a volte si rende necessario....

MI dispiace ... mi dispiace perchè non credevo che la mia bocca avrebbe potuto dirlo...va bhè...

forse così sarà più sereno...

ciao Nelson

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 21 aprile 2009 - ore 21:23


Per te
(categoria: " Vita Quotidiana ")





..nuovamente il punto di vista dell’ape...

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30