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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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venerdì 19 dicembre 2008 - ore 18:39


stessa situazione, motivazione diversa.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


in questo periodo di gorilla ce ne son tanti...

non più costretti agli sguardi ma esposti come tanti narcisi...soli.

a volte le condizioni coincidono ma le motivazioni e forse i risultati cambiano.

ed è proprio nel condividere un momento che si incontra il desiderio di cambiar le cose.
Si incontra per lo meno un’ idea che c’è ancora nel cuore delle persone... un’ idea che spesso vien spenta da una vita che non ti lascia vivere.




Il Gorilla
Volume III (1968)

Fabrizio De Andrè


Sulla piazza d’una città la gente guardava con ammirazione un gorilla portato là dagli zingari di un baraccone
con poco senso del pudore le comari di quel rione contemplavano lo scimmione non dico dove non dico come
attenti al gorilla !

d’improvviso la grossa gabbia dove viveva l’animale s’aprì di schianto non so perché forse l’avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là disse: "quest’oggi me la levo" parlava della verginità di cui ancora viveva schiavo
attenti al gorilla !

il padrone si mise a urlare " il mio gorilla , fate attenzione" non ha veduto mai una scimmia potrebbe fare confusione
tutti i presenti a questo punto fuggirono in ogni direzione anche le donne dimostrando la differenza fra idea e azione
attenti al gorilla !

tutta la gente corre di fretta di qui e di là con grande foga si attardano solo una vecchietta e un giovane giudice con la toga
visto che gli altri avevan squagliato il quadrumane accelerò e sulla vecchia e sul magistrato con quattro salti si portò
attenti al gorilla !

bah , sospirò pensando la vecchia ch’io fossi ancora desiderata sarebbe cosa alquanto strana e più che altro non sperata
che mi si prenda per una scimmia pensava il giudice col fiato corto non è possibile, questo è sicuro il seguito prova che aveva torto
attenti al gorilla !

se qualcuno di voi dovesse costretto con le spalle al muro , violare un giudice od una vecchia della sua scelta sarei sicuro
ma si dà il caso che il gorilla considerato un grandioso fusto da chi l’ha provato però non brilla né per lo spirito né per il gusto
attenti al gorilla !

infatti lui, sdegnando la vecchia si dirige sul magistrato lo acchiappa forte per un’orecchia e lo trascina in mezzo ad un prato quello che avvenne fra l’erba alta
non posso dirlo per intero ma lo spettacolo fu avvincente e lo "suspence" ci fu davvero
attenti al gorilla !

dirò soltanto che sul più bello dello spiacevole e cupo dramma piangeva il giudice come un vitello negli intervalli gridava mamma
gridava mamma come quel tale cui il giorno prima come ad un pollo con una sentenza un po’ originale aveva fatto tagliare il collo.
attenti al gorilla !





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giovedì 18 dicembre 2008 - ore 20:41


una nuova Maria Vergine....!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


nausea....
ritardo di 5 giorni.....
occhi sempre più affossati....
voglia di contestare tutto e tutti....
dormo malissimo ormai da più di tre mesi....
non sono in regola col lavoro.....
non stacco la testa da non so quanto tempo....
non ho una persona accanto.....
....quindi sicuramente non sarò la prossima Maria tra il bue e l’asinello.....
ODIO non sentire il mio ritmo!
non ditemi che passerà!

2008 finisci in fretta che ne ho le palle piene!!!!!!!!


è tutto normale... sta negli sfoghi personali mensili!
quindi mi son data ai tortellini....

a tappe tra ieri, oggi e domani...
(fatti con un ripieno da leccarsi i baffi altro che quelli che si comprano...ti fanno venire un’ulcera appena li ingoi!)

ieri fatto il brodo...
oggi il ripieno...
domani faccio la pasta!
sabato si pappano!

tutto in pochissimo tempo..anzi in tempo speso bene... !



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martedì 16 dicembre 2008 - ore 16:53


Una Delizia....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


avevo voglia di dolce...
ho assaggiato per la prima volta il caco (occhio a non mangiarlo crudo)..... DELIZIOSO

ed ecco che si aggiunge alle prelibatezze....

io che prevalentemente credo .....

che rovinare e abituare il palato alle porcherie sia un insulto a noi stessi...... sopratutto quando già la Natura ti offre molto



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lunedì 15 dicembre 2008 - ore 17:34


Nuova classe operaia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


la classe operaia si sta trasformando, anzi si sta espandendo.... sfruttamento di risorse, di tempo e soprattutto di illusioni... i laureati.

gregge impazzito illuso in anni di studio....
illuso non per i contenuti ma per l’applicabilità dei propri studi.
Giustamente il mondo non può vivere di soli laureati, laureati pagati fior fior di soldi a volte per far poco... la maggior parte delle volte sovraccaricati di lavoro e pagati una miseria con contratti inesistenti...

Ci hanno illuso che la laurea era un buon modo per garantirci un futuro con molte soddisfazioni...
Ci hanno illuso che solo con la laurea si può avere un futuro decente e un lavoro soddisfacente...
Ci hanno illuso in molte cose... e forse un pò ci siamo illusi pure noi di viver in mondi fatti di meravigliose teorie.....

non ci credo più... tutt’ora son convinta che l’università mi abbia formato molto ma non per questo la formazione dev’esser incanalata.

Ho scelto psicologia. Secondo me, la società non può andar in esubero di una certa professione... se succede c’è qualcosa che non va.
Già con i medici e gli avvocati abbiamo raggiunto questo traguardo.....


(riflettete sul fatto che l’Italia è il paese con più medici di base al Mondo... un rapporto di 604 ogni 100.000 abitanti.... al secondo posto il rapporto parte da 300 circa su 100.000......
immaginate solo che razza di prodotto siamo.... un popolo di ipocondriaci drogati dai farmaci e che appena ha male un’unghia va dal caro vecchio medico della mutua! ... e mi fermo ai medici di base per non parlare degli avvocati e dei farmacisti! )


se un giorno dovessi svolgere la mia professione voglio avere il tempo di imparare a svolgere la mia professione e non fingermi esperta per poter far la carne ai miei pazienti... vorrò farla dignitosamente perchè è necessario il mio ruolo e non perchè mi invento un danno per assicurarmi il posto.....

lo so... è un pò lesionistico come modo di ragionare... ma posso ugualmente vivere e forse viver meglio.
Niente di ciò che ho fatto è stato inutile.
Voglio che la mia vita sia pulita, voglio che i miei figli sapranno che ho fatto di tutto per farli vivere in un mondo migliore....

non voglio vendermi l’anima.... almeno fin quando ho altre possibilità.






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domenica 14 dicembre 2008 - ore 20:16


Fottuto nord-est!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


qualcuno un pò di tempo fa mi ha detto : " Saremo la tua dose "

lo siete eccome!

ieri sera mi son data all’alcol pur di non avere la completa percezione di tutta la frivolezza ingiustificata, tutto il menefreghismo, la superficialità che le mie orecchie purtroppo hanno sentito....

non è la prima volta che mi lamento di questo ma vi assicuro che ieri siamo arrivati al top.... tanto che oggi ero stra contenta di lavorare e di servire i giocatori di carte con le loro ombre da 0,60 euro (il giro lo paga chi perde)... ero contenta di servire con splendente sorriso e battuta pronta quei porci trevisani che con la panza piena si lamentavano che le portate erano troppo abbondanti e che non ce l’avrebbero fatta a finire tutto (ma naturalmente dopo antipasto-quasi 1 etto di affettati a testa- 200 grammi di primo- secondo di carne super abbondante con contorni.... naturalmente si son presi pure il semifreddo....tre super palline di gelato alla vaniglia con i frutti di bosco glassati caldi buttati sopra!!!!)...

nonostante tutto oggi ero contenta.... di lavorare per non sentire il vuoto cosmico che sta attanagliando il nord-est (per lo meno)...

penserete che dato che vengo da un piccolo paesino le persone che girano qui son tamarri..... magari...

Il rock per esempio è stato per anni uno di quei posti diversi dove trovavi persone con la frizzina non solo in ciò che facevano ma anche nei loro pensieri...

ora ti trovi solo freestyler (NON LI SOPPORTO)... quei fighetti che per dimostrare agli altri che son fighi fanno tutti gli sport più assurdi di sto mondo (spendendo una valanga di soldi!!!)....ascolatano musica di tendenza.. sono simil intellettuali (parli di tutto ma non approfondisci niente....)...fanno finta di esser amanti della vita ma ciò che amano è solo la loro immagine riflessa...
fanno tutti i grafici, stilisti (bennetton, replay, northwave.. questa tra di loro va di gran moda sembra che sia l’apice dato che si lavora prevalentemente con americani e inglesi... e allora sei figo)... disegnatori di occhiali per prada, dolce e puttana, e vaffanculo tu e tua madre!
sono tutti esperti del mondo, si fanno tre quattro viaggi all’anno (naturalmente all’avventura...in barca,con la jeep.....)...
si vestono simil straccia ma con vestiti col marchietto (piccolo....non si deve vedere)....
vanno a concerti all’infinito oppure ogni tanto fanno le festicciole a casa all’adolescente americana...quelle da rincoglioniti...

disprezzano il diverso e credono che la loro sia una vita normale..e che tutti siano come loro....

se gli fai notare che il loro non è un livello di normalità si offendono dicendoti che anche loro fanno sacrifici.....

si SACRIFICI MENTALI dato che vi siete completamente bruciati il cervello e non sapete neanche da che cazzo di parte siete girati!

fan finta.. ma alla fine son moralisti e bacchettoni come quei gruppi da brivido che si sentono orgogliosi di ciò che sono solo perchè possono indicare e puntare il dito....

si il dito lo punto anch’io... verso tutti loro....
lo punto e lo ritiro perchè capisco in che fottuto luogo son cresciuti!

E’ un fottuto Nord-Est
nato e cresciuto per far soldi e basta....


ma dove sono i liberi pensatori???
dove sono gli angeli???

sono a casa a bucarsi (dato che è uno dei modi per tenerli calmi... perchè i loro pensieri non rompano troppo i coglioni) troppo schifati della merda che li circonda.. troppo troppo troppo da cedere solo un attimo meglio buttarsi via del tutto....

oppure si trovano un loro spazio sociale dove le catene non puossono arrivare.... sono dispersi in internet.....loro e i blog... noi e il nostro spazio....

siete la mia dose....
io e il mio pensiero.
voi e i vostri pensieri.

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sabato 13 dicembre 2008 - ore 19:55


questa sera...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


se non salto mi addormento....
addormentarmi non ne ho voglia.....
vado al Rock... caro e vecchio Rock...

domani alzata per lavoro... va bhè che se frega...
ho voglia di......

SALTARE come una cavalletta... stordirmi quanto basta e ridere ridere ridere!!!!!!!

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venerdì 12 dicembre 2008 - ore 01:29


e’ sempre la stessa strada...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


c’è chi guarda solo avanti e ad ogni passo che fa cancella la terra dietro di sè...
guarda solo avanti. Corre per raggiungersi.

c’è chi guarda solo ciò che ha fatto e ciò che è stato, cammina voltando le spalle a quel che deve arrivare....
guarda lontano. Si vuol scoprire lentamente.

il nostro mondo globale corre.
noi corriamo.
alcuni, invece, si aggrappano a ciò che sta per sfuggire e perdersi per sempre.
vanno lentamente, molto lentamente.

dobbiamo trovare il nostro equilibrio.

avere costantemente in testa da dove veniamo e dove stiamo andando.

sapere cosa succede nel nostro piccolo mondo e cosa sta succedendo nel Mondo.

non possiamo abbandonare nessuna delle due....la nostra velocità costante....

Equilibrio....consapevolezza.
poi si può far ciò che si vuole...o quasi.



aggiungo una delle più belle canzoni fatte sulla guerra...
anche quella guerra che ogni giorno facciamo a noi stessi e al nostro opposto....

La guerra di Piero
Fabrizio de André

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l’inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve

fermati Piero , fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po’ addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce


ma tu no lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera

e mentre marciavi con l’anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore


sparagli Piero , sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire

ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore


e mentre gli usi questa premura
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbracciata l’artiglieria
non ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all’inferno
avrei preferito andarci in inverno

e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole


dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.


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lunedì 8 dicembre 2008 - ore 18:47


il mio corpo richiede : TABASCO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ben tornato Tabasco!

due estati fa lo volevo fare... ma son cresciuti pochi peperoncini....
quest’anno ci riprovo.

ve lo siete mai chiesto perchè preferite alcuni gusti più di altri?

io non impazzisco per i dolci.....ma se mi presentate qualcosa col peperoncino inizio a salivare come il cane di Pavlov....

(povero cristo...)

non sempre però vado a peperoncino.. solo in alcuni momenti....


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domenica 7 dicembre 2008 - ore 12:23


Piccole soddisfazioni AUTOcentrate
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa mattina ho installato lo stereo sulla mia nuova Pandina ...Tutto da SOLA!!!! e FUNZIONA ehhhhh!!!!!

potrei fare l’elettrauto...!

ho avanzato due viti pero’!

va bhe’ erano le vitine anteriori che secondo me son troppo lunghe... la cosa importante e’ che lo stereo funziona ed e’ tutto fissato bene bene...!!!

Che soddisfazioni.. me ne sto’ prendendo un po’ troppe questo periodo.. sto facendo un sacco di cose interessanti....


per esempio ieri sera nel teatro sociale vicino a casa mia, mi son gustata Cantone e altri 10 (violinisti, coristi, chitarrista, tastierista, percussionista...etc) che rendevano omaggio a FABRIZIO DE ANDRE’... una seratona!


.... gia’ tante cose interessanti che pero’ nutrono solo me...

non ci ragiono neanche piu’ su....
di storielline ne ho avute in questi ultimi due anni, pero’, mi dispiace,non ce la faccio ad andar avanti con quelle, a consolarmi emotivamente sempre con persone diverse ( a continuare ad esser un’adolescente!!!! ).....alcune amiche si....io no.... mi sento sempre piu’ stufa, sempre piu’ vuota...
....quindi evito di sgallettare, penso alla mia vita, ai miei interessi...
sbaglio?
non so... pero’ sicuramente mi fa meno male.
soffrire a vuoto non mi piace e non credo piaccia a nessuno.

con questo non voglio dire che fin da subito si dovrebbe sapere che la persona con cui si sta e’ la persona della tua vita... ma chiedo almeno l’intenzione responsabile da parte delle persone....
forse saro’ sbagliata io... bho’!


ancora niente amore per Crusca....
.....ma tanti interessi AUTOcentrati.





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sabato 6 dicembre 2008 - ore 14:34


non è tutto oro ciò che luccica.... ma a volte lo può essere!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera ho vissuto il 1600 a Segusino...

Segusino è fatto a collinette. Riva Grassa, dove abito, è una di queste.
Se devo scendere in paese (2 km più giù) ,se posso, la faccio a piedi.. prendo i trodi (10 min).

Quest’anno è stata portata nuovamente alla luce una novena (un cantico dei 9 giorni precedenti il Natale)...
.... una canzone che se si fosse aspettato ancora qualche anno sarebbe scomparsa .
L’unico signore che la ricorda ha 80 anni e grazie alla pazienza di Mariano si è potuto riavere questo cantico popolare "a botta e risposta" del 1600 portato avanti fino al 1940 circa, considerato un gioiello dagli appassionati di canti popolari.

Ho chiesto se potevo andar a sentire il primo incontro... e naturalmente come succede nei paesi son diventata corista !!!!

( che ridere ...muovo le labbra perchè la melodia è difficilissima... fin’ora solo il maestro, in parte, la riesce a cantare !!! immaginate un pò il 1600 che razza di suoni prolungati avevano..
per giunta lo cantavano mentre si spostavano a piedi scendendo a valle dai monti e facendo botta e risposta con altre persone che, prendendo altri sentieri, scendevano... insomma uno spettacolo.... la musicalità naturalmente cambiava in base all’inclinazione della strada e quindi allo sforzo....
)

ho registrato nel cell la melodia... chi la impara altrimenti per il 19!

Bhè insomma finita la ginnastica alla mandibola e arieggiato il mio cavo orale... son tornata a casa... prendendo sempre i sentieri.. son bui e i suoni son pochi... faccio partire la melodia registrata e in un batter d’occhio mi ritrovo pastore del 1600!!!

Ecco...

come da un flebile ricordo si possa, con pazienza, trovare un gioiello di gran luce...

.... non sempre tutti i gioielli però son tali, a volte svaniscono subito.

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