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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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sabato 31 ottobre 2009 - ore 12:25


.......
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non insegnate ai bambini
Giorgio Gaber

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.


http://www.youtube.com/watch?v=2GPFKDPbB34

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giovedì 29 ottobre 2009 - ore 11:20


Vado a farmi mediare.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa mattina prima di uscir di casa, mia mamma, in un discorso sciocco, mi ha detto una frase che mi ha fatto pensare molto.
"Francesca impara ad esser un pò più egoista"

Mi ha fatto riflettere su come ho gestito questi ultimi anni.
La necessità di avere un diario mi ha portata a "consegnarmi" alle persone già elaborata, già sciolta da nodi personali. Mi ha portata a creare una distanza non voluta. Le persone su di me han poco da riflettere, han poco da indagare...mi pongo già in un piatto d’oro e non lascio che lo sforzo di conoscermi e snodarmi sia fatto da loro.
Mi pongo già equilibrata nel mio essere.
Quando sbotto d’emozione..esplodo...ma mi ricompongo in poco tempo.

In macchina riflettevo.
Nel prendere questa decisione avevo il cuore in gola. Lo so che a voi sembrerà sciocco, ma a me Crusca è servita per attutire molti colpi grossi.

Il fatto di ripensare agli eventi e analizzarli per conto mio mi ha aitutato, come una sorta di auto-analisi che ora necessita, a mio malincuore, di un taglio drastico prima che si risolva in una prigione.

Anche il fatto di osservare molte cose e con gelosia e paura tenerle fissate in parole...parole che rimangono e non svaniscono.... mi ha coccolato in una sorta di voler esserci e non perdermi.
Devo imparare ad osservare senza aver paura di dimenticare, dimenticare anche sciocchezze..ma pur sempre dimenticare.

Son cose che penso io...ma se non le cedo e le medio nel momento in cui accadono rischiano di perder di valore e di diventare tante lapidi di pensieri.

Ovviamente avrei da dir molto altro.

Vado a farmi scorrere perdendo un pò di quel controllo che ho voluto mantenere su me stessa in questi tempi.

Vado a farmi scorrere.
Ascoltando.

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lunedì 26 ottobre 2009 - ore 09:54


com’è che si dice di solito????
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non strafogarti altrimenti ti strozzi!!!!

ecco....

credo di aver un bolo gigantesco in gola... ho un’organizzazione mentale perfetta dopo le telefonate... ma non vorrei strozzarmi!

A Trento il responsabile è stato gentilissimo.. colloquio prossima settimana stesso giorno in cui dovrei iniziare a Belluno(ormai la mia vita sembra aver preso il ritmo "di settimana in settimana" altro che "d’ora in ora"!!!!!)
E’ stato sincero, pur dicendomi le stesse cose che mi dicono un pò tutti le ha arricchite di dettagli piacevoli...

"Non ho la necessità immediata di assunzione ma spesso mi trovo ad aver dei buchi da coprire , dato che la nostra realtà territoriale è molto vasta, al colloquio Le daròanche altri possibili riferimenti da contattare!!!!"

E’ stato molto gentile, non spocchioso, decisamente disponibile a parlare.
mi ha messo di buon umore!

Danila (Belluno) l’ho appena sentita e le ho dato la mia disponibilità ad iniziare, spiegandole situazione dell’imminente colloquio (ma ovviamente trovandosi con l’acqua alla gola causa abbandono di personale.... va bene anche una situazione come la mia..... ovviamente condita di una miriade di apprezzamenti leccaculo!)
Fra un pò mi richiama lei....per sapermi dire un pò quest’anno com’è organizzato.

Va bhè....
anche Belluno però sento che è parentesi chiusa... molte cose le ho risolte.
Anche la manifestazione è servita per chiudere con serenità conoscenze che, per incomprensioni o affrettati giudizi, sarebbe stato brutto tener aperte o non risolte.
Il Ceis - la parte della tossicodipendenza - si è incastonato giusto nella mia vita.. proprio nel momento in cui ne avevo bisogno sia per autostima sia per situazioni personali che altrimenti avrei avuto difficoltà a gestire.
La parte scolastica (il progetto che dovrei ricominciare)mi ha dato chiarezza su quel che è il Ceis, su come alcune situazioni vanno affrontate, su quanto cedere di se stessi prima di bruciar la propria morale.
......
ecco...
......
mi sento elettrica.

tipo anguilla (anche se discutendo con amici sono arrivata alla conclusione che probabilmente nella mia vita passata son stata un Polipo... un’eremita sociale meraviglioso!)


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domenica 25 ottobre 2009 - ore 09:44


Manifestazione...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’acqua scendeva e sommergeva auto,bici,persone,dubbi....ha scosso qualche coscienza... ha divertito bambini....

scendeva e spazzava via il grigio dei volti...

ogni goccia ieri ha fatto del suo meglio per farsi sentire...

Son stati bravi a gestirla e prepararla.. veramente!
sopratutto qua..nel grigio nordest veneto!

un fiume in piena di un migliaio di persone...ognuno con un palloncino blu... e un gran telo...
l’acqua scendeva e andava alla Piave...

Ieri è stato un accenno di ciò che l’acqua può fare...

questo è il sito nazionale...

http://www.acquabenecomune.org/index.php

un commento delle prime gocce... quelle che aprono la strada...

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Manifestazione-Acqua-Bene-Comune-Belluno/2489


le persone danno sempre per scontate le cose semplici. Necessitano della complessità per sentirne il peso.. e così tralasciano ciò che li tiene in vita.


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domenica 18 ottobre 2009 - ore 13:50


Parentesi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Premessa
Per rispetto alla mia parte emotiva e alla situazione non volevo scrivere altri post...
ma le condizioni di questa settimana sono sfociate in una necessità di sfogo.

Svolgimento dei fatti
Questa settimana ho provato un nuovo lavoro temporaneo qui in zona..in una lavanderia... mansione stireria.
Prossima settimana dovrei sentire se preferiscono farmi un contratto oppure continuare a nero.
Ho chiamato a Sopramonte, vicino a Trento, nuovamente per poter avere la possibilità di un colloquio ma il tipo questa settimana era troppo impegnato. Dovrei chiamare lunedì.
Oggi si è fatta risentire Danila (responsabile del progetto dell’anno scorso a Belluno) dicendomi che è stato rifinanziato e che potrei ricominciare. Lunedì la risento.

Problema personale
Non tollero trovarmi in situazioni vecchie senza aver fatto dei passi in avanti.

Comportamento risolutivo
Ho preso una scala, l’ho posizionata in mezzo al cortile, mi son seduta in cima.
Ho osservato il cortile, la casa, Pluto che si mangiava le sue tre costole di maiale sospettoso verso ogni sguardo potesse (a lui) sembrare minaccioso, mi son scaldata la schiena....
nel tepore del sole (gradito dato che l’altra mattina alle 7.30 erano 0 gradi!) e dalla mia nuova posizione avevo il desiderio di scendere ma non ne avevo voglia...si stava troppo bene lassù.
mi son bevuta il caffè... in pace nella mia nuova posizione...

Combattuta dal desiderio di stare e quello di scendere son scesa...
cicca.

Soluzione
Lunedì chiamo tutti e tre.
Lavanderia...lascio.
Sopramonte...spero mi facciano fare un colloquio per qualcosa di decente...
Belluno... ritornare all’isoletta quasi moralmente felice accanto al brutto viscido mi sconquassa.. speravo di non tornar indietro.... e di riuscire a trovar qualcos’altro di decente...(ricordo... 36-40 ore settimanali a 680 euro al mese....che diventano 480 causa pagamento di Panda-Clotilde... che diventano impossibilità a spostarsi.. quindi rimanere qui!)
mi ero affezionata all’idea di spostarmi in trentino...
se rimane la possibilità di Belluno... inizio (intanto continuo a sbatter la testa in giro..) e in caso troverò una nuova posizione in cortile che mi faccia osservare un nuovo punto di vista.



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sabato 10 ottobre 2009 - ore 15:03


Penelope
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Continuo di giorno a tessere e la notte a disfare sapendo che il viaggio sta volgendo alla fine.




http://www.youtube.com/watch?v=0vBWANbFtMo&feature=related






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giovedì 8 ottobre 2009 - ore 21:08


selezione casuale
(categoria: " Vita Quotidiana ")


volevo lasciare un post oggi... ma non sapevo..
allora ho pensato lancio la musica random nel computer e la prima canzone la pubblico.
Ecco.
Questa è la prima canzone.


Trust me
Janis Jopplin

Trust in me, baby, give me time, gimme time, um gimme time.
I heard somebody say, oh, “The older the grape,
Sweeter the wine, sweeter the wine.”

Oh, my love is like a seed, baby, just needs time to grow,
It’s growing stronger day by day, yeah,
That’s the price you’ve got to pay.

Trust in me, baby, give me time, gimme time, please, a little more time.
Takes a road runner just a little bit uh-longer, dear,
Oh, to make up my mind, I gotta make up my mind.
Oh, my love is like a seed, baby, just needs time to grow,
It’s growing stronger day by day,
That’s the price that we both got to pay.

I gotta know, know that I’m ready, oh ready to settle down,
‘Cause I think too much of your loving, baby,
Yeah, I don’t wanna mess your life around!

So if you love me like you tell me that you’re doing, dear,
You shouldn’t mind paying the price, any price, any price.
Love is supposed to be that special kind of thing,
Make anybody want to sacrifice.
Oh, my love is like a seed, baby, just needs time to grow,
It’s growing stronger day by day,
That’s the price we both gotta pay.

Trust in me baby, trust in me baby,
Trust in my love, in my heart.
Keep the faith, baby, keep the faith in me, dear, in my love.
Don’t turn your face away from me, dear, oh you leave a lost girl,
Oh, don’t turn your love away, no no no no no no no,
You gotta believe in me, baby, yeah, trust me dear, oh...

http://www.youtube.com/watch?v=8c215JM3PZY

una delle cantanti che mi segue quando vado a correre e guardo il cielo..

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martedì 6 ottobre 2009 - ore 17:39


Una mela al giorno porta il lavoro ogni giorno !!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Terza volta nell’arco di due mesi che cambio la disposizione dei mobili in camera mia.
Solitamente lo spostamento coincideva con cambiamenti nella mia vita...questa volta credo sia dovuto ad una mia insofferenza intestina che mi attanaglia.
Ho finito oggi.
L’ultimo spostamento è stato per cause esterne... ma diciamo che è stato decisamente radicale.
Ho buttato via 4 sacchi grandi tra carta e secco.
Una delle mensole dove tengo i miei (ex sacrosanti) appunti universitari,sopra i quali ho sputato sangue, è crollata due volte.
Ho riguardato foto vecchie. Ho riso e ho pianto.
Ho riletto lettere e scritti di quand’ero più piccina (che bello rileggere che alcuni elementi sono sempre vissuti in me anche se erano pura emozione!).
Ho aperto la coloratissima miriade di scatole di latta che tengo sopra gli armadi (non per collezione ma perchè non riesco a buttar via una scatola di latta!) e ogni scatola era una sorpresa...
...
Insomma ho nuovamente scombinato lo spazio nelle mia camera.
ora mi ritrovo che per cercar le mutande devo fermarmi e far mente locale dove cavolo le ho ficcate.

Parlavo di spostamenti nei post precedenti. E’ vero mi sto muovendo. Sto cercando. A volte però il cercare risulta solo un modo per sconquassarsi un altro pò.
Non so se sto o vado. Sfortunatamente molto dipende da lavoro.
Qui mi sembra di aver raschiato il fondo su ogni sfera della mia vita....
Gli altri anni trovavo motivazioni tra le più disparate per entusiarmarmi sto anno la vedo dura.

Mi sono capita più che a sufficenza e ora come ora non sento la necessità di esplorare per conoscermi fine a me.
Cerco le mie radici nelle persone.

Mi sposterei per stimolare la mia mente di nuove motivazioni.. che alla fine saranno sempre le stesse (perchè io sono così.. sono quelle le situazioni che ricerco)... ma saranno in ambienti e con persone nuove che dovrò imparare a conoscere.

E’ curioso come alcune situazioni ti portino a crescere.
E’ curioso sapere che sto ancora crescendo pur sentendomi in uno stagno.

Presa dalla magra consolazione di una mia amica ormai cara (la precarietà lavorativa) oggi son pure passata alla Luxottica a compilare e consegnare il C.V. (ovviamente chiedevano la foto - che io non avevo- perchè per metter aste su occhiali o metter perni è necessaria la bella presenza!!!)...
comunque attendendo altre risposte..
Intanto questa settimana dovrebbe liberarsi un posto per raccoglier mele.... e chissà...



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giovedì 1 ottobre 2009 - ore 14:15


Lo strano caso della foglia al vento...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi rischio di morir dal ridere.
Questa mattina mi sveglio un po’ titubante verso l’esterno ma gran sicura di me.
Ieri sera prima gran discussione (tristissima) via chat con una mia amica su un particolare quid pro quo che sinceramente mi ha fatto cader le braccia (impossibilitate ad incontrarci e smonetate nel cel abbiamo optato alla chat..pur di avere un chiarimento.) sommata ad alcune cose che evito di capire... bhe’ insomma questa mattina ero ben carica verso me stessa.
Dovevo andar a Tn a fare un giro ma mia mamma sta ancora maluccio e allora....
sono andata a far la spesa.

Torniamo indietro di due giorni.
Vado a far metano, per strada mi bazzica in testa di fare un giro al centro commerciale qui vicino.
Domando un po’ in giro nei vari negozi se cercano personale e in uno mi chiedono di portare il C.V.

Torniamo a questa mattina.
Parto per far la spesa.... e per strada mi fermo al negozio.
Consegno il C.V. e la responsabile mi invita a fermarmi perche’ proprio in quel momento c’e’ il ragazzo che sta facendo la selezione del personale....
Aspetto.
Mi annoio.
Aspetto.
Sfiduciata penso che devo far la spesa e che il tempo passa....

mi chiama.
Entro in ufficio e gli racconto un po’ la mia situazione.
Lui mi espone il tipo di assunzione e la tipologia di contratto.
Bene.
Entusiasta mi propone o una prospettiva li al negozio oppure.....
un po’ buttata la’ senza alcuna pretesa di un mio possibile interessamento...
Rullo di tamburi....

(tra tutti i posti che poteva nominarmi- provate solo ad immaginare da nord a sud da est a ovest quante citta’ poteva proporre...)

vi assicuro che lo avrei annegato se stavo bevendo qualcosa...

Bhe’ insomma...
mi propone...

Rovereto.

Vi assicuro,per chi conosce un po’ la mia storia e’ un dettaglio non da poco.

Parliamo un po’...
insomma mi tiene aggiornata... li hanno un po’ di difficolta’ a trovar qualcuno e da novembre devono coprire un posto.

Naturalmente essendo come San Tommaso... finche’ non vedo non credo.

Chiedo una gentilezza.
Chi conoscesse affitti da condividere anche con studenti nelle vicinanze o chi vedesse bigliettini cercasi coinquilina sara’ notevolemnete ricompensato da un mio enorme sorriso.....

ovviamente domani se mamma sta meglio vado in esplorazione a trento... continuo a guardarmi intorno per affitti e lavori.... perche’ la scorza delle false aspettative e’spessa.

Se non dovesse andare comunque questa mattinata mi sara’ servita ad alzarmi le difese immunitarie per l’inverno causa grassa risata.. che tutt’ora dura.

senza pretese e aspettative...il sentiero della foglia al vento continua.


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mercoledì 30 settembre 2009 - ore 10:03


calabroni operosi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi dovevo andar a pd.. ma a quanto pare ... tempo uggioso..la mamma e le coliche... meglio stia a casa.

in compenso nella casa accanto ci sono nuovi inquilini... infondo la casa era disabitata e loro hanno ben pensato che così non rompevano a nessuno...

era da un pò di giorni che trovavo in cortile calabroni morti.. inizia il freddo...
penso siano bellissimi come insetti.
hanno un colore molto bello..
per non parlare del super pungiglione... qui da me li chiamiamo "sète copa un"...
il nido si sta ingrandendo e mi sa che le neo larve faranno una brutta fine.

han fatto casa nella cassetta della tapparella quindi il nido non è visibile ma sentendo il ronzare e vedendo il movimento ...mmmm....

insomma ieri è venuta la proprietaria con un viglie del fuoco che conosce e si son messi d’accordo per sterminarle...

prima però han voluto testar la cattiveria.. allora con un colpo secco han tirato la tapparella...
fate conto che io ero fuori e casa aveva le finestre aperte....
con un balzo son corsa dentro ho chiuso tutto.

sono uscita.. erano li incazzati ma in un certo senso consapevoli del danno e di dover cercar rimedio al più presto.
(credo che lascino nel nido le larve per il prossimo anno...e loro, causa freddo,muoiono...)
con un gran ronzare hanno iniziato uno alla volta a portar via le larve...qualcuna cadeva le altre han preso tre direzioni... si son divisi alcuni andavano dritti, e altri ai lati destro e sinistro...

questa mattina verso le otto erano ancora li.

secondo me l’intento era di aumentare le probabilità di sopravvivenza del gruppo... quindi alcune larve le hanno lasciate ("chissà che non succeda più niente...in caso contrario ne sacrifichiamo un pò..ma non tutte!") e altre le hanno portate in altre zone ("le distribuiamo un pò qua un pò là, almeno un pò di loro la prossima estate ce la farà!!!")...
in poche parole... hanno sparpagliato la loro speranza di sopravvivenza genetica.

hanno meccanismi meravigliosamente semplici.. che se ci pensate riguardano un pò tutte le specie... anche noi....
uno studio di etoloigia verifica come il numero di prole nell’uomo aumenta in relazione alla precarietà della vita. Tanto maggiore è il rischio di morte o la fatica di vivere tanto maggiore sarà l’aumento della popolazione (quindi l’aumento della speranza di sopravvivenza genetica).


è bello osservare anche questi insetti... così meravigliosamente puliti nelle loro reazioni.

e io come mi sparpaglio?



http://www.youtube.com/watch?v=ZYvCLyP4uRE

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