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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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martedì 15 settembre 2009 - ore 19:19


modi....mondi.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lo so...
mi è sempre servito...anzi forse è stato meglio così...
tutto ciò che ho fatto fin’ora è stato meglio così, anche se si potrebbero trovare tantissimi si..ma ..però....

ma a me va bene così.
rifarei qualsiasi cosa che ho fatto e che non ho fatto.

Ogni volta però è un macigno da superare.
Ogni volta la testa corre verso i mondi concreti...
si stacca dall’incantato mondo delle fiabe e corre... non rendendosi conto che è il mondo delle fiabe che la rende così..così com’è.

ogni volta però è un macigno da superare..o da tener a freno prima che rotoli vorticosamente.... cadendo.
ecco perchè a volte rimangono solo gli stivali, li pronti per andare.
ma nella fiaba non servono scarpe.

Vorrei - Francesco Guccini

Vorrei conoscer l’ odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell’ aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c’è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d’ un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos’è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l’ universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell’ Appennino dove risuona
fra gli alberi un’ usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l’ oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all’ infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...


http://www.youtube.com/watch?v=pJGY4AvBhsA

Vedi Cara - Francesco Guccini

http://www.youtube.com/watch?v=mjZC0wnvk24

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lunedì 14 settembre 2009 - ore 18:18


Ho davvero paura.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non credo a ciò che leggo.. dopo i vari bavagli delle ultime settimane alle trasmissioni televisive con una voce diversa da ciò che si sente in TV (vedi cosa sta succedendo a Report, ad Annozero e a Ballarò).. dopo quel che è sucesso ai giornali (vedi Repubblica e l’Unità)... dopo quel che succede ogni manifestazione di pensiero diverso con accerchiamenti di Carabinieri in tenuta antisommossa (ultimo caso Venezia per le persone del No Dal Molin in concomitanza con la manifestazione della Lega dove mangiano i bambini zingari...senza alcun accerchiamento)... dopo la tenaglia di bavaglio sempre più stretta che ormai da anni avanza in modo più vorticoso....

ci mancava solo quaesta....(facevano lo stesso anche prima tanto parola loro contro la tua.. ma ora....leggete un pò...)

DDL sicurezza: abrogata la norma che proteggeva il cittadino dagli abusi di un pubblico ufficiale

Con la fiducia di oggi al Senato sul Ddl 733 B, la maggioranza che sostiene il Governo Berlusconi, ha volutamente cancellato una norma che garantiva al cittadino di tutelarsi nei casi di sopruso perpetrato da autorità pubbliche. E’ stato abrogato infatti l’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 che prevedeva che i cittadini sono esenti da sanzioni «quando il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio o pubblico impiegato» abbia causato la reazione dei cittadini «eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni».

L’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288 disponeva, infatti, che non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 337 e all’articolo 339, comma 2, codice penale quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio ovvero il pubblico impiegato abbia dato causa al reato preveduto nell’articolo 337 c.p. eccedendo con atti arbitrari i limiti delle proprie attribuzioni.

Quindi se un cittadino si troverà a protestare perché lotta per il proprio posto di lavoro o per rivendicare diritti cancellati e le forze di polizia caricheranno a colpi di manganellate, l’eventuale reazione di un cittadino inerme che vorrà soltanto difendersi da un eventuale aggressione immotivata da parte delle forze dell’ordine, darà luogo inevitabilmente all’arresto e non potrà denunciare di essere stato vittima di un sopruso.

Insomma più manganellate per tutti!

Nel codice penale, infatti, alcuni articoli puniscono la resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale con pene che possono arrivare fino a 5 anni di carcere. Grazie all’articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 il cittadino poteva denunciare l’eventuale sopruso che aveva subito.

Una norma tutt’altro che desueta, e anzi applicata spessissimo come ad esempio dalla Corte di Cassazione nel 2005 per ritenere arbitrario il fermo per accertamenti e l’ammanettamento di una persona infondatamente sospettata d’essersi sottratta alla sorveglianza speciale, poi l’ha di nuovo applicata nel 2006, quindi l’ha trattata nel 2008, senza contare che anche la Corte Costituzionale l’ha esaminata ancora nel 2007 nell’ordinanza numero 36.

Un “piccolo dettaglio” che i principali media si sono dimenticati di citare.

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domenica 13 settembre 2009 - ore 19:36


masticando ogni metro....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri la vendemmia mi ha massacrato.
I filari erano lunghissimi...lunghi come la mia noia di non cambiar posizione.
Le rive sono certamente più faticose ma il tempo passa più veloce.

Ho starnutito molto.
Ero nel cuore di Valdobbiadene, terra del super prosecco (DOC....DGT PGT RUGT...e insomma quel che lè)...
immaginatevi quanto è stata intossicata la terra.. immaginatevi quanto hanno pompato le settimane prima del raccolto...
L’uva sembra di plastica, le foglie sembrano quelle dei fiori finti che si mettono in cimitero...

è da quando son piccola che Vendemmio... da piccola aiutavo la nonna che faceva il vino per casa... quindi in mezza giornata avevamo finito il raccolto.. poi quando son diventata più grandicella per prendermi qualche soldo a settembre c’era la vendemmia di Valdobbiadene...

vi giuro però che come ieri....
non c’era insetto che fosse stato disitegrato e polverizzato.. vespa che si avvicinava ai secchi sporchi d’uva raccolta... non c’erano i fastidiosi moscerini che, finita la giornata, ti riducevano ad un campo di pomodori...
non c’era vita.
Ho trovato anche una talpa morta... nessuna ferita... morta... probabilmente lì sotto la terra è così tossica che avrà ben pensato di uscire a prendere una boccata d’aria...tossica...

mamma mia... che tristezza!

ma l’uva è bella, gonfia e fa grado (!!!!!!!!!!!)

continuo anche prossima settimana sempre dagli stessi che, rispetto a quelli della settimana appena passata (con uva non di plastica e una miriade di insettini), mantengono le braccia da contadini arricchiti e pompati... 6 euro l’ora.... (per fortuna sono italiana con cittadinanza!!!!) a confronto degli 8.50 (un miracolo, un’eccezione assoluta nel settore....)

forse passo alla raccolta delle mele.. un ragazzo che conosco mi ha chiesto la disponibilità... accipicchia...certo..

e quasi quasi mi butto nel settore come bracciante agricola


proseguo...... masticando ogni metro


Ho ancora la forza
Guccini Francesco


Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia !"

E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c’è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l’altro so rifare...

E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c’è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
" Ci vediam più tardi ..."

E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perché, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c’è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo..


http://www.youtube.com/watch?v=VkzxJAHMvtg&feature=related

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venerdì 11 settembre 2009 - ore 19:33


Storie del signor Keuner - Brechet
(categoria: " Vita Quotidiana ")


- A cosa lavora? - fu chiesto al signor K.
Il signor K. rispose :- Sto faticando : preparo il mio prossimo errore.


----------------------------------------------------------------------

La saggezza è una conseguenza del contegno.
Dato che non è il fine del contegno, la saggezza non può indurre nessuno a imitare il contegno.



non sempre mi so contenere. sto imparando. preparando i miei prossimi errori.

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venerdì 11 settembre 2009 - ore 10:56


potere per chi lo cerca...perche’ lo cerca?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le zanzare fastidiose che mi ronzavano intorno e pensavano che io stessi giocando con loro (ma si stavano sparando seghe da soli!!!) han fatto una brutta fine...per lo meno a fronte di ieri sera ho deciso che era inutile fargli alzare ancora la soglia..

Mi dispiace quando le persone danno potere a chi in realta’ ha solo quello per avere un rapporto con gli altri.

Diciamo che quando si nasce figli di Troia...ma non e’ un offesa...e’ cosi’... si impara solo a vendersi agli altri... diciamo che la Troia in questione ha sempre usato i problemi degli altri (andando in giro a cercare o a provocarli addirittura) per nascondere o far tacere i suoi....

cosa vuoi che abbiano imparato i figli???
bhe’ a parte un odio senza limiti nei confronti delle donne (UNICO LORO SEGNO CHE LI CONTRADDISTINGUE : LA MISOGINIA)... provocare le situazioni per alzar un polverone piu’ alto del loro...cosi’ da bravi bambini possono continuare a farsi le seghe!

Mi dispiace perche’ per anni a queste persone e’ stata data stima (????) ... certo sono empatici..riescono a cogliere uno stato d’animo in modo molto sottile e questo frega le persone perche’ come le sanguisughe s’attaccano e non mollano...sfruttano il dolore per crear polverone...

mi dispiace che ieri sera gli sia stato dato potere..potere che non hanno.
per evitare...dato che non fanno piu’ parte della mia vita ... ho ammazzato le zanzare...



in compenso sta storia e’ capitata nel momento giusto....
non tange.

...............
...................
.......................
...........................

Ciao Vento.
Aspetto.

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giovedì 10 settembre 2009 - ore 14:34


cercasi testa...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi la mia testa se ne’ andata chissa’ dove...anzi so dove...ma quel che rimane e’ che se ne’ scappata...
piccolo aneddoto della mattinata... uno dei tanti...

Assorta davanti al piatto di riso impociato con peperonata e melanzane, cicoria e peperoncino.... fantasticavo....
ma il tempo dev’esser volato... perche’ la pasta di mio papa’ nel frattempo ha preso il via di un cambio immagine....sommergibili russi all’attacco!

oggi la testa naviga.
in un tempo meravigliosamente assopito...che pero’ mi fa combinare un macello intorno a me....

ma che me importa...goditelo Francesca!

ieri per terra agonizzante con le convulsioni c’era una vespa...di quelle grandi... poretta si vedeva che stava male e lasciarla per terra non mi piaceva... l’ho presa...e l’ho messa tra i fiori...
e’morta. oggi era li ranicchiata su se stessa.
morta... ma credo soddisfatta.

uff..sto perdendo tempo.nel senso... sto temporeggiando...io che a scriver dei miei pensieri in Crusca non ho problemi..son qua che temporeggio.
E’ da 5 mesi che devo scrivere una lettera a Kabir. E’ in carcere.
Era da un po’ che ci pensavo... ma ho ilblocco dello scrittore.
riprendere in mano la penna e il foglio.
mettersi li e vedere la propria calligrafia orrenda... dar spazio ai propri pensieri e parole...
finito ilpost gli scrivo...
anzi devo scrivergli perche’ l’ho detto anche a sua moglie...

so un po’ tutto di loro... a lei son stata vicina, non per sentirmi una crocerossina..ma perche’ le voglio bene... comunque ci si vedeva gia’ una volta la settimana per far due chiacchere....

quindi...

insomma il 13 e’ il suo compleanno ha gia’ detto che son na schifosa
( ) che non gli ho mai mandato una letterina......Annarita va giu’ domani mattina quindi devo scrivere....
devo??? Voglio scrivergli....

prima non era il tempo... ora si...

bando alle ciance

foglio e penna

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domenica 6 settembre 2009 - ore 16:54


Aperto o Chiuso. Dipende dai punti di vista.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ogni volta che arrivo a parlar con le persone di sto punto (e ci arrivo sempre qunado è il momento di conoscere con sincerità, abbattendo muri..i propri...) mi sento quasi sempre dire le stesse cose....
"è una tua chiusura. ti stai proteggendo. così non permetti alle persone di avvicinarti."
sarà anche vero...ma secondo me ha un valore di apertura e anzi un’apertura senza vincoli e pregiudizi emotivi.

Sto parlando di conoscenza della persona.
non è predeterminato o progettato. non so se mi comporto così con tutti.. ma quel che è certo è che negli anni ho imparato a reagire in questo modo.. per istinto di sopravvivenza emotiva.. per sciogliere la mia testa dai legami di pregiudizio e indirizzamento emotivo.

non parlo solo di emozioni come amicizia, amore .... ma anche di distacco, odio, delusione....

Per me la conoscenza ha un valore fondamentale nella vita. ma per esser tale deve slegarsi da un percorso emotivo stabilito fin dall’inizio.
la conoscenza dovrebbe (e dico dovrebbe) esser pura nella sua scoperta ma ciò è reso possibile se fin dall’inizo non la sporchiamo con atteggiamenti finalizzati. come quelli di corteggiamento, di sfida, di complicità, di .....
l’emozione diventa vera nel momento in cui sai da che base parti... ma la base dev’esser stabile.
In questo modo, a mio avviso, si riescono a comprendere (e non giustificare occhio!) anche gli atteggiamenti più crudeli... e comprendere ti aiuta a non farti accecare dall’emozione che irruenta esce nel momento in cui osservi o vivi determinate situazioni.

lo so a volte le persone ci rimangono male perchè non capiscono....
L’avvicinamento con le persone è una sottile linea comunicativa che può comprendere un linguaggio corporeo a volte anche intimo, o violento, o d’offesa... ma pur sempre linguaggio iniziale....

se a mio avviso si riesce a superare l’impatto comunicativo iniziale si può passare alla conoscenza.. che però a tal punto necessita di una pulizia e chiarezza comunicativa superiore. necessita l’abbandone degli atteggiamenti comunicativi iniziali e una scoperta reciproca della persona.
Il valore del sentimento d’odio,d’amore,d’amicizia.... acquisirà peso nel tempo senza esser linea guida della conoscenza.

non lo so se funziono male.. se mi proteggo, se sbaglio..ma questo è il mio modo di affronatre i rapporti... o per lo meno negli anni mi sto avvicinando a qusto....
credo di non voler chiudermi su me stessa... anzi!

la conoscenza pura tra persone comporta la sincertià dei propri vissuti e della propria identità.

non lo so se sbaglio.. di certo spesso, quando cerco di affrontare questo argomento, mi trovo davanti dei muri comunicativi...che fin da subito devono sapere cosa si devono aspettare dall’avvicinamento ad un loro pari.

perchè?

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sabato 5 settembre 2009 - ore 14:45


distribuzione di gioia gratuita.... non pensante!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


decisamente non ho intenzione di iniziare a tirar coca non lo ho mai fatto e decisamnete credo non sia il caso di iniziare ora....
non ho intenzione ne la possibilità di tornar con l’energia e l’ingenuità di una ventenne non è possibile (per fortuna!!!!!) quindi...
quindi già dopo la prima sera ho chiarito la mia situazione al pub... io continuo a cercar altri lavori (più confacenti al mio ritmo biologico giornaliero...) e loro continueranno a cercar qualcuno con caratteristiche e prospettive serie da cameriera notturna...

ieri è arrivata una ragazza di 17 anni... decisamente energetica (non parliamo delle due ragazze 20 e 22 anni che lavorano li da un pò....)
forse ora capisco quando mi chiedevano se tiravo quando lavoravo in birreria 10 anni fa....

ho notato sicuramente la differenza....
ma non nella velocità o accuratezza del lavoro (infatti il tipo mi ha detto che per lui andavo stra di la che bene) ma nella gratuita e continua distribuzione di gioia ingenua...

ascoltate...
allora davanti ad un tipo che imbriago pesto al bancone cerca di chiaccherare e con fierezza espone il suo tatuaggio di trenta centimetri (DUX NOBIS) non mi viene tanto da sorridere allegramente... o comunque sarebbe un campo mianto già in partenza....

Davanti ad un pischello di 23 anni che orgoglioso per pagare mi sfodera davanti gli occhi il suo portafoglio con il distintivo da carabiniere...come per dire io posso tutto..... non posso evitare di pensare...

Davanti a un visetto d’angelo che se potesse ti farebbe pulir anche le sue scarpe... non posso evitare di pensare...

Davanti a gente evidentemente bisognosa di una confessione con la barista.... non mi vien da far discorsi frettolosi e dir che la vita è bella....

Davanti a statuiene in piedi che non si muovono nenche di un passo per farti passare... non posso evitare di aggrovigliarmi nelle bestemmie.....

Davanti agli ubriaconi di fine serata che non si schiodano dal bancone manco se la birra gliela porti fuori... non posso evitare di sentire la mia stanchezza di fine serata ed evitare di sorridere allegramente....perchè è tutta una gioia allora ci beviamo uno shot assieme...

Non posso più evitare di pensare.... e questo si riperquote sistematicamente sulle mie espressioni....

Ore concentratissime di gioia dove devi correre a 300km/h ascoltando una musica terrificante che serve solo ai camerieri a caricarsi un pò... magari aggiunta a qualche sana righetta...

Ragazzi miei vado a Vendemmiare!

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giovedì 3 settembre 2009 - ore 15:59



(categoria: " Vita Quotidiana ")


allora vi chiedo un piacere.. perchè oggi è il mio compleanno e anche se alcuni di voi non mi conoscono ...
se uscite e siete indecisi..non sapete cosa prendere da bere... ecco andate sul classico che non fa mai male.. non perdete tempo a leggere quelle liste interminabili di cocktail alcolici e analcolici, hot shot, long drink... insomma tutte quelle schifezze che fanno solo male...e in più fanno andar fuori di testa che sta lavorando....

il problema non è ricordarsi gli ingredienti di 60 di tal bibite... c’hai la listra.....
il problema è:
1.trovare la lista
2.il nome sulla lista (nomi allucinanti e improponibili...ma non possono dar il nome 1..2...3...4...5...etc....come per le piadine???)
3.trovare le bottiglie dei vari ingredienti...
4.trovare il bicchiere corretto

bene dopo aver raggiunto tal stadio (tipo...inizia a pensare forse i tipi se ne sono già andati e così mi evito di far sto sciglicervello....ma non è così...)
arriva il momento dell’ordine degli ingredienti...
delle dosi degli ingredienti.....

insomma è una gran rottura di palle che sinceramente non merita neanche l’assaggio... da una tipa che di ste robe ne ha bevute gran poche.....

passiamo ad unsecondo argomento...
i rompicoglioni che continuamente pungono per provocare e ottenere reazioni.
tendenzialmente alle provocazioni non reagisco.
ma stanno davvero rompendo...

contare fino a 10 sta volta non mi basta...
cancellarli non voglio perchè devo ricordarmi che al mondo esistono gli stronzi...e allenarmi a non reagire.
continueranno all’infinito.
cazzi loro.
che due coglioni però!

na saetta in testa no è????



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lunedì 31 agosto 2009 - ore 10:04


origini....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


bene... ieri sono passata con una mia amica in una birreria.. la prima birreria che hanno aperto nella zona nel 1992... Il Re della Cantina.

Ho chiesto se cercavano personale a tempo pieno e con stupore mi son beccata un "SI".

Domani e mercoledì faccio due giornate di prova.
Chissà.
Sono contenta ma non al settimo cielo perchè comunque so com’è il lavoro da cameriera..in un pub...di sera...sopratutto...

non entra nel mio ciclo biologico giornaliero..comunque ragazzi miei se va (si perchè ieri il tipo aveva fretta e non abbiamo parlato molto.. vediamo anche lui se gli posso andar bene... bhò.)...si torna alle origini..

già.
estate 1999 primo lavoro serio da cameriera.
Stagione in un hotel in montagana - Digonera, sopra Alleghe.

In quel periodo ero si può dire fulminata, nel senso che in testa avevo al posto del cervello un magma con tantissime sfumature colorate acquisite durante i 6 anni precedenti. Anni ricchi di prove e interazioni sociali e numerose variabili di sperimentazioni emotive!

Bhè insomma quel magma mi ha fatto sopportare due mesi che a pensarci...

ore 6.30 Lavanderia e Stireria
ore 8.30 Bar e Colazioni
ore 10.00 Pulizia camere
ore 12.00 Sala - Pranzo .... pranzo per gli ospiti noi tipo 15 min di fretta ritagliati bhò...quando capitava
ore 14.00 Bar
ore 16.00 PAUSA
ore 17.00 Bar
ore 19.00 Sala - Cena.... stessa cosa per la cena
ore 21.00 Bar
ore 24.00 FINITO!!!!!!... il Lavoro però... iniziava il divertimento per me... e scorrazzavo con un ragazzo conosciuto li di qua e di la il giro per i locali o i luoghi... si facevano le 3.00-4.00 del mattino....e poi si ricominciava!!!!

Una pazza! 7 giorni su 7... mai un giorno di pausa per due mesi..e alla fine mi son presa una gran inculata perchè la titolare, Mercedes si chiamava, mi aveva messa come apprendista.. e indovinate un pò di due mesi pieni quanto mi aveva dato?
Un milione e duecentomila lire... 600 mila lire al mese!!!!

va bhè...
in compenso ho avuto un incontro con Cristina.. una signora che lavorava in rifugio (al Tissi mi pare) scendeva una volta al mese...e mi ricordo che aveva la passione di legger le carte... ma lo faceva solo agli amici più stretti...
così la seconda volta che l’ho vista...mi son avvicinata e ho convinto la burbera Cristina a legger anche le mie di carte...
Un fenomeno.. veramente... pensate che molte cose MOLTO particolari son successe sul serio.. (????)... mi chiedo ancor oggi com’è possibile?... anche cose distanti nel tempo...
mi ha parlato però di cose successe fino a tre anni fa.... ma non poteva aggiungere qualche anno mi chiedo????

va bhè... tornata a casa a settembre dovevo decidere...se iniziare solo con l’università... e il lavoro?
ma facciamoli entrambi no?
bene ho troavato lavoro in una birreria dal giovedi alla domenica dalle 17.00 alle 5.00!!
immaginatevi il Lun-Mar-Mer che cavolo facevo a Padova??? un emerito NIENTE...cazzeggiavo dalla mattina alla sera...
così i sensi di colpa hanno iniziato ad attanagliare la mia coscenza e dopo pochi mesi ho mollato l’università.

Caso volle che incontrai nelle serate lavorative il ragazzo che per 7 anni abbondanti ha condiviso con me molte esperienze e insieme a lui sono cresciuta.

Il primo anno è stato delirante io avevo magma-skifidol in testa, ma anche lui non era messo bene... ho alcuni ricordi vaghi...ma sensazioni molto belle...
mi ha incoraggiato e spinto a fare delle scelte importanti nella mia vita fin dall’inizio...

dopo un mese da quando mi son messa con lui....sono stata 2 mesi tra California e Hawaii, da parenti...lo so oggi che si viaggia un sacco sembrerà una cazzata ma all’epoca non era così sempilce e veloce...
quando son tornata ricordo che ho avuto la prima sensazione politica.... non che prima me ne fregassi...ma diciamo che la maggior parte delle mie energie le spendevo nelle mie variabili emotive....

poi... anche grazie a lui, ho mollato il lavoro (ho continuato ancora per un pò di mesi a fare i fine settimana...poi ho mollatao e mi son dedicata allo studio..altrenato ad altri lavoretti ma che sicuramente occupavano meno tempo...) e ho ripreso seriamente ad ottobe l’università.
Scelta che sicuramente ha segnato la mia vita e ha dato un pò di forma al magma che avevo in testa...
non ordine ma forma.....
7 anni di università compreso il tirocinio...
e in testa avevo tante scatolette ad incastro che chiedevano di esser sistemate...

nel frattempo la storia con Cris è finita...e alcune cose credo le sappiate già...grazie a Crusca....

così....sola e non più adolescente...ho potuto provare diverse combinazioni di posizione alle scatolette, cosa che sicuramente ho fatto anche con lui ...però non in modo così autonomo ...

non ho trovato la posizione rigida delle scatolette e sinceramente spero di esser sempre sufficentemente flessibile da riposizionarle in base alle situazioni...

credo che una certa posizione l’abbiano trovata... nel senso conoscono le loro dimesioni...conoscono le loro potenzialità di apertura e chiusura... insomma..si conoscono e si gestiscono...fino a quando non capita qualcosa che nuovamente le mette tutte in disordine e sicuramente ne aggiunge qualcuna di nuova...

ed ecco che con pazienza devo prender il tempo necessario a riguardarle, posizionarle sicuramnete non nello stesso posto...dato l’aggiunta di nuove scatole.... ma in un posto vicino o più adatto....

quanto ho chiaccherato questa mattina...!

SAPPY - Nirvana

And if you save yourself
You will make him happy
He’ll keep you in a jar
And you’ll think you’re happy
He’ll give you breather holes
And you’ll think you’re happy
He’ll cover you with grass
And you’ll think you’re happy
Now
You’re in a laundry room
You’re in a laundry room
You’re in a laundry room
Conclusion came to you

And if you cut yourself
You will make him happy
He’ll keep you in a jar
And you’ll think you’re happy
He’ll give you breather holes
And you will seem happy
He’ll cover you with grass
And you’ll think you’re happy
Now

You’re in a laundry room
You’re in a laundry room
You’re in a laundry room
Conclusion came to you

And if you fool yourself
You will make him happy
He’ll keep you in a jar
And you’ll think you’re happy
He’ll give you breather holes
And you will seem happy
You’ll wallow in your shit
And you’ll think you’re happy

http://www.youtube.com/watch?v=5BE1KRj5iiM

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