Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d’ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare"
Costantinos Kavafis

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 8 novembre 2005 - ore 20:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si vive per pochi attimi; si vive per provare l’amore e tutte le sue sfumature, si vive per il sorriso di un bambino, per guardare ed essere penetrati da uno sguardo; si vive per rotolarsi tra l’erba, tra le lenzuola, per ridere davanti ad una birra, per fumare sopra il ponte dei sospiri, per piangere di fronte ad un quadro, per ascoltare la propria canzone preferita in macchina diretti verso la vacanza che aspetti da 365 giorni; si vive per l’abbraccio di un amico, per una lettera, per la telefonata che speravi ma non ti aspettavi, per la forma delle nuvole stagliate sul cielo azzurro, per una chiacchierata notturna con i vetri che si appannano, per un caffè all’autogrill in piena notte; si vive per vedere tutto il mondo, per conoscere ogni persona che ti ispira per un motivo nascosto, per nuotare nudi nel mare o in una piscina privata, per scavalcare una recinzione e vedere che cosa nasconde, per bere e per dimenticare, per litigare furiosamente ed imprecare contro un Dio inesistente, per odiare e amare allo stesso tempo e la medesima persona, per correre e per una vasca in centro; si vive per pochi attimi, ma quegli attimi valgono la pena di essere vissuti.
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martedì 8 novembre 2005 - ore 00:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ricordati di me questa sera che non hai da fare e tutta la città è allagata da questo temporale; e non c’è sesso e non c’è amore né tenerezza nel tuo cuore.....sarà quel che sarà questa vita è solo un’autostrada che mi porterà alla fine di questa giornata; e sono niente senza amore, sei tu il rimpianto e il mio dolore che come il tempo mi consuma...RICORDATI DI ME E DELLA MIA PELLE, RICORDATI DI TE COMERI PRIMA IL TEMPO LENTAMENTE SI CONSUMA...
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lunedì 7 novembre 2005 - ore 02:31
AUTUNNO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si sta
come d’autunno
sugli alberi
le foglie.
...le superiori e il mio prof ditaliano...
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domenica 6 novembre 2005 - ore 03:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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sabato 5 novembre 2005 - ore 16:18
SABATO, MERCOLEDì o LUNEDì: tanto è uguale!
(categoria: " Riflessioni ")
Sabato...<Finalmente!> penso. Ma in realtà che cosa cambia? Lavoro, studio, mangio una pizza, leggo un libro, dormicchio sul divano, vado a farmi una doccia...vitalità 0. Voglia di uscire a far spese: 0,01. Voglia di vedermi con gli amici: 0,001. Voglia di capovolgere lattuale situzione: 0,0000000000001! Questa sera esco, ok, ma so già che se mi sono svegliata così, a meno che non arrivi una troupe di clown in casa e mi faccia uno spettacolo privato di unora, il mio umore non varierà. Voglio...voglio...voglio...non so nemmeno io cosa voglio, ma una cosa è certa: urge un radicale quanto immediato scossone alla mia vita attuale e, qundo dico così - conoscendomi - prevedo guai.
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sabato 5 novembre 2005 - ore 02:31
RIMMEL di Francesco De Gregori
(categoria: " Musica e Canzoni ")
E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni.
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco.
Ma un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane,
l’avrei distrutto con la fantasia,
l’avrei stracciato con la fantasia.
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.
Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevi ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì.
Hai detto "E’ tutto quel che hai di me".
È tutto quel che ho di te.
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi
Una canzone che rispecchia il mio stato danimo...è passata alla radio mentre tornavo a casa in macchina e, se le lacrime già le trattenevo a stento, poche note sono bastate a bagnarmi le gote stracciandomi il cuore...
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sabato 5 novembre 2005 - ore 02:23
Se solo riuscissi...
(categoria: " Riflessioni ")
...a staccare il lavoro dalla vita privata e viceversa. Credo che questo sia il mio gosso limite: non riesco a scindere le due cose così quando mi incazzo per il primo, inevitabilmente discuto anche nella seconda sfera della mia vita...
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venerdì 4 novembre 2005 - ore 13:00
I GATTI PARLANO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Chi sostiene che i gatti non comunicano è in errore; essi hanno infatti un ampio vocabolario: emettono suoni distinti che vanno dal fare le fusa ai miagolii, al grido, al soffio, al gemito di sofferenza, al vero e proprio "miao".
Ogni suono emesso ha un particolare significato e va interpretato: le fusa in genere indicano uno stato di appagamento, di felicità, di sottomissione. Il miagolio è spesso indice di un gatto infelice ed abbandonato, un modo per esprimere insoddisfazione, infelicità o necessità.
Un grido acuto da parte di un gatto lo abbiamo quando è in grave pericolo o subito dopo laccoppiamento.
Tutti riconoscono infine il vocalizzo di un gatto in amore, questultimo non è un grido damore come pensano i più ma un grido di guerra, di minaccia. I gatti usano la mimica facciale, le zampe, la coda, tutto il loro corpo per comunicare.
I gatti si sfiorano il naso e si annusano a vicenda in segno di amicizia, tirano indietro le orecchie e tendono i baffi se sono arrabbiati, appiattiscono orecchie e baffi se sono spaventati.
La coda viene sollevata per salutare sia uomini che gatti amici, la coda ondeggiante indica invece uno stato di eccitazione.
Strofinarsi sulle gambe del padrone è un modo di salutarlo e nello stesso tempo di verificare il suo odore. Un gatto spaventato rizza il pelo su tutto il corpo; se invece vuole minacciare lo rizza solo su una striscia lungo la colonna vertebrale e sulla coda.
CARIIII I MICIIIII!!!
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venerdì 4 novembre 2005 - ore 02:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una giornata del cazzo non poteva che concludersi nella maniera più paradossale...altrimenti non sarebbe la mia vita!
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venerdì 4 novembre 2005 - ore 01:40
(categoria: " Riflessioni ")
Mi lascio trasportare dalla carrente della vita; le onde spazzano l’anima e le tempeste vorticano nella mente. Forse toccherò terrà, o magari no, - domani si vedrà - intanto viaggio sola con me stessa.
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