Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d’ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare"
Costantinos Kavafis

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martedì 19 luglio 2005 - ore 02:46
la vita..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho concluso il precedente post sottolineando quanto le mie serate (ultimamente) prendano vita da sole; come, senza programmare assolutamente nulla, mi regalino sorrisi ed emozioni. Bhè, è successo di nuovo. Questa volta è un parcogiochi a regalarmi la scenografia; 2 altalene, 2 sigarette accese nel buio della notte, 2 amiche, e la pioggia che picchia sulle foglie creando l'effetto sonoro più dolce che io conosca. Buonanotte.
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sabato 16 luglio 2005 - ore 15:07
Hope
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Speranza. Una parola che mi è sempre stata cara. Dicono di non smettere mai di sperare e che, facendo ciò, saremo in qualche modo premiati. Fin da piccola mi sono sempre ritenuta una bambina fortunata. Due genitori felicemente sposati, tutte le attenzioni per me che, essendo figlia unica, nuotavo nei regali e nelle coccole. Mi chiedevo in cosa dovessi sperare: non desideravo nulla in più di ciò che già mi circondava. Ma quella parola, così lontana da me e dalla mia vita, mi ha sempre coinvolto col suo punto interrogativo.
Così, quando vedevo una stella cadente, o quando spegnevo le candeline nel giorno del mio compleanno, non sapevo che desiderio espirimere...non riuscivo a sperare che mi succedesse qualcosa di più bello di quello che già mi stava accadendo. Poi ho iniziato a credere che si potesse sognare la pace, a pensare che i bambini non morissero più di stenti nel sud del Mondo e per le botte o l'abbandono al nord. Ma non cambiava nulla. Io speravo e volevo ardentemente tutto ciò, ma niente da fare...la speranza era davvero inutile. Nell'adolescenza ho abbandonato questi alti propositi per calarmi nella realtà più concreta, magari egoisticamente: mi spremevo le meningi e speravo con tutta me stessa che la prof non mi interrogasse o che il ragazzo che mi piaceva si accorgesse di me. A volte funzionava, altre no. Crescendo ho dimenticato totalmente la speranza, ero convinta che quella vera, pura, non esistesse; era il destino a comandare tutto, inutile credere e illudersi, nulla era in mio potere. Oggi, a 22 anni, ritorno a sperare. Come un tempo, non spero per me che ho di nuovo tutto ciò che desidero: spero e, guardando il cielo o soffiando sulle candeline accese, dirigo i miei pensieri ai popoli in guerra, a chi non sa cosa mangerà e se mangerà domani, e a tutti quei bambini che non credono nei sogni e nella Speranza.
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giovedì 14 luglio 2005 - ore 21:13
la vita..
(categoria: " Pensieri ")
Tutto scorre veloce, troppo veloce, così veloce che non riesco a cogliere quel famoso attimo. Ogni cosa scivola via, mentre io sono ancora alla ricerca di me stessa; è come essere in macchina. Guardi fuori dal finestrino e cerchi di fermare i particolari del paesaggio ma ciò che vedi è solo una visione globale e inesatta della realtà. Colori sfumati, indistinti che si confondono tra loro. Mentre cerco certezze il mondo mi offre solo falsi appigli di speranza.
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mercoledì 13 luglio 2005 - ore 21:56
Minuetto
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Credo che la vita scorra accompagnata da diverse colonne sonore. Ognuna di esse ci riporta alla mente un ricordo che, recondito, aspetta la sua melodia per ricomparire e non essere definitivamente dimenticato o rimosso.
Unauto che viaggia veloce in autostrada, quattro amici a bordo diretti ad una festa di laurea, il cielo azzurro, il sole estivo che scalda gli animi, risate e Mia Martini che canta...
E unincognita ogni sera mia...
Unattesa, pari a unagonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce lho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai tutta me, se ti andrà per una notte...
E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!
Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...
So - no sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu, il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia, ora ammetto che la colpa forse è solo mia, avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so lamore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...
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martedì 12 luglio 2005 - ore 22:40
tutto tace
(categoria: " Pensieri ")
Silenzio.Un silenzio che obbliga a voltare pagina, a continuare il "libro della vita" pur lasciando una facciata semibianca, incompleta.
Ti educano fin da piccolo a non "fare le cose a metà" eppure a volte capita che questa sia la decisione migliore. Non credo che con lui taglierò i ponti in modo definitivo...semplicemente porrò dei paletti, dei limiti che distanzino la mia strada dalla sua.
Le due vie potranno scorrere parallele, ma non dovrammo mai incrociarsi, sovrapporsi, unirsi.
Divisi per il mio bene, per me. Sinceramente non mi interessa la sua opinione; quando dovrò esporgli la mia tesi, come di fronte ad una commissione d'esame, parlerò per me, per le persone che mi vogliono bene e che mi ascolteranno.
E se lui si comporterà come certi docenti che sbadigliano e strofinano gli occhi mentre tu, preparato ma agitato, discuti il progetto che hai preparato, tanto meglio, sarà piu' semplice il distacco finale.
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sabato 9 luglio 2005 - ore 10:34
4 neuroni...
(categoria: " Riflessioni ")
E poi da qualche mese è comparsa Adriana. La donna con un solo
neurone. Che al confronto la Felini di Sanremo è Rita Levi Montalcini. La ragazza col culo che parla. Solo quello. Perché quando prova a parlare
con la bocca non la si può stare a sentire. Quella deficiente che si prova i vestiti davanti al cellulare e conta le cose quattro alla volta: «Quatro steline...quatro paperele... quatro gatini...». Poi si rivolge al suo boy e gli dice:«E tu sei quatro volte matto». No, carina. Lui è quattro volte
pirla ad innamorarsi di te, balenga. `Sto poveretto ti ha seguito per mari e per monti. Ha speso miliardi in bollette del telefono mentre tu gli
tiravi più pacchi di Bonolis. Gli hai dato l´appuntamento in mezzo al
mare e quando è arrivato arrapato come un polipo ti sei fatta arpionare con un elicottero e gli ha fatto Toh! col braccino. Lui, il cretino, invece di mandarti a stendere e fidanzarsi con una velina, ha continuato ad inseguirti a destra e a manca e poi ancora a manca e a destra. Finalmente ti trova in discoteca. Tu lo guardi. Lui ti guarda. Gli ormoni cantano l´inno alla gioia. E tu? Bela bergera? Invece di posare la caipirigna e volargli sulle piume che fai? Gli sussurri nell´orecchio: «Adesso mi sposi». Eh no. Te lo dice una post femminista. Tu adesso gliela dai e non rompi più le palle, gattamorta. Invece niente. Ricomincia la rumba dell´inseguimento. Anche lui, il Diego,come intelligenza non è che brilli. Non è Tullio Regge, voglio dire. Però è figo come non mai. Se solo sapesse quante donne al posto di
Adriana starebbero ferme immobili, dispostissime a farsi acchiappare per l´elastico dei collant. Ultimamente ha regalato ad Adriana quattro gatti. Tutti insieme. E lei, che è scema come una capra, invece di dirgli: «Ma sei cretino a regalarmi quattro gatti? Te li guardi tu poi quando vanno in calore tutti insieme? Gliela cambi tu la lettiera inondata di puzzerie?», no, lei li conta. Uno,due, tre e quattro. Fino a quattro ci arriva, questo l´abbiamo appurato. Dopo chi lo sa. Quasi quasi rimpiango Megan Gale quando si sbatteva su e giù per i grattaceli con lo skate, sudata
come una lumaca da fare alla parigina.
Il pensiero debole, di Luciana Littizzetto
(e Teosax!!)
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sabato 9 luglio 2005 - ore 09:36
Sabato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che giornata di merda...un sonno assurdo e alle 8.30 puntuali sono arrivati gli operai a togliermi le piastrelle della cucina e del salotto...ma è sabato...il dì sacro per eccellenza...voglio dormireeeee!
Confido in un mini riposo pomeridiano...incrociate le dita con me!!
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venerdì 8 luglio 2005 - ore 15:02
Londra...The day after
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L'alba del giorno dopo e i londinesi aspettano alla fermata per poi salire regolarmente sull'autobus che sostituisce quello fatto esplodere ieri. Stessa linea, la 30, che porterà puntualmente quelle persone al lavoro, al supermercato, a casa, al parcogiochi...
Un tacito gesto che vale piu' di mille parole contro il terrorismo.
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giovedì 7 luglio 2005 - ore 22:49
Londra
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che giornata...mentre stavo andando al lavoro mi arriva un sms: <Hai sentito di Londra?>. no...non ho sentito che sarà mai successo? G8, Olimpiadi...no ATTENTATO TERRORISTICO. Due parole che mi riportano a NY prima e a Madrid poi. Continuo a leggere <Sei bombe tra autobus e metropolitane>. Mi si gela il sangue...sono seduta su un comunissimo autobus vicentino...
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mercoledì 6 luglio 2005 - ore 12:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi piscina....finalmente potrò immergermi nell'acqua...rinascere a nuova vita, lavandomi di dosso quello che è stato fino a ieri.
Una sorta di battesimo, una nuova possibilità, una seconda vita...
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