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CayS_Alby, 23 anni
spritzino di Padova - Vicenza
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La nuova DUCATI Monster e me la prenderei!!!

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Il Greatest Hits di Elisa ASCOLTATELO!!!

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Mah... discretamente elegante dovuto al mio lavoro!!!

ORA VORREI TANTO...

Niente di particolare, continuare a star bene!!!

STO STUDIANDO...

Niente!!!

OGGI IL MIO UMORE E'...

Buono dai!!!

ORA VORREI TANTO...



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domenica 5 marzo 2006 - ore 09:58


NON HO PAROLE!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ho parole... Mi son appena alzato dal letto (15 min) e vado a fare colazione... Mia sorella mi dice; "Sai chi ha vinto Sanremo?"... Io senza dubbi dico: "I Nomadi?"... No mi dice, POVIA!!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
Per prima cosa quella canzone faceva davvero SCHIFO (a mio umile avviso naturalmente), vuoi mettere quella dell’anno scorso, non è di certo il mio genere ma almeno era decente... Non ho parole!!!

Ah, dopo 2 giorni di assidua ricerca sono riuscito a sapere chi è lo stilista che veste Povia... Ecco la news... Povia veste CARITAS!!! Eh eh eh


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sabato 4 marzo 2006 - ore 21:26


REGALI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Danke Giulio-Sonia



E a voi amici di Spritz racconterò il contenuto, appena ne avrò letto una buona parte naturalmente!!!


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sabato 4 marzo 2006 - ore 21:11


AHHHHHH! ! ! ! !
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi giornata lunghissima!!! Sono davvero stanco... Un’oretta di riposo ora e poi si esce!!!


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venerdì 3 marzo 2006 - ore 09:04


OGGI E’ IL MIO COMPLEANNO!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


OGGI COMPIO GLI ANNI!!! VOGLIO TANTISSIMI AUGURI EH?

MI CANTATE LA CANZONCINA?




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giovedì 2 marzo 2006 - ore 22:06


IMMAGINI DIVERTENTI!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")














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giovedì 2 marzo 2006 - ore 21:55


UN PO’ DI BARZE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci sono due amici che stanno per salire in auto quando ad un tratto passa uno su una lambretta e dice:"Ehi tu... conosci la lambretta?" e se ne va... al chè i due si guardano in faccia e senza commentare salgono in auto e se ne vanno, dopo un pò lo stesso di prima li sorpassa con la lambretta e urla:"Ehi tu... conosci la lambretta?" e se ne va... a quel punto i due si guardano piuttosto increduli e continuano nella passeggiata quando dopo un pò stessa scena... quello li sorpassa e urla:"Ehi tu... conosci la lambretta?" e se ne va... i due amici ormai non sanno più cosa pensare e continuano nella passeggiata... fino a che dopo un pò di strada notano il tizio di prima sdraiato a terra tutto insanguinato e pieno di lividi e la sua lambretta distrutta poco più in la. A quel punto i due amci si fermano, si avvicinano al tipo e gli chiedono:"Scusa giovane, si può sapere perchè fino ad ora ci hai rotto chiedendoci se conoscevamo la lambretta?"... e quello risponde:"Senti io volevo sapere se conoscevi la lambretta per sapere dove cazzo stanno i freni???!!!"



Ci sono un ingegnere meccanico, un ingegnere chimico, un ingegnere elettronico ed uno informatico in una Cinquecento. Ad un certo punto la macchina si ferma, e si spegne il motore. Allora l’ingegnere meccanico dice: "Lo sapevo io, e’ sicuramente colpa dell’albero motore". Allora il chimico: "No no, sono certo che e` colpa degli acidi della batteria". Poi l’elettronico: "Ma figuriamoci, si e` sicuramente guastata la centralina elettronica". Infine l’informatico: "Ma se noi provassimo ad uscire e poi a rientrare?"


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giovedì 2 marzo 2006 - ore 09:15


UN PICCOLO DESIDERIO IRREALIZZABILE
(categoria: " Riflessioni ")


C’è un periodo che continuo ad ascoltare il concerto live dei Pink Floyd (MITICI!!!) a Venezia, quello che hanno fatto nel 1989... Quanto desidererei poter mandare il tempo indietro e ritornare a quell’anno, è un concerto a cui avrei desiderato assistere... Ma generalmente a 6 anni i tuoi genitori non ti lasciano andare ai concerti da solo!!! Eh Eh Eh

C’è qualcuno di voi che mi presta la macchina ti "RITORNO AL FUTURO"?






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mercoledì 1 marzo 2006 - ore 13:53


ECCO LA VERA STORIA DI SPACCIANEVE
(categoria: " Poesia ")


Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato,

in un monolocale fuori equo-canone semi arredato,

e si guadagnava da vivere non vendendo rose,

bensì campava smerciando la dose.

Con lei abitavano i sette Nasi contenti,

che poi erano i suoi migliori clienti,

c’erano Spinolo, Passalo, Scaldalo, Pillolo, Trippolo e Rollo,

e infine Sniffolo che era di tutti il rampollo.

Si alzavan di mattina ad un’ora molto presta,

e prendevano la pista attraverso la foresta,

era una pista lunga e polverosa,

che conduceva ad una radura erbosa,

dove i Nasi lavoravano tutta la settimana,

coltivando papaveri e canapa indiana.

“Andiam andiam, andiamo a coltivar,

tanti bei papaveri da raffinar,

e noi vogliam vogliam, vogliamo respirar,

la polverina che ci darà la felicità.”

Ma spaccianeve dirigeva la piantagione,

e suggeriva moderazione:

“Portate pazienza miei giovani amici,

mettete un freno alle vostre narici,

soltanto se i raccolti saranno buoni,

verranno soddisfatte le vostre aspirazioni.”

Intanto la malvagia Regina,

nel suo superattico con piscina,

stava armeggiando senza fretta,

con uno specchio e una lametta,

ah, no, scusate mi son sbagliato,

con uno specchio si, ma fatato.

“Specchio, specchio delle mie brame,

chi ha la roba più buona del reame?”

“Regina una volta l’avevi tu,

ma ora spaccianeve ne ha più buona e molta di più!”

“Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi?

Dimmi dov’è sicchè io possa vendicarmi!”

“Ai bordi del bosco valla a cercare,

e questo strano frutto in regalo le dovrai portare.”

Così la Regina partì un bel mattino,

sotto le mentite spoglie di un pusher marocchino,

e giunse poco dopo alla casina,

portando in tasca una siringa piena di stricnina.

“Benvenuto amico mio, posso darti una mano?”

disse Spaccianeve quando vide l’Africano,

“gradisci un clilom, un trip, un caffè con la panna?”

aggiunse poi rollandosi una canna.

“Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell’invido,

e g’hai gulo ghe stasera sono brobrio ben fornido!

Gosa ne digi di farmi endrare,

gosì guesda bella bera gi bossiamo sbarare?”

Spaccianeve accettò volentieri la proposta,

senza neanche immaginare la malvagità nascosta,

ma poco dopo cadde riversa sulla schiena,

con l’ago ancora piantato nella vena.

Ora la Regina, tornata normale,

quella sventurata si mise a sbeffeggiare:

“Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio,

e ho di nuovo io il monopolio sullo spaccio!

Vedi cosa succede alle persone golose?

Chi troppo vuole alla fine si trova in overdose.”

Immaginate voi lo strazio e la disperazione,

Che colse i Nasetti di ritorno dalla piantagione,

il primo di essi aprendo la porta,

la vide distesa che pareva morta:

“Oh, Spaccianeve dicci chi è stata,

che ti ha venduto roba tagliata!

Come faremo noi la mattina,

senza la magica polverina?”

E rimasero a fissare quel corpo inerte,

che aveva le gambe tutte scoperte:

“Certo però che è proprio carina!”

sussurrò Sniffolo con la sua vocina,

rispose allora rollo “che vuoi che ti dica,

è sempre stata un gran pezzo di fica!

Ma adesso che è in coma e non sente niente,

potremmo farcela tranquillamente!”

Così si disposero in fila indiana,

davanti l’ingresso di quella tana,

entrando a turno per pochi minuti,

finchè tutti quanti non furon venuti.

Quindi riposero quel corpo giallo,

dentro una bara di puro cristallo,

e dopo un viaggio di pochi minuti,

la scaricarono in mezzo ai rifiuti.

Da quel dì vissero nella disperazione,

trascurando persino la piantagione,

e diedero fondo con ritmi indecenti,

alle riserve di stupefacenti.

Era da tempo finita la scorta,

quando qualcuno bussò alla porta,

e di chi era quel tocco lieve?

Ma che domande, di Spaccianeve!!

L’accolsero tutti con entusiasmo,

addirittura sfiorando l’orgasmo,

quindi le chiesero come si chiamava,

quel tipo strano che l’accompagnava.

“Cari Nasetti, prestate attenzione,

è a lui che devo la resurrezione,

è dolce come il miele, tenero come il burro,

ed il suo nome è principe Buzzurro!”

Costui era un tipo un casino alternativo,

capelli lunghi, la barba,lo sguardo primitivo,

i jeans unti e strappati, portava un grosso anello,

gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello,

e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione,

lui rispose così, grattandosi il panzone:

“A Nasè, cioè, io stavo a rovistà n’a mondezza,

quanno d’un tratto te vedo sta bellezza,

stava ferma, distesa, tutta sbracata,

e che dovevo fa, io m’a so chiavata!”

“E lei - chiesero stupiti i Nasi- s’è svegliata?”

“No però la voja mica m’era passata,

e lei stava sempre là, dentro sta scatola de vetro,

ahò, io l’ho ggirata, e m’a so fatta pure dietro!”

“Ed a quel punto - insistettero i Nasi- che lei s’è risvegliata?”

“Manco pe’ gnente, però la voja io me l’era levata.

Me ne stavo p’annà, abbonnandome i carzoni,

quando questa caccia n’urlo - mi cojoni!!

‘A morè - me dice- pe’ tutta sta trafila,

vedi un po’ de calà na bbella centomila!

E siccome che sta cifra nun je la potevo dà,

m’ha chiesto de seguilla e mò eccome qua!”

E da quel giorno vissero ai margini del bosco,

Spaccianeve, i sette Nasi, con in più quel tipo losco,

ripresero a coltivare, e tutto andava bene,

anche perché avevano sempre le narici piene,

mentre invece la Regina, travolta dall’egoismo,

si era data addirittura all’alcolismo.

“Tutto è bene ciò che ti fa star bene”, dice il saggio,

e a volte ne basta appena un assaggio.

Ma…. lunga la pista, stretta la via,

occhio che arriva la Polizia!!!!!


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mercoledì 1 marzo 2006 - ore 13:38


100 VIRITE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


RAGGIUNTA QUOTA 100... RINGRAZIO TUTTI DI CUORE!!! VI VOGLIO SEMPRE PIU’ NUMEROSI...


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mercoledì 1 marzo 2006 - ore 11:52


ECCO LA NUOVA 991 TURBO
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


E’ uscita la nuova PORSCHE CARRERA 911 TURBO ... ecco alcune foto del capolavoro che han fatto!!!

Prima un pò di dati tecnici:

MOTORE: Boxer a sei cilindri, raffreddato ad acqua, sovralimentazione con 2 turbocompressori a gas di scarico con turbine a geometria variabile (VTG) ed intercooler.

CILINDRATA: 3.600 cm³

POTENZA: 353 kW (480 CV)

0-100 Km/h: 3,9 s (Cambio manuale) - 3,7 s (Tiptronic S)

VELOCITA’ MASSIMA: 310 km/h













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