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2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo.
3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai

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La foto qui sotto è opera di NINFEA (grandeeeee)



DICONO DI ME:
Tu sei un libro aperto. Però al contrario.
il mio amico Emiliano

Sezione FRASI DELLA SHAULA:
Io che un libro di trenta pagine lo riassumo in quaranta.
per gentile richiesta della Lisaè
I tramezzini di San Leonardo si presentano sotto le mentite spoglie di tramezzini.
...ho riso per 5 minuti, ed ero in biblioteca
Ma chi può dire di non essere stato felice, se credeva di esserlo.
Shaula versione filosofa.
Scusate, vado a completare il mio pezzo sulla mostra bovina. Entrare nel mondo della zootecnia era il mio sogno nel cassetto.

Vi ricordo che studio arte. Grazie.
Micidiale



FRASE LETTA SU INTERNET: "Te lo do subito" è lectio difficior"

VARIE: Ceres-Jeff 1-0


I miei libri!!!

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giovedì 6 dicembre 2007 - ore 14:51


Casini
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ma a voi non fa piacere che ci sia tutto questo casino nella coalizione di centro-destra? Il massimo sarebbe che Fini mandasse a cagare Berlusconi, così potrei finalmente votare con mucho gusto

E a proposito di politica, ieri teatro al Goldoni per lo spettacolo "La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani. Un quasi-monologo, o meglio comizio, di due ore, costituito al 95% di sconcertanti banalità sinistroidi (il giornalista non deve essere obiettivo, Mao era un grande perché dietro di lui c’era un’Idea etc.), e quindi anche sinistre tout court. Trasposizione teatrale inesistente (era, appunto, un monologo, con il solo pretesto del figlio che ogni tanto gli dava un’imbeccata), e due ore di pontificatio risultano abbastanza noiose se chi è sul palco non ha le capacità di risvegliare l’attenzione ogni tanto. Ma qui si voleva solo far passare un messaggio politico-esistenzial-morale, mica fare teatro.
Meno male che il prossimo spettacolo in cartellone è "Il teatro comico" di Goldoni, almeno respiro ( e meno male che ci sono i teatri di sperimentale e contemporaneo...).

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domenica 2 dicembre 2007 - ore 17:52


Dicembre
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’ultimo mese di questo anno da dimenticare. Non vedo l’ora che sia finito.

Cena sarda: UN SUCCESSONE. Tutti felici, ubriachi e sazi. Io puzzavo di fritto come il nostro bagno quando ci dimentichiamo di chiudere la finestra (sotto casa c’è un bacaro specializzato in polpette), ma tutti mi hanno fatto i complimenti e un’anima gentile si è addirittura spinta fino a portarmi a remare la mattina dopo (ieri). Cosi ieri mi sono

  • svegliata alle sette

  • rimasta in sede della remiera a finire di pulire dalle 8.30 per un’ora e un quarto

  • andata a vogare dalle 10, per due ore e rotti

  • corsa a Padova per impegni inderogabili

  • morta sul divano alle 22.30 di sera.



E quindi oggi mi sono comprensibilmente svegliata alle 13

Ma vogare è fantastico. Tu e il tuo remo nel silenzio della laguna, con un panorama da non crederci, o a zonzo per il Canal Grande coi motoscafi che rallentano per non darti fastidio... non vedo l’ora di imparare a vogare a poppa, così andrò a zonzo da sola, nottetempo, per i canali più sconti e mi sentirò mooooooolto sentimentale e moooooolto malinconica. Come adesso, insomma, però in acqua. Con la città che dorme e io che remo. Una figata unica.



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mercoledì 28 novembre 2007 - ore 15:18


Scherzavo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se qualcuno venerdì vuole essere mio ospite alla cena sarda in remiera, è il benvenuto

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domenica 25 novembre 2007 - ore 19:13


Dimenticavo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri alla Metro ho fatto man bassa. E ho portato a casa un pacchetto di queste.



Finito in pochi minuti


E venerdì ho la cena sarda in remiera. Volete sapere il menu? Dai, leccatevi i baffi:
Antipasto: salumi e formaggi tipici (salsiccia sarda e pecorino stagionato a cura di mia zia)
Primi: culurgionis di patate e ravioli di ricotta con sugo di pomodoro.
Secondo: maialetto arrosto (2), a cura del macellaio dei Santi Apostoli

Dolci: seadas, pardulas, amaretti e papassimi.
Bevini: Cannonau e rosso di damigiana, mirto rosso, forse fileferru domestico.

...non siete invitati

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domenica 25 novembre 2007 - ore 18:56


Cose notevoli
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’altro dì andai al Candiani a questa presentazione. Il Gazzettino dice così:

Non si può non provare simpatia per lui. Sarà anche un ladro, o per lo meno lo è stato, ha conosciuto galera e collezionato condanne. Però sui principi non transige. Perché è cresciuto nei patronati, «per un po’ di pane e marmellata andavimo in ciesa e fesevimo i fioreti». E lì ha imparato educazione e rispetto. E non si li ha mai dimenticati, anche se ha rubato qualcosa come 700-800 quintali di oro, e preso, per restituire dopo aver ricevuto un congruo riscatto, quadri di Picasso, Canaletto e Tiepolo. È stato lui, Vincenzo Pipino "il re dei ladri", il grande protagonista di ieri pomeriggio all’auditorium del Candiani. Pantaloni arancioni e maglione verde pisello, un personaggio davvero raro.

Un incontro strepitoso. Un auditorium pieno come quando si fa cabaret. Eppure si parlava di un libro: "Mala Tempora" del giornalista Maurizio Dianese. E non è un libro di barzellette. Ripercorre la malavita a Nordest, dal leggendario Kociss, ai ladri gentil uomini di Venezia, fino alla svolta degli anni Ottanta con la banda di Felice Maniero. «Uomini efferati e spietati che hanno portato droga in ogni condominio e in ogni androne» ricorda Gianfranco Bettin, all’epoca sequestrato, minacciato e poi per anni scortato dalla polizia. «Un libro molto bello, un romanzo affascinante scritto da un giornalista bravo del quale apprezzo l’indipendenza» per il sindaco Massimo Cacciari. Ebbene sì, perché ieri al Candiani c’erano il giornalista Maurizio Dianese, il sindaco Massimo Cacciari, Gianfranco Bettin e Vincenzo Pipino. Un mix formidabile. Oltre ai ragazzi dello spritz letterario che hanno letto pagine importanti di "Mala Tempora". A partire dall’impareggiabile evasione di Felice Maniero dal carcere Due Palazzi di Padova. Si è parlato di cose serie, certo, ma si è anche riso. Con i racconti di Pipino, espulso in prima elementare, cresciuto nei patronati, famoso per essere riuscito a svuotare gioiellerie e palazzi patrizi in pieno giorno e nel cuore di Venezia. «El gioieliere andava a bere un birin e trovava el negozio vodo. Non gavemo mai ridoto nessun in miseria, assavimo sempre qualcosa» racconta Pipino. Ma parla anche del rapporto «ciao, ciao» con le forze dell’ordine. Che significa rispetto delle regole non scritte. Poi c’è la svolta, quella degli anni Ottanta. Quando c’è il controllo della criminalità da parte della banda di Felice Maniero, dalle rapine alla droga. Ma questo è il passato. «Ora è un’altra storia - dice Dianese - è la stagione delle bande di stranieri, non ci sono regole. Torturano e uccidono anche per quattro soldi». In una società individualista «eliminare il crimine è responsabilità di tutti - per Cacciari - si fa con politiche sociali e culturali a partire dalle scuole». Ma Dianese ha ancora due cosine da dire e ci tiene a farlo prima che il pubblico se ne vada: «Il libro è un tributo alla squadra mobile di quei tempi e a chi per un errore giudiziario è stato condannato». Parla di Antonio Palmosi, capo della squadra mobile, che ha tarpato le ali a "faccia d’angelo" e il grazie è stata una condanna.


Effettivamente la presentazione meritava. Ieri ho iniziato il libro, e bisogna dire che è davvero appassionante. Ma adesso devo cercare quello di Pipino (ma come si fa a chiamarsi come un hobbit??)

Comunque Mestre mi piace di più ogni volta che ci vado. Adesso ho anche scoperto che ha una specie di fiumiciattolo che scorre in centro città, o perlomeno sopra piazza Ferretto. Insomma, una sorpresa continua!

Devo essere l’unica pazza a cui piace Mestre, e che ha il coraggio di ammetterlo.



Per una che vive a Venezia credo sia piuttosto grave.

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venerdì 23 novembre 2007 - ore 20:50


Meteoropatia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La pioggia mi piace sempre, e poi oggi non era che poche gocce simpatiche&ravvivanti (c’è anche parecchio caldo). Ma oggi no, per favore. E invece sì. E vabbeh. Ma sempre associata a questo posto qui? Pioggia abitudinaria. Azz.



(volevo testimoniare il mio sdegno per le piogge a cadenze regolari)

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mercoledì 21 novembre 2007 - ore 12:50


da iGoogle
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Venezia: 8°
Cagliari: 19°

Meglio far finta di niente.

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martedì 20 novembre 2007 - ore 15:44


Nomi d’arte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il boss della remiera ha mandato la newsletter a tutti quanti.

Dicendo che il 30 ci sarà la cena sarda a cura della socia "Afef".

-_- -_- -_-

Pure i nomi d’arte. Ah benon.



Ci manca solo che mi sfottano pure per la "somiglianza"

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venerdì 16 novembre 2007 - ore 15:59


Esercizi commerciali che mancano a Venezia
(categoria: " Vita Quotidiana ")



  • concessionari d’auto

  • scuole guida

  • Badole





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