BLOG MENU:


Ceres, 32 anni
spritzina di Venezia
CHE FACCIO? Lettere
Sono single

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

sempre

HO VISTO

un po’ di luce in fondo

STO ASCOLTANDO

Tom Waits

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

potevo fare di meglio

ORA VORREI TANTO...

ma no, sono a posto

STO STUDIANDO...

Storia Contemporanea

OGGI IL MIO UMORE E'...

ci sta

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto!
2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo.
3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai

MERAVIGLIE


1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani...
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) B A D O L E !


4) avere una stanza singola
5) leccare il Poli !!!



BLOG che SEGUO:


mah

BOOKMARKS


B&B Holiday House - Oristano
(da Viaggi e Turismo / Mare )
Blog fraterno!
(da Pagine Personali / HomePage )
Polisportiva Tharros 1905
(da Sport / Calcio )
Bob Art
(da Arte e Cultura / Pittura )
Il Vernacoliere
(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )
Fafi
(da Arte e Cultura / Pittura )
Fisietto
(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )
Rat Man
(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )
Ceres!
(da Pagine Personali / HomePage )



UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 28576 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30



La foto qui sotto è opera di NINFEA (grandeeeee)



DICONO DI ME:
Tu sei un libro aperto. Però al contrario.
il mio amico Emiliano

Sezione FRASI DELLA SHAULA:
Io che un libro di trenta pagine lo riassumo in quaranta.
per gentile richiesta della Lisaè
I tramezzini di San Leonardo si presentano sotto le mentite spoglie di tramezzini.
...ho riso per 5 minuti, ed ero in biblioteca
Ma chi può dire di non essere stato felice, se credeva di esserlo.
Shaula versione filosofa.
Scusate, vado a completare il mio pezzo sulla mostra bovina. Entrare nel mondo della zootecnia era il mio sogno nel cassetto.

Vi ricordo che studio arte. Grazie.
Micidiale



FRASE LETTA SU INTERNET: "Te lo do subito" è lectio difficior"

VARIE: Ceres-Jeff 1-0


I miei libri!!!

e LINK PERMANENTE ALLA NUOVA VELINA: La Shaula bionda! Accorrete numerosi!



Create your own visitor map!


lunedì 6 ottobre 2003 - ore 00:14


Antidepressivo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Visto che la depressione non accenna a sparire, cerco di rincarare la dose di scemenze con le "Tragedie in due battute" di Achille Campanile:

CHE FAI TU, LUNA?
Personaggi:
IL PASTORE ERRANTE NELL'ASIA
LA LUNA.
(Un luogo deserto in Asia. Notte. La luna brilla nel cielo. All'alzarsi del telone, il pastore errante erra.)
IL PASTORE(guardando la luna) - Che fai tu luna, in ciel, dimmi, che fai, silenziosa luna?
LA LUNA - Ma che è questo "tu"? Quando mai abbiamo mangiato alla stessa taverna?
(Sipario)
(1926)

L'IPPOPOTAMO E IL PENSATORE
Personaggi:
IL PENSATORE
LA FEMMINA DELL'IPPOPOTAMO
(La scena si svolge in un luogo dove possano incontrarsi un pensatore e la femmina d'un ippopotamo; che so io, in un salone d'albergo, alle foci del Nilo, o in simili posti. All'alzarsi del sipario IL PENSATORE pensa ad alta voce.)
IL PENSATORE (pensando) - L'ippopotamo è un animale completamente inutile nel creato.
LA FEMMINA DELL' IPPOPOTAMO - Lo dice lei!
(Sipario)

LA CREAZIONE DEL MONDO
Personaggi:
UN ANIMALE DIMENTICATO
(La scena si svolge subito dopo la creazione del mondo.)
UN ANIMALE DIMENTICATO - Oh, rabbia! Tutti sono stati creati e io no!
(Sipario)




LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



domenica 5 ottobre 2003 - ore 01:13


Auguri
(categoria: " Accadde Domani ")


Oh, ma mi accorgo testè che da ben un'ora e 11 minuti siamo entrati nell'era del Porkemon!
Come festeggiare adeguatamente tale ricorrenza?
Son qui, miserella, dinanzi a un gelido monitor, mentre schiere di gente a me nota lo sta subissando di tirate d'orecchie e pacche sulle spalle, e lo ricopre di doni, e lo incensa, e vergini commosse gli lavano i piedi coi loro lunghi capelli intinti in essenze profumate! (ah no quello era un altro)
E io non ho neanche i soldi per un misero regalo! (per chi non l'avesse notato, sto mettendo le mani avantioh e poi ho già contribuito per la chitarra, cazzo vuoi ancora?)
Insomma, mi arrangio a modo mio col

TELEGIORNALE REGIONALE

Buonasera da TeleSboldro (oh mi piace troppo 'sta parola!).
POLITICA NAZIONALE. Terrorizzati dalle prospettive di lavoro a vita paventate dalla riforma pensionistica, i coniugi Lenzo, abitanti da 30 anni alla Guizza, fanno domanda di pensione in anticipo e coi soldi della liquidazione si trasferiscono di filato al natìo paesello in provincia di Messina, lasciando l'appartamento in balìa dei due figli. (Appena il governo attuerà anche una politica di incentivi all'accensione di mutui per la casa vedremo di sloggiare anche il fratello maggiore, a maggior gloria.)
POLITICA LOCALE. Sensibilizzato dallo stato pietoso in cui versano le abitazioni e le vetture dei padovani a seguito della grandinata del 28 agosto c.a., il sindaco Giustina Destro, in vista delle prossime elezioni, ha deciso di sorteggiare a caso un miserabile e rifondergli i danni aggiungendo anche qualcosina: del fortunato estratto, abitante in uno dei quartieri più colpiti, la giunta si premura di tenere segreto il nome per evitare rappresaglie, ma noi lo abbiamo abilmente identificato nel geometra Porkemon, il quale è infatti stato rifornito dalla provvida giunta di n. 1 nuovo tavolo per il giardino, di n. 5 sedie di plastica bianca, di n. 2 bacinelle per il bucato, di n. 1 BMW M3 cabrio (non ti piace? A me sì!) in sostituzione della Fiesta che ormai sembrava un campo da minigolf e, a titolo puramente personale, tanto paga Pantalone, di n. 1 Ducati Monster Dark con annesso n. 1 casco nero opaco. Cortei di abitanti del quartiere gli fanno la posta sotto casa nella speranza di riuscire a tendere un'imboscata e menare di santa ragione il fortunello che, per precauzione, da un paio d'ore si nasconde sotto i tavoli di un locale del Padovano accuratamente scelto in base al gruppo musicale della serata, noto per essere così patetico da allontanare ogni presenza umana nel raggio di 3,7 km. Auguri.
SOCIETÀ. Finalmente vinta l'esorbitante cifra messa in palio dal Superenalotto. L'estrazione di questa sera ha infatti visto un ignoto mugnaio sassarese azzeccare i 6 numeri della combinazione vincente. In un impeto di generosità l'imprenditore cerealicolo ha affermato di voler finalmente sdebitarsi con colui che gli progettò il mulino, pare uno pseudo-geometra di origine sicula, donandogli un vitalizio di 16 pacchi di pane sottile da piadine al mese.
Per un banale dirottamento dell'aereo-merci si è poi appreso che il notevole carico è stato erroneamente recapitato a un tale Badole, noto titolare di un camion adibito a cucina, che per ringraziare la Fortuna ha deciso di omaggiare il suddetto professionista di un abbonamento trentennale alla piadina porchetta-funghi-formaggio con bonus di lattina di Coca-Cola.
SPORT. Il Padova vince la Champion's League. Ammessa a sorpresa a disputare il massimo campionato europeo, a furia di triplette ha sbaragliato i più blasonati avversari costringendo alla chiusura anticipata il prestigioso torneo. I più grandi campioni della storia del calcio si sono premurati di ricordare come loro abbiano sempre desiderato giocare in siffatta squadra, ma questa fortuna sia stata sempre negata loro dal fatto di essere nati a Sao Paulo do Brasil o a Buenos Aires piuttosto che all'Arcella o a Pontecorvo, mentre la mitica rosa biancoscudata è stata oggetto di venerazione da parte degli avversari che, onorati di aver perso con simili campioni, hanno loro devoluto i propri ingaggi. Già si vocifera di una nomina a Cavalieri della Repubblica per Bedin e La Grotteria, mentre pare che nel Concistoro che il Papa presiederà nelle prossime settimane in S. Pietro verrà discussa la nomina a cardinale di Muslimovic e che il portiere Colombo sia in odore di santità.

Con questo il telegiornale si chiude, buonanotte a tutti da TeleSboldro.

TA DA DAAAA TARADAAAAAAAAAAAAAA
TA TA TATTA TATTAA TAAAAAAAAAAAAA

...gh!
Auguri per i tuoi prossimi 364 giorni da ventisettenne!

LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK



domenica 5 ottobre 2003 - ore 00:10


Sto meglio
(categoria: " Pensieri ")


...grazie alla lettura di un autore di cui domani posterò qualche eccelsa riga (da notare che continuo a fare di tutto tranne che occuparmi di Storia Moderna e di Estetica -la filosofia, spiritosi!- ).

Ma, sebbene non c'entrasse nulla con l'apparire dei miei pessimi umori, non posso fare a meno di rammaricarmi di essermi persa, stasera, una serata magica, piena di musica, di luci e di colori, di gente trepidante riunita tutta in un luogo per lo stesso motivo, per le stesse persone. Che saranno state riempite di ogni attenzione e di vasti affetti, e festeggiate, e la cui presenza ha reso memorabili le note celestiali dei suonatori. Una serata a cui non volevo, non potevo mancare. E invece è successo.

Insomma, stasera al Verdi c'era il "Don Pasquale" di Donizetti e io me lo sono perso!! Ma porca vacca. E pensare che c'è gente ignorante e stolida che, pur potendo recarsi a udire la mirabile opera buffa, se n'è andata al Greenwich a festeggiare il Pork e la Miss. Cose da non crederci.


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



sabato 4 ottobre 2003 - ore 21:11


Oggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene, pare che oggi, da quando mi sono svegliata ad ora, tutto e tutti abbiano contribuito a fare della mia giornata veramente una merda.

E quello che mi fa più rabbia è che stare così non mi fa capire un cazzo del libro e l'esame è il 9...
...
...domani dovrebbe essere un altro giorno. Me lo auguro.

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



sabato 4 ottobre 2003 - ore 12:33


Ferraglie
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sulla piazza di Oristano ci sono strani manufatti metallici, tipo una pseudo-macchina con le ruote fatte coi cestelli della lavatrice, il sedile coi seggiolini del vecchio cinema... poi c'è una scultura moderna a mò di "Ruota di bicicletta" di Duchamp... insomma tutte 'ste cose stravaganti.

Naturalmente i bambini non colgono il senso artistico dell'evento e ci giocano sopra.

Secondo voi sono più intelligenti i bambini o l'artista?



LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



venerdì 3 ottobre 2003 - ore 22:19


No comment
(categoria: " Riflessioni ")


Luras(SS): colpi di fucile contro la casa di una donna e incendiata l'auto di un'altra. Entrambe le donne sono separate dai mariti.

Commento ironico di persona di cui non rivelo l'identità: "Mh come sono moderni a Luras... tutti separati!"

E non una parola per il crimine

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



giovedì 2 ottobre 2003 - ore 22:39


Raudi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


TG5 di stasera:
"...la terza bomba è stata recapitata al comando dei Carabinieri di Stampace, in provincia di Cagliari..."

Che è come dire: il comando dei Carabinieri del Portello, provincia di Padova.

Cazzo Stampace è in centroooooooooooo

a proposito: bomba al Ministero del Lavoro (e Previdenza), bomba alla sede della Regione Sardegna a Roma, bomba ai Carabinieri di Cagliari.
L'altro giorno si viene a sapere che il neo-presidente (ogni 2-3 mesi lo cambiamo) della giunta regionale sarda si è assegnato un vitalizio di 7500 euro al mese e un'una tantum di 350mila per "invalidità sul lavoro". Un lavoratore qualunque, in Sardegna, per la stessa invalidità prende 250 euro al mese.
Ora pare che abbiano revocato l'ordinanza, ma non si sa mai...
...meglio mandare tre belle bombe di avvertimento...

Perlomeno questa è la mia interpretazione. Criminale chi manda le bombe, ma chi fa 'ste delibere con la miseria che c'è in Sardegna come lo vogliamo chiamare?

Questa bella gente sono i nostri amministratori!! Ah come mi sento tutelata.

Poi mia mamma rompe i coglioni se me ne sono scappata in Veneto

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



mercoledì 1 ottobre 2003 - ore 17:43


Leggete che vale la pena
(categoria: " Riflessioni ")


Vi segnalo alcune utili citazioni da un vero caposaldo della Letteratura mondiale, scovato fra gli scaffali dei polverosi testi di mio padre, risalente ai tempi in cui era interno in un collegio salesiano a definire i suoi studi classico-liceali.
L’esimio testo, redatto da un illuminato padre gesuita tedesco, è basilare per l’educazione di ogni ragazzo sano&diligente, e infatti si chiama <i>A coloro che hanno vent’anni</i>. Insomma, caro spritzino che leggi queste righe, qui si parla di te: ti esorto pertanto a leggere con la massima concentrazione i passi che io riporterò in questa mail, ne va della salubrità della tua vita futura, perché possa scorrere serenamente lungo i binari dell’onestà morale!
La parte, che espone concetti fondanti per ogni discussione etico-morale, è intitolata Lo stato di guerra (dopotutto chi scrive è un miles Christi), dalla quale ritengo di poter stralciare i seguenti, illuminanti passi:

Parlando in generale e tenendo conto delle eccezioni, in questa più che in altre materie, <b>possiamo dire che la passione, per lo meno sotto il suo aspetto di brutale foga, è piuttosto maschile che femminile</b>.
Ma, voi mi chiederete, la giovane non è forse sensibile all’amore?
Vi rispondo: <b>è sensibile in modo esterno</b>, ma per un’altra ragione: <b>per le manifestazioni affettuose e lusinghiere, per l’ambita vanità che essa prova nel lasciarsi adorare</b>. Basta vedere come essa arrossisce di piacere quando viene complimentata per la sua avvenenza.
Tutta la sua <i>strategia</i>, le sue <i>furbizie</i>, i suoi <i>maneggi</i> civettuoli non sono in generale indice di passione propriamente detta, ma del desiderio che riassume tutta la sua vita e tutta la sua ambizione: piacere agli altri</i> <i>(1).

(1) Molte giovani cattoliche, se sapessero quali tempeste scatenano nel cuore dei giovani, si darebbero maggior impegno per osservare le raccomandazioni dei Vescovi sulla modestia del vestire. Poiché esse sono personalmente al coperto di desideri tanto veementi, non si rendono conto che il loro modo di vestire non provoca già un sentimento di tenero affetto, come il loro, ma bensì un brutale desiderio. </i>


Ti prego dunque, o incauto spritzino, di riflettere su queste terribili parole. È stato per me uno shock, stupida ingenua, scoprire finalmente che una qualunque ragazza non può mai arrossire per pudore, per imbarazzo, per vergogna, ma SOLO per piacere, e che questo è il fine ultimo della sua intera esistenza!
Quali nuovi orizzonti si sono spalancati alle mie ignare combriccole sparse di neuroni, allorché è balenata loro la verità assoluta: non esiste passione femminile! I pianti, le sofferenze, gli estremi diletti che una giovane crede di provare in realtà non sono altro che la paga per i suoi loschi intrighi alle spalle dei maschietti, tenere creature simili a cuccioli di bestia, che non riescono a soggiogare i loro istinti di fronte a una caviglia scoperta! (e teniamo presenti i morigerati richiami dei Vescovi con la maiuscola, che codeste intemerate sfidano con la loro impudenza, mettendo a dura prova i coglioni gonfi dei gentili donzelli). Infatti esse, non potendo per natura provare alcunché, intrigano, programmano, organizzano ogni minimo cenno a danno di chi SOLO può provare sentimenti, che qui l’egregio clericale descrive, per puro spirito di semplicità, come mere pulsioni sessuali. E io, sciocca, a occuparmi di studi, di musica, di letteratura: in realtà tutto è finalizzato al piacere a terzi! Come non accorgersene!
In verità mi sembra un metodo piuttosto fallimentare, visto che non mi caga nessuno... ma sto scantonando: queste parole devono servire per metterti in guardia contro le insidie del bel sesso. Proseguiamo nella sempre più avvincente lettura:

Ma io prevedo una vostra obiezione: "Non vi sono forse molte cadute femminili? E se questo è vero, come è verissimo, la vostra tesi rimane smentita dai fatti".
Questi fatti, vi rispondo, il più delle volte si possono spiegare <b>senza bisogno di ricorrere alla passione</b>: la giovane cade per cause diverse: <b>per denaro, per desiderio di gioielli e vestiti, per gelosia contro una rivale; per curiosità, per stanchezza, per timore, per imprudenza, perfino per ingenuità</b>.


E qui non si sfugge: il gesuita ci inchioda alle mostre responsabilità senza possibilità di appello. Finalmente ti sarà chiaro cosa realmente fa cadere le difese di una donna nei confronti della passione virile, e al primo posto vi è <b>IL DENARO</b>. MA gli altri motivi non sono da meno: la brama di gioielli, la volontà di sconfiggere un’altra nel cuore di lui (già abbondantemente sconfitta, oserei dire, visto che lui accetta la contropartita...), la CURIOSITÀ. Guardati da queste avventuriere, o giovane che sbocci alla vita!, e non cedere ai loro sguardi languidi e alle loro timide confidenze: dietro quel volto pudico si cela la più avida mercenaria!! Basteranno pochi eurocent per aggiudicarti la più timida delle fanciulle: quello è il suo scopo, quella la mira escatologica del suo trascinarsi in questo mondo! Vigila, affinché la rovina non ti colpisca quando meno te l’aspetti, proprio per mano di colei che ritenevi la tua amata!!

Ma questa non è che l’introduzione: ben altre sono le rivelazioni che il sommo padre loyoleggiante si appresta a presentarti. Infatti, verso il termine della prima sezione anticipa ciò che in seguito svilupperà in capitoli di ampio respiro. Parlando dell’adolescenza, ha modo di dire:

Ogni educatore sa e deve sapere che bisogna esser molto pazienti con i giovani arrivati a questo critico periodo. Sono nervosi non perché siano ribelli, ma perché sono <i>ammalati</i> (il corsivo è testuale N.d.S.).

Credo che qui non sia neanche necessario aggiungere parole. La verità è lampante: il furore, la fame di vita che ci coglie negli anni più tormentati non è che patologia. A saperlo prima! Quante liti risparmiate, quanti patimenti elusi! Per fortuna il libro ci indica con chiarezza la cura.

Proseguendo, si entra nel vivo: l’argomento del sacro testo è infatti IL PECCATO. Sentiamo le sagge parole del fiero difensore della castità umana:

E ora che l’anima ha potuto riflettere sull’enormità della colpa mortale, è in grado di udire le parole del Maestro: "[...]E se la tua mano destra è per te un’occasione di caduta, tagliala e buttala via da te! È meglio per te infatti un solo dei tuoi membri piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nel fuoco".
(qui in realtà non c’è nulla da eccepire... ma mi piaceva il riferimento alla mano destra!)

Bando agli indugi: la salvezza della tua anima non può attendere oltre. Anche il nostro Professore di Teologia Morale, perché tale è l’autore di questo mirabolante trattato (e qualcuno per piacere mi spieghi cos’è la teologia morale), se ne rende conto e, vincendo il suo intrinseco riserbo, affronta a testa bassa, ma con la dovuta circospezione, l’argomento <i>clou</i> della sua trattazione:

Se tu, giovane amico, soffri durante la notte certi <i>fenomeni caratteristici</i> , che cosa devi fare?
Per risponderti, distinguo due casi.
Se tu non ti svegli durante il fenomeno <i>(come non tornare con la mente al Melandri che, in "Amici miei-atto terzo", interrompe l’infermiera con un "Perbacco! FENOMENO è la parola giusta!")</i>, non c’è da domandarsi se vi sia del bene o del male, perché non c’è questione di moralità quando si tratta d’un fenomeno subìto in modo pienamente passivo, durante il sonno. Cerca tuttavia di star attento a non mettere volontariamente, durante la veglia, certe cause di turbamenti: letture, desideri, ecc.
Se poi ti svegli, <b>non ti è lecito né acconsentire né fare qualche cosa</b> allo scopo di provocare i movimenti <b>disordinati</b> o completare il fenomeno incominciato inconsciamente. Ma, mi domanderai, se non si realizza il pericolo prossimo d’acconsentire, sono obbligato a cambiare una posizione che sarebbe per sé decente o perfino a levarmi? No! <b>Se tu lo facessi, però sarebbe cosa generosa e te la raccomando molto</b>, specialmente se non vi sono inconvenienti a farlo <i>e se sei ancora in tempo a impedire il risultato del fenomeno</i> (sic!).


Riconosco qui la mia ignoranza in merito, ma ti esorto a mettere in pratica fin da ora i savi consigli qui esposti. Capisco che tu abbia una vera passione per quei curiosi lungometraggi che vengono trasmessi nottetempo da Telenuovo o per le amene pellicole del cinema Cristallo: ora sai di dovervi definitivamente rinunciare, ma sono consapevole che non sarà per te un sacrificio, dopo aver scoperto che sì, proprio esse sono la causa fondante delle tue polluzioni notturne! E quale fastidio esse ti recavano, con la seccatura di doverti cambiare la biancheria qualora il FENOMENO fosse ormai giunto a triste conclusione. Oramai i tuoi sonni non saranno più turbati da eccitanti attrici o modelle o gnocche varie, abbondantemente compiacenti ai tuoi voleri: no! Solo visioni edificanti, possibilmente in bianco&nero, rallegreranno le tue lunghe, solitarie notti. Quale sollievo per te, che hai avuto la fortuna di accostarti a sì alta fonte di saggezza!
Attieniti pertanto alle disposizioni testè presentate: non esitare a balzare dal letto per infilarti sotto la doccia fredda o dare delle vigorose mazzate su un’incudine al membro foriero di tali sconvolgimenti DISORDINATI nel tuo fisico! Pensa al turpe senso di colpa che ti inseguirebbe per i giorni a venire, se tu osassi secondare il grave corso degli eventi! Sii saldo nei tuoi propositi!

Ma, se ancora non ti fosse ben chiaro a quale finalità tutti i tuoi tormenti erettivi sono rivolti, ecco le chiarificatrici parole del sant’uomo a far luce sul dilemma:

"La lussuria propriamente detta" consiste in quei <i>movimenti sregolati</i> delle parti sessuali (spesso chiamati ribellioni della carne) accompagnati da soddisfazioni d’ordine venereo e genesiaco, in modo che lo sbocco logico (che sia raggiunto o no, non importa) sarebbe la <i>soddisfazione completa della passione</i> .
L’argomento, come vedi, è molto delicato, ma se ne può parlare con tutta purezza. Dio prevede quanto <b>coraggio</b> abbisogna all’uomo e alla donna per accettare i pesi della famiglia, e per questo ha messo <b>provvidenzialmente</b> un’attrattiva e un compenso di piacere nell’esercizio delle funzioni generative.


E qui un lieve spiraglio mi balugina alla mente: forse che quegli atti non finalizzati a soddisfare COMPLETAMENTE la passione non sono peccaminosi? Leccare l’uccello a qualcuno per un’ora, senza l’intento di farsi schizzare in faccia ma a solo scopo conoscitivo-sperimentale, è dunque un modo per eludere il problema? Purtroppo, o per fortuna, no: vi è infatti uno sregolato movimento della parte in causa, e questo porta al ricondurre inesorabilmente l’atto nella categoria della LUSSURIA.
Un altro dubbio potrebbe cogliere la tua giovane mente: ma allora il piacere ha luogo, in quanto premio divino per la fatica della prosecuzione della specie, solo negli atti destinati alla procreazione? E giacché il bocchino e la sega non sono preposti all’incremento delle nascite, sono forse essi privi di piacere?
Tu hai la risposta: è evidente che non è così. Perché tutto quanto non sia finalizzato alla fabbricazione di bocche da sfamare è infallibilmente PERVERSIONE. Rassegnati dunque all’unica pratica della posizione missionaria, naturalmente solo all’interno di un regolare contratto di matrimonio e quindi il più tardi possibile, e torniamo ad occuparci dell’unico piacere sessuale che sei al momento in grado di raggiungere, e cioè quello autoerotico. Se pensavi che la tua fermezza d’animo ti escludesse dall’esperienza di sì basso grado di depravazione, leggi quanto segue:

Facciamo degli esempi: lo star seduto per lungo tempo, la scossa del treno, delle automobili o delle biciclette possono provocare certi <i>turbamenti</i>. In questi casi si tratta semplicemente d’un fenomeno sanguigno. La causa di questa congestione <i>(occhio a non prendere freddo, sennò poi starnutisce)</i> locale non ha niente a che fare con l’impurità.

Non crederai di cantare vittoria per questo. Le tue segrete trame sono ben note nelle alte sfere, e agevole lo sconfessare le tue reali mete:

Il bisogno di calmare i pruriti, o il desiderio di aver una bella pulizia o della sanità possono essere motivi seriamente utili o qualche volta necessari, ma possono anche diventare altrettanti pretesti della passione.

Non hai scampo: prosegui pure con le tue passeggiate in bici, con le tue docce quotidiane! Maschera così, con finta innocenza, le tue turpitudini! Ogni pretesto per te era buono, eh? "Mi faccio la doccia"... ecco svelati i tuoi loschi traffici! Ricordati: la pulizia e l’igiene POSSONO essere utili, e ovviamente necessari SOLO QUALCHE VOLTA (sappiamo tutti che l’abuso di docce è indice di lordura morale, e che il cambiarsi regolarmente la biancheria è chiaro segno di eresia), ma sono più spesso veicolo delle ignobili passioni! Cautela, ragazzo!
Ma non dimentichiamo che, nelle persone normali, la lussuria è generalmente condivisa. E qui nascono i più ardui problemi etico-morali del giovane puro&timorato. Ecco la soluzione ad alcuni dilemmi che sicuramente ti avranno attanagliato la coscienza in svariate occasioni:

I <i>baci</i> sono colpa grave?
Possono essere permessi dall’usanza o dalle relazioni familiari.
Possono essere complicati da esagerazioni sentimentali, e da malizia.
Possono spesso diventare una manifestazione gravemente passionale.
Bisogna dunque sempre badare alle circostanze. La circostanza che generalmente influirà di più è la <i>durata</i>.


Attento, dunque!! Non complicare i tuoi baci con ESAGERAZIONI sentimentali! E bada di non prolungarli nel tempo. Abbi quindi questo facile insegnamento: se proprio devi farti baciare la cappella, che duri poco, in modo che la <i>durata</i> non renda il tutto inguaribilmente passionale. E guai a te se baci la guancia di tua zia per più di una manciata di secondi: è in agguato l’incesto.
Visti gli impedimenti nella vita quotidiana, potresti essere tentato di non alzarti neanche dal letto, in modo da non incontrare donzelle vestite in maniera impudica, biciclette tentatrici, docce, o zie affettuose. E qui sbagli ancora! Ecco perché:

Le tentazioni impure ci assalgono di preferenza nel primo e nell’ultimo momento della giornata.
Quel letto che sembra solo un molle giaciglio per riposare, diventa spesso lo stretto campo chiuso in cui il giovane combatte di più per la sua purezza.
Considerate infatti le circostanze: l’abbandono del giacere, il vago benessere, l’immaginazione che va vagabondando, sbarazzata dalle noie del giorno, l’intorpidirsi della volontà e la diminuita padronanaza di sé nello stato di mezza coscienza.
La pigrizia mattutina è la più pericolosa delle pigrizie.
Evita, amico, di "accarezzare il guanciale", perché, "il diavolo vi sta sotto nascosto" dice un proverbio più profondo di quello che non paia.


Eccoti qui: bovinamente sedotto dalle morbide grazie del tuo materasso Eminflex, in stato di semi-torpore, schifosamente sbaveggiante sul quel covo di vizi che è il tuo cuscino. Che immagine invereconda! Orsù, destati e discendi dal tuo letto ricolmo di tentazioni! È inutile che abbracci il guanciale e, penosamente a pancia in giù, cerchi di sformarlo con goffi colpi di inguine: il nemico Vizio ti è già alle calcagna, e la Punizione Divina si abbatterà su di te e sulle tue ringalluzzite membra!

E ora alcuni consigli pratici:
Bevi con moderazione alla sera; non leggere stando a letto, né al mattino né alla sera.
Evita, per quanto è possibile, di far la digestione a letto.
Se la posizione dorsale, supina provoca in te dei turbamenti, non esitare a cambiar posizione.
Tienti in posizione modesta e dignitosa.
Non voler la camera troppo tiepida o troppo calda.
Non vegliare troppo a lungo e troppo tardi.
Temi il letto troppo molle.


Capito? Niente mani sui fianchi a mo’ di Duce, né gambe spalancate modello "visita ginecologica": posizione modesta&dignitosa! Possibilmente nei mesi di gennaio e febbraio la finestra deve rimanere rigorosamente aperta, in modo che la stanza non sia TROPPO TIEPIDA e il tepore possa rinfocolare sopiti desideri nei tuoi sconsolati attributi. Sotto il letto metti una lastra di acciaio temprato, altrimenti il tutto ti sembrerà troppo molle e, per contrappasso in antitesi, rendere duro ciò che, per volere del nostro educatore preferito, deve assolutamente restare molle&flaccido.

La chiusa del nostro florilegio torna, drammaticamente, sul tragico argomento dei rapporti di coppia. Ormai ci siamo rassegnati alla spiacevole necessità dell’atto sessuale per garantire al mondo il suo prosieguo, e dobbiamo pertanto affrontare la triste realtà. Giustamente quindi riporto alcuni passi, a chiudere il discorso con la dovuta dose di ammonimenti&raccomandazioni. Fanne tesoro.

In molti casi la vera responsabile è la giovane che si presta empiamente alla passione del giovane (<i>egli</i> potrebbe poco, se <i>essa</i> non volesse affatto), o perfino è essa che positivamente provoca.
Un uomo che s’arrischia nel giorno dell’amore, non vincerà mai la donna in fatto d’astuzia: essa si trova sul terreno proprio.


Tutto qui è sintomatico. Il fatto stesso che l’Autore conceda al ragazzo di essere un essere umano, mentre releghi la ragazza al rango di appartenente al regno minerale o, massimo, vegetale (<i>essa</i> al posto di <i>ella</i>, mentre al maschile abbiamo un regolare <i>egli</i> e non un <i>esso</i>, già ci dice molto sulla reale natura di questi diavoli tentatori in gonnella. <b>Lei</b> è empia, perché in sua assenza il giovane non avrebbe certo chiesto a un muro o a una ginestra di acconsentire ai suoi desideri, e oso addirittura affermare che probabilmente non avrebbe neanche sentito quell’abnorme stimolo a copulare che ESSA, diabolicamente, ha provocato nel suo candido spirto... probabilmente anche coadiuvata da una colpevolissima terza di reggiseno. Perché non è andata dal chirurgo plastico a farsele ridurre? Svergognata!
Non parliamo poi di astuzie: ogni bravo lettore di <i>Cioè</i> sa che sono le ragazze ad adescare furbescamente i maschi, rassicurandoli sul fatto che "no, la verginità non si perde la prima volta che si fa l’amore, tranquillo!" o "ti accompagno io a casa, vieni ho la macchina!" per poi violentarli al buio dei parchi Iris.
E non è ancora finita. La rivelazione più cruda l’abbiamo riservata per la fine:

Quando piange un uomo, piange la sua anima.
Quando piange una donna, spesso, si bagnano soltanto gli occhi.
Essa piange (non troppo però per non perdere il belletto) e dopo queste facili lagrime senza conseguenza, ritorna più fresca di prima, come un praticello dopo una pioggerella.
Diffida!


Ebbene sì, le donne sono come la madonnina di Civitavecchia: hanno una pompetta dietro le orbite oculari che, a comando, espelle una modica quantità di soluzione salina per lenti a contatto. Non sono lacrime! Stolto il giovane che si fa commuovere dai pianti muliebri: egli ancora non se n’è accorto, ma è già caduto nelle maglie della sua cacciatrice. Presto lei lo condurrà addirittura a spingersi oltre l’umanamente lecito, agevolando un suo eventuale abbraccio di conforto e sfruttando l’occasione per stringerglisi al petto! Quale abile piano, nella sua semplicità! Quale menti contorte possono concepire simili nefandezze! Eppure guardati intorno: sono le tue stesse amiche, le tue compagne di studi, forse anche le tue corrispondenti epistolari!!! DIFFIDA!!!
Nota poi il quadretto bucolico del praticELLO e della pioggerELLA, a fare da contraltare a quella acuta immagine di perfidia che è il salvaguardare lo strumento che essa predilige per attaccare dalle fondamenta i fragili cuori maschili: il trucco! È noto a tutti, infatti, che le ragazze quando piangono portano immediatamente davanti a sé il fido specchietto, a verificare che l’eccesso di zelo nel tentativo di corruzione ai danni del maschio non alteri le loro possibilità estetiche di seduzione, su cui esse, più che su altro, puntano.

La giovane che ha ancora i capelli lunghi sulle spalle può essere già esperta nelle smancerie. Forse conosce già gli artifizi della toilette. Ora devi sapere che la moda femminile ha un solo obiettivo: fare impressione sugli uomini.
Diffida!


DIFFIDA!!



LEGGI I COMMENTI (14) - PERMALINK



mercoledì 1 ottobre 2003 - ore 16:35


Barzellettona!
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Suor Logica e Suor Matematica sono a passeggio nei boschi attorno al convento. E' tardi e comincia ad imbrunire.
SM: hai notato l'uomo che ci segue? Chissà cosa vuole.
SL: è logico, ci vuol violentare.
SM: oddioddio, dalla distanza in cui si trova ci raggiungerà in 5' e 18". Che fare?
SL: l'unica cosa logica è accelerare il passo.
SM: odddioddio, non funziona!
SL: Eh già! Logicamente ha accelerato anche lui.
SM: oddioddio, la distanza è diminuita, ci raggiungerà in 1' e 44"!
SL: l'unica soluzione logica è dividerci, tu vai di là, io di qua. Logicamente non può seguire tutt'e due.
L'uomo decide di seguire SL, così SM raggiunge salva il convento, ma molto preoccupata per l'altra, che peraltro arriva in convento poco dopo.
SM: Suor Logica, grazie oddioddio! Racconta, racconta!
SL: l'uomo non poteva logicamente che seguire una di noi e scelse me.
SM (un po' irritata): sì, sì, lo so, ma dopo?
SL: secondo i canoni della logica, io correvo sempre più forte e lo stesso faceva lui.
SM: sì, sì, ma poi? SL: com'è logico, mi raggiunse.
SM: oddioddio, e tu che facesti? SL: l'unica cosa logicamente possibile: mi tirai su la veste.
SM: orrore, orrore, e lui?
SL: logicamente, si tirò giù le brache.
SM: Gesù, Gesù, che accadde allora?
SL: Logico! Una monaca con la veste su corre molto più velocemente di un uomo con le brache giù.....!
E a quelli di voi, che già si rallegravano al pensiero della porcata, vergogna! Nell' angolo, in ginocchio, dite quattro Pater e cinque Ave e poi tornate al lavoro!

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 1 ottobre 2003 - ore 16:04


P.S.
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Ah, dimenticavo la splendida definizione del chilogrammo!!!

"Massa del prototipo internazionale conservato al Pavillon de Breteuil".

Ah beh sticazzi! Ora ho proprio capito cos'è!

Almeno è più onesta di quella del cesio

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI