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1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto!
2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo.
3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai

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1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani...
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La foto qui sotto è opera di NINFEA (grandeeeee)



DICONO DI ME:
Tu sei un libro aperto. Però al contrario.
il mio amico Emiliano

Sezione FRASI DELLA SHAULA:
Io che un libro di trenta pagine lo riassumo in quaranta.
per gentile richiesta della Lisaè
I tramezzini di San Leonardo si presentano sotto le mentite spoglie di tramezzini.
...ho riso per 5 minuti, ed ero in biblioteca
Ma chi può dire di non essere stato felice, se credeva di esserlo.
Shaula versione filosofa.
Scusate, vado a completare il mio pezzo sulla mostra bovina. Entrare nel mondo della zootecnia era il mio sogno nel cassetto.

Vi ricordo che studio arte. Grazie.
Micidiale



FRASE LETTA SU INTERNET: "Te lo do subito" è lectio difficior"

VARIE: Ceres-Jeff 1-0


I miei libri!!!

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martedì 23 settembre 2008 - ore 22:36


Contrappasso per antitesi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho fatto il quiz di Facebook per vedere che personaggio del ’900 sono.

È venuto fuori che sono il Che guevara.
A me.

Devo sentirmi figa?



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sabato 20 settembre 2008 - ore 11:41


Bira
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nonostante il mio nick sia Ceres, non amo particolarmente la birra (e qui scrivo una volta per tutte che il mio nick deriva dal nominativo della dea latina delle messi e dell’abbondanza in generale, in italiano Cerere, in latino Ceres,eris, appunto). Preferisco il vino, in generale. Ma ieri ho bevuto una birra di un altro pianeta.
Una birra trevigiana. O quasi, perché viene dalla provincia. Una birra che ti fa uscire di testa. SEMBRA vino. Birra artigianale, come tutte quelle spacciate nella pizzeria-ristorante che ho avuto l’onore di bazzicare ieri sera. Quindi adesso dovrò tornarci una volta a settimana per testarle tutte. Ma io una birra così, davvero, non l’avevo bevuta mai. Me l’ha versata nel bicchiere e sembrava che avesse stappato nettare degli dei. La bevi e non è nemmeno amara. Per otto gradi e mezzo.

Cliccate qui che vedete il sito della birra di cui vi sto parlando

Quasi quasi passo da Onigo di Pederobba, uno di questi giorni.

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martedì 16 settembre 2008 - ore 23:50


Ricette locali
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’Uovo all’ostrica

L’uovo all’ostrica è una ricetta complicatissima.
Si comincia col dire alla mamma: "È tanto che non mangio un uovo all’ostrica, a Venezia non saprei dove trovarle le uova di giornata". Si ripete la cosa per un paio di volte, facendo leva sull’abnegazione materna.
Dopodiché si spediscono i genitori in giro per la campagna, alla ricerca di contadini atti allo scopo.
Si lascia che la madre razzii due o tre pollai, e si attende il suo ritorno.
All’ora di merenda ci si reca dalla genitrice, in cazzi suoi affaccendata, e le si ricorda dell’uovo all’ostrica tanto bramato.
Si fa scendere la madre in cantina a recuperare una delle due uova del primo pollaio e la si attende trepidanti in cucina.
Alla proposta della madre di prepararsi da soli l’ambito pasto, si concede magnanimamente alla gentile signora di occuparsi, per l’ennesima volta, dell’incombenza.
Si lascia poi la madre scendere per la seconda volta in cantina a recuperare un uovo della seconda partita, visto che non sono ancora in grado di mangiare pulcini all’ostrica.

Appurato che il secondo uovo è regolamentare, si lascia cadere l’albume nel lavandino, si pone il tuorlo in un cucchiaio standard, lo si irrora di succo di limone e GNAM.

Non sapete cosa vi perdete

(comunque è meglio se facciamo tutti quanti una preghierina per il pulcino. E anche per il bocia che, non sapendo da dove prendere le uova, ha dato a mia mamma quelle che erano sotto la gallina).

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lunedì 15 settembre 2008 - ore 00:53


Sono effettivamente sarda
(categoria: " Vita Quotidiana ")


, oggi anche geograficamente.
Mi fa un certo che parlare della Sardegna, come se non fosse la mia terra: però ormai mi viene proprio da dire che ogni volta che torno mi stupisce. Il che ha probabilmente un suo retroscena da scrivere nelle mie future biografie, ma adesso non lo colgo. In compenso arrivo in aeroporto e nella sala arrivi vengo accolta dal seguente manifesto tre metri per quattro:



, che è la pubblicità di un albergo che, evidentemente, è stato appena ristrutturato. Se andate nel sito corrispondente trovate anche le altre 4 versioni della réclame (se si accorgono di questo post speriamo che mi diano un buono per un soggiorno gratis). Che secondo me è fantastica Sennò mica ve la segnalavo! Non sono certo parenti miei, cosa credevate? Che stessi facendo pubblicità spudorata? Dai, è bellissimo!!! Guardate la posa del cuoco! Dei geni, dei geni! E questa roba ti fa compagnia mentre aspetti i bagagli al nastro. Altro che la roulette del Marco Polo! Scusate, eh

Poi a casa mi aspettavano 3 orate da 800 grammi ciascuna. Non commentabili

Essendo che sto morendo di sonno, vi saluto. Ma domani torno, e vi dirò com’è il lunedì da nullafacenti nel Messico sardo.

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sabato 13 settembre 2008 - ore 11:27


Gentilezze
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il trasporto dei primi giorni fa brutti scherzi.
Ieri, ad esempio, per fare una cosa carina ho lavato la macchina al Poli.
Due ore dopo pioveva.
Pioveva terra. La macchina è più sporca di prima.
Immagino che si potrebbero fare discussioni filosofiche in merito, ma resta il fatto che la macchina è sporca. Però resta anche il gesto gentile. Però non posso fare la foto "prima-dopo", perché non si noterebbe la differenza.

Insomma, ricordatevi di non lavare mai la macchina se dopo non volete che piova.
Potrei provare a farlo lunedì, che sono in Sardegna a trovare il papi che mercoledì compie gli anni (assai). Magari salvo l’agricoltura regionale e mi dedicano una via.

Ci risentiamo venerdì al mio ritorno, a meno che i potenti mezzi oristanesi (Pentium 90 del 1996) non siano disponibili più del solito. Sappiate che vi attendono resoconti manovalanti sulla futura ridipintura et allestimento interni della mia novella camera singola, che provvederò a stipare di mobili, libri e di quel meraviglioso ragazzo che in questo momento, dopo avermi portato il caffé coi biscotti, mi sta suonando Buonanotte fiorellino (dedicata con tutto il cuore a Vitto) con l’acustica, quindi tutto il resto perde di significato e io vi saluto

Ah, stasera ballo al Dogado, Venezia, Strada Nuova. 35 ori cena e spettacolo, 45 cena, spettacolo e parcheggio in piazzale Roma, con anche vaporetto gratuito per tornare indrio. Serata polinesiana con cena a tema. Se voleste passare sappiate che siamo gnocche e divertenti, e ogni tanto anche brave.

Buon tutto a tutti.

P.S: grazie a Fulvio per la foto

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mercoledì 10 settembre 2008 - ore 13:08


Assestamenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci sono stati un po’ di ribaltamenti. Settembre, a quanto pare, è un mese turbolento (che parole lunghe che sto usando in questo post! TRANSUSTANZIAZIONE-GIURISPRUDENZIALE-EPISTEMOLOGICO. Ecco, adesso posso tornare a parlare a monosillabi).

Intanto, non so se ve l’ho detto, non cambio più casetta. La coinquilina era lievissimamente paranoica e così ho deciso di restare in casa Vianello (el paron), con due lievi modifiche: va via la mia compagna di casa che mi vedeva meno di buon occhio (in effetti scopare sui letti altrui dimenticandosi i goldoni in giro per la stanza non è il massimo nella convivenza) e traslo dalla mia angusta cameretta doppia all’ampia singola ex-stireria approntata apposta per me! W gli armadi spaziosi! W il muro da scrostare e ridipingere! W il prossimo acquisto di allegro mobilio IKEA!
E W il pranzo che farò il 4 ottobre qui a casa per festeggiare!! (se non l’avete capito è un invito, Jeff mi raccomando il pane alle noci e Shaula portaci il filosofo!!!)

Ma vogliamo parlare della novità più appetitosa? Lo vogliamo dire che il Poli è mio moroso? No, perché forse dal banner in cima non si capiva
Aggiungiamo pure che sono felice? Sì dai, aggiungiamolo!

Ora vi saluto, che devo fare le tagliatelle coi funghi.

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venerdì 5 settembre 2008 - ore 13:24


25mila
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il visitatore numero 25000 è la mia amica lisaè!!!

W LA LISAÈ!!!

W QUELLA GNOCCA DELLA LISAÈ!!!!

Andate tutti a visitare il suo blog per omaggiarla!!! Così vi guardate pure la foto!!!!!

E magari se la scritturate vi canta pure qualcosa! (pagatela però, non è che si lavora per la gloria qui!!)



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martedì 2 settembre 2008 - ore 10:56


CVD
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In effetti son tornata presto.

O qualcuno vuol sostenere che le otto del mattino siano un’ora tarda?

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lunedì 1 settembre 2008 - ore 18:51


Lo sai/dicono che/è colpa tua/se son...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...siccome voci dalla campagna dicono che non aggiorno più il blog, adesso vi beccate di tutto.

Intanto GLI EVENTI DANZERECCI. Ieri si è ballato a una sorta di sagra a Torreglia. Tra gli eventi della serata, io+Giorgia+Claudia che abbiam ballato davanti al folto e imbarzottito pubblico FOR THE FIRST TIME senza la Ingrid! Grande evento! Con la sottoscritta al centro e davanti giacché, pur essendo la più scarsa, sono anche la più nana Ed essere davanti, in queste condizioni, è doppiamente vantaggioso, perché:
1. puoi sbagliare, facendo cose diverse dalle altre due, ché tanto non se ne accorge nessuno, pensando anzi a una variazione della coreografia;
2. siccome ti vedono al centro e davanti, credono che tu sia più toga delle altre;
3. non vai in panico, perché non vedi le altre ERGO non sai cosa fanno ERGO se stai sbagliando non te ne accorgi minimamente, cosa che giova assai alla tua serenità.
Insomma, una pacchia

Volete testimonianze fotographiche? Pronti!

Ecco il rinomato gruppo di danza tribale che azzanna la grigliata mista con polenta


, ed eccolo che posa davanti al camerino in stile architetto (tela cerata bianca appesa accanto alle griglie delle costesine-pancetta-salsiccia)



, mentre qui abbiamo due sorridenti danzatrici del ventre che fanno pubblicità a qualche azienda vinicola del circondario.


...volevate foto di scena? E come faccio ad averne, se stavamo ballando? Su, siate logici.

Poi sappiate che ci sono gondolieri e gondolieri. Ad esempio, ci sono quelli che dopo un anno ti dicono ancora che ti vogliono bene veramente, e che ti prendono da parte per ringraziarti perché li hai difesi, e che ti si confidano come il primo giorno. Sapere che intorno hai persone che sanno chi sei fa sempre bene.

E, a proposito di gondole, ho i calli da voga. Così imparo ad andare alle Vignole a bere vino gazzosato. Credevo fosse una bolla, invece era proprio un callo. Tra un po’ vado in giro a righe, e la metamorfosi è completa.

Poi, poi, poi. Poi stasera esco, ma torno presto. Perché ho ripreso il babysitteramento a M***o e V***a, e domani mi tocca alzarmi alle sette e mezza. Oggi M***o non voleva finire lo yogurt che fino a 5 minuti prima pareva fosse l’unica cosa che gli interessasse nella vita; per sfuggire alle sue responsabilità si è nascosto sotto il tavolo di cucina (non so come ho fatto a non vederlo), e mentre mi allontanavo a cercarlo in soggiorno è scappato in camera gridando "LIBERTÀ!!!" (dove li fanno i bambini normali?). In più non ha voluto saperne di lavarsi, così puzzava come un capretto (è un bambino, dopotutto). E io quando si è svegliato gli ho dato pure un bacetto sulle spalle per salutarlo. La prossima volta mi porto il disinfettante.

Avete ancora sete di notizie? Volete conoscere qualcosa di più della vita quotidiana della sarda più veneziana del secolo?
Ecco. Domani comincio il trasloco. Vado a prendere possesso di una bella casa a un minuto a piedi da piazza San Marco, con una buona&sorridente psicologa. Presto foto del quarto piano col parquet più tirato a lucido del sestiere San Marco, e del gatto (di lei) che lo righerà. Intanto appena finisco di farmi massacrare dai due pargoli passo all’ufficio anagrafe e comunico all’impiegato preposto la mia volontà di prendere residenza in mezzo all’acqua. La metamorfosi è quasi completa

Potrei raccontarvi dei miei due giorni come assistente ai test d’ingresso di Economia, ma ora non lo farò. Vi lascio con la curiosità. E poi adesso devo andare a prepararmi, perché esco. Dove vado non lo so, ma oggi non è poi così importante

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lunedì 25 agosto 2008 - ore 10:27


Punti di ripristino
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci sono dei momenti, nella vita di ognuno di noi, che fanno sì che tutto quello che c’è stato prima non possa mai più essere uguale.

Chessò, il primo bacio. L’esame di maturità. Il primo sbaro con la macchina (dipende dallo sbaro, forse).

Per me, ad esempio, la vita si divide tra pre-bussolai e post- bussolai.
Non i biscotti, eh. Il pane, quello di Chioggia. Il pane-bracciale. Il pane salato ma aromatico. Il panbiscotto biscottoso.

Prevedo aumento di chili.

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