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Sempre lo stesso ormai.. Jeans camicia e maglione. Omologazione sociale!
ORA VORREI TANTO...
In qualche paese del medio Oriente a fare il reporter.
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
Stralunato
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
Cittadino del mondo
Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca
la tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi
la tua auto è giapponese
e il tuo caffé è brasiliano
il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano
la tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana
le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo
non rimproverare il tuo vicino
di essere...
straniero
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 7 luglio 2008 - ore 10:11
Dedicata a te, a me .. agli altri.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia !"
E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...
Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l’altro so rifare...
E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...
Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
"Ci vediam più tardi ..."
E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perché, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c’è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo..."
Forse bluffo, forse gioco sporco con me stesso, è una partita infinita, è veleno per le mie vene per il mio sangue, trascino le parole e i sorrisi, vivo dieci volte più forte, ne ho bisogno, devo vivere per due, ne hai bisogno. Sono stanco ma ..
Ho davvero ancora la forza.
Sali le scale veloce. Vieni a baciarmi. Non farti aspettare.
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PERMALINK
lunedì 7 luglio 2008 - ore 09:05
Noi due un film
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lui aveva un vecchio maggiolone cabriolet
sfatto, ma piaceva tanto a lei
arrivò e col clacson disse "Sto aspettando te"
Lei scese profumata più che mai.
Fecero due conti in tasca e videro che
non ci si ballava neanche un pò
Lei gli disse:
"Questa sera voglio far lamore
però prima portami a sognare".
Un fascio di luce va dal proiettore
per un sogno da duemila lire
Porti addosso qualche segno
proverò a tirarteli via
posso solo questo sogno
scusa per la mia fantasia.
Un pò più avanti con negli occhi ancora tanto film
Terry malloy infine, vince lui
lui le dice:
"Vedi in fondo siamo sempre qui
e non è obbligatorio essere eroi".
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PERMALINK
mercoledì 2 luglio 2008 - ore 17:26
Stare assieme a te.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ascoltala la musica.
Immagina la più bella delle scene ...
immagina il ciclista ormai stanco, a pochi km dallarrivo, non lo vede il traguardo, sente solo il fiato sul collo delgi avversari, e le gambe che non reggono più sui pedali, un piccolo urlo muto, gli occhiali da sole che cadono, lincitazione del pubblico che sale.. nulla lo può più battere,
non ora..
il sudore scende sul viso, brucia..
il sole lha scottato...è sul traguardo.. stremato cade a terra... chiude gli occhi ...
La sente quella musica dolce .. li riaprirà solo domattina .. unaltra tappa, altri km .. non sarà fortunato come il giorno prima,
ma sarà altrettanto bello. Soundtrack - Roberto Cacciapaglia "Tema Celeste" -
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PERMALINK
mercoledì 2 luglio 2008 - ore 10:43
Il mio capitano corre forte, non arriverà tra molto!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
« Filastrocca del gregario
corridore proletario,
che ai campioni di mestiere
deve far da cameriere,
e sul piatto, senza gloria,
serve loro la vittoria. »
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PERMALINK
martedì 1 luglio 2008 - ore 15:19
Cento parole, cento strade, cento me.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sarà che non s’è mai sopito quel desiderio di partire andare; sarà che neppure la poca paura di "lasciare" se n’è mai andata del tutto da me.
Saranno i tanti testi e le loro musiche, i troppi articoli e gli infiniti libri che ho letto, ma una lacrima alla parola viaggio riga il mio volto.
La voglia di terre nuove, ma soprattutto di facce diverse, di profumi più forti, di volti più umani.
Conoscere, perdersi,
non ritrovarsi.
"E anch’io ti mando un pensiero
E un augurio di sonni tranquilli
Ma vorrei che potessi sederti al mio fianco
Sul pontile del Regent’s Canal"
"Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata
abbiamo bevuto a Galway
fatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie d’Italia
sulle note di qualche canzone.
Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio
qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s’è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.
Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.
Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.
Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano."
"Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina "
Ora me ne vado.
Ho bisogno di perdermi. Le cartine e tutto il resto lo lascio a voi. Saprò arrangiarmi.
Ciao Carlo.
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PERMALINK
lunedì 30 giugno 2008 - ore 17:18
Nel sole. Ieri sera. ricordi, ti ho scritto.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Ma perché, ma perché i miei pensieri
sono sempre gli stessi
e non cambiano mai,
ma perché anche il silenzio
sta parlandomi di te."
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PERMALINK
lunedì 30 giugno 2008 - ore 16:29
come fa la tua moto?? ... SBAM!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nulla di spettacolare,solo un secondo squallido appuntamento con il nostro peggior nemico.
Non ci sono state ginocchia a terra e commissari di pista a tirar su la povera, che agonizzante ancora chiamava da terra facendo girare la sa ruota posteriore, nemmeno dott. Costa vari, solo un lacinante dolore quando hai sollevato il tuo casco da terra, e hai cercati tranquillazzare lei, non ce lhai fatta quasta volta a sollevarla, ti hanno aiutato. Poi di corsa allospedale, per fortuna ridevi, Diagnosi peggiore del previsto, ma in fondo lo sentivi, ciao ciao clavicola.
Se non fosse che era il primo giorno destate.
Anche questa volta paura non me ne ha fatta, male,molto male; Spero di tornare presto su di lei. La vedo dura.
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PERMALINK
venerdì 20 giugno 2008 - ore 11:52
E anche Cristiano non mi faceva più paura
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Silenzio.

Capitolo 1
Dalla fine all’inizio.
Si prepara davanti allo specchio, lo sa che lui è li dietro, e come tutte le donne sa anche che la starà sicuramente guardando.
é incantevole quando,dopo il trucco su occhi e viso e un’ultimo colpo di spazzola alla frangia, le sue mani scendono sulla pancia, e la accarezza pianissimo, piccola ma, crescerà.
Stasera si esce a cena,non è mai una novità quando sono in viaggio, lo si fa tutte le sere, ma questa sera è speciale, non si festeggia ne si ricorda nulla, stasera semplicemente si sono spiati dallo specchio; si sono innamorati ancora,anche oggi.
inizio.
<< Eppure mi ci vedrei >> lo disse specchiandosi nei sporchi finestrini di un’auto abbandonata giù nel cortile.
Lui assonnato,con quella stanchezza classica del postpranzosigarettacaffè, trittico micidiale per qualsiasi essere umano, non disse assolutamente nulla, sorrise e sbadigliò.
<< Ogni tanto questi istinti mi ritornano >> faccia desolata, di chi parla senza trovar risposte, ma non dagli altri, da se stessa.
<< Saresti stupenda, una di quelle "mamme super" quelle che a vent’anni vedi in giro con gli amici e ne vorresti essere il figlio! Io una mamma cosi,come te,per mio figlio la vorrei.>> Ha trovato qualche parola pure lui, come gli siano uscite nemmeno lo capisce, lui, il desiderio di paternità non ce l’ha mai avuto, anzi, ne era terrorizzato.
Non lo so se fosse in quel momento,o in qualche altro istante sconosciuto della sua vita,ma finalmente capi che Cristiano non faceva più paura.
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PERMALINK
mercoledì 18 giugno 2008 - ore 12:17
Treni bici letto. Parla di noi; non trovi?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
" Quanto ti ho sentita mia
quando siam rimasti cinque giorni a letto
chiusi dentro casa mia
quanto ti ho sentita mia
quando ti ho spogliata e tho messo il pigiama
quanto ti ho sentita mia
dentro a quel vagone mentre il treno
che fischiava ci portava via
e quanto ti ho sentita mia
lungo strade assolate di periferia
con le gomme bucate e le bici parcheggiate
dietro un grosso cespuglio d estate
quanto ti ho sentita mia
quando mi chiedevi prima di un esame
di provarti a interrogare
quanto ti ho sentita mia
quando ti ho insegnato sopra il ghiaccio a pattinare
e quanto ti ho sentita mia "
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PERMALINK
martedì 17 giugno 2008 - ore 16:23
Storie di bar, di briscola , di vino e ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
[E che cavolo fuori piove ad intermittenza. ]
Storie dicevo .. e di buche.
Scavala solo un poco più larga, ho portato il vino, quello che ti piace

di carte ne ho una mazzo sempre in tasca, si sa mai, magia o gioco?
Dai vieni, giochiamo.
Sei già ubriaca?
.... non dire no,
mentiresti.
Sei Euforica;
mi contagi.
mi investe la tua allegria.
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