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Benvenuti, Welcome, Bienvenue, Wilkommen
by Chris "Il Biondo (o El Rubio)",
ma anche Principe, Lò, !@#*, @#*!, #*!, etc.





Non devo aver paura.
La paura uccide la mente.
La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale.
Guarderò in faccia la mia paura.
Permetterò che mi calpesti e che mi attraversi.
E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso.
Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla.
Soltanto io ci sarò.

Litania Bene Gesserit, da "Dune", Frank Herbert


(Ok! La foto non c’entra un bel nulla (qui sono due Kiowa), ma perdo sempre il link a una qualunque pic della Guida, percio’: AMEN!)


La miglior bevanda alcolica che esiste è il
Gotto Esplosivo Pangalattico. Quando lo si beve, si ha l’impressione che il cervello venga spappolato da una fetta di limone legata a un grosso
mattone d’oro.

Guida Galattica per gli Autostoppisti, Douglas Adams




You are the one for me I am the man for you
You were made for me you’re my ecstasy
If I was given every opportunity I’d kill for your love
So take a chance with me let me romance with you
I’m caught in a dream and my dreams come true
It’s so hard to believe this is happening to me
An amazing feeling coming through

I Was Born to Love You, Freddy Mercury



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mercoledì 5 aprile 2006 - ore 19:02


Gedankenexperiment
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pare che esista in Sud America un fiore (bromeliad) che cresce alto sui rami di una data pianta, al cui interno si deposita dell’acqua piovana. Ivi si forma un microambiente simile a uno stagno, in cui si espleta l’intero ciclo vitale di una particolare rana.
Ecco. Io ora penso che questo tipo di rana si suddivida in due grosse categorie. Quelle che pensano che il mondo sia tutto li’, e quelle che confidano nell’esistenza di qlcs’altro attorno.
Queste ultime pero’ seguono diverse filosofie. Le prime fanno spalluccie, accontentandosi della pozza e della quattro mura, le seconde sentono un certa spinta verso l’ignoto.
Di queste, alcune sperano in agenti esterni tali da farle uscire dal fiore (magari un alluvione capace di riempire fino all’orlo il calice che contiene lo stagno). Altre si allenano per saltare oltre l’ostacolo.
Tra queste, alcune vanno allo sbaraglio e, non sapendo che stanno su di un albero, saltando fuori, finiscono per mancare il ramo e spiattellarsi inesorabilmente parecchi metri piu’ sotto. Le piu’ sagge, dopo aver raggiunto il bordo del petalo, cominciano a studiare l’ambiente circostante e partono verso nuovi mondi.





It is impossible for me not to be absolutely certain of che la nostra vita a volte si svolga all’interno di un bromeliad.
Se, ahinoi, vi soggiorniamo da sin troppo tempo, rischiamo di dimenticare quanto di bello c’e’ la fuori...

Questo gedankenexperiment e’ dedicato a tutte quelle persone che in questo periodo vivono, spesso loro malgrado, all’interno di un bromeliad.
Qualora il motivo sia quello li’ (semmai ve ne possano essere altri)...


Ti vedo donna da qui mi devi parlare dai raccontami
Due occhi che dentro i miei si lasciano andare un po’
Arrivata la fine di una storia che ha dato e che ha avuto
Mi dici adesso
Così presto no, così presto no
Vorrei poterti aiutare ma l’unica cosa che
Io posso fare
È stare qui ad ascoltarti prestandoti un po’ di me
C’è sempre un dopo, e ogni cosa che finisce ci sembra per sempre
E tu mi dici ancora
Così presto no, così presto no
No che non è la tua ultima storia d’amore
Non dirlo mai e non esserne così convinta
No che non è il tuo ultimo giorno di sole
Non dirlo mai e finisci di farti del male
Cade la foglia d’inverno e il ramo rimane solo
Ad aspettare
Il primo raggio di sole che porta la primavera
Cosi la foglia rinasce più verde, più bella e più forte
Ma tu mi dici ancora
Così presto no, così presto no
No che non è la tua ultima storia d’amore
Non dirlo mai e non esserne così convinta
No che non è il tuo ultimo giorno di sole
Non dirlo mai e finisci di farti del male
In ogni lacrima c’è dentro un po’ di lui
E tu lascia che asciughi da sola
Tu che non sai che adesso questa canzone è già
La tua nuova canzone d’amore
No che non è il tuo ultimo giorno di sole
Non dirlo mai e finisci di farti del male
A te



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martedì 4 aprile 2006 - ore 11:16


Arroz con pollo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera un salto in Equador. Riso con pollo. Una ricetta assai gustosa. Pollo bollito, poi ripassato in pentola con riso bollito (nel brodo del pollo), peperoni, carote, piselli e uvetta. Il tutto colorato con l’achote (a tree found in the jungles of Guam, Asia and the Pacific Islands; achote seeds have been used for generations by the Chamorro, Asians and Pacific Islanders to spice and color red rice and other foods).
Una specie di paella, molto gnammy! Appetizer a base di plantano pastellato e fritto.



Ciliegina sulla torta: delle palline di cocco, peccato che non avevamo né cannella, né vanillina. Semplicissime e buonissime!

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lunedì 3 aprile 2006 - ore 09:17


Amici, Colesterolo e Alcol
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vorrei trovare le parole giuste per descrivere questo we, ma non ci riesco, percio’ sono andato per sommi capi... Brutto, lo so.
Eppure, e’ quanto e’ successo.
Ho abbracciato un sacco di amici che non vedevo da tempo, almeno tutti quanti assieme; ho mangiato oltre il limite di sopportazione del mio fegato (e che buoni gli arrosti di Giovanni) e credo che ci fosse piu’ Aperol nelle mie vene che emoglobina...

Ho persino perso la voce! E, alla fine, mi hanno ceduto i nervi...
Beh, si’, un pianto di rabbia, ma anche liberatorio.
Mi dicono che non ne vale la pena, ma sono gli stessi che hanno in un certo senso alimentato la brace. Forse avranno ragione in futuro, oggi come oggi si sbagliano, ahime’.


Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche’ quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e’ tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del piu’ e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perche’ e’ stato un po’ scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni


Grazie a tutti!




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venerdì 31 marzo 2006 - ore 18:16


WOW!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



e chi gioca a bridge sa...
I computer sono li’ perche’ i veri avversari se la sono data a gambe in spalla...


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venerdì 31 marzo 2006 - ore 16:47


Dottorissimo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Beh, da buon narcisista qual sono, ora me la tiro per un paio di righe...

Si’, perche’ avere il titolo di bi-dottore in Astronomia e’ tanto inutile, quanto appagante per chi ha passato anni davanti a un pc a fare cose astruse....
Percio’ W ME!

Ora, come il mio caro amico Rampazzo suol dire, a mo’ di ciliegina sulla torta, servirebbe una di quelle fanciulle con spirito da crocerossina. Si’, perche’ vabbe’ l’autostima e vabbe’ gli amici... ma una bella infermiera ora come ora sarebbe proprio il top ...



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martedì 28 marzo 2006 - ore 10:32


Plantano
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ieri sera il Camerun.
Un piatto che e’ difficilotto da descrivere, e una volta fatto, non so se riuscirei a convincervi ad assaggiarlo...
Per di piu’, non avevo con me la macchina fotografica (MONA!), cmq l’aspetto non era invitante.
Cmq, salverei, a priori, il plantano fritto, che vedo come una ottima alternativa alle patate fritte; eppoi i fagioli, che con lo zenzero hanno un appeal mica da ridere.
Meno male che c’era del vino...

P.S.
Ne approfitto per scrivere taluni appunti di viaggio nonsense.
Bibione e’ in provincia di VE, Lignano di UD.
Londra e’ a 1414 km da Pd, Lipsia a 894.
La felicita’, spesso, e’ piu’ vicino di quanto si creda... basta svoltare all’angolo giusto...

Feel the cold
Winter’s calling on my home...



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lunedì 27 marzo 2006 - ore 11:07


Far Far Away
(categoria: " Vita Quotidiana ")


A volte la gente che sta Far Far Away ha la capacita’ di avere una visione del tutto illuminante di quanto ci circonda.
Percio’ un paio di righe per due cari consiglieri che non vedevo e/o sentivo da tempo.
Il primo per avermi fatto riflettere sulle giuste proporzioni.
Il secondo per, seppur in ritardo, avermi indirizzato sulla giusta strada.



What is there left for me to do in this life
Did I achieve what I had set in my sights
Am I a happy man or is this sinking sand
Was it all worth it, was it all worth it


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martedì 21 marzo 2006 - ore 09:53


Meat Pie
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dopo le due lezioni marocchine, ieri sera ci siamo spostati in Nigeria.
Una ricetta di una semplicità abbacinanante, quanto il risultato: ottimo!
Molto curioso, soprattutto, l’impasto del "pane": latte, uova, olio e margarina, oltre ai soliti farina, sale e lievito.
Secondo me, un interessante antipasto...

Non trovate che somiglino ai nostri panzerotti del sud Italia? Strane commistioni culinarie...

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martedì 21 marzo 2006 - ore 09:49


Ciampac
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono anni che transito dal Belvedere della Val di Fassa (sopra Canazei) e rimiro il comprensorio sciistico del Ciampac.
Finalmente lunedì (peccato per chi non c’era...) ci sono stato!
La nera, che prende il nome dal comprensorio, è una interessante variante alla più nota Gran Risa de La Villa (Corvara). Forse più lunga, con più cambi di ritmo, e meno muri estenuanti, perciò da aggredire dall’inizio alla fine e tutta di un fiato.
Per il resto il comprensorio è assai panoramico, tutto in quota, immerso in montagne dalla diversa orogenesi, e colme di neve

Insomma una interessante alternativa ai soliti 4passi o al Giro della Grande Guerra.
Ve lo consiglio!

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