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companera, 30 anni spritzina di pozzangherville CHE FACCIO? svangaminchia Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
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lunedì 24 agosto 2009 - ore 21:13 scriveretuttoattaccatononlasciaspazieneppureiltempodipensare. come stai? non lo so. i tappi o qualunque altra cosa che mi aliena,ora mi servirebbe. vorrei unanestesia totale. dormire non sarebbe male. le due ore in cui sogno di rimanere chiusa in ascensore con degli estranei che giocano a morra cinese,non è un granché. così mi trovo alle 5e40 in mezzo ad un letto,con le gambe incrociate a guardare fuori dalla finestra montagne che sono proprio azzurre. ascolto gli oasis e penso a domenica. ascolto i coldplay e penso a lunedì. lara trova un lavoro e domani si festeggia. venerdì ci sono i linea a schio. isma apre un bar,sabato. il mio semifreddo al caffè col cioccolato mi aspetta. organizzare i tempi mi ha sempre fatto credere di essere in grado di gestire,qualcosa. il problema è quando devi gestire te stessa,non appuntamenti messi in fila per darti la scusa di fuggire. e da te stesso non ci fuggi neanche se blabla,come sanno tutti. soprattutto se cè pure una tesi da fare,e un cervello che non cè. All these things well one day swallow whole And fade out again and fade out again COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 22 agosto 2009 - ore 15:06 si vivesse solo di inizi. di eccitazioni da prima volta. quando tutto ti sorprende. e.nulla.ti.appartiene.ancora. sono giorni da centrifughe e da giorni da contare sul calendario. questo sette che mi perseguita.inizio a pensare che forse non mi porta fortuna,ma solo tanta incertezza. sono giorni incerti e instabili appesi a fili non tanto sicuri. forse ho già espresso il concetto di insicurezza? ma tant’è.che non solo lo sono,ma pure la mostro.la mia fottuta insicurezza.che mi porterà un sacco di legnate,oltre a quelle giù prese.sottolinea qualcuno. giorni che passo alla sex and the city a bere spritz fino a tardi e a mangiare pizze che non saranno mai come quelle di Mimmo che si fa l’olio.era l’olio,poi? giorni che mi commuovo con qualsiasi cosa. potrei piangere anche con la pubblicità. e giorni in cui qualcuno cancella le mie parole e non risponde a nessun segnale. stilo la lista dei miei comportamenti e mi chiedo cosa ho fatto di male. quando il silenzio non è una risposta.ma è un fottuto niente. le sparizioni che amplificano le mie ossessioni. i miei sensi di colpa all’ennesima potenza. che pressione sopportano le bollicine? io ho agitato troppo la bottiglia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 21 agosto 2009 - ore 02:10 d.a.n.i.e.l.a. detto di chi supplisce, di chi sostituisce temporaneamente. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 19 agosto 2009 - ore 00:54 we.are.so.fucking.crazy. tornare a casa dopo una settimana fuori dal mondo,lascia storditi. anche se ad aspettarmi c’era un Dove e un pensiero dolce. sarà per la birra nelle vene,la musica nelle orecchie e colori visi sorrisi impressi negli occhi. tante persone diverse messe insieme. tante mani alzate al cielo e tanta santa voglia di urlare sconnessi. di ballare.cantare.sudare e viversi addosso. senza pretese,senza preamboli,senza remore e scrupoli. così,come si è.con i pantaloni con i buchi o le magliette pezzate. le canotte da camionista e la pancia alcolica. gli spiedini di cipolla e patate fritte con tutto petto. il ritrovo allo zen e sedersi sulle solite scale.togliersi le scarpe e respirare.ripartire e riandare sotto palco. i taxi i treni le metro e le scale mobili. i piedi che non smettono di muoversi. si-può-saltare. e tanta tanta tantissima musica. non si scappa ai joy division e love will tears apart again che mi dà il benvenuto.i ting tings sotto il sole.i bloc party e una banquet finalmente intera,finalmente meravigliosa. i prodigy e il nostro concerto privato.dove non si vede non si sente ma si balla e si urla e si aspetta la mossa di dario registrata su video in cui non si capisce un cazzo. urlarci addosso you are so cool you are so rock’n’roll. le lacrime ai bordi degli occhi quando tom smith si agita sul palco e mi ricorda cose come I can’t believe you if I can’t hear you. l’emozione che mi scioglie sulla pelle mentre le sue dita suonano il pianoforte. la potenza del nuovo batterista dei placebo e uno speranzonso we can build a new tomorrow today.manu in diretta telefonica e le mie botte ovunque.il braccio che mi fa male e il mio essere fottutamente felice così. l’appartamento di giulio il pornodivo ungherese e le lotte armate con l’acqua calda. l’amore nell’aria e le facce in arion. le facce che ci fanno ridere,semplicemente.persone che diventano un mito,onara for president.persone che rimangono immobili.persone che lanciano segnali inequivocabili.persone che ti spengono le sigarette sui polsi. persone con cui condividi tutto questo. tutto questo,che è stato eccezionale. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 8 agosto 2009 - ore 22:08 tre.ore.e.quattordici.minuti. quante cose si possono raccontare in tre ore.quante in un mese. o in dieci giorni.quante cose si possono sentire.provare. per frazioni di secondi che durano nel tempo. il tuo cinismo nascosto in ironiche e sarcastiche battute. la tua protezione,che mi fa sentire come se non potesse mai capitarmi nulla di male,solo perché mi dici ma sì.ma dai.non è nulla. la sicurezza.quella tua,del tuo modo di parlare articolando bene le parole e i toni accentuando le doppie. chefffai.edddddillo.buggggiarda.cheppputtana. l’attenzione.quella che dimostri di avere per i particolari. se mi viene la voce rauca,o se uso sempre il termine strano,che potrebbe dare la mano ai tuoi bizzarro. ti farò fare un cruciverba con i miei sentimenti. i silenzi.che non mi pesano per niente.mai.che mi sembrano abbiano sempre qualcosa da dire. la spontaneità.che ti sciolgo addosso. il tuo amico che mi parla mentre tu sventoli IL dvd con fare idiota. la tua completa e innata ignoranza musicale. e il tuo dare del sopravvalutato ad hornby solo perché parla di insicurezze maschili. tu,che sei per l’uomo.che.non.deve.chiedere.mai. l’inter che perde e le piadine con la salsiccia ma senza scamorza,ché sei troppo stanco per andare al caseificio. i tuoi attacchi di fame compulsiva che celano solo somatizzazioni,ma tu sei mister-so-fare-meglio-di-tutti-voi- e quindi,mica puoi debolezze. i cinque euro che ti devo e il sette che mi perseguita,anche con te. il tuo essere sadico-orale secondo freud. le nostre geografie, interiori.[spazio.] e le deviazioni che [forse] farai in stazione padova,tanto perché ti è di strada. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 7 agosto 2009 - ore 20:48 iniziamo a chiamare le cose con il loro nome LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 6 agosto 2009 - ore 19:17 Piacere.a.chilometri. [che doveva essere a chilometro,ma io sono tonta.] E smetti di guardare Dawson’s creeck.mi dici.io penso che mi hai beccata e mi metto a ridere. Scherzo sulla comprensione dei dialoghi e sul mio averli capiti solo ora,a 16 anni li ripetevo senza sapere cosa dicevo.in realtà faccio sempre così.mi piace parlare come se nulla mi riguardasse.quando allo stesso tempo ogni lettera è un frammento di me e dei miei pensieri.mi illustri i tuoi brevetti ed io non so neanche di cosa parli,quando mi citi un telefilm degli anni 80 che solo tu hai guardato. A volte metterei gli asterischi sui nostri discorsi e attaccherei post it sulla mia pelle per ricordarmi tutte quelle cose che perdiamo in chilometriche parentesi di prese per il culo. I miei silenzi che hai imparato a interpretare,mentre io conto i secondi.ti dico che non ce la farei più. tu sorridi dicendo che pensavi al contrario.ti chi chiedo perché e rispondi che è sempre stato così,dal primo momento.sono in vena di complimenti ma ti fermi in solenni –lo sai-.è sempre stato così anche per me,ma gioco a quella che si fa dire le cose solo per il gusto di sentirsele scivolare addosso.mentre le dita tracciano percorsi epidermici che esplodono in calore. darsi.a tempo indeciso.indifeso.indefinito. meraviglioso sentire come mi scardini inibizioni e sensazioni.che io per osmosi rifletto su di te con perdite del ritmo regolare del respiro. Grida tu qualcosa.grido io,qualcosa. Gli ingredienti ideali per i miei stati di beatificazione e corsi di accenti veneti che si intrecciano tra i miei pensieri e le mie risate con le lacrime agli occhi. Io che non metto gli spazi dopo la virgola perché non scrivo tesi su di te e non bado alla forma quando il contenuto è uno shampoo Dove. Forse è per questo che il mio avverbio preferito è nonostante. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK giovedì 6 agosto 2009 - ore 00:16 [meno4] guardo film troppo tristi e che V si dimentica di suggerirmi. ascolto canzoni in modo ossessivo-compulsivo. mi sento dire ripetutamente -confido nelle tue capacità-. pianifico e listeggio. metto in ordine caffè-salegrosso-zucchero-pasta-tonno-amuchina. e faccio così tanto shopping da dovermi bere una birra in senso di approvazione. qualcuno mi aveva consigliato di lanciarmi con il paracadute. ma sai,io mica ho spazio per un paracadute. però ho uno spazio vuoto che aspetta solo uno shampoo Dove. mi concedo serate easynoway con il potere del trio. sedute in sedie bianche a indovinare le provenienze dei turisti che fotografano pali qualsiasi,mentre ascoltiamo i racconti dei matti di bruxelles e l’eziologia della follia affidata alle rotte del vento. che a V non piace lo speck e che manu si vergogna di ordinare la pizza tonno e porchetta.mentre i gamberi sanno di mare,ma non di un mare buono.ci prendiamo in giro per tutti quei modi di fare che ci contraddistinguono e che ci fanno essere stupidamente noi. un’espressione,un tono di voce,una risata,un prendersela con me o con la mia macchina-aereo-allacciate-le-cinture. e non vedo le cose in bianco e nero,mi sento semplicemente colorata. quando sono così tanto dentro di me,da essere fuori. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 3 agosto 2009 - ore 23:53 ti.capisco.quando.dici.che.rivorresti.le.tue.bambole. assurdo come alla vigilia di un giorno importantissimo per me,io rimanga qui con i pensieri che viaggiano a sud. i biscotti della fortuna virtuali mi dicono che sono brava ad affrontare le sfide,soprattutto con me stessa. io depsicologizzerei i biscotti della fortuna e pure i baci perugina. e tutto quello che di zuccheroso cè. datemi qualcosa di acido.riempitemi la bocca di aspro. parlo per orari e non conto più gli sbagli che faccio. mi nasconderei sotto i tavoli in cui qualcuno nascondeva la vergogna. a milano si dice che io farò un figurone. mentre mi viene da piangere. e tu dici che se non la smetto di dirti che ho lansia,la passo anche a te. allora mi infilo dentro ad un film troppo lento e troppo noioso. così mi sento in gabbia in quel garage e il tempo mi si insinua tra le dita. ne ricavo solo altra angoscia e altro senso di mancata appartenenza. p a t e t i c a LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 2 agosto 2009 - ore 20:58 nessuno.può.mettere.baby.in.un.angolo. ti dico di ricordare questa battuta,tu rispondi che preferiresti metterne tanti al muro. gli faremo fare una fine splatter e lo deporteremo in irlanda,no? il tempo da occupare che mi si appiccica alle mani,quando avrei mille cose da fare.ché magari martedì ho pure un incontro importante. e che magari ho un indirizzo e un pianterreno interno due come promemoria di una settimana,la prossima per esattezza,che aspetto da una vita. una settimana. cosa sono sette giorni? non ci avevo mai pensato.eppure.c’è chi crede e dice in giro che qualcuno di nome dio creò il mondo,in sette giorni. io credo che si possa andare vicino all’esaurimento nervoso in molto meno,ma questa,è un’altra storia. storia che include parrucchiere mille sigarette unghie da mangiare e un consiglio teatrale per mercoledì sera. sai,che il presente si lasci vivere solo alla luce di un passato accettato e digerito è un luogo comune piuttosto scontato. leggevo prima. che nei luoghi comuni un fondo di verità,però, esiste. e forse è per questo che ti senti oppresso,non riesci ad amare,solo venerare.io,per dimostrare che ho fatto i conti col mio passato,ho riascoltato ligabue. sarà che faccio cose strane ultimanente,mi registro in posti assurdi,non finisco le birre e mi vesto di patetici sentimentalismi. anche se qualcuno mi dice che sono tutt’altro che patetica,ma comunque peggio di una bambina. ligabue dice che sono viva per quello che sono. mentre penso a te.alle trecce.ai cappelli di paglia.all’inchiostro blu su fogli stroppicciati.agli equivoci e alle vite spezzate in un’auto su una strada ad asiago. i pensieri mi passano sui polpastrelli. così veloci che non so neppure dargli una direzione. ma sarebbe sicuramente ostinata e contraria. ehi tu,shampoo dove,confezione bianca. [ore 23:45 cè chi mi aveva detto che i joy division non sono estivi. e che guardare control avrebbe sicuramente portato un sacco di freddo. tantè. When the routine bites hard And ambitions are low And the resentment rides high But emotions wont grow And were changing our ways, Taking different roads Then love, love will tear us apart again] COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
BLOG che SEGUO: SEMPLICEMENTE VA.IN.FIGA.: marcoalb SENZA BLOG MA SENZA DI LEI CHE FAREI???? diobon CI SIAMO: apina DISARMATAMENTE CASO ECCEZIONALE-L.-: Roth INEQUIVOCABILMENTE SEMO. E NICHILISTA.: il_ciak VECCHIAMENTE: Mirò FICA: Luce.. SALVA IL GIOVANE DALLO STRESS E DALL’AZIONE CATTOLICA: violante IL SACCENTONE: Hellblazer NO BOLLE-NO MAGIA: incazzosa TU CHE ABITI IL SILENZIO DEL TUO RUMORE: paroxysm IL MIO COMMENTATORE MUSICALE PREFERITO: Pogues! NOI ABBIAMO VISTO I RAGE!!!: Dr.Dido Jackie UNA SERA DALLE LUCI: daisychain SEMPLICEMENTE GOOSE!!!: marco85 L’OBIETTIVITà è BORGHESIA: cielonero THE BLOWERS DAUGHTER: siriasun PER NOI CHE NON CI CONOSCIAMO MA CHE CI STRAPPIAMO SORRISI LEGGENDOCI E CI INCURIOSIAMO: uèuè ALLA FINE ABBIAMO TUTTI UN LAVORO-ARREDATORI DI INTERNI ALTRUI: dramaqueen COME UNA CONTAMINAZIONE: superbeing COME CUCIRSI ADDOSSO: laAlice L’ATTIMO PRIMA DI RIVEDERTI: m.organ NUOVI NOMI.E NUOVI MODI PER PERDERLI.ANCORA. : Rimini NOI SIAMO LE CORISTE: PESMA FOLLOW THE WHITE RABBIT BUT WHO IS THE REAL WHITE RABBIT? Ferio SIMILMENTE: misia PREZZOLATO: JohnTrent POSSIBLY MAYBE PROBABLY LOVE: Norin QUELLE COME NOI.. : Swamy PRENSENZE SILENZIOSE: biankaneve Squalonoir Grezzo *hide* harlok caravita Darkmind .sidhe. Saltatempo Sampy malasangre TANIST Blink Aurin nacho82 sanguez Panocia ice scream crusca DrBenWay mobbasta prottola Nico AGORAFOBIC sporzia hailie DAMA21 momo tarzi Yavanna catg Miknesiac Queen .TU. BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
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