BLOG MENU:


di0, 99 anni
spritzino di Padova e provincia
CHE FACCIO? Mi guardo attorno
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

La vera enciclopedia definitiva, la risposta a tutte le vostre domande. Nonciclopedia

Motore di ricerca a risparmio energetico:
BlackR

Wiki per viaggiare
WikiTravel

Altra Wiki piu’ piccolina dedicata ai viaggi
WikiVoyage

Grandi capcacita’
Chinaski 77

Stampa dall’estero, come ci vedono..
italiadallestero

Antonio
Antonio

Sconcertante e geniale
xmx

Buone notizie
GoodNews


HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 25038 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

Vivir con miedo, es como vivir a medias!

A life lived in fear is a life half lived.


giovedì 12 ottobre 2006 - ore 20:08


IL petrolio ? no ! IL GAS !!!
(categoria: " Riflessioni ")


Posto una lettera di un tizio, e’ lunghetta, ma e’ estremamente interessante, parla del gas e delle lobbi che stanno alle spalle.
La guerra del gas e’ iniziata da tempo e alcuni dicono che sara’ la risorsa del futuro quando il petrolio non sara’ piu’ utilizzato (attualmente le statistiche indicano infatti che la curva di utilizzo del petrolio e suoi derivati sia in discesa, di poco, ma in discesa, mentre quella del gas e’ in salita costante).

Se avete pazienza... e’ molto interessante.
PS> grazie Muzzisan.


Cari Italians,
ultimamente la mia deformazione professionale mi ha portato a correlare alcuni fatti russi, ve li elenco, a voi la ricostruzione del quadro d’insieme. Inverno scorso: la Russia, con l’Ucraina nel mezzo, assaggia la reazione del sistema energetico europeo riducendo di qualche percentuale le forniture di metano nei giorni di massimo freddo. Gennaio 2006: esplosione del metanodotto russo che fornisce gas alla Georgia e Armenia. Maggio: accordo di cooperazione energetica tra Algeria e Russia (i due maggiori fornitori di gas dell’Europa hanno creato un cartello per il controllo del prezzo del gas). Settembre: Andrei Kozlov, vicepresidente della banca centrale russa viene ucciso a colpi di pistola; Oleg Mitvol, vice capo del servizio federale russo per le risorse naturali accusa Shell di disastro ambientale minacciandola di pesanti sanzioni. Shell sta sviluppando Sakhalin 2 nell’estremo oriente russo, un progetto per la fornitura di gas al Giappone. Anche Exxon, sempre a Sakhalin, ha dei seri problemi contrattuali con i partner russi; Enver Ziganshin, top manager della Rusia Petroleum,una joint venture inglese/russa con BP, viene assassinato in una sauna con tre colpi di pistola. Non si trovano i colpevoli. Nel frattempo i giudici russi tentano di revocare a questa compagnia la licenza per sviluppare Kovykta, un gigantesco campo di gas siberiano al confine con la Mongolia che dovrebbe rifornire i mercati cinesi e coreani. Ottobre: tra Georgia e Russia ritorna la guerra fredda con scambio di spie (o presunte tali), ricatti economici e energetici (sembra di essere tornati agli anni della cortina di ferro e del muro di Berlino); la Gazprom, azienda statale russa, rifiuta le offerte di cinque compagnie occidentali dopo una regolare gara d’appalto per lo sviluppo di Shtokman, un gigantesco campo a gas nel mare di Barents e i russi andranno avanti da soli. 7 Ottobre 2006: la scomoda giornalista Anna Politkovskaja, viene freddata nell’ascensore del suo palazzo. Per darvi alcune cifre: il 57% delle riserve certe mondiali di gas e’ in mano a tre nazioni: la Russia con il 27%, l’Iran ed il Qatar con il 15% ognuna. Un altro 33% si trova disperso in altre 17 nazioni (le solite: Arabia, Algeria, Nigeria, etc), l’ultimo 10% in piccoli giacimenti sparsi per il mondo. L’era post-petrolifera e’ gia’ iniziata, non proprio bene direi. Cordiali saluti,

P.A.G.





LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



mercoledì 11 ottobre 2006 - ore 19:18


MENISCO
(categoria: " Sport ")


wow
oggi sono andato a farmi la risonanza magnetica visto che ogni tanto il ginocchio sinistro mi da fastidio, mi si blocca parzialmente.
Un consiglio se dovete farvi la stessa visita ad un arto inferiore:
portatevi da leggere, un libro, una rivista, perche’ stare 30 minuti sotto la macchina che fa casino (sembra un mitra) non e’ ne rilassante e nemmeno divertente. Apparecchi elettronici banditi, potrebbero interferire col corretto funzionamento dello scan.
Due palle stare li a guardare il soffitto... almeno avessi avuto il mio librone....



ps. mi han detto che ho il menisco rotto, ma se vado ovunque ? corro, scalo, trekking ? mah...



LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



mercoledì 11 ottobre 2006 - ore 16:07


il Papa
(categoria: " Riflessioni ")


Polonia, 1939

Le SS piombano in piazza e organizzano una retata, un giovane prete riesce a fuggire subito inseguito da un altrettanto giovane nazista.
Ad un certo punto il fuggitivo si trova davanti un muro, è spacciato, il soldato prende la mira e sta per fare fuoco, ma all’improvviso, dal cielo plumbeo, il Signore interviene con voce tuonante:
"FERMO! NON OSARE SPARARE! QUESTO GIOVANE POLACCO..UN GIORNO SARA’ PAPA!"
Perplesso, il giovane nazista risponde: "Va bene Signore... ma io?"
"PURE TU..... MA DOPO!"



LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



martedì 10 ottobre 2006 - ore 23:27


trekking da cruzigna a ponta do sol
(categoria: " Viaggi ")


Inizia la camminata...




Il cartello di avviso posto in una spiaggetta bellissima protetta dalla scogliera.




Un ragazzo poliomelitico di nome Manuel che ha aperto un bar a Corvo, la cittadina in mezzo al nulla, prima di Fontainas. Grazie della Coca manuel !! (cola ovviamente)

I ciumpinotti.

Fontainas, un vero capolavoro, fondata da naufraghi scozzesi...

Vista dall’alto mentre avanziamo verso Ponta ds.

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



lunedì 9 ottobre 2006 - ore 23:01


continua il viaggio
(categoria: " Viaggi ")


Mi son stancato di far il resoconto quotidiano, ora posto le foto e qualche commento, che forse è meno pesante..

Dopo qualche giorno in super relax a Tarrafal nella parte ovest dell’isola di S. Antao prendiamo l’aluguer per trasferirci nella parte est. Il paesaggio montano sembra Marte.


Nella parte Est cambia drasticamente e la vegetazione è rigogliosissima.





Prendiamo una camera a Ponta do Sol a Nord-Est, in un piccolo promontorio sul mare. Gironzolando nel paese troviamo anche un gruppo di musicisti che faceva le prove all’interno del centro culturale.




Il giorno dopo l’arrivo chiediamo a Joao, amico del nostro affittacamere-superboss-aluguer Cecilio, di portarci a Cruzigna de Garca da cui parte un trekking di 6 ore che serpeggia per tutta la scogliera e ci riporta a Ponta do Sol.
Paesaggi antanici !


E questo è l’inizio della camminata che si rivelerà dura, ma pollicissimo su !!!

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



domenica 8 ottobre 2006 - ore 22:58


finito il lanparty ade 2006
(categoria: " Informatica ")


son ko, ora vado a nanna.
ci siamo divertiti parecchio, ma credetemi che giocare per 2 giorni col pc, quasi ininterrottamente a games frenetici come ut 2004, ut 1999 e Battelfield 1942, ti mette a dura prova. aggiungici che abbiamo dormito solo 5 ore... direi che son cerebralmente cotto...


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



giovedì 5 ottobre 2006 - ore 23:34


20/09/2006
(categoria: " Viaggi ")


Tarrafal di monte Trigo, isola di S.Antao

















servono commenti ?

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



mercoledì 4 ottobre 2006 - ore 23:58


18-19 Settembre 2006
(categoria: " Viaggi ")


L’aeroporto di notte è cmq movimentato, gente che viene, gente che va, e faccio la conoscenza di una signora di S.Vicente che spegne le mie pseranze di prendere l’indomani la coincidenza per l’isola.
Mi dice che c’e’ stato un grande festival della musica alla spiaggia di Santa Maria e che tutti i voli sono intasati perchè ora la gente torna a casa.
Porca merda, siamo nei guai...
Prima cosa devo cambiare i soldi e vado alla prima agenzia viaggi aperta, cambio 100 euro in escudo (che inculata, mi han fatto il cambio a 100, quando il valore in acquisto è 111 !). Andiamo in volata allo sportello della TACV per chiedere info sui voli interni e otteniamo la conferma, fino a giovedì è tutto waiting list.
Siamo stanchi e un taxi abusivo ci porta in hotel (la Leti era spaventatissima, credeva ci rapinasse).
Hotel classico da scalo aeroportuale, un cessetto rumoroso insomma...
Il giorno dopo ci rechiamo all’ufficio navale sperando almeno in un traghetto e scopriamo che è tutto full, ma che sfigaaaaaa !
Ritorniamo alla TACV dell’aeroporto cercando di capire se almeno risusciamo a trovare un volo per altra direzione cambiando i piani, e dopo essermi cimentato in una discussionaccia in inglesico con la capoverdiana dello sportello, chiamo la mummu in aiuto e, per magia, scompaiono le waiting list, le attese, e ci fanno i bilglietti cash subito, tutti.... io e la Leti ci guardiamo perplessi... mboh.... ????!!!???
446 euro di voli interni, non male è ?
Torniamo all’hotel con un taxi e chiediamo se hanno la stanza anche per questa notte, per fortuna si, molliamo i bagagli e andiamo a vedere Santa Maria sfruttando un favoloso aluguer, ossia taxi collettivo, piccoli pickup o pulmini colmi di gente (eravamo una decina).
Questi simpatici mezzi non partono mai se non sono pieni, non sai quando ci sono, non hanno orari precisi, praticamente sempre, ma non è detto, e non sai quando partono visto che aspettano di riempirsi... mah... che ridere....



Passiamo il pomeriggio alla spiaggia, mangiamo in un baretto sul molo, passiamo accanto al macello di spazzatura post festival e andiamo a vedere un relitto che si era arenato anni prima, e che ora è quasi totalmente divorato dal mare.





Facciamo conoscenza con delle simpaticissime connazionali padovane, Laura, Nadia, Nicole, Lorella, che ci consigliano di andare a mangiare da Joe Banana !!! (eh B ??!!)





Cenetta ottima, anche se non troppo economica, e ritorno ad Espargos con aluguer, e finalmente a letto ! Il fuso batteva fisso !


19/09

Eccoci ancora in aeroporto !
3za volta in 3 giorni !

(quella che Kape chiama "las carretteras volantes)

Arriviamo a S.Vicente e Stefano, un ragazzo di ravenna conosciuto in ereo, che da annivive li, ci da un passaggio in macchina fino a Mindelo (la capitale dell’isola).



Tutti le persone conosciute fino ad ora son state sempre molto gentili e ci han riempito di consigli e dritte utili per muoverci meglio nelle isole.



Andiamo a fare i biglietti del traghetto per S. Antao, pranziamo, gironzoliamo un pochino e poi ci imbarchiamo nel primo pomeriggio.




(il mercato coperto di Mindelo)


(il famoso cafè lisboa)




(sul traghetto)

A S. Antao non è ancora arrivato il turismo di massa, vuoi per la sua conformazione geologica, vuoi per la non comodità nel raggiungerla, ma ciò non toglie che si sia di fronte ad una bellezza selvaggia.

(signora schiantata di sonno in traghetto)


(porto novo)

E’ già pomeriggio e non possiamo sperare di trovare un aluguer che ci faccia spendere poco per raggiungere la nostra prossima meta: Tarrafal.

Iniziamo a contrattare e tiriamo fino a 6500ecv per una tratta di 3 ore di sterrato che ci porterà a destinazione.
Dopo aver trascorso quasi un ora in giro per le stradine di porto novo, il nostro autista manzerrimo dallo sguardo bovino di nome Joao, decide di partire, ma non prima di essersi munito di ruota di scorta ad hoc.









E dopo una faticata da urlo, eccoci arrivati al Martraquilidade di tarrafal.
Come potete vedere la Leti è distrutta !!!




LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK



martedì 3 ottobre 2006 - ore 14:45


La partenza 17/09/2006
(categoria: " Viaggi ")




Iniziamo il racconto del viaggio a Capo Verde da quello che definirei il prologo, ossia il giorno della partenza e dell’arrivo in Africa.
La preparazione delle valige viene ultimata la mattina stessa accumulando così 30 minuti di ritardo sulla tabella di marcia, e quando siamo lanciati (guida il mio babbo) verso l’aeroporto mi accorgo di aver lasciato i passaporti e i soldi sul tavolo. Fortunatamente erano passato solo 5 minuti e torniamo di gran carriera a casa a prenderli. Il ritardo è diventato 45 minuti e iniziamo a preoccuparci visto che piove e si sa, la pioggia e i guidatori della domenica sono un mix esplosivo in fatto di rincoglionaggine !
Arriviamo a Venezia e facciamo l’imbarco senza coda (siamo gli ultimi, ci credo !) e ci dirigiamo al gate per Lisbona (aeroporto di cambio).
Sulla scaletta la Leti viene palesemente cecchinata dal trolley di una 50tenne pomposamente agghindata, che nemmeno si scusa, e quando la guerresca Mummu la appella con un " ma le pare il modo ?" (era stata spintonata e colpita al ginocchio con lo spigolo perchè la nobildonna aveva paura di bagnare la sua regale chioma con la pioggia veneziana) inizia un diverbio in cui la matrona portoghese (suppongo) diceva che altrimenti le cadeva la valigia e che era una bifolca ignorante....
Si è bloccata la scaletta per qualche secondo in cui la leti non credeva alle sue orecchie, era diventata viola di rabbia, e la stronza non si abbassava a chiedere almeno scusa per lo spintone e il colpo..
Ho lasciato per qualche secondo le due lottatrici nella loro vistuale arena, e poi, essendo dietro alla signora le ho calato il mio bagaglio a mano direttamente sulla groppa facendola scrollare rovinosamente a terra. Ssherzo (anche se se lo sarebbe meritato), mi sono incollato al suo abbondante retro e le ho sussurrato " Signora.... prego", indicandole con la mano la scaletta. Questa si gira, mi guarda, io la fisso, e lei indignata si mette a borbottare e risalire le scalette.
La Banana ha ragione ad avercela su con certi vecchi, mi chiedo che tipo di educazione arrogante possano trasmettere alla loro nobile prole.
Arrivo a Lisboa e cena in un fast food dell’aeroporto, qualcosa di simile al pizza hut, ma dove fanno baguette onte con lonza di maiale, patatine grondanti olio di 2 settimane, e bibbbite gasate da rutto libero.
La Mu riesce pure a dormire con Kway stampato sulla faccia, sdraiata sugli scomodi divanetti in metallo imbottito dell’aeroporto. Imbarco alle 21.05 direzione aeroporto internazionale di Sal, CaboVerde !

E questo è l’inizio..
Le foto da domani visto che non credo vi interessi vedermi mentre frugo nei bagagli, o gli interni delle aerostazioni...

PS. i Paninetti della TAP, compagnia di bandiera portoghese, sono molto buoni e grondanti formaggio fuso... una cosa sutrida, ma bbbona.


LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



lunedì 2 ottobre 2006 - ore 19:50


i’m back
(categoria: " Viaggi ")




LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI