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daisychain, 23 anni spritzina di TV CHE FACCIO? * Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... 3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) il sesso BLOG che SEGUO: (In ordine cronologico): Mist Magicpie Departure Stoneroses Ash2ashes ^Alycia^ Phelt Tommyboy Madeinpop Noel Markodude Pennylane* Alex1980PD Molectra Daunt Lucadido Frank_XY Whiskey13 Vitto Nico Fcuk Pogues! Karen Fairy* Peppermint Ilcappio Detta Momo Tarzi Ecce_ Sabry8 Ramones.77 Eimar Gigio9 Gamera Comet MALASANGRE Israfel Mrsick MANUger Thonk Cattyjap Soundpark Kais Lercio Mortiis Juliee Zoso83 Darrell Likeamorgue Scheggia Pol-Fujico Jighen *hide* 1984 Famsincera Sporzia Squalonoir Companera M.organ Demian Violante DrBenWay Siriasun Misia SexToy Post-Punk Rimini MagicThing Dramaqueen BOOKMARKS LEONIDA (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
![]() ’Qualcuno chiese a Picasso: ’A che cosa servono i tuoi quadri?’ Ed egli rispose: ’Perché non vai da un uccellino che canta e gli chiedi ’A che scopo?’. Perché non fai questa domanda al sole o alla luna? Perché ti preoccupi di me? Se una rosa può fiorire senza ragione, perché io non posso dipingere? Mi piace dipingere, e questo è tutto...’. * martedì 21 luglio 2009 - ore 21:52 Empire Black Angels: come ’The black angel’s death song’ dei Velvet Underground, penultima canzone dell’album omonimo. Da Austin, Texas, suoni cupi, ossessivi e ipnotici. Una melodia suadente e inquietante allo stesso tempo. Folle amore per la psichedelia e di quel rock anni ’70 di cui abbiamo (ho?) nostaligia. Buon viaggio. (Attenzione: crea dipendenza!): COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 20 luglio 2009 - ore 12:49 Redentore, Venezia, Lido Mentre brancolavo nel buio, nella spiaggia, fra le tende e la gente sotto le tende, sotto la sabbia, sotto a qualsiasi cosa!, mi sorgevano spontaneamente domande esistenziali. Ciò che sentivano le nostre orecchie era un ritmo solo, uguale per ore e ore, con luci accecanti che non ti facevano vedere dove mettevi i piedi, e forse meglio così. Al di là, il mare, nero, silenzioso, e qualcuno che riemergeva frastornato, per usare un eufemismo. Quando arrivò la polizia, intimò soltanto di spegnere il falò, che in una notte di 15 gradi scarsi e con gente mezzanuda, era l’unica cosa che poteva essere permessa. Finalmente alle 5, l’alba: riemersero contorni di indefinito, e visi che parlavano da soli. Al bar dei cinesi, dove ovviamente non si fa lo scontrino, rimasugli di quella notte, mandrie di sbandati a raggiungere il primo traghetto per Venezia, sempre condizioni permettendo. Molti appunto si fermarono prima. Qualcuno ci tentava lo stesso, camminando e vomitando(si) (addosso) allo stesso tempo. Qualcuno collassava nei tavolini, nonostante l’aiuto degli amici. E le domande esistenziali continuavano a gironzolarmi in testa, dopo una notte senza sonno, accompagnata da dosi spropositate di caffè, di sigarette (degli altri) e qualche birra. Mi ritornavano in mente scene viste nel barcone di fronte al nostro accampamento (di disperati) all’Arsenale; mi sovveniva il tanga rosso del signore di mezz’età, quel pseudo gay pride di fronte a noi, e dietro, l’ospizio, con nonni senza espressione-senza vita che formavano una muraglia cinese con le loro sedie. I miei nuovi amici, quelli del cavatappi, non risultarono poi così simpatici, soprattutto quello vicino a me, che mi accompagnò (purtroppo) tutta la notte. In stazione si ritrovano facce familiari e gente sopravvissuta, a un divertimento che personalmente non augurerei a nessuno dei miei più cari amici, o a stomaci deboli di vedere... LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 15 luglio 2009 - ore 12:57 A volte non occorre andare troppo lontano per le cose belle... * * * * ![]() San Vito Lo Capo, agosto 2008 LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 14 luglio 2009 - ore 18:50 Cha canzone, che voce, che carisma! Mi trovo a rivalutare il gruppo di Beth Ditto e compagnia, snobbato chissàperchè chissàpercosa... Direttamente dal loro ultimo album di fine giugno, con un video glitterato al punto giusto: LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 13 luglio 2009 - ore 11:17 Rapa Nui Video un attimo vintage...ma per questo ancor più affascinante! ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 10 luglio 2009 - ore 21:47 Isolation Torno a scrivere dopo tot tempo per comunicare che sono una persona davvero fortunata; soggiorno estivo in quel posto che si chiama casa mia, lavoro terminato, accademia relativamente lontana. Tranquillità effettiva? E invece no. Mi becco un virus non proprio simpatico. Causa: stress. Per i dottori qualsiasi cosa era dovuta allo stress, fin da piccola. Ogni volta, la mia pelle parlava al posto mio. Dicevano che ero una bambina chiusa, introversa, e che esprimevo il mio stato d’animo attraverso l’epidermide. Altro episodio, in sala d’attesa non pochi mesi fa, una nonna (tanto gentile che mi si era appiccicata per tutto il tempo a raccontarmi la storia della sua vita, come al solito) mi disse che l’unico modo per guarire tutto era di andare a Sant’Antonio (con fede!) (...). Da bambina, per via dell’eritema, gran parte dei medici mi consigliarono vivamente di trasferirmi al mare. Da allora, ogni anno a Jesolo, con i miei amici in acqua e io sotto l’ombrellone, all’ombra, in maglietta, e di notte a piangere per il (poco) sole preso che mi dava filo da torcere su gran parte del corpo. Un inizio di stress? Cambio scenario: ospedale; la mia vicina di sedia allergica allo spritz e alla Coca-Cola; io FORTUNATAMENTE, solo agli acari. E poi stress, ovvio. Molti altri episodi si susseguirono, ma non sto qui ad annoiarvi. Ora questo: 2009, sfogo cutaneo+medico che infierisce con battutine allusive al mio retroscena intimo-sèsuale, perccosìdire. Cosa che mi mette ancora più STRESS...! LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK venerdì 26 giugno 2009 - ore 22:07 L’amore non è bello RIASSUNTO DEL RIASSUNTO. Vascon.Arriviamo a metà concerto, con le mie manovre che terrorizzano/eccitano gran parte dei miei passeggeri! Ci si perde fra i campi, in giardini di case, in vicoli ciechi e discorsi. Dente si presenta (volutamente) bohemien, con una chitarra tappata da scotch nero e quel piercing che stona un po’. Non mi convince, per niente. Mi sa di costruito, di teatrale. Sfotte il pubblico. Si sente già un figo, insomma. Ma le canzoni rendono, eccome. Delicate, arrabbiate, ironiche. Trasportano altrove. Almeno per pochi minuti... LEGGI I COMMENTI (11) - PERMALINK giovedì 25 giugno 2009 - ore 14:26 Travis I lov u COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 16 giugno 2009 - ore 22:17 It’s blitz! (Nel frattempo, devo ancora capire se l’ultimo album degli Yeah Yeah Yeahs mi piaccia o no... Soprattutto ’Zero’, non è che mi convinca granchè. Boh. Anche per loro la ’svolta elettronica’... ma era proprio necessaria? Comunque lei è stupenda e stillosa a mille). COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 12 giugno 2009 - ore 11:52 And I don’t even care to shake these zipper blues Credo che questo blog se ne andrà un po’ in vacanza, assieme alla padrona. Have fun! LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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