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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire...
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

MERAVIGLIE


1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) il sesso



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’Qualcuno chiese a Picasso: ’A che cosa servono i tuoi quadri?’
Ed egli rispose: ’Perché non vai da un uccellino che canta e gli chiedi ’A che scopo?’. Perché non fai questa domanda al sole o alla luna? Perché ti preoccupi di me? Se una rosa può fiorire senza ragione, perché io non posso dipingere? Mi piace dipingere, e questo è tutto...’.



*





lunedì 11 dicembre 2006 - ore 14:36



(categoria: " Musica e Canzoni ")


"Stringimi madre
ho molto peccato
ma la vita è un suicidio
l’amore un rogo
e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida

senza un finale che faccia male
coi cuori sporchi
e le mani lavate
a salvarmi
vieni a salvarmi
salvami
bacia il colpevole
se dice la verità ... "





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sabato 9 dicembre 2006 - ore 15:39


I’m so clever and wise ... and you’re not very nice
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Pete di nuovo in tribunale per possesso di stupefacenti e guida in stato di ebrezza, per l’ennesima volta. Nonostante si fosse dichiarato colpevole, il giudice ha pensato che non era abbastanza per mandarlo in carcere, così gli ha tolto la patente per quattro mesi e ’solo’ 1300 euro di multa. Ambè.
Kate pare gli abbia dato indietro l’anello di fidanzamento, del tipo ’o me, o la droga’ . E tanto per, uscirà in Inghilterra anche un cartone animato su Doherty, ovviamente ’da non imitare a casa’ ...!
Intanto nei negozi potete trovare il nuovo ep ’the blinding’ , contenente 5 canzoni. Nel video qui linkato, Pete si improvvisa pittore (cieco) , si mette dentro a una bara, colpisce con la chitarra chi gli capita a tiro ... insomma, sempre il solito!




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giovedì 7 dicembre 2006 - ore 21:00


I’m 36 degrees
(categoria: " Riflessioni ")


Prima in treno. Bah, ma non è tutto così assurdo? Non so come spiegarlo, ma non dovrebbe essere la vita questa ... Esseri umani ammassati come animali al macello, corpi che si spostano in flotte, e tutto alla velocità della luce, insieme a tutte quelle frasi e quei discorsi di circostanza, che poi sono sempre quelli, ma sempre quelli.
Non è naturale nemmeno guardare cose che si muovono dentro una scatola, chiamasi televisione, ma anche schermo cinematografico. Sedersi su una poltroncina comoda e aspettare che le immagini ti arrivino in faccia, così d’improvviso, storie riassunte in due ore, emozioni fittizie e personaggi fasulli ... guardare la finzione, che altro non è. Sbirciare dal buco della serratura cose mai viste prima, emozionanti e bellissime, ma anche no, come se fossimo dei perfetti vouyers.
Ma la storia è che in fondo, amiamo trastullarci di questo tipo di illusioni, vivere (se pur indirettamente) emozioni che probabilmente non vivremo mai e dare sfogo alle nostre incofessabili fantasie così volgari e così inividiose.
E dato che il cinema mi affascina parecchio, (già, proprio io che parlo! ) stamattina mi sono sorbita un po’ di video di Chris Cunningham.
Genietto, secondo me ( anche se vedere creature deformi/robotiche e terrificanti bambini alle 10 di mattina magari non è proprio il massimo, eh! ) .
Per il resto, mi piace molto il suo modo di ripresa, schizofrenico e veloce, inquadrature dal basso verso l’alto, con attenzione ai particolari. Colori gelidi e innaturali, tanto lavoro di post produzione, in digitale. In genere, dirige video di musica elettronica, dove le immagini diventano tutt’uno con la musica e viceversa. Tra gli artisti illustri, annovera Madonna con Frozen (S-T-U-P-E-N-D-O! ) e, eh beh, i Placebo con ’36 degrees’ .
E altro che trentasei gradi per le riprese di quel videoclip ...! Un freddo cane .. Senza contare le riprese sott’acqua, ovviamente in apnea. E per la cronaca, (cosa che mi duole dire) gli strumenti usati sono stati tutti buttati, dato che erano praticamente inutilizzabili (!!) .




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lunedì 4 dicembre 2006 - ore 21:21


Walking down the street
(categoria: " Riflessioni ")


Delle volte è come se avessi fumo nel cervello. Da vedere le cose sempre così un po’ ’ovattate’ , al rallentatore, fluttuanti nell’aria. Sembra che tutti gli altri siano ormai configurati a questo sistema, inglobati in una rete di regole-consuetudini di cui tu non ne sei a conoscenza e ti senti/sei completamente (di)sconnessa. E’ come se vivessi in un mondo parallello a quello comune, un mondo che vive, cammina, parla, e io ne sono del tutto fuori. Appunto, sono da un’altra parte. Forse è il fumo nel cervello, come dicevo. O qualcos’altro, che non saprei.

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sabato 2 dicembre 2006 - ore 16:51


A day in the life ...
(categoria: " Musica e Canzoni ")


" Cambia rotta, cambia stile, scopri l’anno bisestile, è volgare il tuo annaspare, sai, squarciafavole t’illudi, come notte fra le nubi, questo è l’unonovenovesei "

1.9.9.6. , Afterhours


Quasi quasi ieri sera potevo andarmi a vedere gli Afterhours el New Age, già già. Ma no dai, tutto sommato ieri ci siamo divertiti ... una serata beatlesiana animata da ’di tutto e di più’ . In onda su Sky channel 3 (uh ... ciao mamma! - detto guardando la telecamera e salutando con la mano) . Ma partiamo dall’inizio.

Inizio inizio che mi sono un po’ persa, arrivando in ritardo (eh, la mia agenda è full! ) e la prima cosa che vedo, sono i tavolini rotondi in platea. Tavolini?! uuuoottt??! Ma non sarebbe un concerto!?
Seconda cosa che noto delle persone sedute, età media: 120 anni ... ’erderly people’ , of course! Decido di andare giù e stare in piedi, dietro ai tavolini, così ero ben visibile ai miei amici che arrivavano dopo di me (che poi sono sempre io quella in ritardo, eh! ) . Un vecchierello della sicurezza mi fa un cenno strano, ma pensando che si rivolgesse a qualcun’altro, fingo indifferenza. Mi posiziono dietro ai tizio del suono, registi, fotografi. Tutti hanno il pass, io no. Ah, ecco perchè! I miei amici arrivano, cercano di raggiungermi, ma questa volta il tizio li ferma: ’Avete il pass?! ’ . Poi, non so come, ci si ritrova tutti lì, senza nessun pass. Mah.

Questo concerto-omaggio ai Beatles era un po’ una cazzata, detto terra terra, nel senso che:
-partono con ’Imagine’ di John Lennon (cosa c’entra con i Beatles?! ) ;
-ingaggiano questa tipa delle ’belle arti’ che si mette sotto al palco a dipingere un’opera;
- dall’altra parte del palco, c’era un tizio che ballava disconnesso, e secondo me (e molti) stava ascoltando musica house dall’i-pod, ma non lo dava a vedere (!?) ;
-il tutto andava in diretta televisiva su Sky , quindi telecamere, ringraziamenti, presentazioni, ... uh, eravamo in televisione!! E il tutto sembrava una specie di Live8 ;
- troppo da sbrego il tipo che fa: ’So io gli accordi, voi seguitemi! .. ’ Ehem, per fortuna che li sapeva! le stecche si suggeguono una dopo l’altra, la chitarra emette suono strani, cantato molto ’intonato’ ... peccato che dopo un po’ l’ometto in questione si blocca del tutto!

Ma altre perle sono degne di menzione ... A un certo punto, davanti a noi, arriva questo gruppo di sedicenni alti due metri - un pelo ubriachi e che ci coprono la visuale (grazie eh! ) e ci provano, pure! Stavo scattando una foto (cercando di evitarli - ovvio) e quello più piazzarotto mi fa: ’Ma non ce la fai una foto a noi due?!’
’No .. ’
’Ah beh, ma quanto cagona sei ... tiratela di meno!’

(uè ciccio, porta rispetto per i più vecchi!! e soprattutto .. chi te conosse?! )
’Mmm, mi sembri un tantino permaloso eh ... ’ ( e qui il tipo va in fibrillazione e non sa più cosa dire, così mette in mezzo l’altro suo amico fico e si mettono in posa): ’Noi due siamo i più bei ragazzi del mondo!’ (l’importante è esserne convinti! ) .
Altra chicca, il litigio fra due morosetti (o ex, immagino) nel pieno di una lite che a momenti finiva a botte ... lei inizia a spingerlo di brutto, lui pure, vanno addosso alla gente nei tavolini, lei scappa e urta tutti. Scene da ’Kiss me Licia’ ,forse un po’ più violente.
Ma questi giouovani ragassuoli, sono inquieti e su di giri, così che decidono di sfidare tutti e andare contro ’il sistema’ dirigendosi verso il palco, attraversando i tavoli degli attempati che guardano allibiti dalla marachella. Si mettono a ballare e a intrattenere l’audience con trenini dell’amore, fino a quando quelli della sicurity li mandano via in malo modo+minacce. Il bello è che, dopo tutto ciò, arriva un tizio che ordina loro: ’A fine concerto accendete i telefonini e fate luce con gli accendini! ’


Il palco ha ospitato gente illustre e non .. illustre come Aldo Tagliapietra delle Orme e quello dei Rokes che nomina la parola ’spinello’ ed è scandalo ... Cerca di riparare dicendo: ’Ma è da anni che non fumo più!’ (ormai il peggio era stato detto) .
Tolo Marton poi è un fico, e suonava/cantava molto bene, con quella bellizzzima Fender celeste.
La Magical Mystery Orchestra con il cantante sosia di Paul McCarthney (le gambe storte erano uguali!! )
E a fine concerto, tutti sul palco a cantare. Tutti tutti, eh! (ho approfittato per tagliare la corda) ^^

E vi lascio con:



*_*

(foto mie orripilanti ):

la platea con i tavolini (...)



Tagliapietra delle Orme:



Tolo Marton:








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giovedì 30 novembre 2006 - ore 17:07


Corsa alle sigarette ... bandite le ex-compagne (logorroiche specialmente)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Beh, l’altra mattina aspettavo il treno a TV, mezza rincoglionita (mi sveglio verso le 10, in media! ) e mi dirigo dal tabacchino di fiducia a prendermi le sigarette. Già l’atto dello spostamento era una cosa che necessitava una forza di volontà sovraumana ... poco prima di arrivare alla meta, ecco che vengo bloccata da un essere non (ancora) identificato. Ho preso anche un colpo per un attimo ... cioè, qui c’è qualcuno che dorme! Sbuca (dal nulla) una mia ex compagna (con cui sono stata in classe insieme solo un anno, ma per fortuna! ) che, come avrete capito, non mi sta molto simpatica, e dopo questo gesto involontario, ancora meno.
Inizia a tartassarmi a manetta di domande, perchè solitamente, non si fa mai i cazzi suoi, per cui ogni volta mi fa l’interrogatorio, a cui rispondo sistematicamente con un sì-no-forse o non lo so. Vedendo che la conversazione stava diventando un monologo, decide di presentarsi da sola alla mia ’amica’ con cui ero prima (che poi ’sta tizia manco so come si chiama a dire il vero ... ) .
Insomma, fa tutto lei, se le fa e se le ride, e io intando sono lì che voglio soltanto andare fuori a fumacchiare in pace e questa continua a blaterare di cose di cui non capisco che cacchio c’entro io. Tipo: del suo ’Resoconto delle spese’ , come l’ha intitolato lei. Un foglio scritto ordinato a computer su cui ha annotato tutti i soldi che ha sperperato in quattro mesi. Mi fa notare quanto ha speso nei vari bar di Venezia (e che me frega a me! ) e che deve mettersi a risparmiare perchè i soldi se li guadagna lei ecc ecc. Allibita da quanto scritto nel foglio, il mio cervello inizia pian piano a riscaldarsi e 2+2=4 ... due domande mi sono sorte spontanee:

’Ma scusa, ti sei messa via tutti gli scontrini per quattro mesi?!’
’Eh sì,eh!’
’Ma alla fine a cosa ti serve?! ... Per la borsa di studio?! ’ (ipotesi assurda perchè per la borsa di studio, in genere, non ti chiedono quanto spendi al bar .. )
’No ... a niente, era così per vedere!’


(cioè, questa qua è baccata forte e pure sadica! ) ... Per cui mi ha fatto perdere tutto quel tempo per dirmi due cazzate inutili e sapere la storia della mia vita in 30 secondi. E il bello poi ... dov’è che stava andando?! Proprio al bar !! ... e per fortuna che doveva risparmiare, eh!

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martedì 28 novembre 2006 - ore 18:52


Per la cronaca
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Volevo dire che in questo periodo odio più o meno tutti. Al lavoro non sopporto più alcuni clienti che fanno battutine del cazzo e davvero, a un certo punto superano il limite (per non parlare del lavoro in sè, che è alquanto monotono e da sbattimento! ) . L’unico spasso concesso - e per cui vivo - è quello di sfottere certi elementi, e la cosa difficile è trattenersi dalle risate plateali e dalle risposte non proprio carine che vengono spontanee.

Non sopporto neanche più il maestro di chitarra - e per fortuna lo vedo solo un’ora a settimana, che mi sembra anca massa! - che continua a contraddirsi ... ’Beh, però in due mesi hai fatto un buon lavoro, davvero! ’ per poi dirmi che ’violento la chitarra’ (!!) e con la mano ci vado troppo pesante quando pizzico le corde, mentre dovrei essere più leggera ( ’Cmq non è un male ... a molti viene chiesto di suonare più forte perchè non si sente niente ...ma non è proprio il tuo caso! ’ - che simpatico, eh?! ) e poi ancora con questa posa classica del bicchio e altre menate accademiche che mi fanno venire la noia.

Per il resto , l’accademia sembra andare bene (è già tanto che vada) e altre cosucce che non mi va di spiattellare qui sul suolo pubblico, ma vi dico soltanto che ho intenzione di trasferirmi al più presto in laguna veneta, è solo questione di soldi. La gente c’è, l’appartamento non ancora, ma non ho grandi pretese.

E’ un periodo un po’ così, nè bianco nè nero (forse più nero che bianco) o meglio, sul grigetto, ecco. Non mi sto certo impegnando affinchè le cose migliorino, e forse quel Verga sul libro verde di letteratura aveva ragione. No, non può essere così. Io da sempre sono anti-verghiana, anzi, il destino me lo creo per conto mio, ’fanculo all’ideale dell’ostrica. Non voglio stare per sempre qui, nella mia Aci Trezza.
Il mio menefreghismo sembra crescere in maniera esponenziale (diciamo logaritmica, come l’albero - battuta che ha un nesso, ma qui dovrei explain ) e sembra importarmi davvero di poche fottutissime cose, che poi non sono nemmeno le priorità della vita, come si suol dire. Esempio, del concerto di sabato scorso e del prossimo venerdì. *

Altre cose sono il costo delle sigarette che aumenterà e la qualità della mia chitarra (’ che non è delle migliori’ secondo il maestrino ... beh, Natale è vicino ... così per dire, eh! )


* tributo Beatles al Palaverde, TV




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domenica 26 novembre 2006 - ore 15:35


... just another Nancy Boy
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Dunque. Non saprei bene da dove/come cominciare. Intanto premetto che è tutto grazie a Mortiis se ieri sera ho pututo vedere i Placebo. Già, perchè sino all’ultimo, la cosa era in forse (per casini vari che non sto qui a spiegare - e mie precarie condizioni di salute ) nonostante io avessi preso il biglietto già tempo fa.

La combricola comprendeva un po’ di gentaglia, di cui ora non ricordo tutti i nomi (sorry! ) : Scheggia, Pol-Fujiko, Darrell, Likeamorgue iscritti e non iscitti a Spritz.it. Prima di entrare nel Palazzetto del Turismo di Jesolo (abbastanza grande, non pensavo ) si fa tappa al baracchino dei paninazzi-birre e si passa attraverso il ’viale’ delle magliette.
Entriamo quasi sulle 9, mi pare, ci appostiamo sulle tribune verso destra del palco-zona tattica!

Gruppo spalla: i Super Elastic Bubble Plastic. Italianissimi. Un po’ ’noise’ ... quel tanto da farmi peggiorare il mal di testa! Il tipo della batteria picchiava duro, ma alla fine, le canzoni mi sembravano tutte uguali e ’alla Verdena’ . Mah, non molto convincenti.




Dopo una piccola pausa, ecco che arrivano Brian Molko e compagni. B-R-I-A-N-M-O-L-K-O, vorrei sottolineare! Uh, che creatura sublime ... ma non sto qui ad elencare tutte le sue belle qualità di cui lo fanno diventare mio uomo-ideale (potrei essere noiosa! )
Brian si presenta rasato, con una camicia nera e una cravatta sempre nera con bordi rossi. E’ davvero piccolino ... soprattutto paragonato al bassista, che sarà alto 1.90 e passa. Beh, Molketto è davvero caruccio, saluta noi pubblico, dice qualche parola in italiano al posto di quella in inglese in alcune canzoni, si avvicina ai tizi delle prime file, non fa un attimo di pausa - quasi 2 ore di concerto tutto tirato! Il bello dei Placebo è che quando si danno, danno sempre il massimo. Non si risparmiano.

Si parte con ’Infra-red’ e varie canzoni del nuovo cd ’Meds’ . A un certo punto, scendiamo giù, tra la folla, e ci facciamo spazio fra la gente. Vedo Brian proprio davanti a me, e a quel punto ho perso ogni cognizione spazio-temporale, non ho fatto più nessuna foto, ero praticamente in uno stato di trans. Seguire i Placebo per anni, conoscere tutte le loro canzoni, amarli dal più profondo e finalmente vederli dal vivo ... ahhh, un’emozione indescrivile.

Quando partono le prime note di ’Every you every me’ (che per la cronaca, è la canzone loro che preferisco in assoluto) ci si emoziona parecchio, e si canta tutti in coro. ’Without you I’m nothing’ è una perla assoluta, una cosa che dal vivo, ancor più del cd, ti mette i brividi. E ci si ricorda di quel duetto con David Bowie, anni anni or sono (1996 ? ) , che abbraccia Brian e elegge i Placebo come suoi pargoli. (e come dimenticare il vestitino di Brian+tacchi+caschetto sfoggiati per l’occasione??! arrrghhh! I tempi di ’Nancy Boy’ sono stati i migliori, a pare mio! ) . ’Special needs’ crea un’atmosfera quasi surreale, aiutata dalle luci soffuse e da questi megaschermi sovrastanti che proiettavano varie immagini.

I Placebo se ne vanno, ritornano dopo pochi minuti e suonano ’Runnin up that hill’ di Kate Bush ... tutti sembrano incantati, persi, disconnessi dal mondo. Subito dopo ’Twenty years’ e ti vengono quasi le lacrime. Finale con ’Taste in men’ e la chitarra lasciata lì , in mezzo, con questo suono distorto che si propaga in tutto il palazzetto. Salutano, si inchinano, se ne vanno. La chitarra è sempre lì, ora unica protagonista del palcoscenico, finchè non arriva una ragazza che la parta via ... il silenzio ripiomba d’improvviso e si accendono le luci. Finito.


"I’m unclean, a libertine
And every time you vent your spleen,
I seem to lose the power of speech,
Your slipping slowly from my reach.
You grow me like an evergreen,
You never see the lonely me at all
I...
Take the plan, spin it sideways.
I...
Fall.
Without you, I’m Nothing ... "


’Whitout you I’m nothing’ , 1998














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sabato 25 novembre 2006 - ore 17:53



(categoria: " Musica e Canzoni ")




"Baby, did you forget to take your meds?
And the sex, and the drugs and the complications ... "




Placebo, stasera 25 novembre, Jesolo



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mercoledì 22 novembre 2006 - ore 17:38


C-o-n-s-t-a-t-a-z-i-o-n-i.
(categoria: " Riflessioni ")


* ( piccolo sfogo ) :

Ho constatato che l’università è una merda. L’organizzazione, intendo, perchè i corsi interessanti ci sarebbero . Già, l’ho scritto in corsivo. Perchè se almeno ci fossero ’sti benedetti corsi! Mi sa che ha ragione qualcuno qui di spritz, il quale mi ha consigliato il libro sotto la categoria ’sto leggendo’ . Forse la causa degli abbandoni da parte degli studenti non sono la fankazzaggine/pigrizia appunto di quest’ultimi (come ho sempre creduto) , ma bensì la mala-organizzazione dell’intera struttura, insieme ai professori che di te, si sa, se ne sbattono altamente. Arrangiati.

Oggi sono stata a Venezia tutto il giorno, sfidando bora-triestina e acqua alta al limite. Ah, poi calcoliamo anche la perdita del treno perchè è passato prima del solito (vero! ). Arrivo tardi, con le scatole girate, e già da tutto quello che mi era successo tra le 7 e le 10.30 non si prefissava una buona giornata. Vengo a sapere che un professore non c’è. Vabbè, dai, capita. L’altro corso che avevo al pomeriggio - e in teoria doveva iniziare ancora settimana scorsa! - :’Non si svolgerà, data da definire’ . ( Qui risparmio i commenti) .

E se fosse solo questo! Fotografia non la posso fare perchè c’è un botto di gente (200 e passa) e un professore - dico UNO - per cui la selezione è d’obbligo ... e chi ha il culo di entrare?! Ovviamente quelli del terzo anno che , essendo all’ultimo, hanno anche il diritto - in effetti - di frequentarlo. E così per molti altri corsi. Noi poveri sfigati del secondo anno, intanto ci rigiriamo i pollici e ci sentiamo un pochino in colpa per essere così tanti (...) .
E altro che 3+2 ... andando avanti così gli anni saranno 5+2 !

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