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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 13 dicembre 2005 - ore 17:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
OGNI VOLTA CHE GUARDO QUESTA FOTO TREMO...
I TUOI OCCHI MI FAN TREMARE...
SONO TROPPO CARICHI DAMORE...
A VOLTE MI SPAVENTANO...
ALTRE SE NON LI AVESSI VICINI..
SE NON NE SENTISSI IL CALORE...
IMPAZZIREI!
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martedì 13 dicembre 2005 - ore 16:31
HO MESSO UN ANNUNCIO NEL MERCATINO..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vendo la felpa che ho comprato al concerto dei Dream Theater a Bologna, al Palamalaguti...
chi fosse interessato mi scriva...
è una M
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martedì 13 dicembre 2005 - ore 16:18
Tutte le ex del mio ragazzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Film che rimanda allimmaginario collettivo italiano della tv fatta di trash e reality ma non di "trash reality": show ad alto contenuto scandalistico che divagano nella più gretta esposizione dei fatti personali, pane quotidiano dei telespettatori statunitensi. Splendida e brava, come sempre, Brittany Murphy, ma il film non decolla mai e rimane a metà strada tra la commedia frivola e la satira di denuncia. Si segnala la presenza di due premi Oscar come Kathy Bates (Misery) e Holly Hunter (Lezioni di Piano), uscita direttamente dal set di "Thirteen" con gli stessi jeans a vita bassa e i capelli sciolti mossi da consumata vamp.
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martedì 13 dicembre 2005 - ore 16:17
La Guerra dei Mondi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dovessero sbarcare sulla terra gli alieni conviene farsi amico Tom Cruise per tempo altrimenti ci fanno il culo. E nel film si racconta la stessa storia che regge la setta Scientology a cui appartiene Tom Cruise, come già ampiamente detto e previsto.
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martedì 13 dicembre 2005 - ore 16:14
la fabbrica di cioccolato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E sempre difficile parlare male di un film di Tim Burton, ma questa riedizione de "La fabbrica di cioccolato", film del 1971 interpretato da un irraggiungibile Gene Wilder, poteva essere lennesima fiaba trasposta sul grande schermo dal creatore di "Big Fish", "Nightmare Before Christmas" ed "Edward Scissorhands", ed invece risulta un lungometraggio imbarazzante.
Fortuna vuole che proprio questa mattina Canale 5 abbia trasmesso il film originale quindi il confronto con la versione di Burton può essere più preciso ed appropriato. Partiamo dagli aspetti positivi che permettono di trascorrere quasi due ore di visione senza noia (anche se i bambini allintervallo del film già sbadigliavano e al termine i giovani spettatori manifestavano ai genitori tutto il loro disappunto per non essere andati a vedere "Sponge Bob".). La regia di Burton è come sempre impeccabile, gli stacchi sono precisi e le riprese della fiabesca fabbrica sono sempre puntuali a focalizzare i "dolci" particolari. Anche le riprese sulle coreografie degli intermezzi musicali cantati dagli Oompa Loompa, sono avvolgenti e coordinate. Per non parlare delle riprese lunghe dove anche particolari come i solchi lasciati dai pneumatici dei mezzi di trasporto sono perfettamente scavati e simmetrici lun laltro sulle strade innevate.
Limpressione generale è che Burton abbia studiato nei minimi dettagli loriginale, e abbia operato un profondo restyling scenico, ottenendo come unico risultato un film solo un po più "colorato" delloriginale.
Il vero tasto dolente è però la rielaborazione di una sceneggiatura che era già perfetta. Come Gene Wilder, anche il Wonka di Depp con la sua splendida mimica facciale, è cinico, birbante, e strafottente quanto basta con i bambini che si trovano a visitare la fabbrica. Ma se nelloriginale Willy Wonka si mostrava scontroso per mettere alla prova i bambini e poter scegliere tra loro il più puro di cuore a cui affidare la sua fabbrica, il Wonka interpretato da Depp è un cinico disadattato come conseguenza di uninfanzia difficile. E nei momenti in cui bambini gli ricordano quanto sia bello essere fanciulli, nella mente di Wonka si accendono delle epifanie e lo spettatore assiste ai flashback del protagonista che ci raccontano linfanzia di un bambino amante dei dolci e del cioccolato, ostacolato da un padre dentista che non permette certi piaceri del palato.
Labbandono in tenera età dellabitazione paterna (la madre che fine ha fatto?) porta così il povero Willy ad un totale rifiuto degli affetti e ad una scarsa considerazione del ruolo dei genitori nella crescita. Tantè che in età adulta non riesce nemmeno a pronunciare la parola "genitori", balbettandone liniziale "p" (in inglese genitori si dice "parents").
Nelloriginale Gene Wilder si desta dalla sua infinita tristezza grazie al dono di un cioccolatino da parte di Charlie e non fa alcuna obiezione al desiderio del bambino di portare con sé i genitori allinterno della fabbrica.
Il Wonka Depp, invece, deve prima riconciliarsi col padre per capire il vero significato della parola "genitori".
Anche la "citazione", se così vogliamo chiamarla, in cui viene teletrasportata una barretta di cioccolata Wonka in un televisore dove stanno trasmettendo "2001: Odissea nello spazio", al posto del monolite proprio durante la scena dei primati, è lesempio di come la poesia di una storia ben strutturata possa essere narrata con tanto artificio da rendere un remake, la solita sbiadita copia di un film di culto. Speriamo di rifarci tra un mese con "The corpse bride".
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martedì 13 dicembre 2005 - ore 16:13
neverland
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Neverland narra della genesi dellIsola che non cè, quel luogo della mente dove rifugiarsi quando tutto va male. Barries, lautore di Peter Pan, troverà la sua isola di salvataggio grazie a un gruppo di fratellini che lo condurranno verso il capolavoro (Peter Pan) e la consapevolezza che leterno bambino alberga in ognuno in noi. Buoni sentimenti e poca retorica; non un capolavoro ma di questi tempi ci si può, e ci si deve, accontentare. Anche se questi scrittori che parlano di bambini, fatine e lupi cattivi me li immagino sempre come dei porci pedofili pronti a...
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martedì 13 dicembre 2005 - ore 16:09
mr & mrs Smith
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Strana commedia dazione dove le pallottole non vengono sparate dalle armi. Ma dalle immobili vicende di una coppia apatica composta da due coniugi pronti a colpirsi ad ogni minimo problema. Entrambi, infatti, nascondono lo stesso segreto: sono degli agenti speciali sotto copertura. Sarà proprio la casuale contingenza di uno stesso "lavoro" da sistemare, a creare i primi equivoci tra i due.
Esilarante la scena in cui i due si confessano il numero degli omicidi compiuto nel corso degli anni: quel "312" dichiarato dalla Jolie, paragonato ai soli "50" di Pitt, hanno un effetto devastante nellautostima ferita delluomo, come se la donna le avesse confessato di avere avuto più partner di lui.
Tanti sponsor piazzati quà e là, come ormai usanza nei "Blockbuster" americani, una maglietta di "Fight Club", indossata da un ostaggio a cui Brad Pitt prova ad estorcere informazioni ed una piccante battuta nei confronti della distribuzione di massa.
I due coniugi sono allinterno di un "Kost Mart", grande magazzino il cui nome è parafrasato sul tristemente famoso, per la strage della Columbine High School, "Wall Mart", ed iniziano a rifornirsi di armi per il contrattacco. Terminato lassetto di guerra, esclamano: "Proprio fornito questo grande magazzino."
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