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Scala di voti:
1-fa così cagare che potrebbe essere un capolavoro
2-evita di guardarlo per il tuo bene
3-scarso..molto
4-decisamente non ci siamo
5-non ci siamo anche se...
6-guardatelo
7-decisamente da vedere
8-ottimo prodotto
9-quasi un capolavoro
10-se non lo hai visto sei un coglione

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Un film di Cory Yuen. Con Jason Statham, Shu Qi.Produzione Francia 2002.
Frank è un ex militare in pensione che arrotonda facendo il corriere in una maniera più o meno legale. Ha delle sue regole precise tra le quali: mai sapere i nomi dei destinatari e i contenuti dei pacchi ma quando in una borsa trova una bella orientale si troverà coinvolto in un terrificante traffico di clandestini e di potenti multinazionali pronte a tutto.
Interessante film di super-azione con un volto noto e già famoso grazie al geniale “Crank”, action movie francese con un occhio per l’azione all’americana, non delude, farà la gioia di chi vuole un film non impegnativo ma ricco di azione e di ironia, consigliato per chi vuole passare un ora e mezza di pura azione tra combattimenti e inseguimenti al limite dell’impossibile.

VOTO: 5





Un film di Julien Maury e Alexandre Bustillo. Con Beatrice Dalle, Alysson Paradis. Produzione Francia 2007.
Una donna incinta perde il marito in un incidente stradale. Quattro mesi dopo arrivata al nono mese di gravidanza, pronta ormai a partorire, viene attaccata in casa da una sconosciuta determinata a strapparle via il bambino. È l’inizio di una vera e propria carneficina senza scrupoli.
Il film è malato e perverso, per stomaci veramente forti, sebbene non racchiuda delle banalità e delle ovvietà quasi irritanti ma sono più che giustificabili dalla massiccia presenza di gore e vi violenza fine a se stessa. Con un ottima fotografia e un realismo malsano i due registri regalano una pellicola che non è per tutti senza strafare con moralismi o prediche nascoste nei dialoghi che qui sono ridotti all’osso, efficaci e violenti pure loro. forse analizzare meglio personaggi secondari non sarebbe stata una cattiva cosa ma il prodotto probabilmente non lo richiedeva visto che un apoteosi di simile violenza non se ne vedeva da un bel po’! per stomaci veramente forti!

VOTO: 7



Un film di Pablo Parés. Con Berta Muñiz, Pablo Parés, Hernán Sáez. Produzione Argentina 2001.
Grazie ad un patto segretissimo con una popolazione aliena su una piccola città viene sperimentato un particolare virus che apparentemente trasforma gli uomini in zombie. Tre sopravissuti, un nerd matematico, uno studente sfaccendato di medicina e un ex wrestler cercheranno di sopravvivere a questa catastrofe. Film low cost ma decisamente geniale per l’ironia travolgente che coinvolge l’appassionato e il cinofilo, grandi omaggi alle pellicole di culto che hanno fatto la storia del cinema splatter horror ma rivisti con gli occhi di oggi che garantiscono un divertimento e un azione adrenalinica che non farà decisamente annoiare lo spettatore. Un piccolo capolavoro da tenere in grossa considerazione.

VOTO: 9



Un film di Martin Weisz. Con Michael McMillian, Jessica Stroup, Daniella Alons. Produzione USA 2007.
Un gruppo di soldati deve portare delle apparecchiature militari ad un gruppo di ricercatori situati nella particolare zona 16 che, ufficialmente, non esiste per i media statunitensi. Troveranno i loro colleghi massacrati in modo brutale e feroce, capiranno che per loro non è altro che l’inizio della fine e dovranno mettere da parte tutti i diverbi per fronteggiare un nemico mostruoso e invisibile.
Diversamente dal remake di qualche anno fa questo film risulta di una monotonia estenuante, di una prevedibilità che non lascia trapassare alcun momento di vera enfasi facendo il tutto apparire schematico e a tratti patetico se consideriamo una recitazione completamente insipida.
Non c’è altro da dire, non si possono elogiare neppure le scene horror vere e proprie perché di fondo non ce ne sono, rispetto al bellissimo primo remake questo non riesce a dire semplicemente nulla.

VOTO: 2



[JUSTIGY]Un film di John Woo. Con Ben Affleck, Uma Thurman, Aaron Eckhart. Produzione USA 2003.
Michael Jennings è un ingegnere specializzato nel riprodurre in meglio tecnologie innovative per ditte concorrenti per grosse somme di denaro con l’unico intoppo di doversi far cancellare la memoria di quel periodo per motivi di sicurezza. Quando un suo amico, Rethrick, lo convince a rinunciare a tre anni della sua vita per una somma di denaro che lo sistemerà a vita Michael accetta ma al suo “risveglio” scoprirà di aver rinunciato al conto mega miliardario in cambio di una busta con strani oggetti e, braccato dall FBI e dagli uomini di Rethrick scoprirà che in quei tre anni ha inventato la più sconvolgente e pericolosa delle invenzioni.
Woo è una garanzia assoluta se si vuole vedere un ottimo film d’azione con tanto di finale a sorpresa ma senza troppe pretesa, avvincente e adrenalinico all’inizio poi purtroppo Ben Affleck non riesce ad andare oltre le solite 2 espressioni rovinando un personaggio decisamente interessante. Un film d’azione per certi versi apocalittico ma assolutamente da guardare per passare un ora e quaranta minuti di puro intrattenimento.

VOTO: 5



Un film di Jörg Buttgereit. Con Daktari Lorenz, Beatrice Manowski, Harald Lundt.Produzione Germania, 1987.
Rob lavora per un agenzia specializzata nel recupero di cadaveri dovuti a incidenti stradali, una delle passioni di Rob assieme alla fidanzata è collezionare parti anatomiche che saltuariamente sottrae al lavoro. Quando però riesce a sottrarre un intero cadavere nasce un insolito trio, la coppia si innamora di questo cadavere in putrefazione, inserendo al posto del fallo un tubo ecco che si arriva all’apice della necrofilia. Purtroppo Rob verrà licenziato e la sua ragazza non sopporterà questo ennesimo fallimento per questo scapperà con il suo nuovo amato.
Opera “fai da te” che non è mai passata, per ovvie ragioni per i canali ufficiali, cinema e televisione ma solo per un mercato home video, il film è raffinato, sottile, perverso, poetico e un vero e proprio cult da seguire, da ammirare, molto più di una semplice storia necro splatter, un film che rimarrà un culto per tutti gli amanti di un genere che va oltre i grottesco, una pellicola delicata nonostante le tematiche oggi ancora improponibili ma che già con grandissima maestria ha mostrato il refista oltre 20 anni fa.

VOTO: 10



Un film di Umberto Lenzi. Con Claudio Cassinelli, Tomas Milian, Nicoletta Machiavelli, Arturo Dominici, Rosario Borelli. Produzione Italia 1976.
Una bambina gravemente malata viene sequestrata da una pericolosa banda di malfattori, il commissario Sarti, dai modi burberi ma efficaci organizza una speciale squadra composta da banditi e carcerati in particolare “Er Mondezza”, per addentrarsi al meglio tra la mala e cercare di arrivare a catturare il prima possibile i sequestratori. Film che lanciò il personaggio storico di Milian in un classico film poliziesco degli anni 70, veloce, dalla sceneggiatura curata e da quel sapore così retrò che potrà oggi far sorridere rispetto alle produzioni attuali ma che alla fine rimane un ottimo prodotto che fa parte della storia del cinema di serie “b” all’italiana.
Vedilo se sei un appassionato.

VOTO: 4



[JUTIFY]Un film di Umberto Lenzi. Con Janet Agren, Mel Ferrer, Paola Senatore, Ivan Rassimov. Produzione Italia 1980.
Accompagnata da un ex soldato mercenario, una ricca americana è in cerca dell’eccentrica sorella scomparsa nella giungla per seguire le promesse di un fantomatico santone e del suo credo che ha come fondamento il ritorno alla natura. Una volta trovato il villaggio per mettere in salvo la sorella e le loro stesse vite dal vendicativo santone dovranno affrontare una popolazione feroce cannibale che popola la selvaggia foresta.
Inutile dire che il film è pessimo sotto ogni punto di vista, macabro esperimento di Lenzi sulla stessa scia di Cannibal Holocaust uscito lo stesso anno, qui si cerca di contrapporre in un unico calderone varie filosofie di vita dalla più selvaggia alla più moderna, dalle musiche disco della New York dei giovani yuppies ai ritmi tribali e rumori della foresta per un film che non lascia nulla se non il disgusto di una pellicola realizzata in fretta e furia sebbene molte premesse potevano esser interessanti, per chi ama una determinata tipologia di film ovviamente è da vedere, per chi non sopporta il trash se ne sconsiglia la visione.

VOTO: 2




Un film di Henry Bean. Con Billy Zane, Theresa Russell, Summer Phoenix, Ryan Gosling, Glenn Fitzgerald. Produzione Italia 2001.
Si può essere antisemiti e ebrei allo stesso tempo? Secondo il regista Henry Bean sì che basa questo film sulla presunta storia vera di questo giovane ebreo che nel tempo comprende come e perchè il suo popolo non a caso sia stato, nel corso della storia, oggetto di persecuzioni, da qui nasce dentro di lui un odio irrefrenabile che viene bilanciato dai suoi studi sulla thorah e dal rispetto che nutre inconsciamente per le sue origini. Intelligente e scrupoloso viene preso sotto l’ala protettrice di due facoltosi simpatizzanti fascisti, i veri problemi arriveranno quando gli verrà commissionato un attentato dinamitardo in una sinagoga.
Film particolarmente duro e coinvolgente che, non condizionato eccessivamente dalle questioni religiose e politiche verte principalmente sulla morale e sulla caratterizzazione e dualità umana di questo personaggio incapace di approvare il suo credo neonazista con le sue origini ebraiche. La morale buonista tuttavia non tarda ad arrivare.

VOTO: 5




Un film di Clark Johnson. Con Samuel L. Jackson, Colin Farrell, Olivier Martinez, Michelle Rodriguez, LL Cool J. Produzione USA 2003.
L’amicizia tra due poliziotti, legati alla squadra speciale S.W.A.T viene compromessa dal momento in cui uno dei due cercherà di fare le scarpe all’altro pur di rimanere nella squadra, con l’arrivo di un uovo caposquadra pronto a riorganizzare il reparto speciale ecco che, chi era pronto a tutto pur di rimanere in partita, troverà la sua seconda chance mentre quello che ormai si può considerare l’ex amico, farà di tutto per far scappare un terrorista da 100.000 milioni di dollari scontrandosi così inevitabilmente con l’ex compagno di avventura. Un film d’azione senza azione per almeno un ora di film, paradossalmente è questo S.W.A.T. Più passa il tempo più ci si chiede quando questa squadra speciale potrà intervenire a risolvere casi che non siano stanare un polacco ubriaco. Dopo un ora e più passata a cercare di far inquadrar i personaggi: la madre ispanica combattiva ma tenera, il padre nero dalla battuta pronta, il bello e ribelle del turno ma sempre ligio al dovere, il marito fracassone e il comandante con l’esperienza del veterano finalmente possiamo goderci dell’azione dove inevitabilmente si finisce con il tifare per i cattivi in questo film piatto e tremendamente noioso sotto tutti i punti di vista.

VOTO: 4



Un film di Damian Nieman. Con Sylvester Stallone, Melanie Griffith, Gabriel Byrne, Hal Holbrook, Thandie Newton, Stuart Townsend. Produzione USA 2003.
Un gruppo di truffatori organizza una truffa ai danni di un malcapitato giocatore di poker il quale aveva sottratto i soldi della sua perdita nientemeno che ad un potente boss mafioso, i truffatori intanto cercheranno di andare oltre le loro aspettative e tentano di organizzare l’impresa del secolo: battere a carte il decano, un giocatore di poker mai battuto da oltre 30 anni. Colpi id scena a non finire, suspence, truffe, doppio e triplo gioco per un film che rilassa e diverte il pubblico con un Sylvester Stallone che indossa nuovamente i panni del gangster, questa volta stanco e desideroso di andare in pensione e trovare il suo degno sostituto. Il film sfoggia una serie di attori pilastri del vecchio cinema degli anni 80 e 90, Sly a parte, sempre di impatto la figura di Byrne per questo film che si fa gustare per la sua velocità e schiettezza.

VOTO: 5




Un film di Umberto Lenzi con Andy J. Forrest, Sonia Petrova, Susanna Mart. Produzione Italia, 1988.
Un uomo è continuamente tormentato da un terribile sogno, aggirarsi in una casa e vedere una orribile vecchia gettare la sua testa su un calderone di acqua bollente. Diversi giorni dopo con la moglie che soffre di problemi psichici si reca, sotto consiglio della sorella medico, in una casa di campagna nelle colline toscane, per qualche giorno di vacanza e riposo, sfortunatamente la casa che affitterò sua moglie sarà la stessa degli incubi ricorrenti.
Uno dei pochissimi film tv di questo maestro del cinema di serie B da una parte ma di immensi classici dall’altra, banale e scontato senza ombra di dubbio ma piacevole e divertente per un amante dello stesso Lenzi e del cinema di serie B di fine anni 80. Resta in ogni caso da segnalare uan recitazione al limite del patetico con attori semi-professionisti che cercano di dare uno stralcio di professionalità per un film che, pure oggi, scontato e castrante. Per i fan di Lenzi

VOTO: 2



IN PIU’ QUESTE SERIE:








E LUI....


STO ASCOLTANDO

Violenzura non originale a(o) thrashcattiveriaingenerale





































IL RUMORE DEL MIO WATER



DEF LEPPARD

Rumore fastidioso e inutile ma alcquanto geniale
MZ 412,
MERZBOW,

geni totali:
ALICE COOPER,
TOM WAITS,
JHON ZORN,
JHON COLTRANE,
MIKE PATTON,
DUKE ELLINGTON,
MINGUS,

e un po di altra roba che non ho voglia di scrivere....

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...





STO STUDIANDO...

COME SOPRAVVIVERE

INOLTRE:



OGGI IL MIO UMORE E'...

PESSIMO,ANZI PESSIMISSIMO COME SEMPRE!


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!

MERAVIGLIE


1) B A D O L E !


2) Svegliarsi la mattina sapendo ke una bella giornata ti aspetta perchè non hai un cazzo da fare
3) il bagno di casa tua!
4) padova senza extracomunitari
5) Una bella cagata!!
6) capire (almeno una volta nella vita ) un intiero discorso di Mirco Buso




IO SONO CARLA’


















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domenica 9 marzo 2008 - ore 20:28


ONCE UPON IN VATICAN....
(categoria: " Riflessioni ")


Voglio raccontarvi una storia o meglio riportare quanto ho letto da un sito molto carino, una storia che parla di soldi, corruzione, politica, omicidi e Stato del Vaticano:




LA CHIESA cattolica è l’unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo".

Vangelo secondo Matteo: "E’ più facile che un cammello passi nella cruna dell’ago, che un ricco entri nel regno dei cieli".

Ma è anche l’unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l’Istituto Opere Religiose.

La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all’interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo. Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l’importanza. All’interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell’ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia "qualcuno ha avuto problemi con la giustizia", rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. Più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle banche svizzere, l’istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in terra. Un libretto d’assegni con la sigla Ior non esiste. Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d’oro. Nessuna traccia.

Da vent’anni, quando si chiuse il processo per lo scandalo del Banco Ambrosiano, lo Ior è un buco nero in cui nessuno osa guardare. Per uscire dal crac che aveva rovinato decine di migliaia di famiglie, la banca vaticana versò 406 milioni di dollari ai liquidatori. Meno di un quarto rispetto ai 1.159 milioni di dollari dovuti secondo l’allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta. Lo scandalo fu accompagnato da infinite leggende e da una scia di cadaveri eccellenti. Michele Sindona avvelenato nel carcere di Voghera, Roberto Calvi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, il giudice istruttore Emilio Alessandrini ucciso dai colpi di Prima Linea, l’avvocato Giorgio Ambrosoli freddato da un killer della mafia venuto dall’America al portone di casa.

Senza contare il mistero più inquietante, la morte di papa Luciani, dopo soli 33 giorni di pontificato, alla vigilia della decisione di rimuovere Paul Marcinkus e i vertici dello Ior. Sull’improvvisa fine di Giovanni Paolo I si sono alimentate macabre dicerie, aiutate dalla reticenza vaticana. Non vi sarà autopsia per accertare il presunto e fulminante infarto e non sarà mai trovato il taccuino con gli appunti sullo Ior che secondo molti testimoni il papa portò a letto l’ultima notte.
Era lo Ior di Paul Marcinkus, il figlio di un lavavetri lituano, nato a Cicero (Chicago) a due strade dal quartier generale di Al Capone, protagonista di una delle più clamorose quanto inspiegabili carriere nella storia recente della chiesa. Alto e atletico, buon giocatore di baseball e golf, era stato l’uomo che aveva salvato Paolo VI dall’attentato nelle Filippine. Ma forse non basta a spiegare la simpatia di un intellettuale come Montini, autore della più avanzata enciclica della storia, la Populorum Progressio, per questo prete americano perennemente atteggiato da avventuriero di Wall Street, con le mazze da golf nella fuoriserie, l’Avana incollato alle labbra, le stupende segreterie bionde e gli amici di poker della P2.

Con il successore di papa Luciani, Marcinkus trova subito un’intesa. A Karol Wojtyla piace molto quel figlio di immigrati dell’Est che parla bene il polacco, odia i comunisti e sembra così sensibile alle lotte di Solidarnosc. Quando i magistrati di Milano spiccano mandato d’arresto nei confronti di Marcinkus, il Vaticano si chiude come una roccaforte per proteggerlo, rifiuta ogni collaborazione con la giustizia italiana, sbandiera i passaporti esteri e l’extraterritorialità. Ci vorranno altri dieci anni a Woytjla per decidersi a rimuovere uno dei principali responsabili del crac Ambrosiano dalla presidenza dello Ior. Ma senza mai spendere una parola di condanna e neppure di velata critica: Marcinkus era e rimane per le gerarchie cattoliche "una vittima", anzi "un’ingenua vittima".

Dal 1989, con l’arrivo alla presidenza di Angelo Caloia, un galantuomo della finanza bianca, amico e collaboratore di Gianni Bazoli, molte cose dentro lo Ior cambiano. Altre no. Il ruolo di bonificatore dello Ior affidato al laico Caloia è molto vantato dalle gerarchie vaticane all’esterno quanto ostacolato all’interno, soprattutto nei primi anni. Come confida lo stesso Caloia al suo diarista, il giornalista cattolico Giancarlo Galli, autore di un libro fondamentale ma introvabile, Finanza bianca (Mondadori, 2003). "Il vero dominus dello Ior - scrive Galli - rimaneva monsignor Donato De Bonis, in rapporti con tutta la Roma che contava, politica e mondana. Francesco Cossiga lo chiamava Donatino, Giulio Andreotti lo teneva in massima considerazione. E poi aristocratici, finanzieri, artisti come Sofia Loren. Questo spiegherebbe perché fra i conti si trovassero anche quelli di personaggi che poi dovevano confrontarsi con la giustizia. Bastava un cenno del monsignore per aprire un conto segreto".

A volte monsignor De Bonis accompagnava di persona i correntisti con i contanti o l’oro nel caveau, attraverso una scala, in cima alla torre, "più vicino al cielo". I contrasti fra il presidente Caloia e De Bonis, in teoria sottoposto, saranno frequenti e duri. Commenta Giancarlo Galli: "Un’aurea legge manageriale vuole che, in caso di conflitto fra un superiore e un inferiore, sia quest’ultimo a soccombere. Ma essendo lo Ior istituzione particolarissima, quando un laico entra in rotta di collisione con una tonaca non è più questione di gradi".

La glasnost finanziaria di Caloia procede in ogni caso a ritmi serrati, ma non impedisce che l’ombra dello Ior venga evocata in quasi tutti gli scandali degli ultimi vent’anni. Da Tangentopoli alle stragi del ’93 alla scalata dei "furbetti" e perfino a Calciopoli. Ma come appare, così l’ombra si dilegua. Nessuno sa o vuole guardare oltre le mura impenetrabili della banca vaticana.

L’autunno del 1993 è la stagione più crudele di Tangentopoli. Subito dopo i suicidi veri o presunti di Gabriele Cagliari e di Raul Gardini, la mattina del 4 ottobre arriva al presidente dello Ior una telefonata del procuratore capo del pool di Mani Pulite, Francesco Saverio Borrelli: "Caro professore, ci sono dei problemi, riguardanti lo Ior, i contatti con Enimont...". Il fatto è che una parte considerevole della "madre di tutte le tangenti", per la precisione 108 miliardi di lire in certificati del Tesoro, è transitata dallo Ior. Sul conto di un vecchio cliente, Luigi Bisignani, piduista, giornalista, collaboratore del gruppo Ferruzzi e faccendiere in proprio, in seguito condannato a 3 anni e 4 mesi per lo scandalo Enimont e di recente rispuntato nell’inchiesta "Why Not" di Luigi De Magistris. Dopo la telefonata di Borrelli, il presidente Caloia si precipita a consulto in Vaticano da monsignor Renato Dardozzi, fiduciario del segretario di Stato Agostino Casaroli. "Monsignor Dardozzi - racconterà a Galli lo stesso Caloia - col suo fiorito linguaggio disse che ero nella merda e, per farmelo capire, ordinò una brandina da sistemare in Vaticano. Mi opposi, rispondendogli che avrei continuato ad alloggiare all’Hassler. Tuttavia accettai il suggerimento di consultare d’urgenza dei luminari di diritto. Una risposta a Borrelli bisognava pur darla!". La risposta sarà di poche ma definitive righe: "Ogni eventuale testimonianza è sottoposta a una richiesta di rogatoria internazionale".

I magistrati del pool valutano l’ipotesi della rogatoria. Lo Ior non ha sportelli in terra italiana, non emette assegni e, in quanto "ente fondante della Città del Vaticano", è protetto dal Concordato: qualsiasi richiesta deve partire dal ministero degli Esteri. Le probabilità di ottenere la rogatoria in queste condizioni sono lo zero virgola. In compenso l’effetto di una richiesta da parte dei giudici milanesi sarebbe devastante sull’opinione pubblica. Il pool si ritira in buon ordine e si accontenta della spiegazione ufficiale: "Lo Ior non poteva conoscere la destinazione del danaro".

Il secondo episodio, ancora più cupo, risale alla metà degli anni Novanta, durante il processo per mafia a Marcello Dell’Utri. In video conferenza dagli Stati Uniti il pentito Francesco Marino Mannoia rivela che "Licio Gelli investiva i danari dei corleonesi di Totò Riina nella banca del Vaticano". "Lo Ior garantiva ai corleonesi investimenti e discrezione". Fin qui Mannoia fornisce informazioni di prima mano. Da capo delle raffinerie di eroina di tutta la Sicilia occidentale, principale fonte di profitto delle cosche. Non può non sapere dove finiscono i capitali mafiosi. Quindi va oltre, con un’ipotesi. "Quando il Papa (Giovanni Paolo II, ndr) venne in Sicilia e scomunicò i mafiosi, i boss si risentirono soprattutto perché portavano i loro soldi in Vaticano. Da qui nacque la decisione di far esplodere due bombe davanti a due chiese di Roma". Mannoia non è uno qualsiasi.

E’ secondo Giovanni Falcone "il più attendibile dei collaboratori di giustizia", per alcuni versi più prezioso dello stesso Buscetta. Ogni sua affermazione ha trovato riscontri oggettivi. Soltanto su una non si è proceduto ad accertare i fatti, quella sullo Ior. I magistrati del caso Dell’Utri non indagano sulla pista Ior perché non riguarda Dell’Utri e il gruppo Berlusconi, ma passano le carte ai colleghi del processo Andreotti. Scarpinato e gli altri sono a conoscenza del precedente di Borrelli e non firmano la richiesta di rogatoria. Al palazzo di giustizia di Palermo qualcuno in alto osserva: "Non ci siamo fatti abbastanza nemici per metterci contro anche il Vaticano?".

Sulle trame dello Ior cala un altro sipario di dieci anni, fino alla scalata dei "furbetti del quartierino". Il 10 luglio dell’anno scorso il capo dei "furbetti", Giampiero Fiorani, racconta in carcere ai magistrati: "Alla Bsi svizzera ci sono tre conti della Santa Sede che saranno, non esagero, due o tre miliardi di euro". Al pm milanese Francesco Greco, Fiorani fa l’elenco dei versamenti in nero fatti alle casse vaticane: "I primi soldi neri li ho dati al cardinale Castillo Lara (presidente dell’Apsa, l’amministrazione del patrimonio immobiliare della chiesa, ndr), quando ho comprato la Cassa Lombarda. M’ha chiesto trenta miliardi di lire, possibilmente su un conto estero".

Altri seguiranno, molti a giudicare dalle lamentele dello stesso Fiorani nell’incontro con il cardinale Giovanni Battista Re, potente prefetto della congregazione dei vescovi e braccio destro di Ruini: "Uno che vi ha sempre dato i soldi, come io ve li ho sempre dati in contanti, e andava tutto bene, ma poi quando è in disgrazia non fate neanche una telefonata a sua moglie per sapere se sta bene o male".
Il Vaticano molla presto Fiorani, ma in compenso difende Antonio Fazio fino al giorno prima delle dimissioni, quando ormai lo hanno abbandonato tutti. Avvenire e Osservatore Romano ripetono fino all’ultimo giorno di Fazio in Bankitalia la teoria del "complotto politico" contro il governatore. Del resto, la carriera di questo strano banchiere che alle riunioni dei governatori centrali non ha mai citato una volta Keynes ma almeno un centinaio di volte le encicliche, si spiega in buona parte con l’appoggio vaticano. In prima persona di Camillo Ruini, presidente della Cei, e poi di Giovanni Battista Re, amico intimo di Fazio, tanto da aver celebrato nel 2003 la messa per il venticinquesimo anniversario di matrimonio dell’ex governatore con Maria Cristina Rosati.

Naturalmente neppure i racconti di Fiorani aprono lo scrigno dei segreti dello Ior e dell’Apsa, i cui rapporti con le banche svizzere e i paradisi fiscali in giro per il mondo sono quantomeno singolari. E’ difficile per esempio spiegare con esigenze pastorali la decisione del Vaticano di scorporare le Isole Cayman dalla naturale diocesi giamaicana di Kingston, per proclamarle "missio sui iuris" alle dirette dipendenze della Santa Sede e affidarle al cardinale Adam Joseph Maida, membro del collegio dello Ior.

Il quarto e ultimo episodio di coinvolgimento dello Ior negli scandali italiani è quasi comico rispetto ai precedenti e riguarda Calciopoli. Secondo i magistrati romani Palamara e Palaia, i fondi neri della Gea, la società di mediazione presieduta dal figlio di Moggi, sarebbero custoditi nella banca vaticana. Attraverso i buoni uffici di un altro dei banchieri di fiducia della Santa Sede dalla fedina penale non immacolata, Cesare Geronzi, padre dell’azionista di maggioranza della Gea. Nel caveau dello Ior sarebbe custodito anche il "tesoretto" personale di Luciano Moggi, stimato in 150 milioni di euro. Al solito, rogatorie e verifiche sono impossibili. Ma è certo che Moggi gode di grande considerazione in Vaticano. Difeso dalla stampa cattolica sempre, accolto nei pellegrinaggi a Lourdes dalla corte di Ruini, Moggi è da poco diventato titolare di una rubrica di "etica e sport" su Petrus, il quotidiano on-line vicino a papa Benedetto XVI, da dove l’ex dirigente juventino rinviato a giudizio ha subito cominciato a scagliare le prime pietre contro la corruzione (altrui).

Con l’immagine di Luciano Moggi maestro di morale cattolica si chiude l’ultima puntata dell’inchiesta sui soldi della Chiesa. I segreti dello Ior rimarranno custoditi forse per sempre nella torre-scrigno. L’epoca Marcinkus è archiviata ma l’opacità che circonda la banca della Santa Sede è ben lontana dallo sciogliersi in acque trasparenti. Si sa soltanto che le casse e il caveau dello Ior non sono mai state tanto pingui e i depositi continuano ad affluire, incoraggiati da interessi del 12 per cento annuo e perfino superiori. Fornire cifre precise è, come detto, impossibile. Le poche accertate sono queste. Con oltre 407 mila dollari di prodotto interno lordo pro capite, la Città del Vaticano è di gran lunga lo "stato più ricco del mondo", come si leggeva nella bella inchiesta di Marina Marinetti su Panorama Economy. Secondo le stime della Fed del 2002, frutto dell’unica inchiesta di un’autorità internazionale sulla finanza vaticana e riferita soltanto agli interessi su suolo americano, la chiesa cattolica possedeva negli Stati Uniti 298 milioni di dollari in titoli, 195 milioni in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine, più joint venture con partner Usa per 273 milioni.

Nessuna autorità italiana ha mai avviato un’inchiesta per stabilire il peso economico del Vaticano nel paese che lo ospita. Un potere enorme, diretto e indiretto. Negli ultimi decenni il mondo cattolico ha espugnato la roccaforte tradizionale delle minoranze laiche e liberali italiane, la finanza. Dal tramonto di Enrico Cuccia, il vecchio azionista gran nemico di Sindona, di Calvi e dello Ior, la "finanza bianca" ha conquistato posizioni su posizioni. La definizione è certo generica e comprende personaggi assai distanti tra loro. Ma tutti in relazione stretta con le gerarchie ecclesiastiche, con le associazioni cattoliche e con la prelatura dell’Opus Dei. In un’Italia dove la politica conta ormai meno della finanza, la chiesa cattolica ha più potere e influenza sulle banche di quanta ne avesse ai tempi della Democrazia Cristiana.



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sabato 8 marzo 2008 - ore 14:22


8 MARZO: MONITO SUPREMO
(categoria: " Riflessioni ")


Oggi è la festa della donna…festa di cosa poi? Oggi la maggior parte delle donne festeggeranno in qualche discoteca sbavando davanti a spoglierellisti senza scrupoli oppure donne che passeranno la giornata aspettando che qualche maschio disperato faccia loro gli auguri. Oggi è la festa della donna, la festa del vero motore della società, tira più un pelo di figa che un camion trasportatore di uno space shuttle, per questo oggi dovremmo portare loro rispetto, cosa sarebbe un mondo senza donne? Un mondo con più bambole gonfiabili e nulla di più credo, oppure sedute al cesso maggiorate e non per leggere esclusivamente la settimana enigmistica!
Io provo rispetto per le donne, soprattutto per quelle che non sono come le altre, soprattutto per coloro le quali amano la vera sincerità e dimostrarsi per come sono fatte veramente. Provo rispetto per le donne perché sono capaci di farci sognare, rispetto le donne provo per loro la più profonda ammirazione perché in primis loro reciprocamente hanno tutte e sottolineo tutte il massimo rispetto per noi uomini, un pò come uomini&donnei insomma. Oggi è la festa della donna, secoli di sono dovuti perché potesser avere i giusti diritti che hanno acquisto solo di recente e ancora oggi nel mondo milioni di donne sono considerate al di sotto dell’uomo, inferiori, ebbene combattiamo tutti questi pregiudizi, la donna è stata, è e rimarrà solo ed esclusivamente MERCANZIA!
P.S. Donne, non protestate, tanto HO RAGIONE!




Più ontolicamente parlando, ricordiamo la sempre celeberrima perla maturata da me e Seba anni fa, frase impregnata di profonda verità tanto da diventare legge:






Parte seconda:
Sempre più difficili sono i gusti musicali delle persone, c’è chi vuole più romanticismo, chi più
professionalità, chi più azione e c’è chi come Feccio ha gusti decisamente inconsueti e fuori dal comune, con questo non intendo dire che cerchi il film d’essè o desseghe o undergound giapponese o filippini o cecoslovacco, decisamente il contrario.
Ecco un modello di trama per il suo genere di film:
Un commando di terroristi riesce a penetrare in una supersorvegliata base americana che nascoste testate nucleare, naturalmente tutto il mondo è in pericolo e un paio, al massimo tre supersoldati iperaddestrati e armati fino ai denti hanno i compito di uccidere i terroristi che nel frattempo hanno sterminato e trucidato la maggior parte dei soldati all’interno della base.
Questi renderanno loro pan per focaccia in uno scontro sanguinario e senza sopravissuti, di 50 terroristi ne moriranno infatti almeno 65!. Il film è caratterizzato dalla quasi assenza di dialoghi e dall’utilizzo delle più moderne armi da guerra. Spoiler: una bomba termonucleare dovrà essere trasportata in segreto a Washington e la capitale rischia di essere spazzata via, per questo sarà una corsa contro il tempo per impedire alla bomba di esplodere sotto la Casa Bianca, la bomba nucelarizzerà metà città ma lasciando la Casa Bianca intatta ovviamente all’insaputa del presidente.
Ho pure io una parte in questo film: sarò la prima vittima!


Ovviamente Feccio poi sarà decorato dal presidente con la massima medaglia al valore, si ritirerà dall’esercito e diventerà il mercante di armi più potente e ricco al mondo.



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mercoledì 5 marzo 2008 - ore 00:37


CIAO, IO SONO DEMENTE...
(categoria: " Musica e Canzoni ")


...Così più o meno mi sono presentato ieri alla cassiera del cinecity quando, con Feck-U sono andato a vedere un gran film che alui non è piaciuto per il semplice motivo che non è stata usata neppure una bomba nucleare.
Oggi fa freddo, più fredod del solito, speriamo di non trovare acqua alta domani, cioè oggi a Venezia, città che io amo, come è noto a tutti.
La mia giornata sta per finire, sono stato a casa praticsmente tutto il giorno a parte un’uscita veloce la mattina, ora mi trovo ad ascoltare Radiosherwood in streaming, grande invenzione la rete globale, dove prorpio in questo momento Vanity Sperelli sta diffondendo vagonate di rock’n’roll anni 90 guidato sotto l’occhio vigile della Ramones punto77 alias "due parole e ti umilio" alias "sono vecchia" alias "ora Carlà (me medesimo sottoscritto) posterà qualcosa su maispeis.

......così è stato!

Canzone dedicata ai due diggei:







VI AMOOO!!!


Parte seconda del post, quella veramente IMPORTANTE: sono uscite ufficialmente le date da non perdere dei 4 degenerati più inutili di questo mondo ovvero, dopo il famigerato squadrone avvoltoio



ci siamo noi:



Non potete mancare!
Aboliamo la melodia






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domenica 2 marzo 2008 - ore 18:08


NEBBIA VERDE
(categoria: " Riflessioni ")


Questo post sarà esclusivamente verde.
L’altro ieri, cioè venerdì i 4 cavalieri dell’apocalisse o meglio i 4 stronzi dell’apocalisse, 4 decerebrati mongoli capitanati dal sottoscritto si ritrovarono per dare fastidio al genere umano ancora più del dovuto per questo decidemmo di andare a Brescia a vedere un ex omicida che suona la batteria!
Detto fatto carichi di blasemia, alcol e nessun rispetto per qualunque etnia inferiore ci avviamo verso Brescia obiettivo: IMPOSER, CADAVERIC CREMATORIUM E BLOOD TSUNAMI

Fase comica: fermi a Desenzano spavaldi e truci come si può vedere dalle foto:









Questa una breve carellata iniziale per descrivere la situazione pessima, una volta poi arrivati a Desenzano per essere derisi da chiunque cominciarono i guai: la macchina non partiva.
Eravamo nella merda, fermi a nientopoli a parte camionisti in cerca di giovane carne trmeula, la causa di tutto questo fu semplice, il genio del Monsignore evidentemente sopraffatto dall’emozzzzzzione all’andata durante la pausa benzina invece di mettere gasolio dato che la macchoina va a gasolio decide di mettere della sana benzina verde, mai scelta fu più azzeccata!
Un benzinaio tanto genitle quanto incapace di intendere e di volere riuscì nell’impresa di togliere con una pompa la benzina nel serbatoio, evidentemente faceva colazione con propano e gpl, la benzina verde la usava come colluttorio.

Missione compiuta alla faccia di chi lassù voleva farcela pagare per un ’esistenza inutile!
Arrivati a Brescia ero già abbastanza spolpo e senzanoi 4 quel concerto sarebbe stato monotono e noioso dato che il pubblico si è rivelato una banda di impalati poser che avevano paura di strisciare gli anfibi nuovi.


Lo squadrone fastidio all’opera:















Cadaveric crematorium



Blood Tsunami

Tutti assieme appassionatamente in compagnia di un maniaco omicida:









Conclusioni: SIAMO INUTILI A QUESTA SOCIETA’





P.s. fine del sondaggio la maggior parte di voi ha scelto questa opzione:

SCEGLIERE DI CAMMINARE NUDI PER STRADA CON ADDOSSO SOLO OCCHIALI DA SOLE E UNA CANNA DA PESCA IN MANO

Conclusioni: 8 PERSONE DEVONO FARSI RICOVERARE!





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giovedì 28 febbraio 2008 - ore 22:06


.....SO FORTI STI AMERICANI
(categoria: " Ricette ")


Che ci fanno assieme Eminem, i Metallica, i Drowning Pool, i Dope e i DEICIDE?
Semplice fanno parte della compilation : Senti come ti sbombardo il cervello 24 0re su 24 .
L’idea è di quei pazzerelli di soldati/marines/sadiche macchine da guerra dei marines per privare i prigionieri iracheni del sonno, prolungare lo shock da catturamento e disorientare i detenuti durante gli interrogatori.
La più gettonata è "Fuck your God" tratta da "Scars Of The Crucifix" del 2004. ...Sti birbantelli
Non poteva mancare THE BOSS con "Born in the U.S.A."


Ecco invece cosa ha rilasciato il nostro amico Steve Asheim: "Figo. Sapere di stare in cima a questa classifica di abuso auditivo mi fa sentire come se i DEICIDE stiano facendo la loro parte assieme alle truppe. Mio padre era un marine, così come mio zio e mio nonno. Non ho potuto seguire le loro orme perchè ho intrapreso la carriera musicale, ma sono contento di aver contribuito in qualche modo. Onestamente la Barney Theme Song è più disturbante della nostra ’Fuck your God’!".

Quando si dice patriottismo!

Questa è la canzone che i fortunati sono costretti ad ascoltarsi:






Ecco il testo, traducetevelo voi, non ho voglia io:
Beneinteso che non parla di campi fioriti, amori ritrovati e tramonti d’amore...

Fuck Your God

I foresee at my end to be banished,
By your god for my life and branding
Never around, in the greatness of sorrow,
Screw your god and his UN writ moral.
Stifle god, and the idols of hatred,
Out of my heart, I have always been free,
One with no need all alone and satanic.
Wretched and Vile, fuck your god, de face him.
Who could believe in a lord that’s demanding?
Hard to believe when we die we vanish,
In his deny and for all his creation,
Fuck your god and his righteous hatred.
You and your son, you are nothing but absence,
Something not there that controls this planet,
Only deceit do I see in your hallow
If you believe you will dwell in failure.
Fuck Your God, Holy mother for the whore she is,
Fuck your God, bible thumper preaching threats from hymn,
Fuck your god, his revival and the holy Ghost,
Fuck your god; only tell us what we need to know,
Fuck your god, pointing fingers and then do as me,
Fuck your god, you are nothing and you’ll never be,
Fuck your god; it is Satan who in trusts my soul,
Fuck your god, where the Christians are I will not go.
Fuck your god!!!!!


Fuck his, commandments, and prophet’s left stranded to die,
Not in my heart or my soul as I go through this life,
Good book of bullshit lay dirty with vengeance and lies,
Go fuck your Jesus and get- the- fuck out my sight.

Unity over flowing with anger,
It is our time to remove the savior,
Christians are weak and the bible is beaten,
Homage to god, in this world not needed.
Fuck your god an his annals of plager,
Falling apart and exposing the light,
I will not live by the words of their Jesus,
He did not die to protect or save me.
There is just blood in his book of deceiving,
Riddles and crap to his divine healing,
Fail is your faith and you blame it on Satan,
Christians can’t see that their preys are wasted.
Not a slave to religion unrendered,
Falsified god and his Christ redempters.
Never to be in the presence of grandeur,
I am for me and forever after.

Fuck Your God, Holy mother for the whore she is,
Fuck your God, bible thumper preaching threats from hymn,
Fuck your god, his revival and the holy Ghost,
Fuck your god; only tell us what we need to know,
Fuck your god, pointing fingers and then do as me,
Fuck your god, you are nothing and you’ll never be,
Fuck your god; it is Satan who in trusts my soul,
Fuck your god, where the Christians are I will not go.
Fuck your god!!!!! Fuck you!!!!

Ho sottolineato le frasi chiave per aiutale la lettura e l’interpretazione del testo..




E qual’è la vostra playlist per tenere svegli terroristi o un qualsiasi stronzo che vi sta sui coglioni.... tipo un prete?



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mercoledì 27 febbraio 2008 - ore 19:46


BLASFEMIA PORTAMI VIA
(categoria: " Pensieri ")


Oggi parlo del papa, non il polacco, che ormai non è più malaticcio ma dell’altro, quello nuovo, Ratzinger, alias se non diventavo prete sarei stato un gerarca nazista e di quelli anche belli tachenti.
Difatti il buon Maledetto, da buon tedescone pensò bene di arruolarsi nell’esercito immortale alla conquista del mondo sotto un unico simbolo:






Vediamo qui il giovane Giuseppe con la sua bella divisa:



Una volta appurato che l’immortale Reich non era poi così immortale penso bene di pararsi il culo come una valanga di altri ottimi elementi e prendere i voti in modo tale da assicurarsi uno stipendio, diffondendo una sinfonia di cazzate per dare speranze alal gente ed eccolo qui mentre assolve il suo compito:



Ora che, dopo varie vicissitudini, è giunto al vertice del potere, compito suo sarà di dominare il mondo attraverso le parole di Dio preparando una schiera di eletti, discepoli, nuovi cavalieri insomma uan miriade di coglioni alla nuova crociata contro ogni non credente.


Io mi schiererò da una e una sola parte, dalal parte dei ricettatori di armi, se non altro ci potrei guadagnare qualcosa.

Maledetto ha inoltre fatto pubblicare questo dispaccio diverso tempo fa:

Ratzinger scrisse che:“Nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore” ribadendo che “le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio” e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili)

Morale: mi faccio prete e se sono un pedopornonecrofilo avrò sempre il culo parato!


MA VAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII




P.S. ho imparato a cambiare colori nei post, domani imparerò a impagliare un bambino, ma prima devo fare pratica con un porco:


Davide so a cosa stai pensando!!!



Sosteniamo le multinazionali farmaceutiche, ci hanno dato tanto e tanto!!!


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martedì 26 febbraio 2008 - ore 01:35


ELEMENTARE WATSON
(categoria: " Riflessioni ")


Quando non hai nulla da fare, quando sei un po depresso, quando sei stato abbandonato da tutti ma soprattutto quando sai che hai un prolema che non puoi risolvere allora la ricetta è sempre e una sola: chiedi aiuto ai professionisti!


Il professionista perfetto direbbe di NUCLEARIZZARE TUTTO E SUBITO.

Il professionista avrebbe ovviamente ragione ma così ci si toglie tutto il divertimento per questo se la vita ti da noie, se ormai non hai nulla su cui contare, non nessuno che riesca a capirti, posizionati su una finestra bella alta e comincia a sparare con questo giocattolo:





......Adorabile vero???

Il professionista inoltre consiglia ,in caso di attacchi di zombie o semplicemente sempre per dare un pizzico di ventata nuova alla propria giornata, di fare un bel giro in elicottero, servirà per distendere i nervi e rendersi conto che, la vita poi non è così brutta, va anzi vissuta ogni istante, in modo coraggioso, altruista, sincero.





Che targa poteva poi avere il professionsita che sa sempre quale arma consigliare?
Elementare....



Il 666 ovvero il numero del Diavolo...caaaaaaaaaaaaaazzo ora mi bannano lo ha dato la motorizzazione quindi io non c’entro nulla le altre lettere pure e qui la fantasia entra in gioco pr scatenarsi, soprattutto per le ultime lettere PD...e non vuol dire sempre e solo Padova...miiiiiiiiiii ora mi bannano
Io non ho scritto nulla!

In ogni caso credo che la soluzione più giusta in fondo resterà sempre e solo quella di nuclearizzare tutto, via il dente , via il dolore!

BUM


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domenica 24 febbraio 2008 - ore 17:32


E SE FOSSE VERO???
(categoria: " Riflessioni ")


Post serio, astenersi cazzoni e perditempo qundi circa 40.000 iscritti!

Il 4 Marzo 2001 andò in onda sui network televisivi americani, il telefilm "The Lone Gunmen", i cui protagonisti principali sono i "consulenti" di Fox Mulder in "The X-Files", Langly, Byers e Frohike, i cosidetti "Pistoleri Solitari". Ebbene in questo "spin-off" di X-Files, nella prima puntanta intitolata "Pilot"c’è una strana profetizzazione di un atroce evento che sarebbe avvenuto qualche mese dopo. Nella puntata pilota si vede un Boeing 747 di una comune linea aerea, pieno di passeggeri, dirottato sul....Word Trade Center. Inoltre l’aereo è dirottato “da remoto” sfruttando il pilota automatico e la natura dei mandanti dell’attentato.

Nel telefilm l’attacco sarebbe organizzato da alcuni settori del Governo Federale allo scopo di “giustificare l’aumento delle spese militari e l’attacco ad un paese con un regime non affine agli Stati Uniti“. Guarda cosa quello che si sospetta del "vero" attentanto del 11 Settembre 2001. E’ solo una coincidenza oppure c’è davvero un sospetto (legittimo o meno che sia) che dietro le idee di Chris Carter ci sia la supervisione di qualche ente governativo e di "intelligence" USA? E come mai la seria sfortunata di "The Lone Gunmen" (solo una stagione) non è stata mai tradotta in italiano?

Sopra c’e’ una parte video (in lingue inglese) del dirottamento dell’aereo sulle Torri Gemelle avvenuto 6 mesi prima di quello vero...in un telefilm








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sabato 23 febbraio 2008 - ore 15:05


POMODORI VERDI FRITTI INCASTRATI NEL COLON
(categoria: " Pensieri ")


Dissenteria: SOULPIT
Manca meno di un mese ai festeggiamenti e ieri sera l’aria si sentiva, ovverosia c’era una nebbia becera e marcia. Mi sono dimenticato di comprare il giornale per gurdare il necrologio, magari qualche stronzo si schiantava in qualche fosso!

Kilo ti seppellisco qui io:


Malaria: SOULPIT
Farò loro causa, vincerò e li internerò, anzi :


E gli altri due vi starete chiedendo?
Che dio possa aver pietà delal loro anima perchè io non ne voglio avere.

La malattia è finita, disintossicandomi dall’alcol, ieri non ho bevuto pressochè nulla, meglio risparmio e questa estate tutti in vacanza in europa, un bel viaggio in treno, sola andata ovviamente!!

Stitichezza: SOULPIT



Messaggio d’autore:



Scagotto: SOULPIT

Musica d’autore: capolavoro assoluto, serve orecchio molto fine per l’ascolto





Penso che mi fermerò qui, ho peccato in pensieri parole opere e omissioni, ME NE VANTO E NE SONO FELICE!



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giovedì 21 febbraio 2008 - ore 15:09


BRISCOLA AL SACRO CUORE
(categoria: " Università / Scuola ")


Se il bowling è uno degli sport nazionali americani e a Coloumbine quello per eccellenza, ecco che, analogamente una briscola seduti al bar sorseggiando un vinello di media qualità è l’analogo dei nostri amici oltre oceano.
Prima del piacere però il dovere e in questi giorni di malattia, che non accenan a sparire, tra i sogni, anzi , tra gli incubi ricorrenti, uno in particolare non mi diede tregua ovverosia quel breve periodo di tempo passato al Severi, uno degli itis più rinomati della regione, talmente rinomato che non vedol’ora di sterminare chiunque lavora in quella marcia di scuola.
Per quasi un anno e più il mio genio fu bloccato da costoro, una mandria di inutili faccendieri che non aspettavano altro che dimostrare il loro inutile sapere e infierire con il loro misero e squallido potere, ora, è arrivato il momento delal vendetta.

Questo è il luogo e presto la prima pagina dei giornali sarà mia, esclusivamente mia!


L’azione si svolgerà in un caldo giorno di primavera, un lunedì mattina, giusto perchè la settimana deve iniziare male per tutti, soprattutto per loro.
Cosa occorre per fare una strage oggigiorno? Semplicemente i mezzi giusti e i mezzi giusti me li consigliano solo i professionisti, le recenti stragi fatte da ragazzini nei college americani non avevano classe, non avevano gusto, non erano giustamente preparate, io scriverò la storia delle stragi privati.

Questo è il piano:
Mi introdurrò dall’entrata principale, come se nulla fosse, ma prima per il grande giardino dell’istituto piazzerò queste:
Fidate mine claymore

Così facendo, chi correrà , chi cercherà di fuggire si ritroverà una bella sorpresa, naturalmente quei pochi che riusciranno a fuggire.
Entrerò, dicevo, dalla porta principale, con questi miei amichetti:
WA2000, un paio, con più a parte, diversi caricatori

MZ_KURTZ_03

Glock 18 c, un paio per sicurezza

Spas_15


Il piano è semplice, diretto, immediato, non ci saranno ostaggi, entrerò dalla porta principale, la sala professori sarà il primo bersaglio, naturalmente tutte le armi saranno silenziate. La segreteria didattica sarà il secondo obiettivo e poi, la presidenza, senza indugi anche se la scena sarà molto dramamtica, quasi catartica. Avverrà un dialogo particolarmente duro e crento tra me e il preside, poi un colpo alle ginocchia, un altro colpo alle ginocchia e uno alla nuca porranno fine ad una misera ed inutile vita.
Enterò in ogni aula a compiere il mio dovere, nessuna esclusa, solo per il gusto di decidermi giustiziere, per il gusto di poter dare o togliere la vita, in questo caso toglierla, e parecchie volte, con molto piacere finchè non vedrò supplicanti ai miei piedi quegli inutili scarafaggi che chiamavo professori.
Il gas nervino farà poi il lavoro finale.
BANG BANG BANG!


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