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DeCarlà, 28 anni
spritzino di padova
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Scala di voti:
1-fa così cagare che potrebbe essere un capolavoro
2-evita di guardarlo per il tuo bene
3-scarso..molto
4-decisamente non ci siamo
5-non ci siamo anche se...
6-guardatelo
7-decisamente da vedere
8-ottimo prodotto
9-quasi un capolavoro
10-se non lo hai visto sei un coglione

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Un film di Cory Yuen. Con Jason Statham, Shu Qi.Produzione Francia 2002.
Frank è un ex militare in pensione che arrotonda facendo il corriere in una maniera più o meno legale. Ha delle sue regole precise tra le quali: mai sapere i nomi dei destinatari e i contenuti dei pacchi ma quando in una borsa trova una bella orientale si troverà coinvolto in un terrificante traffico di clandestini e di potenti multinazionali pronte a tutto.
Interessante film di super-azione con un volto noto e già famoso grazie al geniale “Crank”, action movie francese con un occhio per l’azione all’americana, non delude, farà la gioia di chi vuole un film non impegnativo ma ricco di azione e di ironia, consigliato per chi vuole passare un ora e mezza di pura azione tra combattimenti e inseguimenti al limite dell’impossibile.

VOTO: 5





Un film di Julien Maury e Alexandre Bustillo. Con Beatrice Dalle, Alysson Paradis. Produzione Francia 2007.
Una donna incinta perde il marito in un incidente stradale. Quattro mesi dopo arrivata al nono mese di gravidanza, pronta ormai a partorire, viene attaccata in casa da una sconosciuta determinata a strapparle via il bambino. È l’inizio di una vera e propria carneficina senza scrupoli.
Il film è malato e perverso, per stomaci veramente forti, sebbene non racchiuda delle banalità e delle ovvietà quasi irritanti ma sono più che giustificabili dalla massiccia presenza di gore e vi violenza fine a se stessa. Con un ottima fotografia e un realismo malsano i due registri regalano una pellicola che non è per tutti senza strafare con moralismi o prediche nascoste nei dialoghi che qui sono ridotti all’osso, efficaci e violenti pure loro. forse analizzare meglio personaggi secondari non sarebbe stata una cattiva cosa ma il prodotto probabilmente non lo richiedeva visto che un apoteosi di simile violenza non se ne vedeva da un bel po’! per stomaci veramente forti!

VOTO: 7



Un film di Pablo Parés. Con Berta Muñiz, Pablo Parés, Hernán Sáez. Produzione Argentina 2001.
Grazie ad un patto segretissimo con una popolazione aliena su una piccola città viene sperimentato un particolare virus che apparentemente trasforma gli uomini in zombie. Tre sopravissuti, un nerd matematico, uno studente sfaccendato di medicina e un ex wrestler cercheranno di sopravvivere a questa catastrofe. Film low cost ma decisamente geniale per l’ironia travolgente che coinvolge l’appassionato e il cinofilo, grandi omaggi alle pellicole di culto che hanno fatto la storia del cinema splatter horror ma rivisti con gli occhi di oggi che garantiscono un divertimento e un azione adrenalinica che non farà decisamente annoiare lo spettatore. Un piccolo capolavoro da tenere in grossa considerazione.

VOTO: 9



Un film di Martin Weisz. Con Michael McMillian, Jessica Stroup, Daniella Alons. Produzione USA 2007.
Un gruppo di soldati deve portare delle apparecchiature militari ad un gruppo di ricercatori situati nella particolare zona 16 che, ufficialmente, non esiste per i media statunitensi. Troveranno i loro colleghi massacrati in modo brutale e feroce, capiranno che per loro non è altro che l’inizio della fine e dovranno mettere da parte tutti i diverbi per fronteggiare un nemico mostruoso e invisibile.
Diversamente dal remake di qualche anno fa questo film risulta di una monotonia estenuante, di una prevedibilità che non lascia trapassare alcun momento di vera enfasi facendo il tutto apparire schematico e a tratti patetico se consideriamo una recitazione completamente insipida.
Non c’è altro da dire, non si possono elogiare neppure le scene horror vere e proprie perché di fondo non ce ne sono, rispetto al bellissimo primo remake questo non riesce a dire semplicemente nulla.

VOTO: 2



[JUSTIGY]Un film di John Woo. Con Ben Affleck, Uma Thurman, Aaron Eckhart. Produzione USA 2003.
Michael Jennings è un ingegnere specializzato nel riprodurre in meglio tecnologie innovative per ditte concorrenti per grosse somme di denaro con l’unico intoppo di doversi far cancellare la memoria di quel periodo per motivi di sicurezza. Quando un suo amico, Rethrick, lo convince a rinunciare a tre anni della sua vita per una somma di denaro che lo sistemerà a vita Michael accetta ma al suo “risveglio” scoprirà di aver rinunciato al conto mega miliardario in cambio di una busta con strani oggetti e, braccato dall FBI e dagli uomini di Rethrick scoprirà che in quei tre anni ha inventato la più sconvolgente e pericolosa delle invenzioni.
Woo è una garanzia assoluta se si vuole vedere un ottimo film d’azione con tanto di finale a sorpresa ma senza troppe pretesa, avvincente e adrenalinico all’inizio poi purtroppo Ben Affleck non riesce ad andare oltre le solite 2 espressioni rovinando un personaggio decisamente interessante. Un film d’azione per certi versi apocalittico ma assolutamente da guardare per passare un ora e quaranta minuti di puro intrattenimento.

VOTO: 5



Un film di Jörg Buttgereit. Con Daktari Lorenz, Beatrice Manowski, Harald Lundt.Produzione Germania, 1987.
Rob lavora per un agenzia specializzata nel recupero di cadaveri dovuti a incidenti stradali, una delle passioni di Rob assieme alla fidanzata è collezionare parti anatomiche che saltuariamente sottrae al lavoro. Quando però riesce a sottrarre un intero cadavere nasce un insolito trio, la coppia si innamora di questo cadavere in putrefazione, inserendo al posto del fallo un tubo ecco che si arriva all’apice della necrofilia. Purtroppo Rob verrà licenziato e la sua ragazza non sopporterà questo ennesimo fallimento per questo scapperà con il suo nuovo amato.
Opera “fai da te” che non è mai passata, per ovvie ragioni per i canali ufficiali, cinema e televisione ma solo per un mercato home video, il film è raffinato, sottile, perverso, poetico e un vero e proprio cult da seguire, da ammirare, molto più di una semplice storia necro splatter, un film che rimarrà un culto per tutti gli amanti di un genere che va oltre i grottesco, una pellicola delicata nonostante le tematiche oggi ancora improponibili ma che già con grandissima maestria ha mostrato il refista oltre 20 anni fa.

VOTO: 10



Un film di Umberto Lenzi. Con Claudio Cassinelli, Tomas Milian, Nicoletta Machiavelli, Arturo Dominici, Rosario Borelli. Produzione Italia 1976.
Una bambina gravemente malata viene sequestrata da una pericolosa banda di malfattori, il commissario Sarti, dai modi burberi ma efficaci organizza una speciale squadra composta da banditi e carcerati in particolare “Er Mondezza”, per addentrarsi al meglio tra la mala e cercare di arrivare a catturare il prima possibile i sequestratori. Film che lanciò il personaggio storico di Milian in un classico film poliziesco degli anni 70, veloce, dalla sceneggiatura curata e da quel sapore così retrò che potrà oggi far sorridere rispetto alle produzioni attuali ma che alla fine rimane un ottimo prodotto che fa parte della storia del cinema di serie “b” all’italiana.
Vedilo se sei un appassionato.

VOTO: 4



[JUTIFY]Un film di Umberto Lenzi. Con Janet Agren, Mel Ferrer, Paola Senatore, Ivan Rassimov. Produzione Italia 1980.
Accompagnata da un ex soldato mercenario, una ricca americana è in cerca dell’eccentrica sorella scomparsa nella giungla per seguire le promesse di un fantomatico santone e del suo credo che ha come fondamento il ritorno alla natura. Una volta trovato il villaggio per mettere in salvo la sorella e le loro stesse vite dal vendicativo santone dovranno affrontare una popolazione feroce cannibale che popola la selvaggia foresta.
Inutile dire che il film è pessimo sotto ogni punto di vista, macabro esperimento di Lenzi sulla stessa scia di Cannibal Holocaust uscito lo stesso anno, qui si cerca di contrapporre in un unico calderone varie filosofie di vita dalla più selvaggia alla più moderna, dalle musiche disco della New York dei giovani yuppies ai ritmi tribali e rumori della foresta per un film che non lascia nulla se non il disgusto di una pellicola realizzata in fretta e furia sebbene molte premesse potevano esser interessanti, per chi ama una determinata tipologia di film ovviamente è da vedere, per chi non sopporta il trash se ne sconsiglia la visione.

VOTO: 2




Un film di Henry Bean. Con Billy Zane, Theresa Russell, Summer Phoenix, Ryan Gosling, Glenn Fitzgerald. Produzione Italia 2001.
Si può essere antisemiti e ebrei allo stesso tempo? Secondo il regista Henry Bean sì che basa questo film sulla presunta storia vera di questo giovane ebreo che nel tempo comprende come e perchè il suo popolo non a caso sia stato, nel corso della storia, oggetto di persecuzioni, da qui nasce dentro di lui un odio irrefrenabile che viene bilanciato dai suoi studi sulla thorah e dal rispetto che nutre inconsciamente per le sue origini. Intelligente e scrupoloso viene preso sotto l’ala protettrice di due facoltosi simpatizzanti fascisti, i veri problemi arriveranno quando gli verrà commissionato un attentato dinamitardo in una sinagoga.
Film particolarmente duro e coinvolgente che, non condizionato eccessivamente dalle questioni religiose e politiche verte principalmente sulla morale e sulla caratterizzazione e dualità umana di questo personaggio incapace di approvare il suo credo neonazista con le sue origini ebraiche. La morale buonista tuttavia non tarda ad arrivare.

VOTO: 5




Un film di Clark Johnson. Con Samuel L. Jackson, Colin Farrell, Olivier Martinez, Michelle Rodriguez, LL Cool J. Produzione USA 2003.
L’amicizia tra due poliziotti, legati alla squadra speciale S.W.A.T viene compromessa dal momento in cui uno dei due cercherà di fare le scarpe all’altro pur di rimanere nella squadra, con l’arrivo di un uovo caposquadra pronto a riorganizzare il reparto speciale ecco che, chi era pronto a tutto pur di rimanere in partita, troverà la sua seconda chance mentre quello che ormai si può considerare l’ex amico, farà di tutto per far scappare un terrorista da 100.000 milioni di dollari scontrandosi così inevitabilmente con l’ex compagno di avventura. Un film d’azione senza azione per almeno un ora di film, paradossalmente è questo S.W.A.T. Più passa il tempo più ci si chiede quando questa squadra speciale potrà intervenire a risolvere casi che non siano stanare un polacco ubriaco. Dopo un ora e più passata a cercare di far inquadrar i personaggi: la madre ispanica combattiva ma tenera, il padre nero dalla battuta pronta, il bello e ribelle del turno ma sempre ligio al dovere, il marito fracassone e il comandante con l’esperienza del veterano finalmente possiamo goderci dell’azione dove inevitabilmente si finisce con il tifare per i cattivi in questo film piatto e tremendamente noioso sotto tutti i punti di vista.

VOTO: 4



Un film di Damian Nieman. Con Sylvester Stallone, Melanie Griffith, Gabriel Byrne, Hal Holbrook, Thandie Newton, Stuart Townsend. Produzione USA 2003.
Un gruppo di truffatori organizza una truffa ai danni di un malcapitato giocatore di poker il quale aveva sottratto i soldi della sua perdita nientemeno che ad un potente boss mafioso, i truffatori intanto cercheranno di andare oltre le loro aspettative e tentano di organizzare l’impresa del secolo: battere a carte il decano, un giocatore di poker mai battuto da oltre 30 anni. Colpi id scena a non finire, suspence, truffe, doppio e triplo gioco per un film che rilassa e diverte il pubblico con un Sylvester Stallone che indossa nuovamente i panni del gangster, questa volta stanco e desideroso di andare in pensione e trovare il suo degno sostituto. Il film sfoggia una serie di attori pilastri del vecchio cinema degli anni 80 e 90, Sly a parte, sempre di impatto la figura di Byrne per questo film che si fa gustare per la sua velocità e schiettezza.

VOTO: 5




Un film di Umberto Lenzi con Andy J. Forrest, Sonia Petrova, Susanna Mart. Produzione Italia, 1988.
Un uomo è continuamente tormentato da un terribile sogno, aggirarsi in una casa e vedere una orribile vecchia gettare la sua testa su un calderone di acqua bollente. Diversi giorni dopo con la moglie che soffre di problemi psichici si reca, sotto consiglio della sorella medico, in una casa di campagna nelle colline toscane, per qualche giorno di vacanza e riposo, sfortunatamente la casa che affitterò sua moglie sarà la stessa degli incubi ricorrenti.
Uno dei pochissimi film tv di questo maestro del cinema di serie B da una parte ma di immensi classici dall’altra, banale e scontato senza ombra di dubbio ma piacevole e divertente per un amante dello stesso Lenzi e del cinema di serie B di fine anni 80. Resta in ogni caso da segnalare uan recitazione al limite del patetico con attori semi-professionisti che cercano di dare uno stralcio di professionalità per un film che, pure oggi, scontato e castrante. Per i fan di Lenzi

VOTO: 2



IN PIU’ QUESTE SERIE:








E LUI....


STO ASCOLTANDO

Violenzura non originale a(o) thrashcattiveriaingenerale





































IL RUMORE DEL MIO WATER



DEF LEPPARD

Rumore fastidioso e inutile ma alcquanto geniale
MZ 412,
MERZBOW,

geni totali:
ALICE COOPER,
TOM WAITS,
JHON ZORN,
JHON COLTRANE,
MIKE PATTON,
DUKE ELLINGTON,
MINGUS,

e un po di altra roba che non ho voglia di scrivere....

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...





STO STUDIANDO...

COME SOPRAVVIVERE

INOLTRE:



OGGI IL MIO UMORE E'...

PESSIMO,ANZI PESSIMISSIMO COME SEMPRE!


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!

MERAVIGLIE


1) B A D O L E !


2) Svegliarsi la mattina sapendo ke una bella giornata ti aspetta perchè non hai un cazzo da fare
3) il bagno di casa tua!
4) padova senza extracomunitari
5) Una bella cagata!!
6) capire (almeno una volta nella vita ) un intiero discorso di Mirco Buso




IO SONO CARLA’


















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sabato 14 marzo 2009 - ore 13:39


C’ERA UNA VOLTA....PER CHI NON SAPESSE LA VERITA’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che bello che è tornare bambini a volte e giocare senza pensieri e dire a tutti che il mondo è tutto sommato piacevole e sempre entusiasmante da vivere. Quanti ricordi che tutti noi abbiamo di una infanzia che mai più tornerà dato che solo la morte ci aspetterà (grande rima!).
Dei tanti giocattoli e feticci che si avevano da piccoli tutti noi siamo a conoscenza di Winnie puh o Winnie the Pooh, l’orsacchiotto più tenero e simpatico del mondo.
Tutti noi sappiamo che vive allegramente con i cuoi compagni nella foresta dei 100 acri e ogni girono lo affronta tra mille avventure a lieto fine con entusiasmo e sempre con il sorriso stampato sulla faccia.
Ma anche il più gioioso e tenero orsacchiotto nasconde dei terribili segreti, anche quell’orso ha un lato oscuro che non vuole far vedere e del quale spesso neppure lui si rende conto.
Anzitutto soffre di un disturbo dell’attenzione dovuto alla sua fissazione per il miele, non pensa ad altro che al miele e a mangiare il che implica in lui un palese disordine alimentare quello del’ obesità. Non è neppure detto che non soffra di diabete e ogni giorno è costretto a farsi iniezioni di insulina per non ritrovarsi sotto due metri di terra nel giro di poco tempo.
La sua poca attenzione denota anche un disturbo ossessivo-compulsivo il che lo fa diventare un orso di poco cervello. La sua bonarietà è dovuta solo al fatto di accaparrarsi i favori dei suoi amici ma soprattutto le loro confidenze che userà per ricattarli in cambio di favori sessuali infatti Winnie è noto anche come un depravato maniaco sessuale.
Spietato e opportunista, la sua passione e la sua ingordigia per il miele han fatto si che potesse mettere in piedi un’attività commerciale, una S.P.A di tutto rispetto quotata in borsa e annessa alle potentissime industrie multinazionali De Paperoni, in fatti lo scopo di Winnie è comprare la Foresta dei Cento Acri e rivenderla come terreno edificabile al papero più ricco del pianeta in modo tale da specularci su e ricavare de i profitti dall’abbattimento di questa, dalla produzione del legname che ne verrà e dal progetto mastodontico che i due hanno in mente ossia un enorme parco giochi, dei residence e il centro commerciale più grande della storia oltre che diverse industrie che faranno Winnie ancora più potente e ricco, capace di corrompere giudici e comprare avvocati abilissimi che lo potranno far scagionare da ogni accusa di pedofilia, atti di libidine e quant’altro..l’essere tonto è solo una maschera, Winnie è l’orso più pericoloso del mondo e va fermato!








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sabato 7 marzo 2009 - ore 13:45


IL GIORNO PRIMA DELLA FESTA DELLA DONNA
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Domani è la festa della donna..
Non potevo non scrivere qualcosa a proposito della donna, questa creatura che, sin dalle origini del mito, quello biblico, non ha fatto alto che causare guai all’uomo. Questi troppo buono tuttavia ha lasciato passare o oggi, come, ieri, soprassiede ad ogni richiesta, schiavo,amico, amante, fedele o infedele che sia, sempre grato sarà l’uomo alla donna per tutto ciò che egli supporta accanto a lui.
La donna oggi emancipata, sofisticata, in carriera e giustamente un gradino sopra l’uomo il più delle volte, oggi la donna sa farsi rispettare, sa farsi valere in nome di tutto ciò che le è stato negato nel corso della storia dalla prepotenza e dall’ignoranza dell’uomo, il più delle volte cieco dal potere e dalla propria autorità.
Oggi la donna si è riscattata e occupa un posto più che prestigioso nella società assumendo un ruolo sempre più pari passo con quello dell’uomo in diversi campi di azione e il più delle volte superando l’uomo stesso. È scientificamente provato che la donna si sviluppa prima dell’uomo, vive più a lungo dell’uomo sopporta dolori che l’uomo non riuscirebbe minimamente a immaginarsi, mediamente le donne sono più intelligenti dell’uomo, più furbe e più caritatevoli allo stesso tempo.
La donna prova inoltre un piacere esponenziale nel rapporto intimo con l’uomo e inoltre da che mondo è mondo è la donna ad essere inseguita, adulata e corteggiata questo perché è sempre la donna fonte inesauribile di fascino,malizia,mistero, gioia, odio,amore,delusioni e illusioni alle quali l’uomo per sua natura non potrà mai sottrarsi.
Ahh..la festa della donna, un giorno necessario a tutte le donne ma soprattutto a tutti gli uomini per ricordare loro che senza la donna saremmo solo povere e indifese creatura che si aggirerebbero su questo desolato pianeta avvolti da una solitudine perenne.
È giusto e doveroso che domani le donne festeggino la loro posizione sempre più importante di anno in anno, e noi uomini non dobbiamo fare altro che esser soddisfatti e fieri di avere al nostro fianco creature così preziose e vitali..ok che il girono della loro festa si riuniscano tra di loro per sbronzarsi come spugne e sbavare addosso strappandosi i capelli e urlando come cagne isteriche davanti a spogliarellisti con la verga a 2 cm dalla loro faccia..beh è un altro discorso!






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sabato 21 febbraio 2009 - ore 16:21


L’ALBUM FOTOGRAFICO DEL POST PRECEDENTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Kilo soddisfatto di aver trovato un’arte che lo compiace



Io qua non ci vado a bere gn gn gn ...







Diversi mesi fa la situazione era la MEDESIMA!!







Questa credo sia la peggiore immagine di sempre!







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venerdì 20 febbraio 2009 - ore 17:13


SI NASCE SOLI...SI MUORE CON KILO A VENEZIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Oggi sono andato a Venezia con Kilo, io odio Venezia è vero ma certe volte ha un fascino tutto particolar specie se si è in buona compagnia pur tuttavia in questo caso la compagnia era pessima!
La gente normale di solito si va a divertire la sera in quella magica città, noi ovviamente no ed è così che prendiamo il tremo delle 8.25 per essere lì il prima possibile.
Completamente fatti di sonno arrivati nella città lagunare in compagnia di un freddo polare ci apprestiamo a fare una normalissima colazione per poi dirigerci verso le osterie vicino all’accademia.
Le osterie non hanno avuto la meglio su un bisogno impellente che mi tormentava dopo aver ingurgitato la mia brioches ecco che quindi il terzo piano con i suoi cessi lindi e puliti faceva ala caso mio. Passeggiando per le aule e i corridoi Kilo vede un quadro ancora in procinto di stesura ed ecco che se ne innamora subito, potrete vederlo nel suo blog prossimamente…forse…come forse vedrete una mia foto di fronte a una scritta e un’altra indicante del fumo che usciva da un camino.
La gente normale ama Venezia per distendersi e rilassarsi sulle sedie di un caffè e godersi il panorama dei palazzi, del mare e della gente specie in questo periodi così colorato quale può essere il carnevale..Noi NO..infatti ci siamo portati da casa (per risparmiare gn gn gn ) salame casereccio e un contenitore decisamente capiente di tramezzi fatti in casa per mangiare il tutto rigorosamente lontano dalla gente.
Fatto fondo cominciamo a bere, beviamo poco, con classe e camminiamo tanto per smaltire, come dei bravi turisti poi cerchiamo subito di andare a San Marco dopo aver rinunciato a cercare un bar che doveva trovarsi ai Frari, in questo bar Kilo mesi fa spolpo conobbe una barista dal culo, così pare, divino e per forza di cose bisognava ritornarci. Naturalmente girammo a vuoto e riuscimmo a stenti ad arrivare a San Marco..
Non per vedere i costumi settecenteschi pazientemente confezionati
Non per vedere le meraviglie architettoniche e storiche
Non per immergerci dentro la magia del carnevale
Ma per vedere i prezzi dei due bar credo più cari al mondo!
Es. pratico: un caffè: 6 euro..35 cent in Galilei
Un bicchiere di cognac Luigi XIII: 180 euro (con 180 euro mi spolpo tutti i giorni con classe per almeno due settimane di fila)
Il reportage fotografico è sempre in mano a Kilo.
San Marco ci aveva annoiato e quindi siamo tornati verso l’accademia per un altro bicchierino per poi concludere la giornata come è giusto che fosse: nel ghetto..il resto è storia..
Conclusioni: la giornata doveva essere pessima e inutile e così è stato!


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sabato 14 febbraio 2009 - ore 13:35


53 ROSE ROSSE
(categoria: " Riflessioni ")


Oggi è San Valentino..
Non aspettavo altro che questo giorno, il giorno degli innamorati, il giorno delle coppiette che esprimono al meglio le loro promesse di amore eterno con scambi di regali, di cuoricini di fiori, di cioccolatini a forma di cuore e di ogni altra romanticheria in commercio.
Oggi è la festa degli innamorati, la celebrazione dell’amore che occorre vedere oltre questo perverso consumismo. San Valentino è per me la festa dell’amore in sé, l’amore non solo di una coppia, dell’uomo con la donna ma l’amore della donna verso l’altra donna, verso il proprio cane, verso la propria madre e verso il genere umano tutto.
L’uomo altresì deve concepire questa festa non solo come la prova del proprio amore verso la sua fidanzata, moglie, amica, amante, figlia o altro, l’uomo deve allargare i propri confini, l’uomo deve sapere amare fino al midollo, fino allo spasmo ultimo, l’uomo deve sapere amare fino a sporcarsi le mani di sangue da quanto forTe è il suo amore.
Così dovrà fare un uomo che veramente vuole festeggiare il giorno dell’amore, la festa degli innamorati, dovrà prendere esempio da chi ha amato così profondamente che non ha voluto lasciarsi scappare i beneficiari del suo amore così che se li è mangiati .
Oggi, 14 febbraio, ricordiamo un uomo che ha amato tanto, ha amato a modo suo è vero, ma è stato pur sempre un individuo che ha saputo esprimere dei sentimenti che nessuno scorderà mai, soprattutto i parenti delle vittime del suo amore!
Il 14 febbraio 1994 Andrei Romanovich Chikatilo venne giustiziato con un colpo di pistola alla nuca solo per aver amato troppo intensamente 53 persone.

BUON SAN VALENTINO A TUTTI








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mercoledì 4 febbraio 2009 - ore 20:34


CINEMA DESSEGHE
(categoria: " Cinema ")


A me piace il cinema, specialmente quello fatto bene, sono un cinefile e, assieme al mio vecchio compagno d’armi..o meglio mercante di morte, giusto qualche giorno fa si ragionava su cosa si dovrebbe basare un film per esser considerato veramente facente parte della settima arte.
Ne è venuta fuori una discussione davvero intrigante e ben organizzata, piena di spunti,di idee e trovate, riflessioni e riferimenti e ragionamenti davvero complessi.
Si è toccato il campo della pura estetica formativa, riflettendo sull’immagine, cercando di concepire e capire il perché di un determinato gusto quasi radente ad un’idea platonica di arte si è discusso sul cinema quale grande mezzo comunicativo, solo quest’ultima concezione meriterebbe una immensa digressione ma fortunatamente siamo riusciti ad essere brevi ma allo stesso tempo profondi e abbiamo semplicemente elencato alcuni dei caratteri fondamentali che caratterizzano il cinema d’autore da quello per le grandi masse da quello di puro intrattenimento spesso privo di contenuti, morale ed etica ma soprattutto significato!

Ecco alcuni elementi che devono caratterizzare un film per essere chiamato tale, nei commenti accetto volentieri suggerimenti per aumentare i suddetti.

1.entro 10 minuti dall’inizio deve esserci un’esplosione
2.minimo 3 insegumenti (indifferente se tra moto, auto camion, aerei o elicotteri..basta che ci siano)
3.il protagonista deve saper maneggiare qualsiasi tipo di arma e di conseguenza usarne il più possibili
4.servono almeno 40 morti..dopo i primi 5 minuti
5.se non c’è un’esplosione nucleare o pericolo di epidemia o deflagrazione di alemno 5 km quadrati il film è una cagata
6. deve esserci jason statham
7.devono spararsi da un calibro 357 in salire
8.non deve esserci una trama ben costruita
9.se il protagonista muore è meglio, se diventa lui il cattivo ancora meglio
10.non importa quanto costerà, l’importante sono i danni
11.i dialoghi devono essere minimi e compresi del 97 % di turpiloquio
12.vagonata di fighe
13.altra vagonata di fighe
14.crank in confronto deve essere un film per intellettuali
15.se non ha una trama ..meglio!
16.la colonna sonora deve essere rigorosamente heavy con pezzi malati
17.la frase d’amore più esplicita deve essere:"ora ti fotto troia!"
18.ogni protagonista deve avere almeno un arma pesante e un detonatore
19.il protagonista deve morire
20.servono almeno 20 minuti di torture
21.il rpotagonista..che poi muore..deve fare uso e abuso di droghe e alcol

Più o meno così...













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sabato 31 gennaio 2009 - ore 14:05


TROPPO TROPPO TROPPO
(categoria: " Cinema ")



…a volte nelle gtrandi città nascono persone davvero “troppo belle” .
Queste erano le parole del film evento culto di qualche tempo fa con Costantino e Daniele, un film del quale se ne è parlato a lungo e sul quale or non mi vorrei dilungare troppo anche se è sempre da ricordare come caposaldo della storia del cinema italiano.
Ecco la locandina:






Analogamente a questa perla di cultura si affaccia un film, un remake per l’esattezza che potrebbe cominciare così:” …a volte nelle grandi città nascono persone troppo belle e nei buchi di culo più inutili nascono loro!”. Il film cerca di sfatare determinati miti cercando di condurre le persone a concepire il tutto in una direzione più normale, ovverosia vedere come le stesse a volte devono accontentarsi di essere ciò che sono, nella loro esistenza, esistenza ovverosia come il caffè della Galilei “corto, meccanico e amaro…come la vita”.
Ecco quindi la storia di due uomini che si caratterizza per quello, un film toccante, emozionante, bello e pulito che tocca temi davvero seri e importanti, un film per tutti i giovani con le idee chiare e con grinta da vendere.
Giovani come tutti noi che non scendono a compromessi ma vanno dritti all’obiettivo, giovani come loro:




Poi l’evoluzione di questi giovani in un qualcosa che si avvicina quasi al sacro, per dimostrare che oggi dall’essere un qualcosa di certo e sicuro, ovverosia dall’essere totalmente,anzi “troppo inutili”, il passo successivo non può che essere quello dell’essere “troppo ebrei”.









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giovedì 29 gennaio 2009 - ore 12:37


2012 UN POSSIBILE SCENARIO
(categoria: " Riflessioni ")




Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che nel 1859 mandò in tilt le telecomunicazioni: dall’elettricità al telefono ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali.

La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web - ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.

Ma se 150 anni fa ad andare in tilt furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano.
La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’ energia.

Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’ acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”.






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