1) Sentirsi esplodere di gioia, di furore, sentirsi onnipotenti, essere sospesi in aria a venti centimetri dal suolo e avere così la conferma di essere VIVI PER UN MOMENTO.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) Realizzarsi nella vita. Riuscire a essere indipendenti e saper contare solo sulle proprie forze. 4) essere in una zona affollatissima.. salire in un punto dove chiunque ti può vedere e mandare tutti affanculo! ps: con sorriso sulle labbra e entrambe le dita medie alzate al cielo! 5) l'odore del vento fresco appena prima di un temporale, e poi sentire la pioggia che cade su tutto, e per un attimo riesce a lavar via ogni dolore
"La natura è indifferente al bene e al male, al dolore e alla giustizia." Però l’uomo, anche se appartiene alla natura e segue le sue leggi biologiche, aspira a un mondo diverso in cui ci siano anche giustizia, amore, felicità e bellezza. A un mondo ideale. E, in base a questo ideale, giudica se stesso e la natura. --> leggi di più
Qui c’è sempre qualche spunto su cui poter riflettere: Alberoni
" Mi piace molto vivere , morire proprio no ... penso sarà l’ultima cosa che farò"
"La droga modifica i rapporti fra maschi e femmine, altera il processo di innamoramento."
very funny cats! look at min 3:06 and 3:28
pochi Pensieri sfusi in divenire
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martedì 7 febbraio 2006 - ore 11:56
chi sarà mai il 13MILLESIMO?!?!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come destreggiarsi tra due modi diversi di comandare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vi sono delle persone che, in qualsiasi ambiente sociale vengano messe, dopo un certo periodo di tempo diventano dei capi. Ma possono farlo in modo totalmente, radicalmente opposto. Le persone del primo tipo si impongono, senza nemmeno che gli altri se ne accorgano, perché sanno risolvere problemi che appaiono insolubili, vedono possibilità dove sembra non ci sia nulla da fare, inventano soluzioni a cui nessuno ha mai pensato, indicano una meta vincente. Inoltre, sanno parlare, sanno trattare con la gente, sanno convincerla, motivarla, elogiarla e rimproverarla in modo equo. E, nei momenti di pericolo, non scappano, affrontano il nemico e le difficoltà senza paura. Guai al generale che si mostra incerto e dubbioso. Per questi motivi la gente si rivolge a loro, li ascolta, li segue. Questo tipo di capi naturali puoi metterli in mezzo a un deserto, da soli, e dopo poco avranno raccolto attorno a sé una banda, organizzato un villaggio, una scuola, una impresa turistica, ma qualcosa avranno fatto. Non è detto poi che conservino a lungo il loro potere. Alcuni si battono per farlo. Altri, pensiamo a Garibaldi, finita limpresa, lasciano. Il secondo tipo di persone che diventano sempre dei capi sono esattamente lopposto delle prime. Mentre queste sanno creare dal nulla le cose, costoro invece hanno bisogno che esista una struttura, una impresa, un ente, una fondazione, una qualsiasi entità in cui ci siano delle cariche da occupare. E allora a poco a poco danno la scalata, con alleanze, intrighi e tradimenti, aiutando uno ad arrivare in un certo posto, facendo un favore a un secondo, ricattando un terzo, diffamando o minacciando chi giudicano pericoloso, corrompendo gli altri, finché non riescono ad avere la nomina desiderata. Allora eliminano immediatamente tutte le persone autonome, capaci di pensiero indipendente e si circondano di complici. Non gliene importa nulla di come funziona ciò che governano, gli interessa solo tenere stretto, non mollare il potere conquistato. Naturalmente le persone di questo tipo si trovano più facilmente nel settore pubblico o para-pubblico, perché nelle imprese private presto o tardi devono rendere conto dei risultati. Naturalmente fra questi due casi estremi vi sono tutti i casi intermedi. Però è bene ricordare i tipi puri perché, quando incontrate una persona ad un posto di comando, domandatevi sempre se si avvicina più al primo tipo o più al secondo. È utilissimo saperlo.