1) Sentirsi esplodere di gioia, di furore, sentirsi onnipotenti, essere sospesi in aria a venti centimetri dal suolo e avere così la conferma di essere VIVI PER UN MOMENTO.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) Realizzarsi nella vita. Riuscire a essere indipendenti e saper contare solo sulle proprie forze. 4) essere in una zona affollatissima.. salire in un punto dove chiunque ti può vedere e mandare tutti affanculo! ps: con sorriso sulle labbra e entrambe le dita medie alzate al cielo! 5) l'odore del vento fresco appena prima di un temporale, e poi sentire la pioggia che cade su tutto, e per un attimo riesce a lavar via ogni dolore
"La natura è indifferente al bene e al male, al dolore e alla giustizia." Però l’uomo, anche se appartiene alla natura e segue le sue leggi biologiche, aspira a un mondo diverso in cui ci siano anche giustizia, amore, felicità e bellezza. A un mondo ideale. E, in base a questo ideale, giudica se stesso e la natura. --> leggi di più
Qui c’è sempre qualche spunto su cui poter riflettere: Alberoni
" Mi piace molto vivere , morire proprio no ... penso sarà l’ultima cosa che farò"
"La droga modifica i rapporti fra maschi e femmine, altera il processo di innamoramento."
very funny cats! look at min 3:06 and 3:28
pochi Pensieri sfusi in divenire
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lunedì 6 febbraio 2006 - ore 16:54
Il meglio del bricolage
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sapendo che molti amano il bricolage o fai-da-te ed in questo mondo sempre più violento e irrazionale sentono la necessità di difendersi, condivido con voi queste semplici istruzioni, grazie alle quali potrete rendere più sicura la vostra famiglia e passare un pomeriggio piacevole rilassandovi a costruire la vostra Bomba Atomica personale. Un consiglio fatelo prima che lo faccia il vostro vicino, fatelo crepare di invidia vantandovene al bar.
INTRODUZIONE Il progetto di cui ci occupiamo ora è la costruzione di un ordigno termonucleare in poche semplicissime fasi, alla portata di tutti. E’ sufficiente una discreta manualità, molta buona volontà ed un po’ di entusiasmo. Il costo del progetto si aggira tra i 5 e i 40 mila Euro, a seconda della potenza desiderata. COSTRUZIONE -Per prima cosa occorre procurarsi circa 110 kg di plutonio per ordigni presso il vostro fornitore locale (vedi nota). Non fate affidamento sulle vendite per corrispondenza o tramite internet di residuati bellici sovietici, sono solo scarti il meglio l’ha già comprato Saddam. Rapinare una centrale nucleare non è raccomandato perché la scomparsa di grandi quantità di plutonio tende ad innervosire gli ingegneri della centrale. E’ preferibile contattare l’organizzazione terroristica locale. Ricordiamo che il plutonio, specialmente puro e raffinato è leggermente pericoloso, lavatevi perciò accuratamente le mani con sapone e acqua calda dopo averlo maneggiato. Tenetelo fuori dalla portata dei bambini. Resti di polvere di plutonio residui della lavorazione sono un ottimo insetticida, non si spreca nulla! -Per la conservazione del plutonio usate preferibilmente un contenitore di piombo, ma anche un vecchio barattolo metallico farà allo scopo. -Costruiamo adesso un contenitore metallico per alloggiare l’ordigno. Molti oggetti comuni possono essere adattati per questo scopo come per esempio una buca per lettere, un baule o un’auto. -Sistemate il plutonio in due semisfere cave, distanti circa 4 cm. -Assicurate il tutto con della colla universale. -Procuratevi adesso circa 20 kg di esplosivo al plastico o di trinitrotoluene (TNT). La gelignite è molto migliore ma meno malleabile. -Avvolgete il TNT intorno alle semisfere di cui sopra. Il TNT appare di colore grigio e se non fosse di vostro gradimento lo potrete sempre colorare con della pittura acrilica. -Racchiudete la struttura nel contenitore precedentemente preparato. Usate una colla potente per assicurare stabilità al tutto e prevenire detonazioni accidentali provocate dalle vibrazioni. -Per detonare l’ordigno procuratevi un radiocomando per aereomodelli. Con un piccolo sforzo fate in modo che il comando attivi un detonatore commerciale. Questi detonatori possono essere acquistati al supermercato al reparto elettricità. E’ consigliato l’uso dei "Blast-O-Mactic" perché venduti con vuoto a perdere. -Nascondete adesso il tutto dai bambini e dai vicini di casa. Il garage non è raccomandato a causa dell’alta umidità e della forte escursione termica. Gli ordigni nucleari rischiano di esplodere spontaneamente in queste condizioni instabili. Quindi tutto sommato nascondere la bomba in salotto o sotto il lavandino in cucina sarà l’ideale. -Adesso anche voi possedete un ordigno termonucleare. Oltre che per spettacoli pirotecnici lo potete anche usare per la difesa nazionale o per festeggiare la vittoria nel Derby.
UN PO’ DI TEORIA Ecco il principio di funzionamento: quando il TNT esplode comprime il plutonio in una massa critica. La massa critica produce una reazione a catena simile al gioco del domino. La reazione a catena produce quasi istantaneamente una grande reazione termonucleare... e ci siamo: ecco 10 megatoni.
NOTA Il Plutonio (Pu), numero atomico 94, è un elemento metallico radioattivo formato dal decadimento del Nettunio ed ha una struttura chimica simile all’Uranio, al Giovio, al Venerio e al Marzio.
E se Oriana avesse ragione?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A isolarsi dall’Occidente sono gli stessi arabi, soprattutto chi vive in Europa?
Riporto un articoletto che ho letto su Libero. Lo scrive un padre di famiglia che abita a Roma. Per favore, dateci una letta... io concordo pienamente con la visione di questo signore ma penso che non succederà quello che lui spera...
Sulla tesi dell’Eurabia descritta da Oriana Fallaci ho avuto sempre il dubbio che fosse un’invettiva non una lucida analisi. Sino ad oggi ho preferito documentarmi razzolando in rete sui siti dei think tank Usa (A.E.I., Brookings Inst., Foreign Policy, Aspen etc..) e ascoltando più tipi come V.E. Parsi o Fareed Zakaria che la nostra sputafuoco&fiamme fiorentina della Fifth Avenue. Ma poi, come diceva il buon col. Kurtz/Brando (ricordate?): "Ho capito..." È stato un bambino di 4 anni, Aiman, compagno di classe alla scuola materna comunale di mia figlia ad illuminarmi. Aiman ha uno splendido sorriso ed ha il volto uguale a quei ragazzini che vedi in tv al tg nei servizi su Gaza o Bagdad. Aiman non viene mai alle feste di compleanno di Sofia né a quelle degli altri bambini. Non perché non è invitato. I genitori non ci vengono, non si mescoleranno mai a noi. La madre di Aiman porta un fazzoletto che le incornicia il volto (in Farsi mi pare si chiami Chador o qualcosa del genere, in arabo non so). In due anni mai una volta è stato possibile scambiare due parole, incrociare lo sguardo. La mamma di Aiman si accompagna sempre con altre donne con lo stesso fazzoletto in testa e parla una lingua a me incomprensibile. Il papà di Aiman a scuola non si è mai visto. Il luogo in cui vivono è il mio stesso quartiere, a Roma Nord, ma il livello di estraneità culturale e antropologico rispetto alla società in cui sono immersi è totale. È una controllata e studiata forma di autoesclusione e autoemarginazione. Nessun meticciato, nessuna nuova forma di arricchimento reciproco è possibile se queste persone rifiutano di immergersi nel nostro mondo e confrontarsi con la società che li ospita per portare il loro bagaglio culturale in giro mescolandolo con il nostro. È un muro invisibile, ma non per questo meno reale, che di certo non abbiamo eretto noi. Inutile autoflaggellarci con il senso di colpa tipico delle potenze ex coloniali, dell’imperialismo capitalista cattivo delle multinazionali etc....No, purtoppo la Oriana ha ragione. Ci siamo messi in casa, in Europa, 20 milioni di autentici estranei che non hanno la minima intenzione di mescolare la loro cultura con la nostra, di adeguarsi al nostro modus vivendi, di contaminarlo magari un pò, arrichendolo e arrichendosi cambiando, evolvendo. No. Vogliono imporre tout court il loro modulo assoluto. Per loro, noi e la nostra cultura risultano inferiori all’Islam, siamo noi che ci dobbiamo o convertire ad Allah oppure morire. Non subito, magari. Non ora. Col tempo, secondo la volontà di Allah. L’unica nota di ottimismo risiede nella speranza che, forse, Aiman, con i suoi occhi innocenti riceva più input dall’ambiente scolastico che dal circolo chiuso del suo claustrofobico clan familiare e che un giorno dica in perfetto romanesco: "Ma li mortac....tua".