1) Sentirsi esplodere di gioia, di furore, sentirsi onnipotenti, essere sospesi in aria a venti centimetri dal suolo e avere così la conferma di essere VIVI PER UN MOMENTO.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) Realizzarsi nella vita. Riuscire a essere indipendenti e saper contare solo sulle proprie forze. 4) essere in una zona affollatissima.. salire in un punto dove chiunque ti può vedere e mandare tutti affanculo! ps: con sorriso sulle labbra e entrambe le dita medie alzate al cielo! 5) l'odore del vento fresco appena prima di un temporale, e poi sentire la pioggia che cade su tutto, e per un attimo riesce a lavar via ogni dolore
"La natura è indifferente al bene e al male, al dolore e alla giustizia." Però l’uomo, anche se appartiene alla natura e segue le sue leggi biologiche, aspira a un mondo diverso in cui ci siano anche giustizia, amore, felicità e bellezza. A un mondo ideale. E, in base a questo ideale, giudica se stesso e la natura. --> leggi di più
Qui c’è sempre qualche spunto su cui poter riflettere: Alberoni
" Mi piace molto vivere , morire proprio no ... penso sarà l’ultima cosa che farò"
"La droga modifica i rapporti fra maschi e femmine, altera il processo di innamoramento."
very funny cats! look at min 3:06 and 3:28
pochi Pensieri sfusi in divenire
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ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
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venerdì 20 gennaio 2006 - ore 20:42
Ottimo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio nuovo taglio di capelli mi piace un sacco, non che sia diversissimo dal precedente, mi sento felice del mio capello... (nonchè allenatore della juve... hahahaha)... domani vedrete... il capello...
E..
Splendidissima, meravigliosissima, ineguagliabile, perfetta.. la chioma liscia e morbida e sopratutto colorata della mia irky. Semplicemente wow!
La bambola Fulla supera Barbie nelle vendite in Egitto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
È esagerato chiamarla guerra di civiltà, ma fossi in Bush non sottovaluterei l’orgoglio arabo che si può leggere in filigrana nel fatto che Fulla, la Barbie araba con il velo islamico, ha superato la sua più sfacciata e disinibita (e diciamolo: un po’ cretinetta) collega occidentale.
La notizia desta preoccupazione, tanto più perché arriva da un paese arabo moderato come l’Egitto. Fulla, pensata anche in versione ’insegnante’ e ’dottoressa’, è in ogni caso la più venduta nel mondo arabo, specie da quando l’islam ha ingaggiato la lotta senza quartiere all’occidente ricco e opulento di cui Barbie è il condensato. Creata un paio di anni fa dalle menti del NewBoy Design Studio, Fulla vince perché non ha solo - grazie a chador e a gambe e braccia coperte - l’aspetto della donna islamica, ma ne sintetizza anche i valori.
È dotata di tappetino per la preghiera, ed è - come dicono i suoi creatori - "onesta, amorevole, premurosa, e rispetta padre e madre". Un modo allusivo per dire che la Barbie occidentale è un poco puttanella (e infatti qualche mese fa pare abbia mollato Ken per fare la vita da impudica single), strafottente con i suoi partner e irriguardosa verso i genitori.
Fulla per altro si presenta piuttosto castigata anche nelle relazioni, dal momento che non è ancora né fidanzata né sposata. Non è escluso che a breve venga ideato il Ken arabo, destinato però inevitabilmente a fare di Fulla una orgogliosa vedova. Il fidanzato della bambola araba infatti non potrebbe che essere un fiero kamikaze, altro che quel bell’imbusto palestrato e senza midollo con cui si accompagnava Barbie.
Fulla però vince nel mondo arabo anche per un’altra ragione, culturalmente piuttosto rilevante. L’Islam ama i propri simboli e i segni della propria identità, spingendosi fino al fanatismo. L’occidente molto meno, tante che una ricerca di un paio di mesi fa dell’Università di Bath segnalava come i bambini inglesi siano soliti giocare con Barbie in maniera piuttosto feroce, decapitandola, scotennandola, mutilandola, bruciandola e arrostendola nel microonde. Il tutto senza nemmeno tenerla prigioniera un paio di giorni a Guatanamo, e senza che Amnesty faccia sentire la sua vibrante protesta.
Insomma, Barbie soccombe e con lei rischia grosso tutto l’occidente. Si fa necessaria una risposta. Si potrebbe pensare ad una Barbie che, abbandonata la antipatica attitudine a farla annusare a tutti senza darla, improvvisamente si converte (un po’ sul modello di Claudia Koll). Corona di rosario tra le dita, letture di san Paolo sul comodino, immaginette sacre sparse per la casa: ed ecco la Barbie bigotta. Ruini apprezzerebbe molto. (Di Giuseppe Morello)
----->Ebbene, io dico che a poco a poco l’oriente ce lo metterà nel posteriore...