1) Sentirsi esplodere di gioia, di furore, sentirsi onnipotenti, essere sospesi in aria a venti centimetri dal suolo e avere così la conferma di essere VIVI PER UN MOMENTO.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) Realizzarsi nella vita. Riuscire a essere indipendenti e saper contare solo sulle proprie forze. 4) essere in una zona affollatissima.. salire in un punto dove chiunque ti può vedere e mandare tutti affanculo! ps: con sorriso sulle labbra e entrambe le dita medie alzate al cielo! 5) l'odore del vento fresco appena prima di un temporale, e poi sentire la pioggia che cade su tutto, e per un attimo riesce a lavar via ogni dolore
"La natura è indifferente al bene e al male, al dolore e alla giustizia." Però l’uomo, anche se appartiene alla natura e segue le sue leggi biologiche, aspira a un mondo diverso in cui ci siano anche giustizia, amore, felicità e bellezza. A un mondo ideale. E, in base a questo ideale, giudica se stesso e la natura. --> leggi di più
Qui c’è sempre qualche spunto su cui poter riflettere: Alberoni
" Mi piace molto vivere , morire proprio no ... penso sarà l’ultima cosa che farò"
"La droga modifica i rapporti fra maschi e femmine, altera il processo di innamoramento."
very funny cats! look at min 3:06 and 3:28
pochi Pensieri sfusi in divenire
(questo BLOG è stato visitato 32429 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 1 settembre 2006 - ore 12:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c’è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!
Nella Basilica di San Antonio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri ero su telechiara e su telepace... peccato non averlo saputo prima, mi sarei registrato.
cerimonia un po lunga ma ne è valsa la pena. Non capita tutti i giorni di assistere a unordinazione a Vescovo.
Oggi altra messa, con tanto di gran finale e commozione generale di tutte le donne presenti. eh già.. è finita pure questa avventura.
vorrei solo dire, grazie maestro Bettetto, grazie per tutto quello che mi ha insegnato in questanno di prove. La cappella musicale del santo mi mancherà così comera, diretta da lui, chissà chi verrà dopo...
Barza time - Re_ligion
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un ebreo dice ad un amico: "Ti ricordi di mio figlio? Tu sai che l’ ho sempre educato nel rispetto della religione ebraica. E’ successa una cosa strana: l’ho mandato in Israele perche’ cresca da vero ebreo, e lui... e’ tornato cristiano". "E’ strano. Anch’ io ho educato mio figlio nel rispetto della vera religione, ma quando l’ho mandato in Israele, e’ tornato cristiano anche lui". "Questo e’ molto strano, parliamone al rabbino: "I nostri figli che abbiamo educato da veri ebrei sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani". "Questo e’ molto strano perche’ anche mio figlio, e’ andato in Israele e, malgrado sia stato allevato da vero ebreo, e’ tornato a casa cristiano". "Cosa possiamo fare? ". E il rabbino: "Chiediamo al Signore: Signore di Israele, Dio di Isacco e di Giacobbe, ascoltaci, vogliamo chiederti un consiglio: i nostri figli, tutti degli ottimi ebrei, sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani, che possiamo fare? ". E Dio: "Questo e’ molto strano, perche’ anche mio figlio... ".
L’energia che spinge a cambiare Una delle battagliere protagoniste del film Il club delle prime mogli, che racconta la storia di tre donne abbandonate dai rispettivi mariti, dice a proposito dell’ex: «Io amo Morty, profondamente. Non voglio vederlo soffrire. Però voglio vederlo scaricato da quella piccola miss Poppelia! Davanti agli occhi di tutto l’emisfero occidentale! Sul notiziario della sera!». In questo sfogo c’è sicuramente un desiderio di vendetta, ma nel corso del film si capisce come dal rancore possa nascere ben altro: una sferzata di energia che spinge al cambiamento. Le tre donne (interpretate da Bette Midler, Goldie Hawn e Diane Keaton) decidono di reagire, si coalizzano e ottengono una rivincita personale che le farà uscire dalla crisi. «Sulla spinta del risentimento si possono compiere azioni di cui non ci saremmo immaginati capaci» spiega Marco Pacori, psicologo. «Chi prova rancore, infatti, conosce meno degli altri la paura quando decide di passare all’azione. Questa forma di ostilità, quindi, può essere una leva straordinaria per superare, se ce n’è bisogno, ostacoli e difficoltà». A una condizione, però. «Il rancore può essere utile, e positivo, se viene messo a frutto nel breve periodo» continua lo psicologo. «Va bene, quindi, se dà la forza di andare via per chiudere con il passato, per esempio dopo aver scoperto il tradimento del partner. Ma diventa devastante se costringe a rimuginare per sempre sul passato».