1) Sentirsi esplodere di gioia, di furore, sentirsi onnipotenti, essere sospesi in aria a venti centimetri dal suolo e avere così la conferma di essere VIVI PER UN MOMENTO.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) Realizzarsi nella vita. Riuscire a essere indipendenti e saper contare solo sulle proprie forze. 4) essere in una zona affollatissima.. salire in un punto dove chiunque ti può vedere e mandare tutti affanculo! ps: con sorriso sulle labbra e entrambe le dita medie alzate al cielo! 5) l'odore del vento fresco appena prima di un temporale, e poi sentire la pioggia che cade su tutto, e per un attimo riesce a lavar via ogni dolore
"La natura è indifferente al bene e al male, al dolore e alla giustizia." Però l’uomo, anche se appartiene alla natura e segue le sue leggi biologiche, aspira a un mondo diverso in cui ci siano anche giustizia, amore, felicità e bellezza. A un mondo ideale. E, in base a questo ideale, giudica se stesso e la natura. --> leggi di più
Qui c’è sempre qualche spunto su cui poter riflettere: Alberoni
" Mi piace molto vivere , morire proprio no ... penso sarà l’ultima cosa che farò"
"La droga modifica i rapporti fra maschi e femmine, altera il processo di innamoramento."
very funny cats! look at min 3:06 and 3:28
pochi Pensieri sfusi in divenire
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In Italia, nel periodo 1950-1965 c’è una fioritura economica, nascono migliaia di imprenditori: è il «miracolo economico italiano». Poi la spinta creativa rallenta, sembra scomparire e invece, alla fine degli anni Settanta, ecco esplodere la moda e trionfare il «made in Italy». Nel campo della cultura invece l’esplosione è avvenuta tutta all’inizio. Nei decenni 1950-60 vincevamo Premi Nobel mentre il cinema italiano era qualcosa di prodigioso, paragonabile solo a quello di Hollywood. Poi, con gli anni Settanta decade e non c’è più un’altra fioritura. In politica, invece, abbiamo avuto diversi cicli. Ciascuno inizia con uno stato di disordine da cui emergono dei movimenti che generano i partiti. Questi prima si stabilizzano, poi si irrigidiscono, poi compare uno stato di disordine da cui ricomincia il ciclo. Vediamolo rapidamente. Durante la guerra nascono i movimenti ed i partiti che daranno vita alla Repubblica. Il sistema politico si stabilizza dopo la vittoria democristiana del 1948. Ma, dopo venti anni, nel 1968, si è irrigidito ed esplodono nuovi movimenti. Quello studentesco che genera gruppuscoli e quello sindacale che crea il potente sindacato unitario. Sotto la loro spinta il sistema politica si sposta a sinistra, abbiamo il compromesso storico e il governo Craxi. Vent’anni dopo il 1968, nel 1989, con la caduta del muro di Berlino, riappare la turbolenza e sorgono nuovi movimenti. In pochissimo tempo nasce la Lega, il Partito comunista diventa Pds, la Dc si scinde fra destra e sinistra e si afferma Forza Italia. Essi spazzano via tutta la vecchia classe politica e generano il sistema politico che ha retto fino ad oggi. Meglio sarebbe dire fino a qualche giorno fa, quando Ds e Margherita hanno annunciato che si scioglieranno per confluire nel Partito democratico. È iniziata infatti una nuova stagione di instabilità e di movimenti. E saranno ancora una volta questi a generare, nel calore delle passioni e delle speranze, le nuove idee, i nuovi partiti e a fare emergere i nuovi leader.