Dovete sapere che laddove lavoro io, il mio capo è abituato ad ascoltare Radio DeeJay e come al solito girano sempre le stesse canzoni ... nellarco della mia giornata lavorativa, (più o meno 12 ore tra lavoro e cazzeggio serale), sento e risento a spizzichi e bocconi, le solite 5 o 6 canzoni che devono essere "pompate".
Una di queste ultimamente mi ha incuriosito: allinizio sentivo quasi esclusivamente la musica, (non è che lavoro in una discoteca, quindi la radio è un piacevole, ma indistinto, sottofondo), e lo stile mi sembrava MOOOOOLTO simile a quello della mia amata Bjork, poi ho scoperto con un po di ribrezzo, che è cantata in italiano.
Per carità ... ottima voce ... bella musica ... ma la risposta italiana a Bjork proprio non me laspettavo ... ma in tutto: non solo lo stile della musica, del canto, poi scopro che anche quello del video è abbastanza simile, (anche se meno ricco di effetti speciali vista la differenza di budget), ma anche i vestiti fastidiosi sono un po i suoi!
Fastidio e pessimismo ... mi imitano pure Bjork a Napoli!
Uno dei miei passatempi preferiti, da sempre, sono i videogiochi. Ho iniziato quando avevo dieci anni, con il VIC-20 della Commodore e da allora sono il mio passatempo, spesso la mia valvola di sfogo, negli anni il mondo dei videogiochi è diventato anche la fonte di molte amicizie, tuttora la maggior parte delle persone che reputo Amici con la A maiuscola, li ho conosciuti proprio nei videogiochi.
Negli anni ho giocato a molti dei titoli più famosi, ho gareggiato in tornei, gestito squadre di giocatori, ora sono andato in pensione ... mi dedico ai videogiochi come semplice passatempo e non più come un secondo lavoro e ho deciso di parlarne un po qui nel mio blog.
Inizio a caso ... non dai primi amori ... voglio iniziare con una saga: Halo.
Ho scoperto Halo quando ho preso la mia prima X-Box, era il titolo più famoso, prodotto dalla Bungee esclusivamente per la X-Box ... le avventure del "Capo", in inglese "Chief", una specie di super marine, una macchina da guerra, spedito insieme ai normali marines ad indagare, (si certo, a fucilate sindaga benissimo ), una strana struttura in mezzo allo spazio.
Avvincente la trama ... ottimo il gioco ... uno di quei giochi che non vorresti smettere di giocarci prima di vederne la fine ... in cui la trama, i personaggi, la colonna sonora, la qualità della grafica, tutto è ai massimi livelli e quando arrivano i titoli di coda ti ritrovi a pensare "Quando esce il prossimo capitolo?".
E così la saga del "Capo" e della sua compagna, lintelligenza artificiale di nome "Cortana", è arrivata al terzo capitolo lanno scorso, io ovviamente tranne il primo capitolo che mi è stato regalato, il secondo e il terzo li ho presi nella versione "Edizione Limitata", pezzi da collezione.
Purtroppo Halo per me è un gioco "limitato" solo dal fatto che non mi piace per nulla in modalità multigiocatore: troppo "approssimativo", lascia molto spazio alla casualità, è una pratica comune nella programmazione di videogiochi in versione multiplayer, più che altro per permettere anche ai meno bravi di primeggiare comunque, anche se non se lo guadagnano, del resto se vuoi vende devi prostituirti in qualche modo e nei videogiochi funziona così ...
Tornando ad Halo ... inutile dire che ovviamente ho finito il gioco, (in 3 giorni per la cronaca), ora aspetto pazientemente il quarto capitolo ... che arriverà ... spero presto.
Vi lascio con il trailer di presentazione di Halo3, il primo che fu trasmesso allE3 dello scorso anno se non erro.
Che io sia strano, lo si sa, quei pochi che hanno avuto la discutibile fortuna di conoscermi bene confermeranno, ma tra le tante cose che di me si posson definire "strane" cè anche il fatto che la mattina mi sveglio al suono di una canzone. Non una canzone suonata dalla radiosveglia, sarebbe troppo semplice, ma di una canzone che mi rimbalza allegramente nella vasta e vuota scatola cranica, in continuazione, dal primo momento in cui mi sveglio fino a quando non faccio qualcosa per togliermela dalla testa, quindi normalmente fin quando non mi metto in macchina per andare al lavoro e quindi sento lautoradio e mi "descanto", come si suol dire in veneziano.
Oggi è stato il turno di un brano di De Andrè.
Cè da dire che adoro De Andrè, non lo considero un cantautore, ma un poeta in musica, lho sentito fin da quando ero giovanissimo e ho iniziato ad apprezzarlo quando ho avuto quel minimo di sensibilità per capirlo.
La canzone che mi rimbalzava per la testa era "Le Passanti", penso di aver già scritto qualcosa in passato su questo brano, forse perchè è uno dei miei preferiti, forse perchè mi sono riconosciuto e immedesimato in quelle parole, sta di fatto che non potevo non metterlo qui sul blog.
Per chi volesse il testo ...
Io dedico questa canzone ad ogni donna pensata come amore in un attimo di libertà a quella conosciuta appena non cera tempo e valeva la pena di perderci un secolo in più.
A quella quasi da immaginare tanto di fretta lhai vista passare dal balcone a un segreto più in là e ti piace ricordarne il sorriso che non ti ha fatto e che tu le hai deciso in un vuoto di felicità.
Alla compagna di viaggio i suoi occhi il più bel paesaggio fan sembrare più corto il cammino e magari sei lunico a capirla e la fai scendere senza seguirla senza averle sfiorato la mano.
A quelle che sono già prese e che vivendo delle ore deluse con un uomo ormai troppo cambiato ti hanno lasciato, inutile pazzia, vedere il fondo della malinconia di un avvenire disperato.
Immagini care per qualche istante sarete presto una folla distante scavalcate da un ricordo più vicino per poco che la felicità ritorni è molto raro che ci si ricordi degli episodi del cammino.
Ma se la vita smette di aiutarti è più difficile dimenticarti di quelle felicità intraviste dei baci che non si è osato dare delle occasioni lasciate ad aspettare degli occhi mai più rivisti.
Allora nei momenti di solitudine quando il rimpianto diventa abitudine, una maniera di viversi insieme, si piangono le labbra assenti di tutte le belle passanti che non siamo riusciti a trattenere.