The Business
"Drinking and driving"
Half past 5 I’m in the pub
Six O’clock it’s home for grub
Eight O’clock I’m back to the bar
Sod the walk I’ll take the car
Knock it back
Have another one
Drinking and driving is so much fun
In the motor off you go
Not too fast and not too slow
Keep your head and keep your cool
Must avoid that rightful pull
As you meander down the road
Don’t forget your highway code
See the spot and take your pick
Out of the car to be sick!
(questo BLOG è stato visitato 4063 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 31 marzo 2005 - ore 00:21
Green Day cover band
(categoria: " Riflessioni ")
E' ormai imminente il mio incontro con i 2 membri di un gruppo che fanno cover dei Green Day e Ramones principalmente. Io verrei investito della somma carica di chitarrista-cantante (il Billy Joe della situazione) se tutto andasse bene... Ma un dubbio mi assale: dovrei accettare? Sia Green Day che Ramones sono spassosissimi da ascoltare, ma da suonare sono quasi più facili di Baglioni... Senza il quasi... Sicuramente lo sono!

LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
martedì 22 marzo 2005 - ore 22:47
The Dillinger Escape Plan
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Pare che gli americani The Dillinger Escape Plan siano il gruppo che proponga uno tra i migliori concerti degli ultimi anni a livello mondiale. Da non perdere dicono. Il chitarrista Ben Weinman ammette che tra le sue maggiori influenze ci siano Black Flag e Minor Threat. Beh, insomma, nel 2002 al Reading Festival dopo aver declamato "Quanta merda vedrete qui oggi" il cantante Greg Puciato, cagò saporitamente su un asciugamano di fronte a una platea ancora coi postumi della sbornia in una domenica mattina. Mise quindi l'asciugamano dentro una borsa di plastica e la lanciò verso il pubblico che prontamente e gioiosamente cominciò a giocherellare al gioco dell'estate: Merdavolo. Ad un tratto il sacchetto fu rispedito sul palco dove il cantante si spalmò l'escremento addosso. Uhmmm... Ecco. Andiamo a vederli?


Visitate pure il loro sito così vi farete anche sulla loro musica. Ci vediamo al loro prossimo concerto. Io mi porto le scorte da casa da lanciare...
LINK
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 8 marzo 2005 - ore 17:47
Il mio incontro con i Dropkick Murphys
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Allora, visto che non ho più voglia di lavorare e qui mi manca quasi ancora un'ora da passare, ho deciso di narrarvi del mio primo incontro con i Dropkick Murphys. All'epoca vivevo a Dublino ed era il lontanissimo aprile del 2002. Non portavo la fluente chioma (mohawk in inglese) che ho tuttora ma una gran pelata. Mi presentai al concerto tenutosi al The Venue in... in... cazzo, non mi ricordo più la via, insomma giù per George Street e via di lì, proprio prima di Whelan's (un must nel fine settimana per gli amanti della musica rock). Dicevo che mi presento vestito all'ultima moda skinhead con Levi's nero iperstretto e giubbino in jeans. C'è gia coda ma appena entro c'è una gran bella situazione che qui in Italia non ho mai più visto: skins, punks, skaters, hardcorers e gran fighe! Va beh, ero già entrato mezzo malconcio dall'alcool ingurgitato durante il cammino (circa 45-50 minuti a piedi) quindi mentre suonavano i Blood or Whiskey (che fanno da spalla a TUTTI i gruppi punk che vengono a suonare a Dublino, quindi all'epoca li avevo già visti almeno 3 volte) ho ben pensato di continuare a bere il mio adorato Snakebite & Black facendo amicizia di continuo con questo o quello. Fu in tale contesto che conobbi il cantante degli Skint, unico gruppo Oi! punk irlandese e personale conoscente dei Dropkick Murphys. Il concerto dei Dropkick comincia con l'usuale richiamo del pubblico per qualche minuto di fila con l'incessante "Let's go Murphys!" che riecheggia nella sala. Appena escono capisco di che pasta sono fatti: grande atteggiamento davvero. Taglio un po' altrimenti non finisco più. Il punto centrale accade durante l'ultima canzone in scaletta, Skinhead on the MBTA. Il cantante mi vede sotto il palco, mi fa cenno di salire e mi tende il braccio. Essendo il palco alto almeno 1 metro e 20 avrei bisogno di qualcuno che mi spinga anche da dietro, cosa che succede, ma i jeans non tengono come elasticità e sento un'enorme straaaaaap. In quel momento mi sentivo come JEK d'estate quando porta i suoi pantaloni neri da "bocia-cojon". Ma non è finita... Il cantante finisce la canzone mentre io gli sto dietro e gli faccio qualche foto (al momento ero convinto sarebbero state delle bombe di foto, poi ho capito che gli avevo fotografato la nuca e una spalla...). Insomma alcool e adrenalina stavano ledendomi alla grande il cervello. Comincia un'altra canzone e subito sento da dentro che sì, la conosco! E' quella lì, dai, quel gruppo... Come si chiama... Il cantante mi abbraccia e mi punta il microfono in bocca... E io che pensavo: come si chiamano... dai, li ho ascoltati mille volte... Cazzo! Sì sono gli AC/DC! Sento che è arrivato il momento della prima frase del testo e parto con tutto l'orgoglio di cui la madrepatria mi ha fornito cantando Thunderstruck! Il concerto si chiude poco dopo così, strette di mano, complimenti, foto... Il tutto sopra al palco con loro. Torno a casa distrutto (doveva essere un giovedì sera) ma contentissimo. Ma qualcosa mi ronza in testa con una certa dissidenza rispetto alla gioia post-concerto...
La mattina dopo mi sveglio di soprassalto, sudato col mio compagno di stanza Brendan che si stava vestendo e la prima cosa che pronuncio è: D$£ c%&! Ho sbagliato canzone da cantare!!!! Aaaaaaaahhhhhhhhhhhhhh!
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
martedì 1 marzo 2005 - ore 22:30
Lo sapevate che...
(categoria: " Accadde Domani ")
18 Giugno 1977:
Johnny Rotten (cantante dei Sex Pistols) viene attaccato e ferito da una gang armata di lamette mentre sta lasciando il The Pegasus Pub nel nord di Londra.
Bill Price: "Probabilmente fummo scelti per l'attacco quando riconobbero Johnny nel pub. Non appena uscimmo, la gang (circa nove uomini, tutti nella trentina d'anni) ci attaccarono, agitando lamette e coltelli e cercando di colpire Johnny. Gli tagliarono il viso e un braccio ma non provocarono alcun danno serio."
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
martedì 1 marzo 2005 - ore 22:16
Lo sapevate che...
(categoria: " Accadde Domani ")
Da stasera il via a questa nuova rubrica ricca di curiosità riguardanti il mondo della musica. Cominciamo con questa:
C'è una famosa storia a proposito di Jimi Hendrix. Si racconta che Jeff Beck stava entrando ad uno dei primi concerti del chitarrista proprio mentre Eric Clapton ne usciva. I due famosi chitarristi britannici si lanciano un'occhiata l'un altro nell'atrio del locale e Clapton dice: "Jeff, penso che siamo nei guai..."
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 25 febbraio 2005 - ore 00:07
Biglietto per gli U2 a Milano il 21 luglio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ATTENZIONE:
in questo momento, a causa delle elevatissime richieste, il sito ha raggiunto il numero massimo di utenti impegnati nelle operazioni di acquisto. Questa procedura è stata impostata per garantire il buon esito di tutte le transazioni e la corretta esecuzione degli adempimenti fiscali delle operazioni di biglietteria.
Vi invitiamo a riprovare fra qualche minuto.
Grazie
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 23 febbraio 2005 - ore 19:51
Finalmente all'opera!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tanto per farvi partecipi, ho fatto una specie di "provino" per entrare in un gruppo punk hardcore stile NOFX. E quando dico stile NOFX, è proprio così! Veloci, melodici, arrabbiati al punto giusto ecc ecc... Ometto per il momento il nome del gruppo. Al momento sono impegnati nella seconda fase del contest Emergenza al Banale fissato per marzo. Una data programmata al The Cage di Livorno che se andrà bene vedrà l'inizio di una tournée di 8 date in giro per la Toscana. Quindi se tutto andrà bene potrete venire in massa ai nostri concerti e spaccare tutto! Aperte le iscrizioni per diventare le nostre groupie. Ah, giusto, io dovrei essere il cantante / chitarrista ritmico...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 9 febbraio 2005 - ore 23:27
Il mio primo concerto punk (prima parte)
(categoria: " Riflessioni ")
Il mio primo concerto punk italiano arriva alla veneranda età di 26 anni. Anzi, no, a dire il vero avevo già visto i Buzzcocks l'anno scorso sempre alla Gabbia... Beh ma questo era più punk!
Insomma arrivo alla Gabbia solo soletto perchè ho allontanato l'unica persona che voleva seguirmi (eh lo so, nessuno è perfetto!) e all'entrata risalto come un pugno in un occhio. Tutti i punks con i loro bei chiodi in pelle nera pieni di scritte e spillette, lustrati a lucido per l'occasione. Arrivo io con felpa bianca va beh... Dopo 5 minuti esposto alle correnti d'aria più malefiche del nord Italia in coda sul terrazzo della Gabbia (io non so perchè ma anche in maggio in quel cazzo di corridoio c'è sempre un freddo cane, maledetta Bassano!) riesco ad accingermi a pagare i benemeriti 13 fottuti Euro. Di fianco a me c'è un punk (come fosse l'unico) fisso alla cassa che a ognuno chiede "Che, ce l'hai degli spiccioli capo?" (l'appellativo "capo" l'avevo sentito usare solo dai neri o quasi finora...) e scruta con minuziosa arguzia ogni singola banconota o tintinnio nel tuo portafoglio. Un qualcosa simile a disprezzo e rabbia mi sale, ma è tutto il pomeriggio che mi riprometto di fare il bravo ragazzo e così rispondo educatamente a domanda e me ne entro buono buono.
Allora: per chi non mi conoscesse io non sono un punk! Non lo sono mai stato, e con ogni probabilità non lo sarò mai. Posso avere certe cose in comune con i punk ma non sono un punk. Capito? Altrimenti qui sopra, invece di questo modello di Canova dai piedi di balsa enormi, ci sarebbe una mega cresta, non questo stronzo imbalsamato no? Mi sono sempre definito un hard-mod, ma data la mia chiomatura ormai quell'etichetta è andata nel dimenticatoio.
Continuiamo il racconto. Non mi aspettavo granchè musicalmente dai 2 gruppi in scaletta, dopo tutto il '77 è morto e sepolto e ci sono 1000 gruppi punk migliori in giro. Ma non avevo di meglio da fare e allora avanti. Mi apposto dietro alla gabbia quando cominciano i Vibrators. Noto subito in prima linea un ragazzino massimo 18enne con capelli arancioni (ma potrebbe essere stato qualsiasi altro colore) che si dimena in preda a qualche raptus urlando "Vogliamo i U.K. Subs" (credetemi, gliel'ho proprio letto sulle labbra!), 15 secondi dopo si avvinghia sull'asta del microfono del bassista e comincia a scuoterla e girarla vorticosamente all'impazzata. Al che, il bassista (mai un torto e mai un dispeto e notoriamente calmo e tranquillo) gli rifila una Converse All Star (di quelle che Jek usava a 10 anni per giocare a pallacanestro ricevuta in eredità dal papi) in pieno viso provocando oltre che all'interruzione del concerto anche la perdita di qualche rara e importante cellula nervosa nel malcapitato. Le canzoni dei Vibrators scivolano via come un lubrificante tanto per stare in tema sul pubblico che comincia a pogare e ad apprezzare. Più di qualche errore dal chitarrista (o forse erano voluti??) e ancora la comparsa del nostro amico capelli arancioni. Mi ero spostato al bordo della pista quando ad un certo punto vedo letteralmente crollare 2 persone sulle scale che scendono in pista. Sotto c'è un punk che stenta a muoversi, sopra il nostro caro amico stordito ma che prontamente e a disprezzo del male che doveva essersi fatto, si alza e poga da solo colpendo chiunque gli stesse intorno, nonchè calpestando l'altro deficiente che era per terra. E io mi chiedo: "Ma è normale che nessuno gli metta le mani addosso per creparlo definitivamente e tutti lo lascino fare?" Avanti così per una decina di secondi finchè una ragazza (una ragazza c'è voluta, ma ci rendiamo conto?) gli tira una crosta in viso, ma si sa, la forza di molte ragazze è quella che è, e lui non la sente neanche. Per fortuna alla fine decide di spostarsi verso i bagni e per un pezzo non lo si vede più. Intanto l'altro disteso per terra viene aiutato a rialzarsi dagli amici che lo rifocillano con gli occhiali da vista semi-distrutti che erano caduti per terra... Nient'altro da segnalare fino alla fine dei Vibrators.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 3 febbraio 2005 - ore 09:28
Lettera aperta post concerto U.K. Subs - Vibrators...
(categoria: " Riflessioni ")
* Lettera Aperta *
Ciao a tutti... la presente si è resa necessaria dopo i fatti accaduti sabato sera al concerto degli UK Subs e The Vibrators. Sicuramente si trattava di una serata di punta per quel che riguarda la scena punk77 ed essendo anche unica data in Italia è diventata serata di incontro per tutti... e cosi è stato. Una forte affluenza, con gente da tutta la penisola! Si prennunciava quindi una gran serata per tutti, ma a causa dei soliti imbecilli la festa si è traformata per molti in una gran rottura.
Mi spiego meglio: qualche testa calda ha fatto di tutto per irritare non solo la sicurezza, che ricordo è li per aiutare e collaborare con voi, ma anche i gruppi stessi e tutti coloro che volevano godersi il concerto senza prendersi sputi, poghi senza senso, etc etc.
I gruppi se ne sono andati piuttosto delusi dal comportamento dei fans, evidentemente troppo caldo. Il locale stesso è stato messo a soqquadro e i bagni seriamente danneggiati, a discapito sempre di chi voleva godersi solo il concerto.
Questo atteggiamento incivile dei soliti bravi fa si che noi organizzatori penseremo se continuare a proporre serate come sabato.
Mi ripeto: colpa di pochi cretini, ma noi non possiamo rischiare e ci dispiace per tutti i ragazzi che seguono questa musica con passione e non con il gusto di inquinarla!
Grazie a tutti per l'attenzione, Eddy - LaGabbia
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
lunedì 31 gennaio 2005 - ore 09:27
U.K. SUBS / VIBRATORS
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Non appena il lavoro me lo consentirà, in arrivo la recensione della serata alla Gabbia di sabato con Vibrators e U.K. Subs.
Con la straordinaria partecipazione di Detta, EleSka, Doggygirl e il suo ragazzo e tanti altri personaggi misteriosi.
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI