(questo BLOG è stato visitato 4341 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 19 agosto 2004 - ore 14:18
Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco un massima salutare per tutti: Lavati il cervello una volta al mese, anche se pensi che non ne hai bisogno. Spero che negli ultimi mesi tu l'abbia seguita fedelmente. Altrimenti, la prossima settimana fallo mettendoci un'energia extra. Strofina, lava a secco e disinfetta il tuo cervello finché non sarà purificato da tutte le teorie pretenziose, i dogmi decrepiti e le credenze sbagliate prese in prestito da persone di cui non ti fidi più. È importante che tu lo faccia ora perché presto attraverserai una fase astrologica in cui la capacità di allargare la tua visione del mondo sarà al massimo. Per essere il più ricettivo possibile a tutte le buone idee che potranno essere versate nella tua immaginazione, devi fare un po' di spazio.
!!! ???
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 19 agosto 2004 - ore 14:11
sindrome del hjiro
(categoria: " Riflessioni ")
FEMO MUCCIO SU CALIMERO!!!

LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
giovedì 19 agosto 2004 - ore 14:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mia sorella è a Bari da un amico, ex compagno d'intimità, ora solo amico;
Viviana è a casa sua...Vivi quando torni da me?

mio fratello Alby è da mio padre...stanno in toscana, con la sua nuova famiglia, la sua donna, le sue bimbe...Alby ha legato molto con la più grande quasi coetanea -dai 17 ai 15 la differenza è poca- è strano sentire papà al telefono, sentirlo felice, in vacanza...parlare con Sofia e sentirla amica, donna amata da mio padre, donna con la quale potrei creare un legame vero...
io e mamma siamo a casa da sole;
lei lavora, al mattino, e attraverso i suoi occhiali sistema qualche conto, sperando di farcela ad arrivare a fine mese;
io e Cordelia.
Giorgio è scomparso, è diventato invisibile, come ha sempre desiderato;
Sandro è sommerso dalla sua stessa casa;
Vanni dimentica di vivere ciò che gli astri prevedono per noi...a me aveva previsto un agosto pieno d'amore...

buffa stà cosa, l'ho preso in giro tanto, adesso dovrei forse chiedergli di gurdare settembre...
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
mercoledì 18 agosto 2004 - ore 23:38
password
(categoria: " Riflessioni ")
quando si cerca di aprire la propria posta, con il nome di una persona, allora è proprio ora di andare a nanna.
'notte
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 18 agosto 2004 - ore 23:06
in viaggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ok, dopo una giornata in mezzo ai colori, tra l'abbaiare dei cani e il motore surrirscaldato, sta sera ho fatto la mia...forse è stata una cazzata, forse non dovevo 'azz, stò ancora pensando troppo, però ho anche fatto..oggi invece di studiare potevo solo muovere le mani e creare qualcosa e così la mia stanza si è trasformata in laboratorio: fuori scatoloni degli attrezzi, musica come compagna e l'immagine di due braccia aperte che abbracciano il cielo mi hanno guidata fin a chiedere indicazioni per raggiungere una via, che avevo sotto il mio naso
ecco, quante volte vi è capitato di chiedere informazioni che stavano proprio lì, davanti a voi, sotto il vostro naso?...ma quanto grande può essere il nostro naso?..quante cose si possono perdere in casa? quante volte ci si può dimenticare il compleanno di un amico? quante volte basterebbe solo un giorno in più per poter preparare meglio un esame?
a qualcuno è mai capitato di mettere il timer a se stesso e sperare di non svegliarsi troppo presto e dover vivere un avvenimento tanto forte da sentirsi fragili al solo pensiero di non poterlo evitare?...qualcuno ha mai preso un autobus in corsa e poi prendendo posto dentro ha spostato gli occhi fuori pensando "Io non voglio essere Io"?...
questo agosto è strano, forse è perchè non vuole decidersi a piovere. acqua. vita.
sono felice e mi sento una corda al collo, una corda che io stessa tiro e più vorrei liberarmene, più in realtà la tiro...forse a volte chiedo troppo a me stessa...
mia sorella questa sera è parita per Bari, mi mancherà la sua tranquillità; in casa restiamo i oe mamma...
in questi giorni ho conosciuto nuove persone...ho parlato poco a dire il vero, molto poco, strano, di solito sono più partecipe...ma..
ho conoscito persone dicevo, e mi stupisce la bellezza dentro ciascuna di loro, forse è perchè le ho sentite vere...non dovrei, ma ci penserò.
Un bacio a tutte le persone che amo e sono lontane
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 18 agosto 2004 - ore 16:33
luce
(categoria: " Riflessioni ")
Ieri sera il Regista m’ha chiesto di cosa ho paura…come potevo rispondere??? Ci sono parole qui?... esistono suoni per esprimere quello che sentiamo, tanto più un sentimento che pietrifica la lingua e benda il nostro corpo?…ho detto che non è facile imparare il testo, che quando si è vestiti è diverso dal ripete il tutto da soli….lì dentro c’è una strana atmosfera, la luce vive d’anima propria e quando mi bagna, resto affascinata dal calore che il suo abraccio trasmette…come dire che un copione con dei testi così belli, non possono essere ripetuti ad alta voce perché dar loro musica è dar loro spazio, quando in realtà sono senza corpo e sono pura essenza?!…
Io paura, io continuo ad avere tanta paura, e anziché diminuire aumenta, tanto più il 3 settembre s’avvcina, tanto più il mio IO si ritira dentro le unghie, che taglio e scopo fuori in giardino…
…sta notte ho sognato che indossavo la tunica bianca e poi m’accorgevo d’averla sporcata tutta di sangue…non avevo paura lì, provavo solo stupore e disagio, un po’ di vergogna…
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 18 agosto 2004 - ore 02:01
where is today?
(categoria: " Riflessioni ")
giornata densa oggi...da dove comincio?...comincio dall'inizio no?!
...ma quando comincia il giorno? quando ci si sveglia davvero?
Credevo d'essere sveglia alle 8.14 quando qualcuno ha chiamato...qualcuno che per essere sveglio sveglia me -come altri/ e m'impedisce di rimanere sotto le lenzuola...
...apro una palpebra e nello specchio intravedo un mio ciuffo di capelli uscire dal letto...scopro tutto, m'alzo e cambio suolo: divano+musica. Poi alcuni gesti dettati dall'abitudine e la routine (tipo lavare i piatti, giocherellare con Lilly, farmi le smorfie in bagno) e pranzo con mamma e Modì.
Poi Alby chiama e mi dice di voler tornare, ma cazz è partito solo ieri!!! e così poi, fff, parlo e faccio anche i biglietti di auguri che mia zia m'ha chiesto per la festa di compleanno di Federico, che belli, son venuti bene, mia sorella grandiosa, mi ha aiutata a farli, seguendo il modello che avevo fatto...e poi studio, studio, studio, studio un copione che non vuole parlarmi, ch'io sembro non ascoltare, e un muto che cerca di parlare a un sordo non combina niente...poi altra telefonata da Massa e mio fratello mi comunica la decisione di restare...
...poi altra telefonata, poco prima di cena, e, non ricordo più niente, tutto s'è fermato o spostato troppo in fretta, non è successo nulla o forse tutto, come niente...bianco e nero, riso e pianto...
si prova ciò che si vuol provare o si prova l'inevitabile? ok, pensare fa male qualcuno dice, ma, che cè posso fà, io penso sempre...
...giornata densa dunque, tanto che con difficoltà riesco a farne un ritratto riconoscibile e per molti rimane un pugno di verbi legati da blank...
ho sonno. voglio dormire e fare bei sogni, voglio sognare ciò che alla luce rende il giorno un sogno.
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
martedì 17 agosto 2004 - ore 01:46
(categoria: " Riflessioni ")
...vorrei prendere l'arancione e assorbirne la tonalità attraverso il palmo della mie mani...toccare e colorare. Vorrei essere dentro un uovo e stare lì...vorrei bastarmi...vorrei smettere di avere paura...vorrei capire...vorrei che CAPISSEro, vorrei che un mio soffio smuovesse parole tanto più di un mio discorso..vorrei che l'erba accarezzasse i timpani e che il cielo regalasse pioggia alle unghie.
Prendere un velo e stringerlo, sentirsi dentro una bomboniera e capire di non esserlo, capire che per gli altri si è solo una con il velo in testa, ma tenerlo, e sentirsi confetto.
Vorrei fare una maschera...allontanarmi dal calco e sentirlo in lei, ricordarlo senza poterlo toccare...maschera: ricordo di una forma, immagine di uno stereotipo...bacio della mie mani sulla materia...per un bacio.
Le mie mani hanno il ricordo di un calco...quale materia può donare tanta decisione e gentilezza a una maschera?
Vorrei non volere
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
lunedì 16 agosto 2004 - ore 17:52
1987
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Nel corso della primavera, le prove dei Madredeus diventano un punto d'incontro di alcuni giovani lisboeti.
Gli amici del gruppo, come giá nel giro dei Heróis do Mar e dei Sétima Legião, cominciano a riunirsi nel Teatro Iberico quasi tutte le notti,dando al luogo un ambiente di "workshop": i musicisti chiedono l'opinione dei presenti, si discute, nascono idee...
Dal momento che il gruppo non ha nome, gli amici iniziano a fare loro riferimento con il nome della zona - "Madredeus".
Intanto Pedro Ayres Magalhães fa circolare due o tre cassette con le canzoni del nuovo gruppo, e tenta di convincere i responsabili della EMI-Valentim de Carvalho (che giá pubblicavano i dischi degli Heróis do Mar e dei Sétima Legião) a pubblicare il loro lavoro.
Peraltro, la coesione creatasi tra i musicisti e la giovane cantante, la scoperta di nuovo "suono" (Rodrigo Leão ha iniziato,timidamente,a suonare le tastiere) accellerano gli sviluppi e la volontá: viene deciso di registrare in quello spazio, senza attendere uno studio disponibile, e Pedro convince la casa editrice a investire in questa produzione originale ed innovarice.
Nel frattempo, dopo aver sentito una delle cassette, il giovane scrittore Miguel Esteves Cardoso pubblica un appassionato articolo nel settimanale musicale Blitz , dove afferma che la musica é una forma di espressione della veritá e che i Madredeus sono la migliore speranza della nazione.
Le sessioni di registrazione si tengono nelle notti del 28, 29, e 30 di Luglio.
Le 19 canzoni sono registrate digitalmente con appena due piste e dal vivo, davanti ad alcuni invitati.
Per evitare i rumori, i musicisti suonano scalzi, con dei cuscini sotto i piedi, e le registrazioni sono sempre interrotte quando nella via passa un tram.
I Madredeus si presentano finalmente dal vivo il 29 novembre a Porto ed il 30 novembre a Lisbona, nella prima parte del concerto dove i Sétima Legião promuovono il loro album "Mar de Outubro".
L'accoglienza delle platee é, dal principio, entusiastico, soprattutto per la canzone "A Vaca de Fogo": ma quella musica esige una nuova attitudine di ascolto da parte del pubblico.
Durante il primo concerto a Lisbona, un'avaria nel sistema di alimentazione causa che il resto del concerto sia continuato senza alcuna forma di amplificazione, e obbliga i 1500 presenti ad uno sforzo insperato, che li meraviglia.
Nelle prime dichiarazioni, il gruppo afferma che gli arrangiamenti sono ispirati alla tradizione della musica popolare portoghese e che vuole far rinascere l'interesse per il canto in portoghese.
E viene espresso un nuovo atteggiamento: "Non siamo un gruppo, siamo persone che si riuniscono per suonare"(Francisco Ribeiro).
"Le nostre canzoni nascono quasi dall'improvvisazione,vengono create con calma, alcune cominciano per essere esercizi di perfezionamento strumentale per tutti noi.
Negli spettacoli, vogliamo ridurre la tensione esistente negli ascoltatori e nei musicisti.Vogliamo avere il tempo per creare la musica sul palco e che le persone che ci ascoltano accompagnino questa creazione.(Pedro Ayres Magalhães).
Nella prima settimana di Dicembre, viene pubblicato l'album "Os Dias de Madredeus",prodotto da Pedro Ayres Magalhães , con 16 canzoni:"As Montanhas","A Sombra", "A Vaca de Fogo", "Os Pássaros Quando Morrem Caem no Céu", "A Estrada do Monte", "Adeus... E Nem Voltei", "A Península", "A Cantiga do Campo", "Fado do Mindelo", "A Marcha da Oriental", "A Cidade", "Maldito Dia Aziago", "A Andorinha", "O Brasil", "O Meu Amor Vai Embora" e "Amanhã".
Il disco diventa subito molto poplare sulle radio e sui giornali, e un passaggio obbligatorio della musica portoghese.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 16 agosto 2004 - ore 04:25
RICETTA DELLA FELICITA'
(categoria: " Ricette ")
Ingredienti:
- videocassetta
- fotografie
- gelato al caffè affogato al
ciocccolato
- sigle
- piedi nudi
- bianco
- fuochi d'artificio
- stelle
- maschere
Procedura:
Prendete un foglio, prendete una penna, e fate una barra sopra il primo ingrediente della lista, scrivere nel foglio un suo degno sostituto e frullate mentalente il tutto: se la felicità desiderata viene comunque raggiunta, non giungete a conclusioni affrettate, procedete nel seguente modo: sostituite ad uno ad uno tutti ingredienti indicati, inizialmente uno alla volta, via via aumentate il numero, da due a tre, fino a cambiarli tutti...se la ricetta, pur cambiandone tutti gli ingredienti, riesce a sfornare felicità, allora siete dei veri chef, avete individuato e inconsapevolmente utilizzato l'ingrediente segreto, che in quanto tale...nel caso contrario...questa ricetta non vale un tubo.
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI