|



NICK:
ecce_
SESSO:
m
ETA': 33
CITTA': padova
COSA COMBINO:
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|

Chi son? Sono un poeta. Che cosa faccio? Scrivo. E come vivo? Vivo. In povertà mia lieta scialo da gran signore rime ed inni d’amore. Per sogni, per chimere e per castelli in aria l’anima ho milionaria. Talor dal mio forziere ruban tutti i gioielli due ladri: gli occhi belli. V’entrar con voi pur ora ed i miei sogni usati e i bei sogni miei tosto son dileguati. Ma il furto non m’accora, poiché vi ha preso stanza la dolce speranza!
Or che mi conoscete, parlate voi. Chi siete? Via piaccia dir?

Scrivo un diario inutile. senza note, senza parole, senza frasi. Solo pagine vuote, bianche. Riempite dalla fluttuazione del nulla quotidiano. (Alessandro Sebastiano Morandi)
|
(questo BLOG è stato visitato 27389 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ULTIMI
10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso
il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )
|
mercoledì 22 marzo 2006
ore 10:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Laurea in offerta speciale per i dipendenti del Viminale La convenzione «miracolosa» con lUniversità San Pio V fa risparmiare da 12 a 18 esami di Gian Antonio Stella
Era dai tempi di Solforio, il personaggio di Alto Gradimento inventore del «pacco operaio, pacco del lavoratore», che non si vedevano offerte simili. Al posto del piumino termico, del set asciugamani o della mitica supposta a tre punte, ci sono ora le lauree facili. Proposte in convenzione come batterie di pentole.
Una sagra di offerte speciali: e in più ti ci metto lesame di diritto pubblico, più lesame di statistica e più, mi voglio rovinare, lesame di diritto privato! Da non perdere la proposta ai dipendenti del Viminale dell«Università San Pio V»: solo 6 esami, lisci lisci, ed eccoti dottore! Per carità: è tutto formalmente in regola. La nuova legge prevede appunto che gli atenei possano riconoscere agli aspiranti laureandi dei «crediti», maturati facendo per anni un certo lavoro, che rendono loro superflua limposizione di un esame. Esempio: si suppone che un impiegato della Ragioneria dello Stato da venti anni addetto a leggere i bilanci si sia fatto col tempo una infarinatura intorno a certi argomenti e ne sappia perfino di più di qualche studente che ha appena dato lesame.
Fin qui, poche obiezioni. Alzi la mano chi oserebbe contestare un salvacondotto per una laurea agevolata in letteratura a Dario Fo, in storia del teatro a Giorgio Albertazzi o in scienze al paleontologo veneziano Giancarlo Ligabue, protagonista di decine di spedizioni per le maggiori università del mondo e autore di scoperte che oggi portano il suo nome come il Masrasector ligabuei (un creodeonte oligocenico) o lAraripescorpius ligabuei (uno scorpione cretacico).
Linnovazione ha però spalancato una porta nella quale hanno fatto irruzione un mucchio di atenei, spesso gli ultimi arrivati e i più discussi, che vanno in cerca di clienti esattamente come una compagnia assicurativa va in cerca di gente disposta a fare una polizza vita. E va da sé che (sono affari, bellezza...) la concorrenza è spietata e spinge le varie università a offrire le condizioni migliori, i prezzi più bassi, i percorsi più facili bussando di porta in porta come un tempo i rappresentanti della Folletto. LUniversità telematica non statale Tel.ma, ad esempio, ha inviato ai sindacati dellUsi/Rdb-Ricerca, la proposta di una convenzione già compilata in ogni dettaglio salvo un po di puntini di sospensione da riempire a cura della controparte. Nessuno però, per quanto se ne sa, ha messo allamo le esche che ha messo la «Libera Università degli studi S. Pio V», di Roma, nella convenzione firmata con il ministero degli Interni.
Nata nel 1996 con un forte «riferimento ai valori cristiani», guidata dal rettore Francesco Leoni, già docente a Chieti e a Cassino, additata da qualche malalingua come vicina allOpus Dei e alla ciellina Compagnia delle Opere, la «S.Pio V» ha sede in via delle Sette Chiese (e ti pareva...) ed era già finita sui giornali. Prima per i nomi dei professori via via coinvolti, da Rocco Buttiglione a Salvo Andò, da don Giacomo Tantardini a Ferdinando Adornato. Poi per un convegno sui diritti umani. Convegno che, scartati i lugubri centri congressi moldavi e i cupi alberghi bulgari, venne organizzato nella caliente Avana con estensione a Varadero. E infine per le polemiche sollevate nellottobre 2003 da un sontuoso finanziamento: un milione e mezzo di euro lanno corrispondente, secondo il diessino Walter Tocci che cercò inutilmente di mettersi di traverso, a dieci volte la somma media stanziata per le fondazioni private di ricerca. Così da suonare come un «regalo inspiegabile, ingiusto e offensivo per tutti gli altri». E da spingere Repubblica a bollare lateneo come «lUniversità miracolata». Poco ma sicuro, altre polemiche scoppieranno adesso. Nella convenzione col Viminale, infatti, la «S. Pio V» offre ai dipendenti del ministero di «Area B» e con «Posizioni economiche B2 e B3» (per capirci traducendo dal burocratese: quelli che una volta si chiamavano gli impiegati di concetto) la possibilità di ottenere una laurea triennale in Scienze Politiche e Sociali facendo soltanto una manciata di esami: elementi di diritto e procedura penale, sociologia della devianza, sociologia dei processi culturali, storia delle relazioni internazionali, psicologia sociale, psicopatologia, geopolitica, pedagogia sociale, sociologia dei fenomeni politici, scienza della politica, diritto internazionale o dellUe e infine demografia. Totale: una dozzina di esami.
Di quelli che gli studenti considerano da sempre, a torto o a ragione, «facili». Quelli «dove si chiacchiera». Quelli dove non cè il rischio di restare impigliati in una definizione testuale, una legge, un comma. E tutti gli altri, quelli più difficili? Abbonati. Ancora più ghiotta, però, è lofferta agli aspiranti dottori che al Viminale hanno raggiunto grazie ai concorsi interni (più volte bocciati e sanzionati dai giudici, ma inutilmente) posizioni per le quali sulla carta sarebbe stato necessaria la laurea. Come i dirigenti prefettizi, quelli di «Area 1» e quelli di «Area C», vale a dire, molto schematicamente, i funzionari e i vecchi direttori di sezione. A loro, di esami, ne vengono abbonati 18. E che esami! Praticamente tutti, ma proprio tutti, quelli che i giuristi di lingua spagnola chiamano troncales perché costituiscono il tronco di un percorso universitario e mediamente tolgono il sonno agli studenti bravi e volonterosi inchiodandoli al tavolino per un paio di mesi luno: dal diritto pubblico al diritto amministrativo, da statistica a diritto privato, da economia politica a diritto costituzionale comparato. Via tutti gli incubi, avanti con gli esami-materasso: sociologia della devianza, sociologia dei processi culturali, psicologia sociale, psicopatologia, geopolitica, pedagogia sociale. Sei prove in totale: bene, bravo, brindisi, lei è dottore. Alla faccia di chi attende da anni i concorsi per occupare i posti destinati ai laureati veri. Per carità: bene così. Purché si abolisca però, come invocano le persone serie, il valore legale dei titoli di studio. E purché ai nuovi dottori venga dato in omaggio, sintende, un set di pentole antiaderente.
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
mercoledì 22 marzo 2006
ore 09:47 (categoria:
"Vita Quotidiana")
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 21 marzo 2006
ore 19:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Elezioni 2006: Voi siete qui
LEGGI
I COMMENTI (1)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 21 marzo 2006
ore 18:59 (categoria:
"Vita Quotidiana")
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 21 marzo 2006
ore 18:22 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ingrao in via due Macelli
"Io ve lavevo detto". La frase nessuno può ancora pronunciarla, visto che Berlusconi non ha ancora perduto le elezioni. Ma circola come uno spettro in via due Macelli, nei corridoi felpati del variegato mondo degli ex Dc. E chi potrebbe dirla ha già un nome e cognome. Quelli di Marco Follini.
Casini tiene saldamente in mano il partito. E, tranne clamororose debacle dellUdc, sarà così anche dopo le elezioni. Ma i sondaggi continuano a dire che la Cdl perderà. E se la sconfitta non sarà mitigata da una eccezionale prestazione del partito, più di uno in via Due Macelli comincia a sussurrare che "della variabile Follini non si potrà non tenere conto. Perché la base del partito lo ascolta, e in poche settimane si è guadagnato il ruolo di padre nobile del partito".
Una sorta di Pietro Ingrao degli ex democristiani, che parla al cuore dei militanti. Del quale fino al giorno fatidico del voto non si discute. Ma di cui, magari, ci si comincia a preoccupare.
Così si spiega la "strategia dellattenzione" delle ultime settimane. Bastava guardare il sito internet del partito nello scorso week-end, dove ad Ingrao-Harry Potter erano riservati titolo e foto di apertura. Ma anche i tentativi di alcuni, come Mario Baccini di alzare il proprio profilo politico, per non lasciare solo alle "Formiche" folliniane il luogo della riflessione. Ecco perché un foglio di propaganda come Il moderato (che fa capo allambizioso ministro della Funzione pubblica) cerca ora di diventare una rivista di elaborazione politica a tutto tondo.
Il problema è che che mentre Follini tiene in serbo il suo "Io ve lavevo detto", nel partito le tensioni corrono sottotraccia. Il già citato Baccini non è per esempio entusiasta di non avere nessun suo uomo ai vertici di Cinecittà Holding e di essere stato "ricompensato" solo con la presidenza dellistituto Luce per il suo fidato capo della segreteria tecnica Flavio De Luca. Proprio ora che si è candidato a sindaco di Roma.
Tra casiniani, buttiglioniani e folliniani è Lorenzo Cesa il gran mediatore. Ma nei corridoi ex Dc, ora che il 9 aprile si avvicina, si avverte: "Tra tutti lunico che in questa partita ha le mani libere è Marco. Se si perde, lo farà pesare. Perché i padri nobili sono una risorsa in battaglia. Ma possono diventare un bel problema dopo la sconfitta". Soprattutto se uno di questi, in tempi non sospetti, lo aveva detto.
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 21 marzo 2006
ore 15:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cofferati: "Nessuna piazza per la Fiamma Tricolore"
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 21 marzo 2006
ore 12:50 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ARCIVESCOVO CANTERBURY, STOP AL CREAZIONISMO NELLE SCUOLE
Basta insegnare Adamo ed Eva a scuola: la Bibbia racconta una verita religiosa, non scientifica. Larcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ha criticato le scuole britanniche in cui il creazionismo viene presentato come materia scientifica in alternativa alla teoria darwiniana dellevoluzionismo. Nella sua prima, ampia intervista da quando e primate della Chiesa anglicana, larcivescovo ha preso una netta posizione nel dibattito che contrappone i sostenitori di Charles Darwin ai creazionisti. Il creazionismo viene insegnato attualmente in varie scuole private britanniche, tra le quali due finanziate da un uomo daffari, Sir Peter Vardy, un cristiano fondamentalista convinto assertore di uninterpretazione letterale della Bibbia. "Credo che il creazionismo sia un errore di categoria, come se la Bibbia fosse una teoria da mettere accanto a tutte le altre", ha detto larcivescovo, intervistato dal Guardian. "Il mio timore e che il creazionismo possa finire con lo sminuire la dottrina della creazione invece che rafforzarla". Insomma, fa capire larcivescovo, presentare lArca di Noe e il Giardino dellEden come se fossero fatto storici rischia di tradire il loro messaggio religioso.
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 21 marzo 2006
ore 11:32 (categoria:
"Vita Quotidiana")
E la vita (Cochi e Renato)
Cè chi soffre soltanto damore chi continua a sbagliare rigore cè chi un giorno invece ha sofferto e allora ha detto, io parto ma dove vado se parto, sempre ammesso che parto?
Ciao! a chi sbaglia a fare le strissie, a chi invece avvelena le bissie. Uno tira soltanto di destro laltro invece ci ha avuto un sinistro e cè sempre qualcuno che parte, ma dove arriva, se parte?
E la vita, la vita e la vita lè bela, lè bela, basta avere lombrela, lombrela che ti para la testa, sembra un giorno di festa. E la vita, la vita e la vita lè strana, lè strana, basta una persona, persona che si è rotta la testa è finita la festa.
Cè chi un giorno ha fatto furore e non ha ancora cambiato colore. Cè chi mangia troppa minestra chi è costretto a saltar la finestra e cè sempre lì quello che parte ma dove arriva, se parte?
Ciao! A chi sente soltanto la radio e poi sbaglia ad andare allo stadio. Cè chi in fondo al suo cuor ci ha una pena, cè chi invece ci ha un altro problema, e cè sempre lì quello che parte ma dove arriva, se parte?
E la vita, la vita e la vita lè bela, lè bela...
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 21 marzo 2006
ore 10:28 (categoria:
"Vita Quotidiana")
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 21 marzo 2006
ore 10:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
«Più che sulla dottrina sociale della Chiesa la politica dell’attuale governo si è modellata sul programma della loggia massonica P2... Votiamo secondo coscienza, valutando ciò che è più utile alla gente... ma diffidiamo e contestiamo chi si atteggia a difensore della fede, mentre in realtà è al servizio dei propri interessi»
Mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea. Ansa, 20 marzo 2006
LEGGI
I COMMENTI (1)
- SEGNALA questo BLOG
> > > MESSAGGI PRECEDENTI
|
|
MAGGIO 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
|
|
1
|
2
|
|
3
|
4
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
|
10
|
11
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
|
17
|
18
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
|
24
|
25
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|
31
|

|