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Chi son? Sono un poeta. Che cosa faccio? Scrivo. E come vivo? Vivo. In povertà mia lieta scialo da gran signore rime ed inni d’amore. Per sogni, per chimere e per castelli in aria l’anima ho milionaria. Talor dal mio forziere ruban tutti i gioielli due ladri: gli occhi belli. V’entrar con voi pur ora ed i miei sogni usati e i bei sogni miei tosto son dileguati. Ma il furto non m’accora, poiché vi ha preso stanza la dolce speranza!
Or che mi conoscete, parlate voi. Chi siete? Via piaccia dir?

Scrivo un diario inutile. senza note, senza parole, senza frasi. Solo pagine vuote, bianche. Riempite dalla fluttuazione del nulla quotidiano. (Alessandro Sebastiano Morandi)
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venerdì 10 febbraio 2006
ore 14:40 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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venerdì 10 febbraio 2006
ore 10:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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giovedì 9 febbraio 2006
ore 19:05 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Mutevolezza P.B. Shelley (trad.di G.Conte)
Il fiore che oggi sorride domani morirà ciò che desideriamo durevole ci tenta e va via. Che cosa e’ la gioia del mondo? Un lampo che irride alla notte, breve come la propria luce.
La virtù come e’ fragile l’amicizia come e’ rara l’amore ci da’ una povera felicità in cambio di orgoglio e pena. Ma noi, benché cadano subito, alla loro gioia sopravviviamo e a tutto quello che diciamo nostro.
Mentre i cieli sono azzurri e di luce, mentre i fiori sono lieti mentre gli occhi che prima di sera cambieranno fanno sereno il giorno, mentre ancora camminano calme le ore, sogna tu, e dal tuo sonno svegliati poi, per piangere.
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giovedì 9 febbraio 2006
ore 12:42 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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giovedì 9 febbraio 2006
ore 10:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ma io, con il cuore cosciente di chi soltanto nella storia ha vita, potrò mai più con pura passione operare, se so che la nostra storia è finita?
PPP, Le ceneri di Gramsci
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giovedì 9 febbraio 2006
ore 10:15 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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giovedì 9 febbraio 2006
ore 09:55 (categoria:
"Vita Quotidiana")
This Grave contains all that was Mortal of a YOUNG ENGLISH POET, Who on his Dead Bed, in the Bitterness of his Heart at the Malicious Power of his Enemies, Desired these Words to be engraven on his Tomb Stone "Here lies One Whose Name was writ in Water" Feb 24th 1821
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giovedì 9 febbraio 2006
ore 09:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Il Nyt: "Rischia di scomparire il cimitero dei poeti a Roma"
Non ci sono solo stranieri, ci sono sepolti anche Antonio Gramsci, Carlo Emilio Gadda, Dario Bellezza, ma il cimitero acattolico di Roma è caro particolarmente ai Paesi anglosassoni. Ed ecco probabilmente perché a denunciare lo stato di degrado del monumento allombra delle Mura Aureliane sono stamane il New York Times e lInternational Herald Tribune.
Larticolo è il medesimo, firmato da Elisabeth Rosenthal. Il titolo cambia: "Il cimitero dei poeti è in crisi" sul New York Times, "Un piccolo paradiso che scivola via" sullHerald Tribune.
Al cimitero degli acattolici di Roma, ricorda Rosenthal, sono sepolti, tra i tanti, i poeti Shelley e Keats, la famiglia Bulgari, lunico figlio di Goethe, il padre fondatore del comunismo europeo Antonio Gramsci, decine di diplomatici. Potrebbe essere il Père Lachaise (il cimitero parigino degli artisti) di Roma, ma soffre per una cronica mancanza dei fondi necessari al suo mantenimento ottimale.
"Oggi questa preziosa parte di paradiso - si legge nellarticolo - è in decadenza e in crisi finanziaria, tanto da essere stato recentemente aggiunto alla World monument funds 2006 watch list che comprende i cento siti più a rischio estinzione della terra. Parte dei problemi del cimitero, fondato nel 1734, derivano dal fatto che è da sempre stato considerato come un qualcosa di estraneo in una città cattolica come Roma, dove il Vaticano per tradizione ha sempre pagato i più costosi lavori pubblici. Oggi però neanche il governo italiano lo ritiene degno di un aiuto finanziario. Per questo il sito è gestito da una commissione volontaria di ambasciatori stranieri a Roma. Ma anche questa struttura creata appositamente non ha le risorse finanaziarie necessarie al suo mantenimento".
Tuttavia sul sito del cimitero si mostrano le immagini di un recente restauro, avvenuto nel 2000, e che ha avuto per oggetto sia alcune tombe di particolare importanza che alcuni reperti di epoca romana.
"Ci si potrebbe innamorare della morte, pensando di poter essere sepolti in un luogo così dolce", scriveva Shelley. Forse anche adesso che il cimitero sta morendo a poco a poco, con la vegetazione selvatica che cresce indisturbata. "Sembra bello e romantico, ma le lapidi stanno cadendo a pezzi", denuncia Valerie Magar, una specialista nella conservazione dei beni culturali del Centro per lo Studio e la Conservazione e il Restauro dei beni Culturali dellOnu.
"Questo è un sito che richiede molte cure - spiega ancora lesperta - ma il loro costo va oltre il budget del cimitero". Anche perchè, rimprovera lautrice dellarticolo, non ci sono contributi da parte italiana. I visitatori sono invitati allingresso a dare un contributo, ma evidentemente neanche questo è sufficiente. E così quello che lo scrittore Oscar Wilde definì "il luogo più sacro di Roma", rischia di precipitare nel degrado.
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mercoledì 8 febbraio 2006
ore 18:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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mercoledì 8 febbraio 2006
ore 12:30 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Il ministro della Razza. «Ma la smetta quella signora, quella abbronzata lì, quella del deserto e del cammello. Lei, quella signora lì di cui non ricordo il nome... se si chiamasse Maria Rossi lo ricorderei»
Roberto Calderoli, rivolto a Rula Jebreal giornalista de La7, Matrix, Canale 5, 6 febbraio
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